Non c'è limite al peggio

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Nick
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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda Nick » mar mag 12, 2020 6:07 pm

Questa purtroppo è una pratica in cui cascano tutti.
Mi ricordo la Boschi ed il governo Renzi non mi ricordo chi erano mi pare due bambine o dei bambini ma on ricordo legati a quale avvenimento, ovviamente Salvini ed il governo giallo-verde con Battisti.

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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda Gios » mar mag 12, 2020 6:22 pm

tennisfan82 ha scritto:Da fuori l'ipotesi Sindrome di Stoccolma sembrerebbe la più accreditata ma i motivi veri della conversione li sa solo lei ed è giusto che sia così.


La cosa significativa mi pare che una giovane donna che prima in piena liceità e allegria mostrava un bello stacco coscia, per giustificare che ora si muova con la tendina della doccia in testa, minimo deve avere una patologia curabile, in fondo. La speranza è che con un po' di terapia possa uscirne, dai.

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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda Rosewall » mar mag 12, 2020 6:26 pm

mp4/18 ha scritto:sarebbe anche stato lecito, per evitare questa sovraesposizione mediatica, usare un profilo più basso durante il suo ritorno.
togli pure il solito volo di stato, la contentezza diffusa per la sua liberazione è genuina e non è frutto di una costruzione mediatica (sono i media, e i politici, che vanno appresso). Una ragazza - per di più volenterosa - sequestrata e finalmente liberata è una cosa che commuoveva il popolo mille anni fa e se dio vuole lo commuoverà anche fra mille anni.
Le reazioni immediate sui social sono state spontanee, cosí come la festa del condominio (peraltro a trecento metri dal mio, sapevatelo).
Il fatto che sia tornata musulmana ha aizzato l'odio dei soliti dementi (che comunque avrebbero vomitato i loro insulti anche senza la comversione, vedi precedenti liberazioni di ostaggi donne). Ma anche qiesta è una reazione popolare abbastanza consueta.
Ultima modifica di Rosewall il mar mag 12, 2020 6:29 pm, modificato 1 volta in totale.
e se non piangi, di che pianger suoli?

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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda chiaky » mar mag 12, 2020 6:27 pm

Gios ha scritto:
tennisfan82 ha scritto:Da fuori l'ipotesi Sindrome di Stoccolma sembrerebbe la più accreditata ma i motivi veri della conversione li sa solo lei ed è giusto che sia così.


La cosa significativa mi pare che una giovane donna che prima in piena liceità e allegria mostrava un bello stacco coscia, per giustificare che ora si muova con la tendina della doccia in testa, minimo deve avere una patologia curabile, in fondo. La speranza è che con un po' di terapia possa uscirne, dai.


Avrà il Coranovirus.
Nulla che non si possa curare.
E' il leghismo che non si cura, purtroppo.
Ribadisco, Fratelli d'Italia molto molto meglio.

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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda Gios » mar mag 12, 2020 6:35 pm

Rosewall ha scritto:l'odio dei soliti dementi



... anche l'accorata ma in fondo bonaria e paterna condiscendenza dell'Italia migliore, eh.

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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda ThePiper » mar mag 12, 2020 6:36 pm

A me questa roba della sindrome di Stoccolma mi sembra un po' tirata per i capelli. Poi sarà pure possibile, ma questa va a fare la missionaria in Africa, quindi ha già una sensibilità particolare (lo sto dicendo in maniera neutra).
A parte che pare non sia stata, a suo dire, trattata male, ma può anche essere che prima di essere rapita, abbia conosciuto persone(oltre ai rapitori) e visto situazioni che l'avessero fatta riflettere e poi la lettura del Corano (presumo l'abbia letto in arabo, quindi un avvicinamento a quella cultura c'era già stato)l'abbia fatta "svoltare".

Insomma aveva già un'idea che gli frullava e avuto diverso tempo per rifletterci, sarà stato colpita positivamente da quello che ha letto e non troppo colpita negativamente dalla situazione e dalle persone che gli giravano intorno durante la prigionia.


Detto ciò chissenefrega, son contento che sia stata liberata :D

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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda Rosewall » mar mag 12, 2020 6:50 pm

Gios ha scritto:
Rosewall ha scritto:l'odio dei soliti dementi



... anche l'accorata ma in fondo bonaria e paterna condiscendenza dell'Italia migliore, eh.
per considerare "solito demente" come "bonaria e paterna condiscendenza" dove hai passato l'infanzia, Sparta? Isole di Ferro?
e se non piangi, di che pianger suoli?

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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda Rosewall » mar mag 12, 2020 6:57 pm

fra l'altro ho anche buttato lí che la ragazza è del mio quartiere (isolato). E non stiamo parlando di un quartiere fichetto. Il che vuol dire che se uno dei gentiluomini che l'ha invitata a restare coi suoi rapitori me lo viene a ripetere qui, la solidarietà e lo spirito del ghetto mi impongono di esprimergli tutta la mia bomaria e paterna condiscendenza.
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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda pocaluce » mar mag 12, 2020 7:14 pm

Rosewall ha scritto:fra l'altro ho anche buttato lí che la ragazza è del mio quartiere (isolato). E non stiamo parlando di un quartiere fichetto. Il che vuol dire che se uno dei gentiluomini che l'ha invitata a restare coi suoi rapitori me lo viene a ripetere qui, la solidarietà e lo spirito del ghetto mi impongono di esprimergli tutta la mia bomaria e paterna condiscendenza.


Io non sono di casoretto, ma nel caso ci fosse bisogno prendo la cittadinanza onoraria per darti una mano.
Ciò detto, è emblematico che i commenti di questo tipo si scatenino quasi sempre verso le donne rapite, con le allusioni sessuali da terza elementare e la pretesa di decidere per conto loro (perché tutto sommato, nella loro visione, se l'è cercata e quindi non dovevamo come stato impegnarci troppo nel salvarla), mentre casi analoghi che coinvolgono volontari o lavoratori uomini si limitano al massimo alla mera questione di "quanto c'è costato". E questo senza nemmeno arrivare a citare casi presi come esempio di "eroi" come i marò o quattrocchi, dove la componente militare complica un po' le cose: che poi, al giorno d'oggi, si tratta anche lì a tutti gli effetti di volontari, ma in quei casi gli stessi che insultano Silvia erano pronti a partire alla crociata.
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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda pocaluce » mar mag 12, 2020 7:16 pm

Ah sul tema, mi sembra interessante l'articolo della Sgrena, forse l'unica che può parlare con cognizione di causa sul tema.

https://ilmanifesto.it/contro-silvia-lo ... la-destra/

Una donna che torna, dopo un rapimento, non è mai la stessa che è partita. E questo vale anche per Silvia Romano.

Le prime reazioni dopo la liberazione penso siano ancora condizionate dallo shock. Per questo credo debbano essere prese con cautela anche le dichiarazioni «emerse» dall’interrogatorio di domenica. Ci vuole tempo perché prendano forma i particolari di una vita vissuta in cattività. Particolari che forse inconsciamente abbiamo negato a noi stesse, così come altri sono stati probabilmente solo la concretizzazione di suggestioni.

Certo ogni rapimento è una storia a sé, ma credo che per una donna trovarsi isolata in un contesto culturale e religioso così diverso da quello in cui siamo cresciute rappresenti una difficoltà maggiore nella comprensione dei comportamenti e delle reazioni dei sequestratori che sono sempre maschi e trucidi.

Che non capiscono spesso le esigenze di una donna, soprattutto quelle del ciclo mestruale, durante il quale si allontanano perché sei «sporca». Il tabù del corpo della donna ha tuttavia un aspetto positivo: nessuna donna occidentale rapita – almeno negli ultimi anni e a quanto mi risulta – ha mai subito violenze fisiche se non quella estrema della morte. Questo non è poco, ma restano le violenze psicologiche. A volte persino più subdole e traumatizzanti.

Importante è anche il contesto in cui si consuma la prigionia: isolate, con altri prigionieri, la possibilità di comunicare con una donna… Certo per comunicare vi è anche il problema della lingua e non penso che gli shabab di oggi conoscano l’italiano come gli anziani che avevano subito la colonizzazione e la presenza italiana anche dopo l’indipendenza. Oltre al somalo si è diffuso l’arabo, soprattutto attraverso le scuole coraniche che, avevo appurato l’ultima volta che sono stata in Somalia, insegnavano la storia e la geografia dell’Arabia saudita! Scuole coraniche che hanno formato molti jihadisti. Già allora a Mogadiscio era in vigore la sharia fatta applicare da una Corte islamica che mozzava mani e piedi senza nemmeno l’anestesia usata, ipocritamente, dai sauditi.

Non mi meraviglierebbe quindi che Silvia si sia trovata in un contesto da «stato islamico».

Questo non vuol dire che non sia rimasta colpita dal suo abbigliamento quando è scesa dall’aereo che l’ha riportata in Italia. Le domande che subito mi sono posta però sono passate in secondo ordine rispetto alla gioia per la sua liberazione. La libertà vale anche per le scelte che lei ha fatto. Anche se dubito che in uno stato di prigionia – per di più durata così tanto – si possa mantenere lucidità e libertà nelle scelte.

Il mio rapimento – fortunatamente – è durato «solo» un mese durante il quale ho sempre mantenuto un atteggiamento conflittuale – e senza una lacrima – con i miei rapitori con i quali comunque comunicavo, come si può rimanere giorni senza parlare, anche correndo il rischio di non farsi capire? E non è mancata nemmeno la suggestione di farmi convertire all’islam facendomi recitare una preghiera – in questo caso con la sciarpa in testa – per dimostrarmi che in fondo era facile la conversione… Ma per fortuna i miei rapitori non erano fondamentalisti e mentre uno diceva che ero una «senza dio» l’altro – più politico – sosteneva che mi vedeva meglio come «combattente» che come donna sottomessa all’islam.

In effetti l’unico risultato ottenuto è stata la conferma di essere atea.

Ma 535 giorni sono lunghi, interminabili, e come sopportarli senza cercare di adattarsi per sopravvivere? E poi i contesti sono diversi – l’Iraq non è la Somalia – e anche i rapitori sono diversi.

Ma la canea che si è scatenata contro Silvia perché si è convertita all’islam non ha limiti e si scontra con il suo sorriso disarmato e disarmante, quasi ingenuo.

Paragonarla a una detenuta nei campi di concentramento che torna vestita da nazista è un orrore inconcepibile e dovrebbe offendere chi ha il senso della storia, ma purtroppo non è così, non c’è il minimo pudore nelle affermazioni di chi si sente in diritto di giudicare.

Come sempre succede quando una donna torna a casa dopo un rapimento la destra si scatena contro il pagamento del riscatto. Lecito o non lecito? Quanto vale una vita umana? I cittadini italiani devono essere tutti salvati o dipende dalle loro convinzioni? È lecito pagare un riscatto che finirà nelle mani di jihadisti e magari anche in quelle di chi ha fatto da tramite, in questo caso i servizi segreti turchi che hanno fatto il loro spot pubblicitario con il giubbotto antiproiettile indossato da Silvia al suo rilascio?

Interrogativi che fanno passare in secondo piano una vita umana solo quando è una donna che deve essere riportata casa, in questo caso si tratta di Silvia «l’ingrata», che per la sua conversione non potrà essere annoverata tra le «vispe Terese» o le «oche giulive», quelle «che se la sono andata a cercare» o, peggio, hanno messo a rischio la vita di chi le ha volute salvare.

Non potrò mai dimenticare che devo la vita a Nicola Calipari e non basta una vita per elaborare questo trauma.

Ho parlato di donne rapite, perché quando è tornato un fotografo convertito nessuno si è pentito di averlo liberato e in nessun caso i rapiti maschi se la sono «andata a cercare».

P.S. A proposito della diatriba Conte-Di Maio, su chi doveva andare a ricevere Silvia all’aeroporto, per quel che vale, quando sono tornata io a Ciampino è venuto Berlusconi e non Fini!
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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda Rosewall » mar mag 12, 2020 7:18 pm

ThePiper ha scritto:A me questa roba della sindrome di Stoccolma mi sembra un po' tirata per i capelli. Poi sarà pure possibile, ma questa va a fare la missionaria in Africa, quindi ha già una sensibilità particolare (lo sto dicendo in maniera neutra).
A parte che pare non sia stata, a suo dire, trattata male, ma può anche essere che prima di essere rapita, abbia conosciuto persone(oltre ai rapitori) e visto situazioni che l'avessero fatta riflettere e poi la lettura del Corano (presumo l'abbia letto in arabo, quindi un avvicinamento a quella cultura c'era già stato)l'abbia fatta "svoltare".

Insomma aveva già un'idea che gli frullava e avuto diverso tempo per rifletterci, sarà stato colpita positivamente da quello che ha letto e non troppo colpita negativamente dalla situazione e dalle persone che gli giravano intorno durante la prigionia.


Detto ciò chissenefrega, son contento che sia stata liberata :D
qui spero che Nickognito mi venga dietro con uno dei suoi richiami alla vacuità del libero abitrio. Abbracciare una fede nel contesto della prigionia - con tutte le dinamiche psicologiche che possiamo immaginare fra un sorso di spritz e l'altro - è "meno libero" che crescere con il credo trasmesso dai genitori? E rigettarlo scoprendosi atei dopo fredda e meditata riflessione è diverso dal perdere improvvisamente la fede dopo una perdita dolorosa? Cioè, sí che è diverso. Ma rende la scelta meno "valida"?
Si tende spesso a distinguere fra scelte di serie A e scelte di serie B (solitamente le nostre sono sempre di serie A) mentre bisognerebbe accettare che le nostre scelte sono il frutto dell'interazione fra noi e il Caso. Sí, ci sono carattteri più disponibili a prendere la forma delle cose, altri più testoni, ma anche il carattere...
Il che non ci impedisce di cercare di selezionare a monte le nostre esperienze e di rielaborare le nostre emozioni con criterio in modo da prendere, zigzagando, una qualche direzione. Ma ecco il controllo sulla nostra vita sarà sempre parziale e illusorio, e se ti ritrovi in un senso opposto alla corrente ad un certo punto o ti lasci un pò trasportare o affoghi. Se entriamo in questo ordine di idee poi va da sè che passa la voglia di giudicare con cipiglio le altrui scelte (e le proprie).
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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda Rosewall » mar mag 12, 2020 7:29 pm

pocaluce ha scritto:
Rosewall ha scritto:fra l'altro ho anche buttato lí che la ragazza è del mio quartiere (isolato). E non stiamo parlando di un quartiere fichetto. Il che vuol dire che se uno dei gentiluomini che l'ha invitata a restare coi suoi rapitori me lo viene a ripetere qui, la solidarietà e lo spirito del ghetto mi impongono di esprimergli tutta la mia bomaria e paterna condiscendenza.


Io non sono di casoretto, ma nel caso ci fosse bisogno prendo la cittadinanza onoraria per darti una mano.
#177#

(Intanto farei disperdere l'orda di giornalisti e fotografi sotto il palazzo stamattina, con la scusa - che poi non è una scusa - dell'assembramento insalubre)
e se non piangi, di che pianger suoli?

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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda Renudo » mar mag 12, 2020 7:45 pm

Rosewall ha scritto:
pocaluce ha scritto:
Rosewall ha scritto:fra l'altro ho anche buttato lí che la ragazza è del mio quartiere (isolato). E non stiamo parlando di un quartiere fichetto. Il che vuol dire che se uno dei gentiluomini che l'ha invitata a restare coi suoi rapitori me lo viene a ripetere qui, la solidarietà e lo spirito del ghetto mi impongono di esprimergli tutta la mia bomaria e paterna condiscendenza.


Io non sono di casoretto, ma nel caso ci fosse bisogno prendo la cittadinanza onoraria per darti una mano.
#177#

(Intanto farei disperdere l'orda di giornalisti e fotografi sotto il palazzo stamattina, con la scusa - che poi non è una scusa - dell'assembramento insalubre)


Google Maps mi dice 47 minuti, da casa mia, se serve una mano...
Eventualmente porto anche il cane per l'autocertificazione. :D
MM

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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda Renudo » mar mag 12, 2020 7:56 pm

Gios ha scritto:
tennisfan82 ha scritto:Da fuori l'ipotesi Sindrome di Stoccolma sembrerebbe la più accreditata ma i motivi veri della conversione li sa solo lei ed è giusto che sia così.


La cosa significativa mi pare che una giovane donna che prima in piena liceità e allegria mostrava un bello stacco coscia, per giustificare che ora si muova con la tendina della doccia in testa, minimo deve avere una patologia curabile, in fondo. La speranza è che con un po' di terapia possa uscirne, dai.


Non si può neanche pensare che in 18 mesi di prigionia non ci sia stato un minimo di coercizione, dai.
Diretta, indiretta, fisica, psicologica, quello che vuoi tu ma pensare che sia totalmente "un atto di grande coraggio accogliere quella stessa fede che degli uomini che le hanno fatto del male dicevano di praticare " (parole tue) suona integralista quanto il fondamentalismo islamico che si condanna.
MM

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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda Gios » mar mag 12, 2020 7:58 pm

Rosewall ha scritto:
Gios ha scritto:
Rosewall ha scritto:l'odio dei soliti dementi



... anche l'accorata ma in fondo bonaria e paterna condiscendenza dell'Italia migliore, eh.
per considerare "solito demente" come "bonaria e paterna condiscendenza" dove hai passato l'infanzia, Sparta? Isole di Ferro?


Guarda, onestamente non vedo come potrebbe essere interessante deprecare l'ovvio (l'ovvio è interessante come un colpo di straccio), cioè le poco signorili esternazioni di quei poveri disgraziati.
Più significativo mi pare sottolineare l'interpretazione di parte degli interpreti che, a fronte di una ragazza che afferma di essere ora in salute fisica e mentale e che sorride in freschezza (una ragazza che si capisce in uno sguardo che è un portento), con un sorriso laconico sottointendono "bisogna capirla, che volete farci, le è capitato di convertirsi in quel contesto impossibile".

Basta un attimo, basta vederla come piega le mani, come cammina, come si gira quando la chiamano che è una che le vengono i fulmini dal culo da quanto è vigorosa e lucida.

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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda Gios » mar mag 12, 2020 8:06 pm

ReKal ha scritto:
Gios ha scritto:
tennisfan82 ha scritto:Da fuori l'ipotesi Sindrome di Stoccolma sembrerebbe la più accreditata ma i motivi veri della conversione li sa solo lei ed è giusto che sia così.


La cosa significativa mi pare che una giovane donna che prima in piena liceità e allegria mostrava un bello stacco coscia, per giustificare che ora si muova con la tendina della doccia in testa, minimo deve avere una patologia curabile, in fondo. La speranza è che con un po' di terapia possa uscirne, dai.


Non si può neanche pensare che in 18 mesi di prigionia non ci sia stato un minimo di coercizione, dai.
Diretta, indiretta, fisica, psicologica, quello che vuoi tu ma pensare che sia totalmente "un atto di grande coraggio accogliere quella stessa fede che degli uomini che le hanno fatto del male dicevano di praticare " (parole tue) suona integralista quanto il fondamentalismo islamico che si condanna.


Ah ok, sì, è integralista uguale, suona uguale, stesso fanatismo :D

Il punto è questo: la conversione è una diminutio dello status di Silvia Romano, in quanto avrebbe ceduto ad una reliquia di un mondo che non è più così accettabile (ed auguriamoci così che questo cedimento sia stato coatto, non volontario o, peggio, entusiasta). Se l'avessero mutilata (non dico un braccio, mettiamo una falangetta) ci sarebbe un rammarico molto simile per qualità, solo più grossolano di quantità.

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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda tuborovescio » mar mag 12, 2020 8:53 pm

ThePiper ha scritto:
tennisfan82 ha scritto:Comunque leghisti nettamente peggio dei post-fascisti di Fratelli d'Italia devo ammetterlo.

A destra le cose più sensate le ha dette Storace





:lol: :lol:

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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda scooter » mar mag 12, 2020 10:29 pm

Poi mancherebbero argomenti per sostenere che la Bibbia sia davvero "migliore" del Corano, del Mahabharata o del Manuale delle Giovani Marmotte

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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda loveboat » mer mag 13, 2020 7:11 am

Bugno comunistone come pochi. Grande Campione, eh... il mio preferito di sempre
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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda tennisfan82 » mer mag 13, 2020 10:36 am

Ti piace il doppio? Preferisco il threesome

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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda pocaluce » mer mag 13, 2020 10:55 am



fa il paio con il "neo-terrorista" che le è stato affibbiato in parlamento da un deputato. in parlamento da un deputato, lo ripeto perché anche a scriverlo non si riesce a crederci che sia vero. ovviamente poteva essere di qualsiasi partito il deputato, e invece...
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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda Pitone » mer mag 13, 2020 11:09 am

pocaluce ha scritto:Ah sul tema, mi sembra interessante l'articolo della Sgrena, forse l'unica che può parlare con cognizione di causa sul tema.

https://ilmanifesto.it/contro-silvia-lo ... la-destra/


Poco da dire, molto interessante.
Aggiungo personalmente che non è il tempo ora di giudicare e tentare di analizzare la sua scelta, cosa che non deve interessarci.
Lei vivrà e valuterà o non valuterà (perché ritenuto compiuto) il suo percorso e sarà giusto così.

Si può comunque discutere partendo da questi fatti accaduti, più in generale, perché personalmente mi chiedo e faccio fatica a darmi una risposta riguardo il passaggio in grassetto della "lettera" di Maryan Ismail.

Ho scelto il silenzio per 24 ore prima di scrivere questo post.

Quando si parla del jihadismo islamista somalo mi si riaprono ferite profonde che da sempre cerco di rendere una cicatrice positiva. L'aver perso mio fratello in un attentato e sapere quanto è stata crudele e disumana la sua agonia durata ore in mano agli Al Shabab mi rende ancora furiosa, ma allo stesso tempo calma e decisa.

Perché? Perché noi somali ne conosciamo il modus operandi spietato e soprattutto la parte del cosiddetto volto "perbene" . Gente capace di trattare, investire, fare lobbing, presentarsi e vincere qualsiasi tipo di elezione nei loro territori e ovunque nel mondo.

Insomma sappiamo di essere di fronte a avversari pericolosissimi e con mandanti ancor più pericolosi.

Ora la giovane cooperante Silvia Romano, che è bene ricordare NON ha mai scelto di lavorare in Somalia, ma si è trovata suo malgrado in una situazione terribile, è tornata a casa.

Non è un caso che per mesi ho tenuto la foto di Silvia Romano nel mio profilo fb. Sapevo a cosa stava andando incontro.

Si riesce soltanto ad immaginare lo spavento, la paura , l'impotenza, la fragilità e il terrore in cui ci si viene a trovare?

Certamente no, ma bastava leggere i racconti delle sorelle yazide, curde, afgane, somale, irachene, libiche , yemenite per capire il dolore in cui si sprofonda.

Comprendo tutto di Silvia.

Al suo posto mi sarei convertita a qualsiasi cosa pur di resistere, per non morire. Mi sarei immediatamente adeguata a qualsiasi cosa mi avessero proposto, pur di sopravvivere.

E in un nano secondo.

Attraversare la savana dal Kenya e fin quasi alle porte di Mogadiscio in quelle condizioni non è un safari da Club Mediterranee... Nossignore è un incubo infernale, che lascia disturbi post traumatici non indifferenti.

Non mi piacciono per nulla le discussioni sul suo abito ( che per cortesia non ha nulla di SOMALO, bensì è una divisa islamista che ci hanno fatto ingoiare a forza), né la felicità per la sua conversione da parte di fazioni islamiche italiane o ideologizzati di varia natura.

La sua non è una scelta di LIBERTA', non può esserlo stata in quella situazione.

Scegliere una fede è un percorso così intimo e bello, con una sua sacralità intangibile.

E poi quale Islam ha conosciuto Silvia ?

Quello pseudo religioso che viene utilizzato per tagliarci la testa? Quello dell'attentato di Mogadiscio che ha provocato 600 morti innocenti? Quello che violenta le nostre donne e bambine? Che obbliga i giovani ad arruolarsi con i jihadisti? Quello che ha provocato a Garissa 148 morti di giovani studenti kenioti solo perché cristiani? Quello che provoca da anni esodi di un'intera generazione che preferisce morire nel deserto, nelle carceri libiche o nel Mediterraneo pur di sfuggire a quell'orrore? Quello che ha decimato politici, intellettuali, dirigenti, diplomatici e giornalisti?

No non è Islam questa cosa.

E' NAZI FASCISMO, adorazione del MALE.

E' puro abominio.

E' bestemmia verso Allah e tutte le vittime.

I simboli, soprattutto quelle sul corpo delle donne hanno un grande valore. E quella tenda verde NON ci rappresenta.

Quando e se sarà possibile , se la giovane Silvia vorrà , mi piacerebbe raccontarle la cultura della mia Somalia. La nostra preziosa cultura matriarcale, fatta di colori, profumi, suoni, canti, cibo, fogge, monili e abiti.

Le nostre vesti e gioielli si chiamano guntino, dirac, shash, garbasar, gareys, Kuul, faranti, dheego,macawis, kooffi.

I nostri profumi si chiamano cuud, catar e persino barfuum (che deriva dall'italiano).

Ho l'armadio pieno delle stoffe, collane e profumi della mia mamma. Alcuni di essi sono il mio corredo nuziale che lei volle portarsi dietro durante la nostra fuga dalla Somalia.

Adoriamo i colori della terra e del cielo.

Abbiamo una lingua madre pieni di suoni dolci, di poesie, di ninne nanne, di amore verso i bimbi, le madri, i nostri uomini e i nonni.

Abbiamo anche parti terribili come l'infibulazione (che non è mai religiosa, ma tradizionale), ma le racconterei come siamo state capaci di fermare un rito disumano.

Come e perché abbiamo deciso di non toccare le nostre figlie, senza aiuti, fondi e campagne di sostegno.

Ma soprattutto le racconterei di come siamo stati, prima della devastazione che abbiamo subito, mussulmani sufi e pacifici, mostrandole il Corano di mio padre scritto in arabo e tradotto in somalo..

Di quanti Imam e Donne Sapienti ci hanno guidato.

Della fierezza e gentilezza del popolo somalo.

E infine ho trovato immorale e devastante l'esibizione dell'arrivo di Silvia data in pasto all'opinione pubblica senza alcun pudore o filtro.

In Italia nessun politico al tempo del terrorismo avrebbe agito in tal modo nei confronti degli ostaggi liberati dalle Br o da altre sigle del terrore.

Ti abbraccio fortissimo cara Silvia, il mio cuore e la mia cultura sono a tua disposizione..

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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda Johnny Rex » mer mag 13, 2020 11:12 am

Pitone ha scritto:Aggiungo personalmente che non è il tempo ora di giudicare e tentare di analizzare la sua scelta, cosa che non deve interessarci.
Lei vivrà e valuterà o non valuterà (perché ritenuto compiuto) il suo percorso e sarà giusto così.


E fine delle (sterili) discussioni.

F.F.
Gios ha scritto:
L'obiettivo unico è il lockdown totale nazionale; ed il mezzo per raggiungerlo è il lockdown totale nazionale.
È forse l'attesa del lockdown totale nazionale il lockdown totale nazionale stesso?

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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda tennisfan82 » mer mag 13, 2020 11:42 am

pocaluce ha scritto:


fa il paio con il "neo-terrorista" che le è stato affibbiato in parlamento da un deputato. in parlamento da un deputato, lo ripeto perché anche a scriverlo non si riesce a crederci che sia vero. ovviamente poteva essere di qualsiasi partito il deputato, e invece...


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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda alessandro » mer mag 13, 2020 2:14 pm

tennisfan82 ha scritto:
pocaluce ha scritto:


fa il paio con il "neo-terrorista" che le è stato affibbiato in parlamento da un deputato. in parlamento da un deputato, lo ripeto perché anche a scriverlo non si riesce a crederci che sia vero. ovviamente poteva essere di qualsiasi partito il deputato, e invece...




Ma una bella querela? Definire un ostaggio “terrorista”.
Ma si può essere più coglione?

La famosa equazione islamico=terrorista.

Molto bello il pezzo qui sopra

Rimarco due cose “quello dei terroristi non è Islam ma bestemmia contro l’islam“
L’infibulazione non è mai religiosa ma tradizione (la praticano nelle stesse zone sia islamici che cristiani che politeisti).
Il primo a postare un messaggio alla nascita di questo forum

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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda Nickognito » mer mag 13, 2020 2:34 pm

Comunque non fosse stata una donna non sarebbe mai successo. Sarebbe l'ora di smettere di diventare un paese maschilista, e' uno di motivi per cui son contento di non vivere in Italia e saro' triste per tornarci.
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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda Rosewall » mer mag 13, 2020 4:20 pm

la lettera è una bella dichiarazione d'amore verso la sua fede e cultura ma non mi soddisfa (e 'sticazzi, dirai tu :) ) questo particolare passaggio:

Pitone ha scritto:La sua non è una scelta di LIBERTA', non può esserlo stata in quella situazione.
Scegliere una fede è un percorso così intimo e bello, con una sua sacralità intangibile.


A parte che come diceva Piper magari il percorso comincia già precedentemente, ma anche se "la scelta" avviene in un contesto traumatico, drammatico, insicuro, minaccioso, precario...il cambiamento (qualunque esso sia) è da rispettare in assoluto. La "scelta di LIBERTÀ" vale come quella maturata con un mitra alla tempia (per "scelta" intendo avere un cambiamento). Di nuovo: quanto è effettivamente libera una cosiddetta "scelta di Libertà"?
e se non piangi, di che pianger suoli?

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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda mp4/18 » mer mag 13, 2020 4:55 pm

Pitone ha scritto:
pocaluce ha scritto:Ah sul tema, mi sembra interessante l'articolo della Sgrena, forse l'unica che può parlare con cognizione di causa sul tema.

https://ilmanifesto.it/contro-silvia-lo ... la-destra/


Poco da dire, molto interessante.
Aggiungo personalmente che non è il tempo ora di giudicare e tentare di analizzare la sua scelta, cosa che non deve interessarci.
Lei vivrà e valuterà o non valuterà (perché ritenuto compiuto) il suo percorso e sarà giusto così.

Si può comunque discutere partendo da questi fatti accaduti, più in generale, perché personalmente mi chiedo e faccio fatica a darmi una risposta riguardo il passaggio in grassetto della "lettera" di Maryan Ismail.

Ho scelto il silenzio per 24 ore prima di scrivere questo post.

Quando si parla del jihadismo islamista somalo mi si riaprono ferite profonde che da sempre cerco di rendere una cicatrice positiva. L'aver perso mio fratello in un attentato e sapere quanto è stata crudele e disumana la sua agonia durata ore in mano agli Al Shabab mi rende ancora furiosa, ma allo stesso tempo calma e decisa.

Perché? Perché noi somali ne conosciamo il modus operandi spietato e soprattutto la parte del cosiddetto volto "perbene" . Gente capace di trattare, investire, fare lobbing, presentarsi e vincere qualsiasi tipo di elezione nei loro territori e ovunque nel mondo.

Insomma sappiamo di essere di fronte a avversari pericolosissimi e con mandanti ancor più pericolosi.

Ora la giovane cooperante Silvia Romano, che è bene ricordare NON ha mai scelto di lavorare in Somalia, ma si è trovata suo malgrado in una situazione terribile, è tornata a casa.

Non è un caso che per mesi ho tenuto la foto di Silvia Romano nel mio profilo fb. Sapevo a cosa stava andando incontro.

Si riesce soltanto ad immaginare lo spavento, la paura , l'impotenza, la fragilità e il terrore in cui ci si viene a trovare?

Certamente no, ma bastava leggere i racconti delle sorelle yazide, curde, afgane, somale, irachene, libiche , yemenite per capire il dolore in cui si sprofonda.

Comprendo tutto di Silvia.

Al suo posto mi sarei convertita a qualsiasi cosa pur di resistere, per non morire. Mi sarei immediatamente adeguata a qualsiasi cosa mi avessero proposto, pur di sopravvivere.

E in un nano secondo.

Attraversare la savana dal Kenya e fin quasi alle porte di Mogadiscio in quelle condizioni non è un safari da Club Mediterranee... Nossignore è un incubo infernale, che lascia disturbi post traumatici non indifferenti.

Non mi piacciono per nulla le discussioni sul suo abito ( che per cortesia non ha nulla di SOMALO, bensì è una divisa islamista che ci hanno fatto ingoiare a forza), né la felicità per la sua conversione da parte di fazioni islamiche italiane o ideologizzati di varia natura.

La sua non è una scelta di LIBERTA', non può esserlo stata in quella situazione.

Scegliere una fede è un percorso così intimo e bello, con una sua sacralità intangibile.

E poi quale Islam ha conosciuto Silvia ?

Quello pseudo religioso che viene utilizzato per tagliarci la testa? Quello dell'attentato di Mogadiscio che ha provocato 600 morti innocenti? Quello che violenta le nostre donne e bambine? Che obbliga i giovani ad arruolarsi con i jihadisti? Quello che ha provocato a Garissa 148 morti di giovani studenti kenioti solo perché cristiani? Quello che provoca da anni esodi di un'intera generazione che preferisce morire nel deserto, nelle carceri libiche o nel Mediterraneo pur di sfuggire a quell'orrore? Quello che ha decimato politici, intellettuali, dirigenti, diplomatici e giornalisti?

No non è Islam questa cosa.

E' NAZI FASCISMO, adorazione del MALE.

E' puro abominio.

E' bestemmia verso Allah e tutte le vittime.

I simboli, soprattutto quelle sul corpo delle donne hanno un grande valore. E quella tenda verde NON ci rappresenta.

Quando e se sarà possibile , se la giovane Silvia vorrà , mi piacerebbe raccontarle la cultura della mia Somalia. La nostra preziosa cultura matriarcale, fatta di colori, profumi, suoni, canti, cibo, fogge, monili e abiti.

Le nostre vesti e gioielli si chiamano guntino, dirac, shash, garbasar, gareys, Kuul, faranti, dheego,macawis, kooffi.

I nostri profumi si chiamano cuud, catar e persino barfuum (che deriva dall'italiano).

Ho l'armadio pieno delle stoffe, collane e profumi della mia mamma. Alcuni di essi sono il mio corredo nuziale che lei volle portarsi dietro durante la nostra fuga dalla Somalia.

Adoriamo i colori della terra e del cielo.

Abbiamo una lingua madre pieni di suoni dolci, di poesie, di ninne nanne, di amore verso i bimbi, le madri, i nostri uomini e i nonni.

Abbiamo anche parti terribili come l'infibulazione (che non è mai religiosa, ma tradizionale), ma le racconterei come siamo state capaci di fermare un rito disumano.

Come e perché abbiamo deciso di non toccare le nostre figlie, senza aiuti, fondi e campagne di sostegno.

Ma soprattutto le racconterei di come siamo stati, prima della devastazione che abbiamo subito, mussulmani sufi e pacifici, mostrandole il Corano di mio padre scritto in arabo e tradotto in somalo..

Di quanti Imam e Donne Sapienti ci hanno guidato.

Della fierezza e gentilezza del popolo somalo.

E infine ho trovato immorale e devastante l'esibizione dell'arrivo di Silvia data in pasto all'opinione pubblica senza alcun pudore o filtro.

In Italia nessun politico al tempo del terrorismo avrebbe agito in tal modo nei confronti degli ostaggi liberati dalle Br o da altre sigle del terrore.

Ti abbraccio fortissimo cara Silvia, il mio cuore e la mia cultura sono a tua disposizione..

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Analisi molto lucida. Che è l’unica cosa che deve fare un po’ preoccupare riguardo la sua conversione. Che, lasciando ovviamente perdere i commenti barbari e beceri di certi personaggi, non è preoccupante in quanto conversione quanto nel contesto in cui è maturata
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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda Rosewall » mer mag 13, 2020 4:56 pm

pocaluce ha scritto:
fa il paio con il "neo-terrorista" che le è stato affibbiato in parlamento da un deputato. in parlamento da un deputato, lo ripeto perché anche a scriverlo non si riesce a crederci che sia vero. ovviamente poteva essere di qualsiasi partito il deputato, e invece...

la sua bio su wiki ci restituisce uno spaccato storico di trent'anni di certa luminosa politica.

Dal 1976 fa parte dell'associazione Alleanza cattolica.

Nel 1994 aderisce a Forza Italia e nel 1996 è eletto deputato all'Assemblea regionale siciliana nel collegio di Caltanissetta, ed è per un biennio assessore regionale alla Sanità della Regione Siciliana nella Giunta Provenzano di centrodestra (1996-1998)[1].

Rieletto nel 2001 all'Assemblea regionale siciliana, è prima assessore regionale al Bilancio e poi ai Beni Culturali nella I Giunta presieduta da Salvatore Cuffaro fino al 2006. Riconfermato deputato regionale anche nel 2006, riveste per un biennio l'incarico di responsabile organizzativo di Forza Italia in Sicilia.

Nell'aprile 2008 è stato eletto alla Camera dei deputati nella XXIV circoscrizione (Sicilia 1) nelle liste del Popolo delle Libertà. È un componente della VI Commissione (Finanze) dal 21 maggio 2008 e dal settembre 2010 è capogruppo per il PdL in Commissione Bicamerale per l'Infanzia e l'Adolescenza.

Alle elezioni politiche del 2013 viene rieletto alla Camera dei Deputati sempre con il PdL.

Il 16 novembre 2013, con la sospensione delle attività del Popolo della Libertà[2], aderisce al Nuovo Centrodestra guidato da Angelino Alfano[3][4].

Alla Camera dei deputati, si distingue per un'iniziativa legislativa atta al rientro dei cervelli italiani emigrati all'estero, ed alla riproposizione della legge controesodo[5][6][7].

L'11 maggio 2016 in dissenso con il suo partito sul ddl sulle Unioni Civili, si sospende dal Nuovo Centrodestra.[8]

Il 18 ottobre 2016 abbandona il Nuovo Centrodestra e aderisce a Noi con Salvini, movimento politico associato alla Lega Nord presente nel mezzogiorno d'Italia.[9][10]

Coordinatore del partito nel versante occidentale dell'isola, Pagano viene rieletto nel 2018 per la terza volta alla Camera dei Deputati alle elezioni del 4 marzo.[11] Con lui la Lega a San Cataldo, il suo feudo elettorale in provincia di Caltanissetta, ha preso il 9%[senza fonte].
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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda Johnny Rex » mer mag 13, 2020 5:00 pm

Rosewall ha scritto:
[i]Dal 1976 fa parte dell'associazione Alleanza cattolica.


Ajuto, un altro che viene diretto dagli anni 70'...

F.F.
Gios ha scritto:
L'obiettivo unico è il lockdown totale nazionale; ed il mezzo per raggiungerlo è il lockdown totale nazionale.
È forse l'attesa del lockdown totale nazionale il lockdown totale nazionale stesso?

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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda Rosewall » mer mag 13, 2020 5:47 pm

Immagine

questa non è la peggiore ma si merita una menzione per senso del grottesco.
C'è qualcosa degli Offlaga Disco Pax, nella cadenza.
e se non piangi, di che pianger suoli?

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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda tennisfan82 » mer mag 13, 2020 8:07 pm

In Sicilia hanno dato l'assessorato ai beni culturali alla Lega :lol:
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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda laplaz » mer mag 13, 2020 8:59 pm

Rosewall ha scritto:Immagine

questa non è la peggiore ma si merita una menzione per senso del grottesco.
C'è qualcosa degli Offlaga Disco Pax, nella cadenza.


Io so dove si trova Offlaga :lol:
E anche Faverzano d'....

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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda tennisfan82 » gio mag 14, 2020 12:02 pm

Segnalo una bellissima puntata di Atlantide andata in onda su La 7 su Silvia Romano( e non solo)con ospite Giuliana Sgrena e la vedova Calipari

https://www.la7.it/atlantide/rivedila7/ ... 020-324846
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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda loveboat » gio mag 14, 2020 12:49 pm

Azz! Sintonizziamoci tutti!
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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda tennisfan82 » gio mag 14, 2020 4:56 pm

Il leghista Belotti oggi alla Camera

Interpellato subito dopo ha detto: "Io non sono un politico da salotto ma un ultras dell'Atalanta"

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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda Burano » gio mag 14, 2020 9:00 pm

tennisfan82 ha scritto:Il leghista Belotti oggi alla Camera

Interpellato subito dopo ha detto: "Io non sono un politico da salotto ma un ultras dell'Atalanta"



Ripeto: più che abolire il suffragio universale, occorrono criteri molto più stringenti e selettivi per l'elettorato passivo. Studio e umiltà preparano buoni piastrellisti e fornai. Per tutto ormai servono requisiti. Per farsi eleggere, no. Assurdo.
Lo voglio rivedere, Fabio

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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda scooter » ven mag 15, 2020 10:46 am

Matteo Renzi ha scritto:se i bergamaschi ancora vivi potessero gesticolare...

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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda NNick87 » sab mag 16, 2020 10:08 am

Burano ha scritto:
tennisfan82 ha scritto:Il leghista Belotti oggi alla Camera

Interpellato subito dopo ha detto: "Io non sono un politico da salotto ma un ultras dell'Atalanta"



Ripeto: più che abolire il suffragio universale, occorrono criteri molto più stringenti e selettivi per l'elettorato passivo. Studio e umiltà preparano buoni piastrellisti e fornai. Per tutto ormai servono requisiti. Per farsi eleggere, no. Assurdo.


Il problema è l’appetibilità del parlamento secondo me.

Se ci fate caso o ci vanno persone che non hanno problemi di soldi (ma che ne traggono altri benefici) o casi umani che non farebbero altro nella vita.
Poi forse c’è pure una minoranza di politici vecchio stampo.

Stesso discorso per il governo.

Pensate alla Severino ministro della giustizia del governo Monti. Questa dichiaró 3 milioni di euro l’anno che era al governo e ovviamente derivavano da altre entrate. Lo stipendio del Governo era una goccia nel mare. Ma chi glielo fa fare di sbattersi per un popolo di analfabeti funzionali a discutere con Salvini e Meloni? Per poi prendersi palate di merda.

Stesso discorso per una Fornero, che guadagnava meno ma non era con le pezze al culo.

Le persone competenti che potrebbero portare valore aggiunto vanno a lavorare in azienda o per istituzioni internazionali o fanno i liberi professionisti.
balbysauro ha scritto:scusa nickognito, ma continui ad aggirare il punto

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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda Monheim » sab mag 16, 2020 11:40 am

babaoriley ha scritto:voglio crederti perchè infatti non ho mai letto prima d'ora da te affermazioni simili ma forse quella frase che hai scritto andrebbe contestualizzata meglio perché a leggerla così la trovo piuttosto inqualificabile.
Poi chiedo scusa se sono sembrata aggressiva ma è da due giorni che mi capitano sotto gli occhi dichiarazioni allucinanti su questa vicenda che mi fanno saltare i nervi.

Scuse accettate anche se penso non necessitassi di farle.
Tuttavia apprezzo visto che non è un gesto così scontato.

Il mio commento non si riferiva al caso specifico, che non avevo nemmeno approfondito a dovere nel momento in cui ho scritto, bensì, come specificato, a una donna in generale che aderisce o si converte all'Islam dal momento che mi sembra non perori l'emancipazione femminile.
Avrei potuto dire una persona omosessuale col cattolicesimo (ma un po' tutte le religioni, credo) o uno psichiatra con Scientology o una qualsiasi categoria sociale discriminata/non valorizzata in qualunque altra confessione e il discorso sarebbe stato lo stesso.

Per me le religioni lasciano tutte un po' il tempo che trovano (per non dire di peggio) vincolando la libertà di pensare e agire di una persona non di rado in modo sciocco.

Nella fattispecie se si è convertita costretta oppure con serenità pare non sia dato saperlo.

Nel primo caso, per carità, ovviamente va benissimo (nel senso che, comprensibilmente, forzati con violenza tutti faremmo tante cose) mentre nel secondo vale un po' ciò di cui sopra, a prescindere dal fatto che lo abbia fatto rapita o per sposare il compagno musulmano in un contesto di vita di libertà.


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