E il lavoro dov'è?

Dibattito sulla vita sociale e sui problemi politici.

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Apollo_Creed.
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Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda Apollo_Creed. » mar gen 31, 2017 7:17 pm

Apollo_Creed. ha scritto:
NNick87 ha scritto:
Apollo_Creed. ha scritto:Istat

Disoccupazione 12% (+0,4 rispetto 2015)
Giovanile 40,1% (+1,8 su 2015)


Non vedevi l'ora che uscissero i dati. :D


certo, tifo per la disoccupazione e la povertà.

mentre chi voterà nuovamente gli autori di questo sfascio sociale è un benpensante.


per dire, a.d. 2011

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Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda NK7 » mer feb 01, 2017 10:46 am

Bah, credo di averlo già scritto, però mi domando quanti di questo 40% di giovani disoccupati si attivino concretamente con continuità per trovare un'occupazione e abbiano competenze spendibili sul mercato.

Ok che il caso singolo individuale non fa testo ecc, però io ho cambiato 6 lavori nella mia vita, mai una raccomandazione o conoscenza che fosse una, eppure lavoro ne ho sempre trovato. L'ultimo, quello attuale, a 37 anni quindi la storia che se sei over-30 sei automaticamente out mi convince fino a un certo punto. Ho una laurea umanistica e quindi tra le meno richieste, però a casa davanti alla tv non sono mai rimasto per più di un mese o due.

Senza scomodare bamboccioni e luoghi comuni, sono io a essere un genio o non è che piuttosto in molti non si dannano proprio l'anima a spedire curricula?
Ultima modifica di NK7 il mer feb 01, 2017 3:57 pm, modificato 1 volta in totale.
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Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda Nasty » mer feb 01, 2017 10:49 am

NK7 ha scritto:Bah, credo di averlo già scritto, però mi domando quanti di questo 40% di giovani disoccupati si attivino concretamente con continuità per trovare un'occupazione e abbiano competenze spendibili sul mercato.



Tutti, teoricamente tutti. ( così almeno hanno dichiarato ) Per Eurostat ed Istat sei disoccupato se e solo se :

1. Non hai lavorato nemmeno un'ora nella settimana di riferimento
2. Hai cercato attivamente lavoro nella settimana di riferimento o almeno nelle 3 precedenti
3. Sei disposto ad accettare un'offerta di lavoro ed iniziare a lavorare entro le successive due settimane

Se anche solo una di queste condizioni non è rispettata si è INATTIVI ( altri li chiamano scoraggiati ) , non disoccupati.
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Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda Nasty » mer feb 01, 2017 10:54 am

pocaluce ha scritto:io comunque questo "odio" per le chiamate di telemarketing non l'ho mai capito più di tanto, considerato che:
- sia dal cellulare che dal fisso ormai si riesce a vedere chi è il chiamante e quindi decidere di conseguenza se rispondere o meno. in caso di super insistenza, si possono bloccare i numeri senza troppa difficoltà.
- fatto salvo per una percentuale di "disonesti" (che penso sia grosso modo uguale anche in altre professioni), dopo un paio di "no" desistono;
- a parte quando subentra l'idiozia o la noncuranza (chiamate ripetute od offerte ridicole tipo quelle che diceva burano), a volte le offerte che propongono sono anche abbastanza valide (io nell'ultimo anno con le chiamate di telemarketing ho cambiato gestore di gas, luce e cellulare, risparmiando almeno il 30% su ogni bolletta).

boh per carità, capisco la noia o le chiamate ad orari scomodi, però insomma, ci son cose peggiori a mio avviso...


Infatti, ancora concordo con l'amico pocaluce.

Idem per coloro che sulla cassetta delle lettere : " NO pubblicità!" Anzi, ancora peggio. Cazzo succederà mai se ti arrivano anche un volantino o due al giorno? Qual è l'aspetto negativo? Mal che vada dai uno sguardo veloce e poi lo butti tra la raccolta differenziata della carta, o magari ci accendi il fuoco. Se ti va bene, al contrario, becchi la super offerta dell'oggetto che ti serve e risparmi qualche soldino.

Perchè no pubblicità? Perchè?

boh
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Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda taylorhawkins89 » mer feb 01, 2017 10:58 am

Non starai paragonando un volantino a una chiamata? :D Cosa che la legge distingue (sono vietati sms/mail elettorali, ammessi i "santini")

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Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda Nasty » mer feb 01, 2017 11:00 am

taylorhawkins89 ha scritto:Non starai paragonando un volantino a una chiamata? :D Cosa che la legge distingue (sono vietati sms/mail elettorali, ammessi i "santini")



Sto sostenendo che io non riesco a comprendere il motivo del " NO PUBBLICITA'" , di solito scritto enorme sulla cassetta delle lettere. Che cazzo di problema ti può causare un volantino?

Le telefonate rompono abbastanza i coglioni anche a me, i volantini li leggo tutti. :D
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Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda PINDARO » mer feb 01, 2017 11:00 am

Nasty ha scritto:
Idem per coloro che sulla cassetta delle lettere : " NO pubblicità!" Anzi, ancora peggio

E' una cosa un po' diversa.
La pubblicità nella buca delle lettere è essenziale.
Sono quelle dei supermercati vari, con le offerte, gli sconti, per chi va a fare la spesa sono utilissime.
Quelli che ti chiamano a casa ,dieci volte al giorno, spesso con il tranello, facendoti firmare contratti che non vuoi firmare spesso sono dei truffatori e
sfociano nella circonvenzione.
Non sono tutti così. ma la maggior parte sì.
I ho impostato il telefono di casa con la blacklist e ora c'è pace. Prima erano cinque o sei telefonate al giorno.
I volantini non danno fastidio a nessuno anzi, sono utilissimi.
ciccio ha scritto: post ridicolo


Nevenez ha scritto:Il troll, qui dentro, sei tu


NK7 ha scritto:A volte sei davvero pesante, in modo del tutto gratuito e inutile.

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Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda Nasty » mer feb 01, 2017 11:06 am

In due avente frainteso, evidentemente mi sono espresso io.

LE telefonate mi scocciano, però li ascolto, se ho 30 secondi di tempo li ascolto. Poi oh, avevo fatto un mega contratto con vodafone tramite un'agenzia di un amico di un amico ed ho risparmiato una roba clamorosa, tipo 660 euro all'anno, tra tutto.

Ora ho tutti gli apparecchi in abbonamento della famiglia per 30 euro al mese:

2 tablet ( anzi TRE perchè ho un'altra sim che non so dove infilare!! )
3 telefoni
1 ADSL
2 Linee telefoniche con chiamate illimitate ( ne uno solo una ma ne avrei due)
1 chiavetta della vodafone station
1 Una sorta di "cubo della 3" ma vodafone, in 4G che però non ho mai usato

Vodafone mi ha chiamato ininiterrottamente per un mese sostendendo che quell'offerta non era esistente e che avrei avuto una sorpresa in bolletta. AL che li ho minacciati ed ho spiegato loro che l'offerta da me ricevuta era riservata agli agenti, mi hanno fatto trattamento di favore. L'insistente telefonista mi ha dovuto chiamare per SCUSARSI perchè non si era mai presentato, non diceva nome e neanche codice :o , allora tramite l'agente mi son fatto dare il recapito del formatore dei corsi in Basilicata della Vodafone ( mi hanno detto che erano tutti usciti fuori da quel corso quesi rompipalle), siamo risaliti al rompicoglioni e ha dovuto chiamare per scusarsi, l'avevo minacciato di denuncia.

Si è scusato lui ed anche il formatore ( educatissimo, super professionale ) dicendo che il mio caso era rarissimo, spesso chi riceveva offerte del genere era in realtà stato truffato.

MA cazzo, ti leggo le clausole del contratto e non mi credi? Ti ho dato il nome dell'agenzia, vedi che esiste, coglione, smettila!! #103# #103# #103#
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Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda NK7 » mer feb 01, 2017 11:10 am

Nasty ha scritto:2. Hai cercato attivamente lavoro nella settimana di riferimento o almeno nelle 3 precedenti
3. Sei disposto ad accettare un'offerta di lavoro ed iniziare a lavorare entro le successive due settimane.

2. cosa intendono per "attivamente"? Aver inviato due mail scritte malamente ad altrettante aziende senza aver ricevuto risposta?
3. qualunque tipo di lavoro o solo quello idealizzato da Tizio neoaureato in scienze della comunicazione = scrivania, pc, 1500 netti + tredicesima e quattordicesima?

Sarebbe interessante capire certi meccanismi.
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Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda taylorhawkins89 » mer feb 01, 2017 11:12 am

Che pezzenti :lol: Tendenzialmente io mi interesso di contratti di telefonia solo dopo un trasloco/acquisto di un telefonino, dopodichè disinteresse più totale :D

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Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda PINDARO » mer feb 01, 2017 11:14 am

Coi call center è quasi impossibile venirne a capo.
Sono dislocati ovunque nel mondo tranne che in Italia.
Hanno il form da seguire e non ti risolvono mai nulla, non capiscono cosa vuoi dire.
Riguardo le chiamate in entrata, io non li spendo nemmeno i 30 secondi per ascoltarli, i contratti che ho a casa mi bastano ed avanzano.
E ho bloccato tutti questi numeri per i miei, che sanno come funzionano le cose, ma non si sa mai.
Una risposta sbagliata e ci si trova un contratto non voluto.
"no pubblicità" sulle buche è una cosa invece che non vuol dir nulla.
ciccio ha scritto: post ridicolo


Nevenez ha scritto:Il troll, qui dentro, sei tu


NK7 ha scritto:A volte sei davvero pesante, in modo del tutto gratuito e inutile.

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Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda Nasty » mer feb 01, 2017 11:15 am

NK7 ha scritto:
Nasty ha scritto:2. Hai cercato attivamente lavoro nella settimana di riferimento o almeno nelle 3 precedenti
3. Sei disposto ad accettare un'offerta di lavoro ed iniziare a lavorare entro le successive due settimane.

2. cosa intendono per "attivamente"? Aver inviato due mail scritte malamente ad altrettante aziende senza aver ricevuto risposta?
3. qualunque tipo di lavoro o solo quello idealizzato da Tizio neoaureato in scienze della comunicazione = scrivania, pc, 1500 netti + tredicesima e quattordicesima?

Sarebbe interessante capire certi meccanismi.



2. Attivamente:

Email
Centro per l'impiego
Internet
Agenzia interinale
Invio curricula
Amici, parenti, conoscenti
Domanda diretta al posto di lavoro
Annunci su quotidiani
Domande per partecipare a concorsi
Aver partecipato a concorsi
....
Dimentico qualcosa, sicuro, basta una di queste per essere stati attivi. ( ma è una norma Eurostat, uniformata in tutta Europa salvo, da sempre, il Regno Unito e forse ancora la Romania, ma non ricordo con certezza )


3. Una volta c'erano dei parametri, ora sostanzialmente qualunque lavoro, vicino o lontano ( non fuori Italia però, salvo specifica)

I "meccanismi" dell'ISTAT sono precisi, puntuali, inequivocabili. Chi li equivoca, semmai, sono i politici, i giornalisti, la tv, i tele radio giornali. Basterebbe non fermarsi al titolo e leggere tutta la comunicazione dell'ultimo giorno di ogni mese. :D
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Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda Nasty » mer feb 01, 2017 11:19 am

taylorhawkins89 ha scritto:Che pezzenti :lol: Tendenzialmente io mi interesso di contratti di telefonia solo dopo un trasloco/acquisto di un telefonino, dopodichè disinteresse più totale :D



Io me ne interessavo poco, ma quando ho visto che potevo risparmiare oltre il 60% ogni mese, beh, diciamo che sono andato ad ascoltarlo. Inoltre ha provveduto lui ( l'agente ) a minacciare tutti i vecchi fornitori che continuavano ad inviarmi le fatture da pagare . Con amicizie si possono fare piccole e grandi cose in Italia :D


Ora la Vodafone, maledetta, mi sta chiamando di nuovo dicendo:

" LEi paga 20 euro al mese per quella sim, noi gliela diamo a 10 euro soltanto, Non deve far altro, perchè non accetta?"

E giù a spiegare che quei 20 euro per la SIM aziendale si portavano dietro uno sconto mostruoso sulle altre utenze, 10 euro per tutte le altre ( praticamente a regalo) ma era tutto vincolato, tutto insieme Eliminando quella sim a 20 euro avrei perduto tutti gli altri benefici. E questa stronza di vodafone voleva darmi a bere che non fosse così, stronza, mi hai preso per coglione?! C'ho il contratto sotto mano, è tutto vincolato...

" ma no, lei non ha capito", diceva.
Stocazzo, non chiamarmi più, se ti dico che ho il contratto sotto mano e lo sto leggendo, significa che tanto stupido non sono, o no?!

Praticamente ho tutto vodafone, a prezzo scontatissimo, e questi mi chiamano almeno una volta a settimana perchè vogliono eliminare l'intermediazione dell'agenzia. Questo sì, rompe le palle.
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Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda NK7 » mer feb 01, 2017 11:55 am

Nasty ha scritto:2. Attivamente:

Email
Centro per l'impiego
Internet
Agenzia interinale
Invio curricula
Amici, parenti, conoscenti
Domanda diretta al posto di lavoro
Annunci su quotidiani
Domande per partecipare a concorsi
Aver partecipato a concorsi
....
Dimentico qualcosa, sicuro, basta una di queste per essere stati attivi. ( ma è una norma Eurostat, uniformata in tutta Europa salvo, da sempre, il Regno Unito e forse ancora la Romania, ma non ricordo con certezza )


3. Una volta c'erano dei parametri, ora sostanzialmente qualunque lavoro, vicino o lontano ( non fuori Italia però, salvo specifica)

Quindi in buona sostanza anche chi ha mandato una mail scritta ad cazzum tre settimane fa per fare il gelataio è considerato persona disoccupata che si attiva costantemente per cercare lavoro. Ok, ora si spiega il 40,1% di disoccupati.
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Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda Apollo_Creed. » mer feb 01, 2017 12:03 pm

NK7 ha scritto:Ok, ora si spiega il 40,1% di disoccupati.


mica tanto, se consideri che basta un'ora di lavoro alla settimana per essere occupati... occupato e con, magari, 32 euro al mese. che chiulo.
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Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda taylorhawkins89 » mer feb 01, 2017 12:24 pm

Nasty ha scritto:
taylorhawkins89 ha scritto:Che pezzenti :lol: Tendenzialmente io mi interesso di contratti di telefonia solo dopo un trasloco/acquisto di un telefonino, dopodichè disinteresse più totale :D



Io me ne interessavo poco, ma quando ho visto che potevo risparmiare oltre il 60% ogni mese, beh, diciamo che sono andato ad ascoltarlo. Inoltre ha provveduto lui ( l'agente ) a minacciare tutti i vecchi fornitori che continuavano ad inviarmi le fatture da pagare . Con amicizie si possono fare piccole e grandi cose in Italia :D


Ora la Vodafone, maledetta, mi sta chiamando di nuovo dicendo:

" LEi paga 20 euro al mese per quella sim, noi gliela diamo a 10 euro soltanto, Non deve far altro, perchè non accetta?"

E giù a spiegare che quei 20 euro per la SIM aziendale si portavano dietro uno sconto mostruoso sulle altre utenze, 10 euro per tutte le altre ( praticamente a regalo) ma era tutto vincolato, tutto insieme Eliminando quella sim a 20 euro avrei perduto tutti gli altri benefici. E questa stronza di vodafone voleva darmi a bere che non fosse così, stronza, mi hai preso per coglione?! C'ho il contratto sotto mano, è tutto vincolato...

" ma no, lei non ha capito", diceva.
Stocazzo, non chiamarmi più, se ti dico che ho il contratto sotto mano e lo sto leggendo, significa che tanto stupido non sono, o no?!

Praticamente ho tutto vodafone, a prezzo scontatissimo, e questi mi chiamano almeno una volta a settimana perchè vogliono eliminare l'intermediazione dell'agenzia. Questo sì, rompe le palle.


Beato te che riesci a parlare senza incazzarti!

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Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda NK7 » mer feb 01, 2017 1:02 pm

Apollo_Creed. ha scritto:
NK7 ha scritto:Ok, ora si spiega il 40,1% di disoccupati.


mica tanto, se consideri che basta un'ora di lavoro alla settimana per essere occupati... occupato e con, magari, 32 euro al mese. che chiulo.

Sì ma è il discorso che faccio io, sono statistiche che vanno prese con beneficio di inventario in un senso e nell'altro.
Io quando cercavo lavoro mandavo minimo due-tre cv al giorno via mail oltre a telefonate, colloqui, agenzie & co. ma per l'Istat sarei stato considerato alla stessa stregua di chi la sera butta l'occhio 5 minuti su Infojobs mentre gioca a candy crush.
Dall'altra parte appunto fanno un minestrone unico tra chi ha un contratto a tempo indeterminato e chi sopravvive a voucher.
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Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda Apollo_Creed. » mer feb 01, 2017 2:02 pm

NK7 ha scritto:
Apollo_Creed. ha scritto:
NK7 ha scritto:Ok, ora si spiega il 40,1% di disoccupati.


mica tanto, se consideri che basta un'ora di lavoro alla settimana per essere occupati... occupato e con, magari, 32 euro al mese. che chiulo.

Sì ma è il discorso che faccio io, sono statistiche che vanno prese con beneficio di inventario in un senso e nell'altro.
Io quando cercavo lavoro mandavo minimo due-tre cv al giorno via mail oltre a telefonate, colloqui, agenzie & co. ma per l'Istat sarei stato considerato alla stessa stregua di chi la sera butta l'occhio 5 minuti su Infojobs mentre gioca a candy crush.
Dall'altra parte appunto fanno un minestrone unico tra chi ha un contratto a tempo indeterminato e chi sopravvive a voucher.


certo, ma suppongo che gli sfaticati esistessero anche nel 2011, quando la %, calcolata con medesimi criteri, era 29% e giustificava la richiesta di dimissioni del disastroso Berlusconi.

insomma, la situazione è molto grave in Italia e purtroppo poco seria.
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Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda NK7 » mer feb 01, 2017 2:13 pm

Su quello tutti d'accordo credo, comunque la mia non voleva essere una arringa pro-Renzi ma un'osservazione sul fatto che molti sono disoccupati più per dabbenaggine propria che per mancanza effettiva di offerta.
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Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda Apollo_Creed. » mer feb 01, 2017 2:53 pm

diciamo anche che se all'università mi avessero fatto fare un esame in meno sulla storia del diritto medievale e un corso in più di "educazione" sull'accesso al mondo professionale e del lavoro sarebbe stato meglio. tanto per non ritrovarmi a 25 anni col pezzo di carta in mano senza saper scrivere un curriculum e sapere dove e come mandarlo.

e penso di poter estendere il discorso a svariati altri corsi di laurea, professionali e quant'altro.
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Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda Nasty » mer feb 01, 2017 5:42 pm

Apollo_Creed. ha scritto:
Apollo_Creed. ha scritto:
mica tanto, se consideri che basta un'ora di lavoro alla settimana per essere occupati... occupato e con, magari, 32 euro al mese. che chiulo.

certo, ma suppongo che gli sfaticati esistessero anche nel 2011, quando la %, calcolata con medesimi criteri, era 29% e giustificava la richiesta di dimissioni del disastroso Berlusconi.

insomma, la situazione è molto grave in Italia e purtroppo poco seria.


Certo che si', l'unico cambiamento sostanziale, non ricordo se da gennaio 2011 o 2012 però, è che PRIMA chi faceva stage con solo rimborso spese era disoccupato, ora chi.fa.stage ed ha rimborso spese senza retribuzione e' occupato.

Questo da Gennaio 2011 mi pare, quindi già ai tempi di quei dati, presumo.

I dati istat non vanno presi con beneficio di inventario, vengono intervistati parecchi italiani, quasi un milione per questi risultati
Vanno compresi, non messi in dubbio.
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Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda NK7 » mer feb 01, 2017 6:15 pm

Io non discuto mica l'esattezza dei dati, ma il metodo. Se metti nello stesso scatolone categorie tra di loro troppo eterogenee ottieni un risultato che spiega solo certi aspetti di un fenomeno. La statistica può dirti che 100 persone al momento non lavorano, ma non se cinquanta di loro se ne stanno a casa perché più o meno gli piace farsi mantenere dai genitori.
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Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda Nasty » mer feb 01, 2017 6:46 pm

NK7 ha scritto:Io non discuto mica l'esattezza dei dati, ma il metodo. Se metti nello stesso scatolone categorie tra di loro troppo eterogenee ottieni un risultato che spiega solo certi aspetti di un fenomeno. La statistica può dirti che 100 persone al momento non lavorano, ma non se cinquanta di loro se ne stanno a casa perché più o meno gli piace farsi mantenere dai genitori.


Come non lo sai? Te lo dicono eh, ci sono persone che affermano : NO, non ho voglia di cercare lavoro. Se ti dicono che cercano lavoro beh, cosa facciamo, interpretiamo le affermazioni? Le confutiamo? :D
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Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda NK7 » mer feb 01, 2017 7:10 pm

No certo che no, quel che sostengo io (sulla base di esperienza eh, mi sono occupato anche di risorse umane per una delle aziende per cui lavoravo) è che una parte di quel 40% non vuole o forse non sa trovarlo il lavoro.
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Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda Ombra84 » mer feb 01, 2017 8:33 pm

Certo anche qua è capitato che il ventenne che cercava lavoro, dopo un pò si sia stancato perchè troppa fatica tanto "ho chi mi copre le spalle".
Però chiaro dipende anche da cosa uno vuole fare. Sempre come esempio locale, nessuno vuole più fare il calzolaio( e parliamo di sandali capresi handmade) o nessuno vuole lavorare più il ferro battuto.
Eppure sono due settori storicamenti rilevanti e che non conoscono neanche la crisi. Possibile che su 100 ragazzi a nessuno interessi?
Tutti sono interessati al lavoro dei sogni? Capisco che siano lavori pesanti,ma sempre lavori sono.
djagermaister ha scritto:Dzumhur è il troll che controlla il ponte tra i challenger e gli Atp.
.

dsdifr ha scritto:Nel primo set della messa lei dichiarerà di voler sposare Istomin, poi piano piano Andreas riguadagnerà' terreno fino al lieto fine.

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Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda Johnny Rex » mer feb 01, 2017 8:58 pm

Apollo_Creed. ha scritto:diciamo anche che se all'università mi avessero fatto fare un esame in meno sulla storia del diritto medievale e un corso in più di "educazione" sull'accesso al mondo professionale e del lavoro sarebbe stato meglio. tanto per non ritrovarmi a 25 anni col pezzo di carta in mano senza saper scrivere un curriculum e sapere dove e come mandarlo.

e penso di poter estendere il discorso a svariati altri corsi di laurea, professionali e quant'altro.


Faceva parte del progetto, tranquillo (farti spendere soldi inutili per chiederne altri poi per la vera formazione).
Mai stato una volta in tribunale per un processo vero ai tempi di Giurisprudenza.

Boh.

F.F.
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Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda NNick87 » mer feb 01, 2017 9:07 pm

Non è mai ben capito perché all'università dovrebbero insegnarti "la pratica"! :D
djagermaister ha scritto:Dzumhur è il troll che controlla il ponte tra i challenger e gli Atp.

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Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda tennisfan82 » mer feb 08, 2017 5:17 pm

A questa domanda lui non ha trovato risposta è l'ha fatta finita. A 30 anni.

di MICHELE

Ho vissuto (male) per trent’anni, qualcuno dirà che è troppo poco. Quel qualcuno non è in grado di stabilire quali sono i limiti di sopportazione, perché sono soggettivi, non oggettivi.

Ho cercato di essere una brava persona, ho commessi molti errori, ho fatto molti tentativi, ho cercato di darmi un senso e uno scopo usando le mie risorse, di fare del malessere un’arte.

Ma le domande non finiscono mai, e io di sentirne sono stufo. E sono stufo anche di pormene. Sono stufo di fare sforzi senza ottenere risultati, stufo di critiche, stufo di colloqui di lavoro come grafico inutili, stufo di sprecare sentimenti e desideri per l’altro genere (che evidentemente non ha bisogno di me), stufo di invidiare, stufo di chiedermi cosa si prova a vincere, di dover giustificare la mia esistenza senza averla determinata, stufo di dover rispondere alle aspettative di tutti senza aver mai visto soddisfatte le mie, stufo di fare buon viso a pessima sorte, di fingere interesse, di illudermi, di essere preso in giro, di essere messo da parte e di sentirmi dire che la sensibilità è una grande qualità.

Tutte balle. Se la sensibilità fosse davvero una grande qualità, sarebbe oggetto di ricerca. Non lo è mai stata e mai lo sarà, perché questa è la realtà sbagliata, è una dimensione dove conta la praticità che non premia i talenti, le alternative, sbeffeggia le ambizioni, insulta i sogni e qualunque cosa non si possa inquadrare nella cosiddetta normalità. Non la posso riconoscere come mia.

Da questa realtà non si può pretendere niente. Non si può pretendere un lavoro, non si può pretendere di essere amati, non si possono pretendere riconoscimenti, non si può pretendere di pretendere la sicurezza, non si può pretendere un ambiente stabile.

A quest’ultimo proposito, le cose per voi si metteranno talmente male che tra un po’ non potrete pretendere nemmeno cibo, elettricità o acqua corrente, ma ovviamente non è più un mio problema. Il futuro sarà un disastro a cui non voglio assistere, e nemmeno partecipare. Buona fortuna a chi se la sente di affrontarlo.

Non è assolutamente questo il mondo che mi doveva essere consegnato, e nessuno mi può costringere a continuare a farne parte. È un incubo di problemi, privo di identità, privo di garanzie, privo di punti di riferimento, e privo ormai anche di prospettive.

Non ci sono le condizioni per impormi, e io non ho i poteri o i mezzi per crearle. Non sono rappresentato da niente di ciò che vedo e non gli attribuisco nessun senso: io non c’entro nulla con tutto questo. Non posso passare la vita a combattere solo per sopravvivere, per avere lo spazio che sarebbe dovuto, o quello che spetta di diritto, cercando di cavare il meglio dal peggio che si sia mai visto per avere il minimo possibile. Io non me ne faccio niente del minimo, volevo il massimo, ma il massimo non è a mia disposizione.

Di no come risposta non si vive, di no si muore, e non c’è mai stato posto qui per ciò che volevo, quindi in realtà, non sono mai esistito. Io non ho tradito, io mi sento tradito, da un’epoca che si permette di accantonarmi, invece di accogliermi come sarebbe suo dovere fare.

Lo stato generale delle cose per me è inaccettabile, non intendo più farmene carico e penso che sia giusto che ogni tanto qualcuno ricordi a tutti che siamo liberi, che esiste l’alternativa al soffrire: smettere. Se vivere non può essere un piacere, allora non può nemmeno diventare un obbligo, e io l’ho dimostrato. Mi rendo conto di fare del male e di darvi un enorme dolore, ma la mia rabbia ormai è tale che se non faccio questo, finirà ancora peggio, e di altro odio non c’è davvero bisogno.

Sono entrato in questo mondo da persona libera, e da persona libera ne sono uscito, perché non mi piaceva nemmeno un po’. Basta con le ipocrisie.

Non mi faccio ricattare dal fatto che è l’unico possibile, io modello unico non funziona. Siete voi che fate i conti con me, non io con voi. Io sono un anticonformista, da sempre, e ho il diritto di dire ciò che penso, di fare la mia scelta, a qualsiasi costo. Non esiste niente che non si possa separare, la morte è solo lo strumento. Il libero arbitrio obbedisce all’individuo, non ai comodi degli altri.

Io lo so che questa cosa vi sembra una follia, ma non lo è. È solo delusione. Mi è passata la voglia: non qui e non ora. Non posso imporre la mia essenza, ma la mia assenza si, e il nulla assoluto è sempre meglio di un tutto dove non puoi essere felice facendo il tuo destino.

Perdonatemi, mamma e papà, se potete, ma ora sono di nuovo a casa. Sto bene.

Dentro di me non c’era caos. Dentro di me c’era ordine. Questa generazione si vendica di un furto, il furto della felicità. Chiedo scusa a tutti i miei amici. Non odiatemi. Grazie per i bei momenti insieme, siete tutti migliori di me. Questo non è un insulto alle mie origini, ma un’accusa di alto tradimento.

P.S. Complimenti al ministro Poletti. Lui sì che ci valorizza a noi stronzi.

Ho resistito finché ho potuto.
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Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda Johnny Rex » gio feb 09, 2017 7:33 am

Di no come risposta non si vive, di no si muore, e non c’è mai stato posto qui per ciò che volevo, quindi in realtà, non sono mai esistito


Di una sincerità straziante .

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Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda Nickognito » gio feb 09, 2017 8:42 am

A me spiace molto questa strumentalizzazione di un suicidio per la causa della nostra povera generazione senza lavoro.

Il suicidio e' argomento delicato dove, piu' che testamenti e accuse razionalmente espressi dalla coraggiosa vittima, conta altro, la psiche di chi scrive, la sua situazione strettamente personale. Anche rimanendo al testo, certo tristissimo, si parla del lavoro quanto della donna, e si potrebbe sfruttare malamente il testo non solo per accusare chi non fornisce un lavoro, ma anche a chi non fornisce donne, o se stessa.

La nostra generazione di italiani senza lavoro, e' molto benestante, comunque. Questo non evita tragedie. Ma non vedo perche' strumentalizzarle, perche' ridurre il cercare di risolvere problemi nel cercare vittime di sistema.

Nonostante il nome finale, se un'accusa si dovesse fare, alla fine, basata su questa lettera, e' a Dio, o alla vita. Non al ministero.

Se si cerca una cura sia ai disagi mentali che all'infelicita', credo che uno psichiatra serva piu' di un ministro del lavoro e credo che una spiritualita' sia piu' utile del resto. Poi, si sa, una donna e un lavoro cambiano la vita, l' hanno sempre fatto, contano molto le circostanze, la fortuna. Ma, beh, questo e' sempre successo, la valle di lacrime non l'ha inventata Renzi.
Avevamo studiato per l'aldilà un fischio,un segno di riconoscimento. Mi provo a modularlo nella speranza che tutti siamo morti senza saperlo.

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Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda Johnny Rex » gio feb 09, 2017 8:53 am

Boh, io di strumentalizzazioni di questa tragedia non ne ho proprio viste né lette, direi semmai che è l'espressione di un disagio forte condiviso da molti giovani.

Di certo lui non ha accusato né Dio né la Vita , se ha fatto il nome del Ministro è perché voleva fare quel nome lì ,e non credo proprio che uno in procinto di ammazzarsi intenda qualcosa di diverso da ciò che ha detto.

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Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda Nickognito » gio feb 09, 2017 9:49 am

be, ho capito, uno puo' ammazzarsi accusando chiunque, anche Topolino. L' importante e' non reagire di conseguenza.

Per dire, il problema di non trovare un partner con cui stare bene e' un problema grave. La societa' di oggi, quella basata meno su un matrimionio concordato, piu' sull'attrazione reciproca, per molti complica il problema in modo grave. E sicuramente ci vuole rispetto per chi, per questo motivo, sta molto male e non vuole o puo' reagire positivamente.

Ma non penso che il messaggio globale debba essere: questo e' un disagio forte condiviso da molti, poverini, qualcuno deve fare qualcosa. Penso che il messaggio debba essere 'bisogna essere forti, saggi, cercare di essere felici per quanto si puo', lottare per cambiare quanto si puo''. Poi, certo, tutta la comprensione e amore, o nel caso medico, per chi non ci riesce.

Ma l' accusa al sistema, alla societa', per me e' meno produttiva. Il problema principale del lavoro in Italia e' che gli italiani, giovani compresi, non hanno voglia di lavorare e non sanno lottare come altri prima di loro. Mio nonno si faceva due ore a piedi al freddo, poi aspettava di vedere se qualcuno gli concedeva lavoro per la giornata, se si rimaneva, poi tornava a casa e nel tempo libero si costruiva casa sua come muratore. Oggi un giovane medio non lo fa. Se lo fa, trova lavoro.

Ovviamente che cambi pure il minitro, il sistema, il governo, che un'autorita' abbia la sensibilita' di parlare al popolo in modo rispettoso, anche.
Ma non e' che per forza debba concordare con qualcosa solo perche' l' ha scritto uno che si suicida. Perche' sono convinto che lui, o io, o Johnny Rex, fossimo ministri con pieni poteri cambieremmo ben poco. Il mondo si dirige, un paese si dirgie, si guida, meglio di come stanno facendo, ma non si puo' stravolgere, e un italiano puo' far lavorare gli italiani di oggi bene quanto un ceco puo' far insegnare la dieta mediterranea a tutto il popolo. Certo, singoli cechi mangeranno sano, e italiani lavoreranno bene, o proveranno senza trovare un impiego.
Ma rimane che dove vivo ci sono migliaia di italiani e la disoccupazione e' sotto il 2%, e le donne si trovano piu' facilmente. Si sta lontano dalla famiglia, ma piu' vicini di quando si e' morti.

Ripeto, rispetto per chi non ce la fa, io per primo non ce la faccio, a essere saggio e felice. Magari mi suicido. Ma, per favore, cerchiamo di non fare le vittime e darci da fare. Certo, aiutando anche i piu' deboli, che vivano in ospedale, o sani incapaci di reagire alla vita. Ma il messaggio di una generazione vittima a me non piace. E mi sembra sempre un modo di strumentalizzare chi e' personalmente vittima, ma non e' simbolo di niente, non e' punta di nessun iceberg, come chi muore di SLA a 30 anni non e' simbolo di nessuna generazione che ogni anno prende l' influenza piu' di prima o che, come me, non puo' correre o giocare a tennis o dormire troppo bene la notte.

Sono del tutto consapevole che le circostanze della vita contano enormemente, piu' di qualsiasi altra cosa. Ne sono tristemente, egoisticamente consapevole. E possiamo suicidarci tutti dopo aver letto le Operette Morali, annuendo. E possiamo accusare i politici che dicono choosy. Ma poi, ecco, cerchiamo di lavorare, lottare, aspettare, cercare di diventare saggi, e invitiamo gli altri a farlo, non uniamoci a loro nel pretendere qualcosa dall'esterno. Io la vedo cosi'. Primo a non riuscirci, ma almeno consapevole.
Avevamo studiato per l'aldilà un fischio,un segno di riconoscimento. Mi provo a modularlo nella speranza che tutti siamo morti senza saperlo.

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Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda PINDARO » gio feb 09, 2017 10:36 am

Immagine


Sulla strumentalizzazione, beh, mi pare evidente che sia stata, è e sarà strumentalizzata.
Se si vive da senzienti su questo pianeta.
Ultima modifica di PINDARO il gio feb 09, 2017 10:40 am, modificato 1 volta in totale.
ciccio ha scritto: post ridicolo


Nevenez ha scritto:Il troll, qui dentro, sei tu


NK7 ha scritto:A volte sei davvero pesante, in modo del tutto gratuito e inutile.

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Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda PINDARO » gio feb 09, 2017 10:47 am

Nickognito ha scritto:be, ho capito, uno puo' ammazzarsi accusando chiunque, anche Topolino. L' importante e' non reagire di conseguenza.

Per dire, il problema di non trovare un partner con cui stare bene e' un problema grave. La societa' di oggi, quella basata meno su un matrimionio concordato, piu' sull'attrazione reciproca, per molti complica il problema in modo grave. E sicuramente ci vuole rispetto per chi, per questo motivo, sta molto male e non vuole o puo' reagire positivamente.

Ma non penso che il messaggio globale debba essere: questo e' un disagio forte condiviso da molti, poverini, qualcuno deve fare qualcosa. Penso che il messaggio debba essere 'bisogna essere forti, saggi, cercare di essere felici per quanto si puo', lottare per cambiare quanto si puo''. Poi, certo, tutta la comprensione e amore, o nel caso medico, per chi non ci riesce.

Ma l' accusa al sistema, alla societa', per me e' meno produttiva. Il problema principale del lavoro in Italia e' che gli italiani, giovani compresi, non hanno voglia di lavorare e non sanno lottare come altri prima di loro. Mio nonno si faceva due ore a piedi al freddo, poi aspettava di vedere se qualcuno gli concedeva lavoro per la giornata, se si rimaneva, poi tornava a casa e nel tempo libero si costruiva casa sua come muratore. Oggi un giovane medio non lo fa. Se lo fa, trova lavoro.

Ovviamente che cambi pure il minitro, il sistema, il governo, che un'autorita' abbia la sensibilita' di parlare al popolo in modo rispettoso, anche.
Ma non e' che per forza debba concordare con qualcosa solo perche' l' ha scritto uno che si suicida. Perche' sono convinto che lui, o io, o Johnny Rex, fossimo ministri con pieni poteri cambieremmo ben poco. Il mondo si dirige, un paese si dirgie, si guida, meglio di come stanno facendo, ma non si puo' stravolgere, e un italiano puo' far lavorare gli italiani di oggi bene quanto un ceco puo' far insegnare la dieta mediterranea a tutto il popolo. Certo, singoli cechi mangeranno sano, e italiani lavoreranno bene, o proveranno senza trovare un impiego.
Ma rimane che dove vivo ci sono migliaia di italiani e la disoccupazione e' sotto il 2%, e le donne si trovano piu' facilmente. Si sta lontano dalla famiglia, ma piu' vicini di quando si e' morti.

Ripeto, rispetto per chi non ce la fa, io per primo non ce la faccio, a essere saggio e felice. Magari mi suicido. Ma, per favore, cerchiamo di non fare le vittime e darci da fare. Certo, aiutando anche i piu' deboli, che vivano in ospedale, o sani incapaci di reagire alla vita. Ma il messaggio di una generazione vittima a me non piace. E mi sembra sempre un modo di strumentalizzare chi e' personalmente vittima, ma non e' simbolo di niente, non e' punta di nessun iceberg, come chi muore di SLA a 30 anni non e' simbolo di nessuna generazione che ogni anno prende l' influenza piu' di prima o che, come me, non puo' correre o giocare a tennis o dormire troppo bene la notte.

Sono del tutto consapevole che le circostanze della vita contano enormemente, piu' di qualsiasi altra cosa. Ne sono tristemente, egoisticamente consapevole. E possiamo suicidarci tutti dopo aver letto le Operette Morali, annuendo. E possiamo accusare i politici che dicono choosy. Ma poi, ecco, cerchiamo di lavorare, lottare, aspettare, cercare di diventare saggi, e invitiamo gli altri a farlo, non uniamoci a loro nel pretendere qualcosa dall'esterno. Io la vedo cosi'. Primo a non riuscirci, ma almeno consapevole.


Ovviamente post bellissimo.
ciccio ha scritto: post ridicolo


Nevenez ha scritto:Il troll, qui dentro, sei tu


NK7 ha scritto:A volte sei davvero pesante, in modo del tutto gratuito e inutile.

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Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda Johnny Rex » gio feb 09, 2017 3:55 pm

Nemmeno quotato l'intervento di Nick e gli applausi in sottofondo del Twin Pinda (state già convivendo ? )

Davvero brutto se l'intera vicenda risultasse finta ,se non lo è non è certo abbandonandosi alla disperazione o col suicidio che si possono risolvere situazioni difficili ,il che non toglie a questo amaro sfogo una disarmante cristallinità.

Noto con piacere vedere hannibal sempre sul pezzo in materia di Commenti Social ,davvero, bello sapere che vi siano coloro che vegliano (non vigilano, questo è un termine che ha in se un retrogusto Fascista) con attenzione su tutto ciò che gira on the net.

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Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda Nickognito » gio feb 09, 2017 3:57 pm

Johnny Rex ha scritto:Nemmeno quotato l'intervento di Nick e gli applausi in sottofondo del Twin Pinda (state già convivendo ? )
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fin qui sei tu l' uomo con cui ho diviso piu' letti, se proprio devo essere sincero :lol:
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Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda pocaluce » gio feb 09, 2017 5:19 pm

brutta vicenda, e commentare un suicidio e la relativa lettera non è mai facile, ma personalmente la lettera più che "simbolo del fallimento di una generazione" è sembrata il trionfo dell'egoismo, rectius, dell'individualismo. come se prima di noi tutte le persone fossero felici e contente, trovavano tutte il lavoro dei sogni e l'amore della propria vita e altre cose. per quanto le tematiche generali (su quelle personali non posso giudicare, ovviamente) siano veritiere e comuni, mettere se stessi in primo piano, ergendosi a rappresentante di una generazione, è quanto di meno condivisibile posso immaginare. venendo peraltro da una generazione (e mi ci includo) dove l'impegno politico, sociale e più in generale civile è sempre minore. poi vabbé, poletti ministro pessimo (non più di altri, ma vabbé) ma incolpare proprio lui che è lì da due anni scarsi, esattamente perché?

peraltro mi pare sia stata pubblicata una lettera della sua ex che dà qualche dettaglio in più e insomma, quantomeno fa luce su una dolorosa rottura della loro storia.
A lot of people say, "Yeah, I like Dennis Rodman," but they don't really mean that. I'm a big Dennis Rodman fan. I've been a Rodman fan since 1998 when he was in all his controversy, so that's never going to change.

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Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda PINDARO » gio feb 09, 2017 5:26 pm

pocaluce ha scritto:ma incolpare proprio lui che è lì da due anni scarsi, esattamente perché?

Beh, perchè quando ti dicono continuamente che è colpa di Renzi, alla fine, ci credi.
Di quella lettera, la chiosa riguardo il ministro Poletti m'è sembrata la parte più inquietante.
Ecco, la tragedia, il dramma interiore, le speranze disilluse.
Ma tu decidi di ammazzati e metti come responsabile unico e ultimo uno che di responsabilità ne ha zero, nel contesto
paventato e raccontato in quelle righe.
Ultima modifica di PINDARO il gio feb 09, 2017 5:35 pm, modificato 1 volta in totale.
ciccio ha scritto: post ridicolo


Nevenez ha scritto:Il troll, qui dentro, sei tu


NK7 ha scritto:A volte sei davvero pesante, in modo del tutto gratuito e inutile.

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Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda Burano » gio feb 09, 2017 5:32 pm

Comunque non è che abbia dato la colpa a Poletti. Lo avrà citato per i commenti imbecilli rilasciati nei mesi scorsi su voucher jobs act, laureati ecc. Mi pare evidente.
Lo voglio rivedere, Fabio

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Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda PINDARO » gio feb 09, 2017 5:36 pm

Burano ha scritto:Comunque non è che abbia dato la colpa a Poletti. Lo avrà citato per i commenti imbecilli rilasciati nei mesi scorsi su voucher jobs act, laureati ecc. Mi pare evidente.


Appunto.
Ma mi pare comunque inquietante.
ciccio ha scritto: post ridicolo


Nevenez ha scritto:Il troll, qui dentro, sei tu


NK7 ha scritto:A volte sei davvero pesante, in modo del tutto gratuito e inutile.


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