E il lavoro dov'è?

Dibattito sulla vita sociale e sui problemi politici.
Avatar utente
uglygeek
FooLminato
Messaggi: 10754
Iscritto il: mer feb 06, 2002 1:00 am
Località: Dar al Kufr

Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda uglygeek » dom gen 21, 2018 6:18 pm

uglygeek ha scritto:
Nickognito ha scritto:Mah, per me il futuro sara' semplicemente che tu entri, prendi la roba ed esci, senza fare nulla. Una intelligenza artificiale ti firma e addebita sulla carta, riconoscendo quel che prendi. Probabilmente i prodotti costeranno meno, perche' tutto quello che compri sara' schedato per mandarti poi offerte e pubblicita' in base ai tuoi gusti.

C'e' gia', Amazon Go, solo che non e' aperto tutti, per ora solo ai dipendenti Amazon. Chi c'e' andato mi ha raccontato che proprio per testare il sistema hanno cercato di ingannarlo in tutti i modi, anche spostando merce da uno scaffale all'altro, ma niente, il sistema riconosceva e addebitava tutta la merce acquistata. Anzi in un certo senso cosi' il taccheggio e' anche piu' difficile perche' non c'e' quasi differenza tra l'azione di prendere qualcosa e rubare qualcosa.

Il negozio 'Amazon Go' senza cassieri e senza casse apre lunedi' al pubblico (purche' abbia uno smartphone e un account Amazon).
I 40 anni sono quell'età in cui ci si sente finalmente giovani. Ma è troppo tardi. [Pablo Picasso]

Nickognito
Massimo Carbone
Messaggi: 109192
Iscritto il: lun feb 07, 2005 2:31 am
Località: Praha

Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda Nickognito » dom gen 21, 2018 6:26 pm

La vera rivoluzione e' l' intelligenza artificiale manager.

Ma, soprattutto (cosa di cui non parla nessuno, perche' interessa solo l'economia), l'intelligenza artificiale che prende decisioni nella vita. Questa sarebbe la bellissima rivoluzione, non scelgo io la mia vita ma mi consiglia una intelligenza artificiale e finalmente smetterei di fare cazzate, ma, anche se le facessi, non sarebbe colpa mia.

Ovviamente, la sfortuna e il dolore esisterebbero comunque. Ma, per me, la principale fonte di infelicita' e' non sapere quale decisione prendere, giudicare quale sia quella giusta. Se uno crede di aver preso tutte le decisioni giuste, sul lavoro, le relazioni, la salute... e' in pace con se stesso. Se uno non riesce a rispettare i propositi, per mancanza di forza, pigrizia, e cosi' via, puo' tranquillamente cercare di migliorare. Il problema principale e' capire cosa fare.

Anche al lavoro, non ci sarebbero piu' manager incapaci, starebbero meglio anche tutti i dipendenti, magari sfruttati, ma almeno per un motivo, la cosa peggiore non e' essere sfruttati dal capo che ti ruba i soldi, ma dal capo incapace che ti toglie i soldi ma nemmeno fa il bene dell'azienda e lavora con illogicita' :).
Avevamo studiato per l'aldilà un fischio,un segno di riconoscimento. Mi provo a modularlo nella speranza che tutti siamo morti senza saperlo.

Avatar utente
uglygeek
FooLminato
Messaggi: 10754
Iscritto il: mer feb 06, 2002 1:00 am
Località: Dar al Kufr

Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda uglygeek » dom gen 21, 2018 6:39 pm

Nickognito ha scritto:La vera rivoluzione e' l' intelligenza artificiale manager.

Ma, soprattutto (cosa di cui non parla nessuno, perche' interessa solo l'economia), l'intelligenza artificiale che prende decisioni nella vita. Questa sarebbe la bellissima rivoluzione, non scelgo io la mia vita ma mi consiglia una intelligenza artificiale e finalmente smetterei di fare cazzate, ma, anche se le facessi, non sarebbe colpa mia.

In realta' se ne parla, il CEO dell'azienda dove lavoro ne parla anche in un libro. Soprattutto l'IA applicata alle decisioni prese sul lavoro ogni giorno e allo stesso approccio del lavoratore verso il suo lavoro. Si pensa pero' che i lavoratori difficilmente saranno felici di farsi condizionare da un programma o algoritmo (ad esempio, non e' che la gente non sappia gia' che impegnarsi di piu' e' meglio, molti non lo fanno lo stesso).
I 40 anni sono quell'età in cui ci si sente finalmente giovani. Ma è troppo tardi. [Pablo Picasso]

Nickognito
Massimo Carbone
Messaggi: 109192
Iscritto il: lun feb 07, 2005 2:31 am
Località: Praha

Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda Nickognito » dom gen 21, 2018 6:50 pm

Io ne sento parlare molto riferendosi al lavoro, non a come gestire un'uscita con una donna, come gestire una malattia, le proprie amicizie, le situazioni in cui vuoi due cose contrapposte ma non capisci bene le conseguenze alla lunga di entrambe, e cosi' via. Ma anche a come gestire il governo di un paese, affrontare un problema filosofico, e cosi' via.

Per me e' la cosa piu' importante della vita. Per molti, la religione da' queste risposte. Di solito, questo lo dicono gli atei. In realta' la religione, in genere, non dice quasi nulla (in particolare quella cattolica) sul cosa fare. Anzi, le religioni di solito si focalizzano su quei pochissimi momenti in cui sai cosa devi fare e non lo fai. Momenti che sarebbero moltissimi, se avessimo un consigliere infallibile, certo. La nostra vita e' un continuo prendere decisioni. In piu', oggi il mondo e' instabile e cambia velocemente, tanto piu'.
Avevamo studiato per l'aldilà un fischio,un segno di riconoscimento. Mi provo a modularlo nella speranza che tutti siamo morti senza saperlo.

Avatar utente
uglygeek
FooLminato
Messaggi: 10754
Iscritto il: mer feb 06, 2002 1:00 am
Località: Dar al Kufr

Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda uglygeek » dom gen 21, 2018 11:12 pm

Nickognito ha scritto:Io ne sento parlare molto riferendosi al lavoro, non a come gestire un'uscita con una donna, come gestire una malattia, le proprie amicizie, le situazioni in cui vuoi due cose contrapposte ma non capisci bene le conseguenze alla lunga di entrambe, e cosi' via. Ma anche a come gestire il governo di un paese, affrontare un problema filosofico, e cosi' via.

Per me e' la cosa piu' importante della vita. Per molti, la religione da' queste risposte. Di solito, questo lo dicono gli atei. In realta' la religione, in genere, non dice quasi nulla (in particolare quella cattolica) sul cosa fare. Anzi, le religioni di solito si focalizzano su quei pochissimi momenti in cui sai cosa devi fare e non lo fai. Momenti che sarebbero moltissimi, se avessimo un consigliere infallibile, certo. La nostra vita e' un continuo prendere decisioni. In piu', oggi il mondo e' instabile e cambia velocemente, tanto piu'.

Alcuni di quelli che si convertono dal Cristianesimo all'Islam dicono che una delle ragioni e' che l'Islam invece da' tutte le risposte, ha regole su tutto, dice sempre cosa fare.

Quello che scrivi su un'IA che dia consigli in ogni momento della vita e' davvero interessante. Un po' come per un GM di scacchi che quando gioca con l'aiuto di un computer diventa molto piu' forte, estendere l'idea a tutti gli aspetti della vita. Un po' come Woody Allen in "Provaci ancora Sam" consigliato dal fantasma di Bogart, ma questa volta reale :-)


Credo che sia ancora troppo presto per scenari simili, ma l'IA ha un'evoluzione impressionante, e' un'idea che mi incuriosisce.
I 40 anni sono quell'età in cui ci si sente finalmente giovani. Ma è troppo tardi. [Pablo Picasso]

Avatar utente
alessandro
Massimo Carbone
Messaggi: 16227
Iscritto il: gio gen 01, 2009 1:00 am
Località: desenzano
Contatta:

Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda alessandro » lun gen 22, 2018 2:54 pm

Per un buon algoritmo che funzioni, dovrebbe essere chiaro come prima cosa lo scopo della vita.

Quali sono i risultati che vuoi ottenere?
Perché per una persona la sola cosa che conta potrebbero essere i soldi per un altro il miglioramento culturale per un altro essere un buon Cristiano o essere un bravo marito/padre o avete più tempo per gli hobby, fare una vita sana e lunga, avere grandi prestazioni sportive, diventare famoso, non avere troppe responsabilità, migliorare il mondo, aiutare gli altri...

Prima cosa definire gli obiettivi e il peso di ogni obiettivo, perché molti possono essere in contrasto e bisogna trovare un compromesso.

Poi bisogna avere i dati riguardanti le capacità e le potenzialità della persona, cioè quello che si sa fare e quanto tempo/fatica costa migliorare ogni aspetto.

Poi conoscere il mondo circostante.

In fine avere dei modelli su cui far girare i dati di obiettivi-persona-situazione dove variando i dati di ingresso ti da i risultati attraverso il modello, come nei programmi di previsione del tempo.
Il primo a postare un messaggio alla nascita di questo forum

Avatar utente
alessandro
Massimo Carbone
Messaggi: 16227
Iscritto il: gio gen 01, 2009 1:00 am
Località: desenzano
Contatta:

Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda alessandro » lun gen 22, 2018 3:07 pm

IN black mirror hanno fatto buone ipotesi, simulazioni di due persone che in una simulazione provano a stare. In tanti partner e vedere come va. In qualche secondo si fanno simulazioni di intere vite e combinazioni e saprai con chi conviene andare
Il primo a postare un messaggio alla nascita di questo forum

Nickognito
Massimo Carbone
Messaggi: 109192
Iscritto il: lun feb 07, 2005 2:31 am
Località: Praha

Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda Nickognito » lun gen 22, 2018 7:51 pm

Una considerazione filosofica: l' incidenza di una possibile consultabile AI per le nostre scelte quotidiane.

Secondo una morale consequenzialista (cioe' un'azione buona e' quella che sembra avere probabili conseguenze positive, e vicevrsa per un'azione cattiva) di solito noi non scegliamo realmente valutando le conseguenze della singola azione, perche' ci vorrebbe troppo tempo e, al contrario, ci si basa su regole generali.

Cosa succederebbe, pero', se avessimo a disposizione questa AI? Che probabilmente saremmo spesso in grado di sapere che la nostra azione non dovrebbe seguire una normale prassi virtuosa, magari, perche' saremmo in grado di valutare in fretta le probabili conseguenze. Questo cambierebbe il modo di agire. Ma cosa succederebbe per quelle azioni basate anche sulla previsione che tutti gli altri seguiranno queste regole? Ad esempio, io non passo col rosso perche' so che gli altri pure passeranno col verde e non col rosso. Sono temi davvero interessanti. Perche' la differenz,a in pratica, non e' solo il seguire meno leggi generali in base a conseguenze specifiche, ma anche che si porrebbe davvero il problema di scegliere tra le conseguenze, a seconda della morale che si ha. La maggioranza delle persone, credo, non e' affatto consapevole della propria morale. Al di la' di quelle derivanti da credenze religiose, gli altri di solito sembrano sostenere una certa morale utilitaristica (per cui, in generale, la somma algebrica del bene comune, diciamo, e' maggiore), pero' limitando degli eccessi (evitare dei mali gravi per poche persone anche per vantaggi maggiori generali, e qui pero' escludiamo la guerra, dove si fa finta di nulla) e in qualche modo facendo preferenza per il proprio benessere e quello degli esseri vicini, rispetto agli altri. Ma questa confusione morale viene nascosta dall;incertezza e dal tempo (e strumenti) limitati che abbiamo per valutare le conseguenze delle nostre azioni. Se potessimo valutarle molto meglio, ci porremmo molto piu' spesso questo problema morale (danneggiare qualcuno per un benessere comune, nostro benessere vs felicita' comune), per cui non abbiamo mai preso una decisione chiara.

Inoltre ovviamente questo permetterebbe ad ogni azione malvagia, pericolosa, terroristica , etc, di essere piu' efficace, come del resto al loro opposto.

Tutto molto interessante. Per questo chiedo come mai si leggano articoli sul lavoro e non sulla vita normale, o sulla sicurezza, e cosi' via. Ma se immagino una IA fare un business plan, non si capisce perche' non ne deve esistere una per la sicurezza, e una per abbordare le ragazze nel modo migliore.
Avevamo studiato per l'aldilà un fischio,un segno di riconoscimento. Mi provo a modularlo nella speranza che tutti siamo morti senza saperlo.


Torna a “Politica e società”

Chi c’è in linea

Visitano il forum: pocaluce e 5 ospiti