RUTILATION: Tabula rasa...

Cr7 la alza in quel di Istanbul mentre Andonio Campione d' Italia
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Messaggioda Alga » gio apr 12, 2007 9:44 am

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danser
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Messaggioda danser » gio apr 12, 2007 9:46 am

:lol: :lol: :lol:

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Messaggioda Alga » gio apr 12, 2007 10:16 am

Mr.RKO ha scritto:...e so quattro!!!!...


Mr.RKO ha scritto:...e so 5 mo!!!!..daje così....


Mr.RKO ha scritto:E MO SO 6...GRAZIE ANCORA CAPITà!!!!!


Mr.RKO ha scritto:CHE BELLO!!!!...SONO 7....ORA SIAMO TROPPO FORTI!!!!


#40#
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Messaggioda Huggy_Bear » gio apr 12, 2007 10:19 am

vabbè a....però te rimasto giusto questo da fa eh :lol:

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Messaggioda Alga » gio apr 12, 2007 10:56 am

Mr.RKO ha scritto:però te rimasto giusto questo da fa eh :lol:


E te pare poco? :D

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Messaggioda Alga » lun apr 23, 2007 6:41 pm

Alga ha scritto:
Alga ha scritto:
Chemical Beat ha scritto:Sottolinerei il fatto che per il sesto (ripeto sesto) anno di fila siamo arrivati ALMENO secondi in ALMENO una delle manifestazioni alle quali partecipiamo!
Certo su cinque precedenti, quattro (consecutivi) sono secondi posti
Certo sempre in Italia....

Però, ciò nonostante ho come il dubbio che : SIAMO FORTI.


E secondi pure 'sto campionato... SIETE PROPRIO FORTI!!!!!!!!!!! #100#

Ciao!


Secondi pure in Supercoppa! :lol:

SIETE UNA SQUADRA FORTISSIMI!!!!!!!!!!!!!! #100#


ANCORA MERAVIGLIOSAMENTE SECONDI!!! #100#

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Messaggioda Rock Bottom » mar apr 24, 2007 10:00 am

Alga ha scritto:
Alga ha scritto:
Alga ha scritto:
Chemical Beat ha scritto:Sottolinerei il fatto che per il sesto (ripeto sesto) anno di fila siamo arrivati ALMENO secondi in ALMENO una delle manifestazioni alle quali partecipiamo!
Certo su cinque precedenti, quattro (consecutivi) sono secondi posti
Certo sempre in Italia....

Però, ciò nonostante ho come il dubbio che : SIAMO FORTI.


E secondi pure 'sto campionato... SIETE PROPRIO FORTI!!!!!!!!!!! #100#

Ciao!


Secondi pure in Supercoppa! :lol:


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"Inter in Europe, is a crappy team" (cit.)

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Messaggioda Alga » mar apr 24, 2007 4:49 pm

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Messaggioda corsair » mar apr 24, 2007 4:53 pm

Alga ha scritto:Immagine
#40#
"se ero forte di testa secondo me io ero uno dei migliori difensori degli ultimi trent'anni comunque" (Floyd 10)

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Messaggioda corsair » mar apr 24, 2007 4:53 pm

Alga ha scritto:Immagine
#40#
"se ero forte di testa secondo me io ero uno dei migliori difensori degli ultimi trent'anni comunque" (Floyd 10)

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Messaggioda Alga » mar apr 24, 2007 5:10 pm

Il bello e' che se pijano p'er cùlo pure da soli; questo e' per la loro festa degli 80 anni:

Immagine

7 secondi??????? :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:

Vabbe', poi ce faranno sape' quale data hanno scelto per festeggiare, per ora non se conosce ne' il giorno ne' il mese... vedremo... :roll:

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Messaggioda Rock Bottom » mer apr 25, 2007 7:49 pm

Alga ha scritto:Il bello e' che se pijano p'er cùlo pure da soli; questo e' per la loro festa degli 80 anni:

img]http://img139.imageshack.us/img139/3970/topup7.jpg[/img]

7 secondi??????? :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:

Vabbe', poi ce faranno sape' quale data hanno scelto per festeggiare, per ora non se conosce ne' il giorno ne' il mese... vedremo... :roll:

Ciao!


La data di nascita dell'A.S. Roma è stata a lungo discussa: da molte fonti viene infatti indicato il 22 luglio 1927; in realtà sembra che la fusione sia stata formalizzata il 7 giugno dello stesso anno, come annunciato il giorno successivo dai quotidiani romani Il Tevere, La Tribuna e Il Messaggero.
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da Il Romanista del 25/04/2007

TRA I PREZIOSI CIMELI DELL'EPOCA, IL RACCONTO DI CHI HA VISTO SORGERE, E CRESCERE, IL CLUB GIALLOROSSO

ALLA RICERCA
DELLA ROMA
PER 15 ANNI

MASSIMO IZZI


Il 12 marzo del 1992, ho realizzato la prima intervista della mia vita, a Carlo Zamporlini (centrocampista che debuttò nella Roma il 16 luglio 1927, giocando contro l'UTE nel primo match della storia giallorossa). Avevo vent'anni ed ero al primo anno di Università. Mi ero messo in testa di realizzare una ricerca sull'importanza delle fonti orali, e visto che la Roma era la mia grande passione decisi di basare lo studio sulla sua fondazione. Quel giorno, mi divertii così tanto a parlare con Zamporlini che l'ondata di entusiasmo fu tale da portarmi, nei successivi sette anni, a continuare ad andare in giro con un registratorino, per fissare su nastro quelle magnifiche testimonianze.
Ho raccolto i ricordi di uomini che nella propria giovinezza avevano vestito la maglia dell'Alba, del Roman e della Fortitudo. Ho proseguito fino a cercare di rintracciare tutti quelli che avessero indossato la maglia della Roma sino al 1945. Consumato dal vortice di questa ricerca (che alla fine si sarebbe concretizzata nella mia tesi di laurea, datata marzo 1999), arrivò anche il giorno in cui mi recai alla Biblioteca Nazionale di Castro Pretorio e mi accorsi che la Roma non era stata fondata il 22 luglio ma il 7 di giugno (a Via Forlì 16), e il fatto che il Club giallorosso lo abbia riconosciuto, non può che farmi piacere. Ancora più piacere mi ha fatto conoscere e intervistare personaggi che, come Vittorio Zingarelli, a quei fatti lontani erano legati per esperienze familiari.
Il mondo del calcio attuale mi interessa sempre meno. Sono abbonato ma allo stadio, quest'anno, ho visto una sola partita, tra l'altro di Champions League, eppure emozioni come quella che mi ha regalato Vittorio Zingarelli, nipote di Italo Foschi, per me non hanno prezzo. Dallo stesso tavolo, dalle stesse sedie in cui sedettero Italo Foschi, Ulisse Igliori e Vittorio Scjaoloia ho raccolto questa straordinaria, commovente, testimonianza. Non mi sono mai definito un storico, ma mi sento, serenamente, di definire "storica" la testimonianza di Vittorio Zingarelli, che da quel grande narratore e scrittore che è ha fatto luce su molti avvenimenti che riguardano la vita di Italo Foschi e della sua straordinaria famiglia.
Ho avuto modo di ascoltare giganti del calcio mondiale come Liedholm, miti romanisti quali Santarini, Amadei e Giacomo Losi, ma quella con Vittorio Zingarelli rimane un'esperienza a se stante. Sono felice che la fortuna mi abbia riservato un tale onore, ed è un privilegio dividere con tutti i romanisti un patrimonio di emozioni e ricordi così unici.
Si ringrazia tutta la famiglia Zingarelli per la generosa disponibilità. Si ringraziano il Sindaco di Corropoli, Paolo D'Aristotile; Lorenzo Contucci (webmaster di asromaultras) e Mirko, tifoso romanista di Sant'Omero Teramo, per gli inestimabili contatti forniti.


25/04/2007

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«Siamo nati
a casa mia,
in via Forlì,
il 7 giugno»


Massimo Izzi

Sono seduto al centro di un bel saloncino; alla mia destra la libreria di Italo Foschi, con i suoi testi di giurisprudenza. Riesco a scorgere distintamente un piccolo volume che reca stampigliata in oro la data di edizione, 1908. Alle pareti, fra le altre, una foto autografa di Gabriele D'Annunzio e una decorazione concessa al "Prefetto" Foschi dal governo tedesco. Al mio fianco, sotto un bel dipinto raffigurante degli artisti circensi, una lettera autografa di Benito Mussolini. Il Duce la consegnò a Foschi il 29 marzo 1926, in occasione del IV natale del fascismo, quando l'allora federale dell'Urbe salì a Palazzo Chigi per incontrare il Capo del Governo. Conoscevo bene questa lettera, che era tra i documenti citati integralmente nella mia tesi di laurea, ma neanche nei miei sogni più sfrenati avrei mai pensato di trovarmi davanti all'originale. Il quadro che mi emoziona di più è però un'immagine di Italo Foschi in alta uniforme di gala. Sotto, in un carattere appena sbiadito dal tempo, c'è la dedica autografa che il primo presidente romanista fece al "piccolo Vittorio", il nipote prediletto.
"Il piccolo" Vittorio Zingarelli, classe 1919, è al mio fianco e mi fa da straordinaria guida in questo sacrario di memorie che ripercorrono anche i suoi anni da ufficiale dei bersaglieri ed eroe di guerra (comandante di un reparto d'assalto, due volte ferito in combattimento e decorato con medaglia d'argento al valor militare con questa motivazione: "Già distintosi in precedenti azioni, in aspro combattimento dava nuova prova di valore e di alto spirito di sacrificio. Caduti tutti gli ufficiali di due compagnie, riordinava i reparti duramente provati e per ben quattro volte guidava con l'esempio i superstiti ascari (…). Partito con i pochi sopravvissuti, senza munizioni, con le sole bombe a mano, riusciva a stroncare i violenti contattacchi dell'avversario (…) Agordat, 30 gennaio 1941"). Memoria prodigiosa, battuta pronta, Vittorio, immediatamente, mi suscita una viva simpatia, emana un'energia contagiosa e tutto il fascino degli uomini puri, integerrimi e ironici. Ha quasi 90 anni, ma guarda al mondo con la curiosità di un trentenne. Un "trentenne", beninteso, che ha visto nascere la Roma. All'intervista assistono una delle figlie e una delle nipoti di Vittorio. Mentre sistemo il "nagra" per la registrazione accenno alla casa di Via Forlì 16, dove la Roma ha avuto i suoi natali. Non finisco di collegare il microfono che nella stanza risuonano distinte alcune parole che mi fanno vacillare: «Beh, queste sedie su cui siamo e anche il tavolo provengono da Via Forlì 16… quella lì, per esempio, era nello studio personale di zio Italo». Accetto con piacere l'invito a dare del tu a Vittorio e quindi do il via alla più emozionante intervista della mia ormai quasi ventennale attività di custode delle memorie giallorosse.
Vittorio, qualche dato biografico per presentarti.
«Sono nato a Roma il 18 marzo 1919, da Mauro Zingarelli e Italia Foschi, che oltre a me diedero alla luce altri due figli: Mauro e Italo (il primo Ufficiale Sommergibilista Atlantico poi volontario nella X flottiglia MAS, il secondo destinato ad una enorme e meritata popolarità come produttore, regista ed "inventore" della coppia Bud Spencer-Terence Hill, ndr )».
Da parte materna che famiglia è stata la tua?
«Mia madre e i suoi due fratelli, Vittorugo e Italo, erano assai uniti. Di zio Italo si è scritto e detto molto, ma in pochi sanno quale talento avesse zio Vittorugo. A quattro anni nonno Emanuele lo portava con sé a scuola e lui anticipava i risultati delle moltiplicazioni alla lavagna; a ventuno anni era già professore universitario presso la Facoltà d'Ingegneria. In poche parole un genio. Ricordo anche molto bene mia nonna materna (Maria Addolorata Foschi, ndr ), donna meravigliosa, da buona abruzzese tutta casa e famiglia, che però non rinunciava a giocare a lotto il sabato e a frequentare assiduamente le corse di trotto a Villa Glori».
E il calcio, quando è entrato nella tua vita?
«Devo fare una premessa. Ai tempi del liceo classico, che ho frequentato nei primi Anni Trenta al "Giulio Cesare", i miei genitori erano in Somalia. Io vivevo con zio Vittorugo e mia nonna a Via Forlì 16. Zio Italo era in giro per l'Italia, ma, non avendo figli ed essendo legatissimo a sua sorella, stravedeva per noi nipoti. Tutte le estati, quindi, le trascorrevamo con lui nelle varie sedi in cui era chiamato dal ruolo di prefetto del Regno (Macerata, La Spezia, Pola, Taranto, Treviso e Trento, ndr ). Potevamo mai, noi Zingarelli, non diventare romanisti? Io, a dire il vero, nella Roma ho anche giocato, nei ragazzi».
Sotto la guida di mister Scardola, lo stesso trainer avuto da Franco Sensi?
«Prima di tutto lasciami salutare il presidente Sensi. Qualche anno fa gli scrissi una lettera per esprimergli la mia stima e il mio apprezzamento, e mi ha dato un grande piacere rispondendomi con eguale affetto… Detto questo, conoscevo Scardola, che veniva dalle file della Fortitudo-ProRoma ed era un uomo che zio Italo aveva voluto nella Roma, ma il mio mister era Cruciani, detto "cioccolatino". Un giorno frantumò i miei sogni di gloria calcistica facendomi un discorsetto: "Tu sei velocissimo, ma nessuno ti ha insegnato nulla, con te devo cominciare proprio da capo". Capii di non essere tagliato per il football e mi diedi al rugby. Allora la Roma aveva una straordinaria sezione rugby che si laureò anche Campione d'Italia. Ecco, la palla ovale è stata l'altra grande passione sportiva della mia vita e l'ho coltivata fino ad arrivare al titolo italiano come massimo dirigente dell'Aquila».
Immagino che gli eroi di Testaccio li hai conosciuti tutti.
«Quando ero studente ad Albano Laziale, vennero a trovarmi zio Vittorugo con "Faele" Costantino, Attilio Ferraris e Fulvio Bernardini. Zio li portò a mangiare a casa mia, perché mia madre era una grande cuoca. In quella casa avevamo dei cani e c'era un piccolo buchetto per favorirne l'ingresso. Saltò fuori un pallone e i nostri ospiti si misero a scommettere su chi l'avrebbe infilato in quella piccola cavità. Vinse Bernardini, con grandi sfottò dedicati da tutta la compagnia ad Attilio. Gli aneddoti su quel periodo sono infiniti, ma se è per questo ne conservo alcuni anche del periodo precedente a Testaccio. Ricordo ad esempio mister Garbutt e il suo italiano reinventato: "Cambiare la gioca", urlava da bordo campo. Era uno spettacolo».
Vittorio, parlare con te è un'esperienza straordinaria, ma c'è un particolare che sopra ogni altra cosa mi sta a cuore. E' legato alla nascita della Roma che da quanto mi risulta…
«La riunione decisiva si fece a Via Forlì 16, a casa mia. In modo assoluto. Su questo non ci sono dubbi. Per noi, in famiglia, è stato sempre un dato di fatto acquisito».
Ti ringrazio per questa testimonianza diretta così importante da essere catalogabile come ciò che gli storici definiscono "fonte primaria". Immagino che tu avrai conosciuto anche Ulisse Igliori, presidente dell'Alba - Audace, che quel 7 giugno 1927 era in Via Forlì 16.
«Ma stai scherzando? Certo che l'ho conosciuto! E lo ricordo come se fosse oggi. Era un mutilato di guerra, decorato con medaglia d'oro al valor militare. Del resto, anche Umberto Guglielmotti (presidente onorario della Roma nel primo organigramma, ndr ), era tutto segnato in faccia per le schegge di una bomba a mano. È stato anche uno scrittore perfetto, Guglielmotti (ricordiamo "I presidenti del consiglio dei Ministri dall'unità d'Italia ad oggi, del 1967, e Grandi Italiani, del 1970, ndr ), ma del resto quella lì era tutta gente di valore».
Proseguiamo il nostro colloquio con un tuo ritratto dell'Italo Foschi sportivo.
«Faceva lotta greco romana e tra l'altro, fra i nazionalisti, dalle cui file proveniva, c'era Raichevich, uno dei più grandi campioni di tutti i tempi. Ebbene, zio è stato suo allievo. Era piccolo come me, ma tutto muscoli. Quando saltava sulla spiaggia, arrivava a un metro e cinquanta. Era uno sportivo praticante, che non disdegnava la scherma (Vittorio mi mostra una foto del fondatore della Roma in pedana durante un duello, ndr ) e tante altre discipline. Il calcio, però, era il suo vero amore. A Pola, Macerata, La Spezia, appena si sapeva che era arrivato Italo Foschi, il fondatore della Roma, le squadre locali facevano festa. E lui diveniva il motore di quelle realtà sportive. Del resto, anche il Giulianova calcio e la Sambenedettese sono nate anche grazie al suo impegno (nel 1924 Foschi, con Antonio Del Re, Michele Di Pietro e Amato Alfonso Migliori, fondò la Società Sportiva Giuliese, poi Giulianova, che nel 1933, guarda caso, adotterà le maglie giallorosse, ndr )».
Lasciamo gli Anni 20 e immergiamoci negli Anni 30.
«Negli Anni 30, ricordo che zio Vittorugo mi portava con sé ad assistere alle corse di galoppo a Capannelle. Ho avuto poco tempo, però, per dedicarmi allo sport. Nel 1936, dopo un anno di frequenza presso la Facoltà di Giurisprudenza di Roma, decisi di presentarmi come volontario al corso allievi ufficiali bersaglieri. Iniziai il corso a Pola, il 20 novembre 1937; nell'agosto del 1939 ero già partito alla volta dell'Africa Orientale».
Aggiorniamo anche la parallela storia di tuo zio Italo, che il 29 marzo del 1928, nella sede di via Monterone, aveva volontariamente rimesso la carica di presidente dell'AS Roma (pur assumendo quella di presidente onorario) nelle mani di Renato Sacerdoti. Un Sacerdoti che accettò la carica "in via affatto transitoria, sempre disposto a rinunciare qualora cessino le ragioni per cui l'Avv. Foschi è stato costretto a tale passo". Le ragioni, però, erano quelle della carriera politica, che Italo Foschi non lascerà più e che l'avrebbe portato a ricoprire la carica di Segretario Federale a La Spezia e in seguito quella di Prefetto a Macerata, Pola, Taranto, Treviso e Trento.
«Certamente zio Italo continuò ad esserci vicino anche in questo suo piccolo tour italiano. Per il resto, nella famiglia, l'affetto verso la Roma non venne mai meno, a partire da zio Vittorugo, sino a mio fratello Italo, che fino all'ultimo respiro della sua vita ha trovato il modo di gioire per le vittorie giallorosse».
Nel 1942 arrivò lo scudetto. Come lo ricordi?
«Purtroppo qui non posso essere utile, visto che in quei giorni mi trovavo in India in un campo di prigionia inglese (a chi volesse approfondire la conoscenza della romanzesca vita di Vittorio Zingarelli, segnaliamo il volume autobiografico "Ricordi di guerra e di prigionia 1937-1948. Storia di una generazione tradita e sconfitta", edito da Interbooks nel 2004, ndr ). Gli avvenimenti di quegli anni li appresi al mio rientro in patria, il 29 novembre 1946».
In quel periodo, probabilmente, la tua famiglia viveva, con immensa dignità e grande coraggio, il periodo più difficile della propria esistenza.
«Personalmente avevo servito il mio paese per dieci anni, fra operazioni di Polizia Coloniale, Seconda Guerra Mondiale, prigionia in Sudan e India. Rientrato in Italia dovetti ricominciare da zero. Per quanto riguarda la mia famiglia, avevamo dovuto subire l'immenso dolore della morte di mio fratello Mauro, ufficiale di Marina, pluridecorato sommergibilista atlantico, Comandante dei sommergibili C.B. della Repubblica Sociale sul Mar Nero, che era stato assassinato, senza alcun processo, nei sobborghi di Brescia, durante gli ultimi tremendi giorni della guerra civile. Zio Italo, come tu ben saprai, era stato condannato a cinque anni per il suo ruolo nella RSI».
Sei, probabilmente, l'unica persona sulla faccia della terra a poter chiarire questa vicenda.Alle mie parole Vittorio si alza, e dopo qualche secondo, torna mettendomi fra le mani un piccolo fascicolo redatto dallo studio legale dell'Avvocato Giuseppe Segati e depositato presso la seconda sezione penale della Corte Suprema di Cassazione, quale ricorso contro la sentenza della Corte Straordinaria d'Assise di Belluno, che il 3 ottobre 1945, aveva giudicato il fondatore della Roma.
«Una cosa deve essere ben chiara. Il prefetto Italo Foschi proveniva dalle file del partito nazionalista. Il suo vero, reale obiettivo, è sempre stato quello di difendere la patria. La sua figura, dal punto di vista storico, è stata ricostruita con degli errori significativi. Molti, ad esempio, hanno ricordato la sua qualifica di "squadrista". Ma va detto che Italo Foschi non ha mai partecipato ad operazioni squadristiche. Nella sua attività politica, quando ancora militava nel partito nazionalista, era stato ferito due volte. La prima a Ravenna: mentre portava con i giovani nazionalisti una corona alla tomba di Dante, degli avversari politici spararono contro quella delegazione e lo colpirono. La pallottola gli venne estratta a Lugo di Romagna; a lungo il bossolo è stato conservato a casa nostra. La seconda volta venne ferito in occasione dei funerali di Enrico Toti. Il responsabile del corteo funebre era proprio lui. Ebbene, nella zona del Verano ci fu un parapiglia. Dalle finestre venne gettato dell'olio bollente e qualcuno sparò con un fucile da caccia. Venne impallinato e rischiò di perdere un occhio. Seconda ferita e storia che potrebbe finire qui. Solo che qualche anno dopo, quando Ettore Muti divenne segretario del PNF (31 ottobre 1939, ndr ), stabilì che andava riconosciuta la qualifica di "squadrista" anche a coloro che erano stati feriti per la causa nazionalista. E lui dunque, prefetto del regno, acquisì questa qualifica senza mai aver partecipato a nessuna operazione squadristica. Ti dirò di più. All'indomani del 25 luglio si trovava in alta Italia; non appena venuto a conoscenza dei rivolgimenti che c'erano stati, obbedendo a quello che riteneva un dovere morale, telegrafò a Roma per ribadire di essere a disposizione delle istituzioni, cosa che poi gli venne contestata nel periodo della RSI, perché questa documentazione venne recuperata. Non giurò fedeltà alla RSI, ma rispose alla convocazione che lo portava a ricoprire una carica istituzionale a Belluno, che lo chiamava a servire il paese».
Il 17 settembre 1943 arrivò a Trento Franz Hofer ( cui Vittorio riserva una colorita definizione, ndr), nominato da Hitler gauleiter del Tirolo e plenipotenziario per Bolzano, Trento e Belluno. Hofer sollevò Foschi dalla carica di prefetto di Trento, e il fondatore della Roma sarà inviato, con decreto del Consiglio dei Ministri della RSI, a Belluno, con la mansione di "Capo provincia". A Belluno Foschi rimase formalmente in carica, dal 24 settembre al 21 novembre 1943, ma già il 20 ottobre venne richiamato a Bolzano, dove gli venne contestato il telegramma inviato al Re all'indomani del 25 luglio. Collocato a "disposizione del Ministero dell'Interno", con decreto del 24 novembre, verrà definitivamente messo "a riposo", con delibera del Consiglio dei Ministri del 31 agosto 1944 (provvedimento perfezionato il 15 novembre dello stesso anno). La testimonianza di Vittorio è fondamentale per chiarire quale fu l'operato di Italo Foschi nei suoi 28 giorni di attività nella RSI.
«Anche il CLN locale, alla fine della guerra, riconobbe che Italo Foschi si era comportato in maniera corretta, che non doveva essere toccato perché non aveva fatto del male a nessuno. Le accuse che gli vennero mosse saranno infatti legate ad atti amministrativi, come quello, da lui emanato, che obbligava i dipendenti pubblici ad indossare il distintivo del partito. Per questo, venne condannato a cinque anni. Passò un anno e mezzo a Belluno, che lo indebolì molto. E al momento del suo rilascio si trovò senza pensione, senza nulla».
Finalmente, nel 1947, la vostra famiglia si è ritrovata.
«Sì e nelle difficoltà siamo stati più uniti che mai. Zio Italo e zia Fanny vendettero tutto quello che era possibile vendere per andare avanti, ma conservando la più piena e grande dignità. Anche il sottoscritto, dopo cinque anni e mezzo di prigionia, ripartì da zero, facendo mille mestieri, fra cui l'insegnante al liceo Cavour. A dare il primo lavoro a zio Italo, nel dopoguerra, furono i fratelli Leoni (di religione ebraica, i due fratelli avevano un rapporto di stima e amicizia con Foschi di antica data, ndr ), presso l'ufficio legale contratti e assicurazioni dell'ECI. Lui seguiva le pratiche più disparate presso i ministeri, dove la sua serietà e competenza erano conosciute da tutti. Con grande lavoro e abnegazione riuscimmo giornalmente a migliorare la situazione e nel 1948, quando mi sposai, vivemmo finalmente un momento di gioia. Zio Italo fu mio testimone di nozze».
Poco tempo dopo, il 20 marzo 1949, tuo zio, l'uomo al quale questa città deve la nascita dell'Associazione Sportiva Roma, moriva in seguito ad una crisi sopraggiunta mentre era allo stadio.
«Sì, andai personalmente a riconoscere la salma. A distanza di tanti anni conservo un grande ricordo di lui, di tutto l'affetto che ha saputo regalare a me e ai miei fratelli, delle estati che trascorrevamo insieme. Ricordo che una volta, a Macerata, venne Beniamino Gigli. Cantò dal balcone della sala della prefettura, senza microfono, una struggente canzone napoletana. E io ero lì, con Zio Italo...».
Chi invece sopravvisse a lungo alla morte del marito fu donna Fanny...
(Interviene la figlia di Vittorio) «Lei la ricordo bene anch'io: una donna di rara eleganza e ricercatezza, con dei modi da fiaba ottocentesca. Ricordo i suoi vestiti, i suoi boccoli e il modo con cui si rivolgeva a mio marito: "Giovanotto!"».
Il 3 marzo, a Corropoli, in una solenne cerimonia alla quale hanno preso parte Bruno Conti, Luciano Spalletti e Tonino Tempestilli, è stata inaugurata una targa che così recita: «In questa casa il 7 marzo 1884 nacque Italo Foschi - Avvocato - Prefetto del Regno - Uomo di Sport - e primo presidente dell'AS Roma calcio». Paolo D'Aristotile, sindaco dell'antico borgo abruzzese (che già nel 2001 aveva ricordato Foschi intestandogli una via), sta pensando di creare, proprio nella casa natale di Foschi, una sorta di museo dedicato al fondatore romanista. Un'iniziativa realmente meritevole, che vede il Comune abruzzese partire da una fortunata coincidenza (i locali dell'antica dimora dei Foschi erano e sono rimasti di proprietà dell'amministrazione pubblica, essendo stati affidati in usufrutto ad Emanuele Foschi all'epoca maestro elementare), ma che testimonia un interesse verso la storia della Roma calcio, che, paradossalmente, la città di Roma, l'attuale dirigenza del club capitolino e le sue istituzioni non sono mai riuscite, pienamente, a concretizzare.
Alla cerimonia del 3 marzo, naturalmente, non potevi mancare.
«La bellezza della manifestazione di Corropoli è stata la concordia e la coralità. Accanto a me c'era il presidente della provincia, il questore, il comandante dei carabinieri, Bruno Conti e una nutrita delegazione in rappresentanza della AS Roma; il presidente del Giulianova e il presidente della Sambenedettese. Ho avuto anche la gioia di essere accompagnato da mio nipote Emanuele (in rigorosa muta sociale dell'AS Roma, ndr ). È stato un momento veramente bello. E come vedi, quando la mia famiglia può, è sempre pronta a rendere omaggio alle nostre radici, di cui zio Italo è parte fondamentale».
Vittorio, quanto sei legato oggi alla Roma?
«Ti dico solo che la sera che abbiamo perso a Manchester ero così avvilito che parlavo da solo… Ma scrivi anche che l'altro mio grande amore sportivo è il rugby. Nel 1938 mi allenavo con il GUF e mio grande amico è stato Alberto Marchesi (mitico giornalista romano, legatissimo a Fulvio Bernardini, passato alla storia con il soprannome di "Comandante", che vantava una militanza nel Roman Football Club, per poi divenire un appassionato praticante della palla ovale, ndr ).
Congedandoci, non so come, viene fuori un riferimento al festival di Sanremo, Vittorio, con la sua splendida ironia, colpisce ancora…
«Sì, sì, bello Sanremo, tutti bravi… Ma cosa vuoi che guardi io, che nella mia vita ho visto, assieme a mia moglie, per tre sere consecutive, Louis Armstrong al Sistina?».
Sorridiamo di gusto, e penso che è proprio vero: il passato, quando è speciale, non si dimentica.
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27/05/2006



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"Inter in Europe, is a crappy team" (cit.)

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Messaggioda FooL » gio apr 26, 2007 12:05 am

Rock Bottom ha scritto:La data di nascita dell'A.S. Roma è stata a lungo discussa...


Rock, appena c'ho 'na settimana de ferie te giuro che do' 'na lettura veloce :D
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Messaggioda Rock Bottom » gio apr 26, 2007 12:08 pm

FooL ha scritto:
Rock Bottom ha scritto:La data di nascita dell'A.S. Roma è stata a lungo discussa...


Rock, appena c'ho 'na settimana de ferie te giuro che do' 'na lettura veloce :D


Eh eh eh eh!! Ci conto ! Così magari spieghi tutto anche al tuo amico Alga!! :lol: :wink:
"Non finirà in una bolla di sapone, la giustizia sportiva andrà avanti e non si fermerà davanti a niente e nessuno"



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Messaggioda Alga » gio apr 26, 2007 4:43 pm

Rock Bottom ha scritto:sembra che la fusione sia stata formalizzata il 7 giugno


Sembra... appunto.

Ah, formalizzata. Insomma, una serie di incontri e discussioni a tavolino per far morire tre gloriose squadre romane.

Ciao!
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Messaggioda Alga » gio apr 26, 2007 4:46 pm

Rock Bottom ha scritto:Mirko, tifoso romanista di Sant'Omero Teramo


Manco Mirko e' romano??? :o #100#

Ciao! :D
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Messaggioda LUCAGIAN2 » gio apr 26, 2007 7:37 pm

Alga ha scritto:
Rock Bottom ha scritto:Mirko, tifoso romanista di Sant'Omero Teramo


Manco Mirko e' romano??? :o #100#

Ciao! :D


Aho anziche' perde tempo qua, t' aspetta er capitano del GRA.
Dice che nun ja fa a stira' tutte le camicie perche' deve porta' Ilary a vede "il 7 e l'8" che qualche giorno fa l'ha visti ma nun c'ha capito 'n càzzo :D

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Messaggioda Alga » gio apr 26, 2007 9:10 pm

Rock Bottom ha scritto:7 giugno


#100#
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Messaggioda Huggy_Bear » ven apr 27, 2007 10:14 am

Alga ha scritto:
Rock Bottom ha scritto:Mirko, tifoso romanista di Sant'Omero Teramo


Manco Mirko e' romano??? :o #100#

Ciao! :D


nato ner regina margherita :o

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Messaggioda Apollo_Creed. » dom apr 29, 2007 5:17 pm

L'ennesima delusione, contro una squadra che non si reggeva in piedi.

Colpa TUTTA di Spalletti che ha fatto giocare Totti che non stava in piedi, ha messo Vucinic troppo tardi e, dulcis in fundo tolto Mancini migliore in campo.

Grande Wilhelmsson, uno di noi.

Pizarro non merita di vestire la maglia della Roma. Giocatore più deleterio della storia della Roma, momenti ce fa pija' go'...

PIZARRO VAFFANCULO!
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Messaggioda Huggy_Bear » dom apr 29, 2007 7:19 pm

pareggiotto scritto e combinato...

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Messaggioda Alga » lun apr 30, 2007 10:26 am

Me immagino Max Leggeri e compagnia bella, aspettavate 'sta partita da sei mesi... :roll:

Ciao!
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Messaggioda Huggy_Bear » lun apr 30, 2007 1:14 pm

Alga ha scritto:Me immagino Max Leggeri e compagnia bella, aspettavate 'sta partita da sei mesi... :roll:

Ciao!


HAI DETTO BENE...giusto uer faLSO de leggeri e compagnia bella

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Messaggioda macksi » mer mag 09, 2007 4:06 pm

Per la serie: "Il calcio italiano è finalmente pulito e si respira un'aria nuova".

Domenica sera su Sky hanno fatto vedere la partita del presidente Cellino a Cagliari!!! Dopo il vantaggio cagliaritano ...negli ultimi 4 minuti di recupero ...l 'Udinese non attacca ...sorpassa il centrocampo si avvicina all' area e STRANAMENTE TORNA INDIETRO X RICOMINCIARE L ' AZIONE ...Iaquinta espulso si ACCOMODA AI BORDI DEL CAMPO VICINO a CELLINO !!!

Fantastico !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Grazie a Dio quei maiali di Giraudo e Moggi non ci sono più.

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Messaggioda Pindaro » mer mag 09, 2007 5:44 pm

macksi ha scritto: ...Iaquinta espulso si ACCOMODA AI BORDI DEL CAMPO VICINO a CELLINO !!!
.


senza nemmeno farsi la doccia...
che maleducato...
Gios ha scritto:Fate del bene al mondo, ragazzi, non andate dietro le cazzate: comprate bei libri.


Nickognito ha scritto:Anche perché molte persone vivono una esistenza non grigia, vedono tanti bei posti e tramonti e non sono tutti pessimisti come su mymag

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Messaggioda Huggy_Bear » mer mag 09, 2007 8:34 pm

macksi ha scritto:Per la serie: "Il calcio italiano è finalmente pulito e si respira un'aria nuova".

Domenica sera su Sky hanno fatto vedere la partita del presidente Cellino a Cagliari!!! Dopo il vantaggio cagliaritano ...negli ultimi 4 minuti di recupero ...l 'Udinese non attacca ...sorpassa il centrocampo si avvicina all' area e STRANAMENTE TORNA INDIETRO X RICOMINCIARE L ' AZIONE ...Iaquinta espulso si ACCOMODA AI BORDI DEL CAMPO VICINO a CELLINO !!!

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ah macksi che centra con la roma :o

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Messaggioda mantequilla » mer mag 09, 2007 11:51 pm

Romanisti ladroni!!!!
Se non avevate l'arbitro dalla vostra........... #103# #103# #103# #103# #103# #103# #103#
Basta col Palazzo!!!
R A C C O M A N D A T I !!!!

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Messaggioda macksi » gio mag 10, 2007 12:01 am

Mr.RKO ha scritto:
macksi ha scritto:Per la serie: "Il calcio italiano è finalmente pulito e si respira un'aria nuova".

Domenica sera su Sky hanno fatto vedere la partita del presidente Cellino a Cagliari!!! Dopo il vantaggio cagliaritano ...negli ultimi 4 minuti di recupero ...l 'Udinese non attacca ...sorpassa il centrocampo si avvicina all' area e STRANAMENTE TORNA INDIETRO X RICOMINCIARE L ' AZIONE ...Iaquinta espulso si ACCOMODA AI BORDI DEL CAMPO VICINO a CELLINO !!!

Fantastico !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Grazie a Dio quei maiali di Giraudo e Moggi non ci sono più.


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Azzzz
Ho sbagliato ancora TOPIC ....
Sorry !
E' che da un mese e mezzo dormo, ad intermittenza, due-tre ore per notte. Sono strafuso.

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Messaggioda Pindaro » gio mag 10, 2007 12:05 am

macksi ha scritto:E' che da un mese e mezzo dormo, ad intermittenza, due-tre ore per notte. Sono strafuso.


Quanti danni sta facendo Bersani. #100#
Gios ha scritto:Fate del bene al mondo, ragazzi, non andate dietro le cazzate: comprate bei libri.


Nickognito ha scritto:Anche perché molte persone vivono una esistenza non grigia, vedono tanti bei posti e tramonti e non sono tutti pessimisti come su mymag

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Messaggioda macksi » gio mag 10, 2007 12:11 am

PINDARO ha scritto:
macksi ha scritto:E' che da un mese e mezzo dormo, ad intermittenza, due-tre ore per notte. Sono strafuso.


Quanti danni sta facendo Bersani. #100#


Tutta un'altra circostanza, ti assicuro....

P.s.: Bersani, chi ? Il cantante ?

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Messaggioda mantequilla » gio mag 10, 2007 12:18 am

mormorano di miniMaxi, ma sono venticelli lievi................ :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:

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Messaggioda pocaluce » gio mag 10, 2007 12:43 am

nel giorno del mio 26esimo compleanno, un bel 2-6 effettivamente ci sta più che bene! :wink:
A lot of people say, "Yeah, I like Dennis Rodman," but they don't really mean that. I'm a big Dennis Rodman fan. I've been a Rodman fan since 1998 when he was in all his controversy, so that's never going to change.

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Messaggioda mantequilla » gio mag 10, 2007 12:51 am

pocaluce ha scritto:nel giorno del mio 26esimo compleanno, un bel 2-6 effettivamente ci sta più che bene! :wink:

raccomandato!!!!!!!!!!!!!!!











AUGURONI!!!!!

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Messaggioda pocaluce » gio mag 10, 2007 12:58 am

grazie ilic!! :wink:

ma che è sta storia dei raccomandati? mi son perso qualcosa?

ps. già che ci siamo, anche se forse andrebbe meglio nel topic dei fenomeni misconosciuti...che mi dici di eduard streltsov, stella della torpedo a fine anni '50? ho visto ieri un documentario su di lui ed altre storie di calcio sovietico e ne sono rimasto affascinato...
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Messaggioda mantequilla » gio mag 10, 2007 1:07 am

...e Voronin, sempre Torpedo....
26, 2-6 grazie a qualche telefonatina ai buoni interisti..... :oops: :oops:

Raccomandato Comunque. Uno compie gli anni e vince 6-2. Ma siamo matti??????????? :oops:

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Messaggioda macksi » gio mag 10, 2007 1:22 am

Mantequilla sempre "sopra", sempre "avanti".

:wink:

Scusate l'OT !

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Messaggioda Huggy_Bear » gio mag 10, 2007 12:38 pm

macksi ha scritto:
Mr.RKO ha scritto:
macksi ha scritto:Per la serie: "Il calcio italiano è finalmente pulito e si respira un'aria nuova".

Domenica sera su Sky hanno fatto vedere la partita del presidente Cellino a Cagliari!!! Dopo il vantaggio cagliaritano ...negli ultimi 4 minuti di recupero ...l 'Udinese non attacca ...sorpassa il centrocampo si avvicina all' area e STRANAMENTE TORNA INDIETRO X RICOMINCIARE L ' AZIONE ...Iaquinta espulso si ACCOMODA AI BORDI DEL CAMPO VICINO a CELLINO !!!

Fantastico !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Grazie a Dio quei maiali di Giraudo e Moggi non ci sono più.


ah macksi che centra con la roma :o


Azzzz
Ho sbagliato ancora TOPIC ....
Sorry !
E' che da un mese e mezzo dormo, ad intermittenza, due-tre ore per notte. Sono strafuso.


granne macksi :o :o (so huggy eh :o )

ma vieccelo a fa un saluto de là :cry:

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Messaggioda Rock Bottom » ven mag 18, 2007 12:07 am

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Messaggioda Huggy_Bear » lun mag 21, 2007 12:20 pm

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Messaggioda Apollo_Creed. » lun mag 21, 2007 12:22 pm

Mr.RKO ha scritto:200


A Stè, ma lascia perde, è scarso Totti :roll:
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