E il lavoro dov'è?

Dibattito sulla vita sociale, sui problemi politici e sui microchip nei vaccini
Nickognito
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Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda Nickognito » gio ago 06, 2020 8:11 pm

Eh. Io a questi mi riferivo, non a chi cerca il primo lavoro della vita. Questi erano bravi e in scadenza. Devono avere le stesse possibilità di quelli con contratto lungo. Magari meno bravi.

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Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda stefano61 » gio ago 06, 2020 9:07 pm

Nickognito ha scritto:
a questi mi riferivo, non a chi cerca il primo lavoro della vita. Questi erano bravi e in scadenza. Devono avere le stesse possibilità di quelli con contratto lungo. Magari meno bravi.



Senza nessuna considerazione sull' anzianità di servizio?

Non mi pronuncio su questo, non mi occupo di questo genere di problemi, e non ho opinioni in merito. Se c' è qualche sindacalista potrà sicuramente risponderti meglio di quanto possa fare io.

Io, comunque, mi trovo più spesso d' accordo con Confindustria che non con i sindacati. E anche in questo caso mi sembra - proprio come sostengono gli industriali - che si voglia tentare di congelare l' economia a com' era prima del Covid, quando ormai il quadro è purtroppo cambiato. Tesi, del resto, condivisa anche da autorevoli economisti.

Tenere il blocco dei licenziamenti fino al 15 agosto ci stava, però ora sarebbe il caso di toglierlo. L' economia ne sarà complessivamente danneggiata, e quando il blocco si dovà alla fine per forza toglierlo, ancora più gente si renderà conto di essere in realtà disoccupata. Meglio mettere in campo ammortizzatori e quant' altro, mentre si varano subìto misure il più possibile a favore della produttività delle aziende.

Poi, certo, facile parlare.

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Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda alessandro » gio ago 06, 2020 9:30 pm

Domanda:
HOtel senza più clienti, ferie e ore in eccesso scontate a febbraio e non posso licenziare che faccio?
Cassa integrazione se la fanno fino a dicembre

Ma non è più logico lasciar licenziare e dare la disoccupazione anziché la cassa integrazione e permettere alle aziende di avere solo il personale utile?

Se poi si fa per falsare i report...

Poi attenzione, la cassa integrazione si presta ad abusi.
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Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda Nickognito » gio ago 06, 2020 9:39 pm

alessandro ha scritto:Domanda:
HOtel senza più clienti, ferie e ore in eccesso scontate a febbraio e non posso licenziare che faccio?
Cassa integrazione se la fanno fino a dicembre

Ma non è più logico lasciar licenziare e dare la disoccupazione anziché la cassa integrazione e permettere alle aziende di avere solo il personale utile?

Se poi si fa per falsare i report...

Poi attenzione, la cassa integrazione si presta ad abusi.


Si, ė logico

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Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda stefano61 » gio ago 06, 2020 9:47 pm

alessandro ha scritto:
non è più logico lasciar licenziare e dare la disoccupazione anziché la cassa integrazione e permettere alle aziende di avere solo il personale utile?



Sì, appunto.

Questa l' opinione, sul versante opposto, di Maurizio Landini:

«Dovrebbe essere chiaro a tutti che subire un licenziamento per una persona è un dramma. Il lavoro, anche nei ruoli più umili ed essenziali, ci ha fatto uscire dalla fase più drammatica della pandemia. Non puoi ringraziare le persone che hanno fatto il loro dovere in questo periodo dicendo che ora possono anche essere licenziate. È un linguaggio sbagliato. Oggi è il momento della coesione. La precarietà introdotta negli ultimi vent’anni - mettendo in discussione conquiste e diritti - non ha prodotto posti né migliorato la produttività delle aziende».

https://rep.repubblica.it/pwa/intervist ... P8-S2.4-T1

«La nostra posizione è il blocco dei licenziamenti per tutti fino a fine dicembre, con due possibili eccezioni: le imprese che cessano per messa in liquidazione e se si fanno accordi sindacali fondati sull’adesione volontaria.

Confindustria dice che il blocco dei licenziamenti è costato il posto a 500 mila precari…
«La pandemia ha svelato le diseguaglianze create in vent’anni di precarietà e di finanziarizzazione dell’economia. Non possiamo sottovalutare il rischio di frattura sociale. Le migliaia di persone che hanno perso il posto sono un motivo in più per chiudere queste ferite anche perché purtroppo non siamo fuori dall’emergenza. Noi non chiediamo solo di bloccare i licenziamenti. Vogliamo discutere subito un nuovo modello di sviluppo con ammortizzatori sociali universali per eliminare la precarietà. E sarebbe bene che tutto il mondo che rappresenta le imprese facesse la sua parte. Chiedere lo stop ai licenziamenti e non firmare i contratti di sanità privata e settore alimentare, come fa Confindustria, mi sembra un modo di pensare regressivo, sbagliato e pericoloso sul piano sociale».

Alla fine, pare che si sia trovato un compromesso nel Governo, sulla data del 15 novembre. Vedremo domani (forse) il testo definitivo.

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Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda Tore » gio ago 06, 2020 10:10 pm

stefano61 ha scritto:
Nickognito ha scritto:
a questi mi riferivo, non a chi cerca il primo lavoro della vita. Questi erano bravi e in scadenza. Devono avere le stesse possibilità di quelli con contratto lungo. Magari meno bravi.



Senza nessuna considerazione sull' anzianità di servizio?


Premesso che per me no.
L'anzianità di servizio, se sei una persona valida ti da gia il "vantaggio" di conoscere processi, ambiente e persone (leggasi la tanto declamata "esperienza"). Se uno che c'e da meno risulta più bravo dovrebbe farti riflettere a prescindere ;-).
Ma in ogni caso, in questo momento scadenza non sempre é lineare con anzianità. Probabilmente, ahimé, salteranno anche gli altri, ma al momento un determinato iniziato a luglio 2019 con scadenza luglio 2020 va via; uno di febbraio 2020 con scadenza febbraio 2021 ancora e lì.
(esempio teorico ma non tanto. I due che citavo non erano gli ultimi arrivati neanche come anzianità)

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Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda Burano » ven ago 14, 2020 11:13 am

Elettrauto sotto casa chiuso per ferie dal 10 al 31 agosto...
Magari ha pure messo in cassa integrazione i dipendenti.
E se gli chiedi come va, sicuramente dirà malissimo, il lockdown lo ha ucciso e i 600 euro se li mette al culo.
Lo voglio rivedere, Fabio

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Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda Nickognito » ven ago 14, 2020 11:18 am

Io ero in Italia, tutti i negozi chiusi per ferie, era aperto solo il supermercato :)

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Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda Paolo79 » ven ago 14, 2020 12:24 pm

Burano ha scritto:Elettrauto sotto casa chiuso per ferie dal 10 al 31 agosto...
Magari ha pure messo in cassa integrazione i dipendenti.
E se gli chiedi come va, sicuramente dirà malissimo, il lockdown lo ha ucciso e i 600 euro se li mette al culo.


ma lo scrivi in più topic perché vuoi farlo tornare prima dalle ferie? :D
Il mio obiettivo non è vincere. Il mio obiettivo è far sì che quando scendo in campo il mio avversario abbia paura di me" (A.Agassi)

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Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda Paolo79 » ven ago 14, 2020 12:24 pm

Nickognito ha scritto:Io ero in Italia,



:o :o :o
Il mio obiettivo non è vincere. Il mio obiettivo è far sì che quando scendo in campo il mio avversario abbia paura di me" (A.Agassi)

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Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda Burano » ven ago 14, 2020 1:07 pm

Paolo79 ha scritto:
Burano ha scritto:Elettrauto sotto casa chiuso per ferie dal 10 al 31 agosto...
Magari ha pure messo in cassa integrazione i dipendenti.
E se gli chiedi come va, sicuramente dirà malissimo, il lockdown lo ha ucciso e i 600 euro se li mette al culo.


ma lo scrivi in più topic perché vuoi farlo tornare prima dalle ferie? :D


Dove altro l'ho scritto?
Lo voglio rivedere, Fabio

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Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda Nickognito » ven ago 14, 2020 1:22 pm

Paolo79 ha scritto:
Nickognito ha scritto:Io ero in Italia,



:o :o :o

?

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Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda Paolo79 » ven ago 14, 2020 3:11 pm

Nickognito ha scritto:
Paolo79 ha scritto:
Nickognito ha scritto:Io ero in Italia,



:o :o :o

?


Non ho letto di aerei dirottati negli ultimi giorni

@burano: topic covid
Il mio obiettivo non è vincere. Il mio obiettivo è far sì che quando scendo in campo il mio avversario abbia paura di me" (A.Agassi)

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Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda Burano » ven ago 14, 2020 5:03 pm

Sono stato quotato da Rex qui su di là (bel gergo).
Lo voglio rivedere, Fabio

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Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda NNick87 » sab ago 15, 2020 10:17 pm

Nickognito ha scritto:
alessandro ha scritto:Domanda:
HOtel senza più clienti, ferie e ore in eccesso scontate a febbraio e non posso licenziare che faccio?
Cassa integrazione se la fanno fino a dicembre

Ma non è più logico lasciar licenziare e dare la disoccupazione anziché la cassa integrazione e permettere alle aziende di avere solo il personale utile?

Se poi si fa per falsare i report...

Poi attenzione, la cassa integrazione si presta ad abusi.


Si, ė logico

Lo è in in un paese con un mercato del lavoro flessibile e con efficaci ammortizzatori sociali.

Non lo è se il mercato del lavoro è ingessato e gli ammortizzatori sociali sono scadenti.
balbysauro ha scritto:scusa nickognito, ma continui ad aggirare il punto

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Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda laplaz » dom ago 16, 2020 2:24 pm


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Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda Rosewall » mer ago 19, 2020 10:07 am

“La crisi della pandemia genera prima di tutto incertezza che è paralizzante”, è stata la premessa di Draghi.
“Ora c’è la pandemia, dunque una nuova crisi, che paralizza i consumi e gli investimenti. Ora, i sussidi che vengono distribuiti in queste settimane sono una prima forma di vicinanza, di aiuto e sostegno. Ma non basta, non si può vivere senza speranza e ai giovani prima o poi bisognerà dare di più. Non può bastare tutto questo, il mondo certamente cambierà, anche perché non sappiamo quando arriverà il vaccino”.
“C’è anche una ragione morale che deve spingerci a questa scelta e a farlo bene: il debito creato con la pandemia è senza precedenti e dovrà essere ripagato principalmente da coloro che sono oggi i giovani. È nostro dovere far sì che abbiano tutti gli strumenti per farlo pur vivendo in società migliori delle nostre. Per anni una forma di egoismo collettivo ha indotto i governi a distrarre capacità umane e altre risorse in favore di obiettivi con più certo e immediato ritorno politico: ciò non è più accettabile oggi. Privare un giovane del futuro è una delle forme più gravi di diseguaglianza”.

“Bisogna avere il coraggio di cambiare, non voglio fare una lezione di politica economica. Ma così è e se il mondo cambia, dobbiamo adattarci anche noi. Interi settori della nostra economia sono stati chiusi e tanta gente ha perso il lavoro e le disuguaglianze sono aumentate. In molti pensano e parlano di una distruzione del capitale umano senza precedenti, come nella Seconda Guerra Mondiale”
"Questo è il momento della saggezza e delle scelte sul futuro che vogliamo costruire. C’è un settore, essenziale per la crescita, dove la visione di lungo periodo deve sposarsi con l’azione immediata. Questo è l’istruzione e, più in generale, l’investimento nei giovani. La situazione presente rende imperativo e urgente un massiccio investimento di intelligenza e di risorse finanziarie in questo settore. La partecipazione alla società del futuro richiederà ai giovani di oggi ancor più grandi capacità di discernimento e di adattamento”.
"Nelle attuali circostanze il pragmatismo è necessario. Non sappiamo quando sarà scoperto un vaccino, né tantomeno come sarà la realtà allora. Le opinioni sono divise: alcuni ritengono che tutto tornerà come prima, altri vedono l’inizio di un profondo cambiamento. Probabilmente la realtà starà nel mezzo: in alcuni settori i cambiamenti non saranno sostanziali; in altri le tecnologie esistenti potranno essere rapidamente adattate”.
“La ricostruzione di questo quadro in cui gli obiettivi di lungo periodo sono intimamente connessi con quelli di breve è essenziale per ridare certezza a famiglie e imprese, ma sarà inevitabilmente accompagnata da stock di debito destinati a rimanere elevati a lungo. Ma questo debito, sottoscritto da Paesi, istituzioni, mercati e risparmiatori, sarà sostenibile, continuerà cioè a essere sottoscritto in futuro, se utilizzato a fini produttivi ad esempio investimenti nel capitale umano, nelle infrastrutture cruciali per la produzione, nella ricerca. La sua sostenibilità verrà meno se invece verrà utilizzato per fini improduttivi, se sarà considerato debito cattivo”.
"A torto o ragione, la regina dei nostri tempi".

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Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda tennisfan82 » dom ago 30, 2020 12:40 pm

Bonomi ormai pronto a chiedere la reintroduzione della schiavitù
Ti piace il doppio? Preferisco il threesome

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Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda Paolo79 » dom ago 30, 2020 1:01 pm

tennisfan82 ha scritto:Bonomi ormai pronto a chiedere la reintroduzione della schiavitù


il processo di distruzione della classe media non é ancora stato completato, dovrebbe aspettare ancora 4-5 anni
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Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda balbysauro » dom ago 30, 2020 1:04 pm

ferryboat79 ha scritto:
tennisfan82 ha scritto:Bonomi ormai pronto a chiedere la reintroduzione della schiavitù


il processo di distruzione della classe media non é ancora stato completato, dovrebbe aspettare ancora 4-5 anni

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Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda Johnny Rex » gio set 03, 2020 9:53 am

paoolino ha scritto: Nickognito non mi ha capito.

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Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda tennisfan82 » mer ott 07, 2020 7:44 pm

Ti piace il doppio? Preferisco il threesome

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Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda alessandro » mer ott 07, 2020 8:56 pm

tennisfan82 ha scritto:https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10160387744614676&id=531414675


Allora: trovato irregolare lo 0.26%, guarda caso appena c’è un controllo ben fatto beccano un irregolare.

Le aziende che hanno chiesto la cassa integrazione lo sanno quante dichiarano perdite.

In Campania una famiglia su 10 riceve il reddito di cittadinanza...

750 euro per 30 ore sono 25 euro l’ora netti più tredicesima quattordicesima tfr ferie pagate contributi etc. se facesse 48 ore (8 ore per 6 giorni) arriverebbero a 1200 euro al mese più tredicesima tfr ferie riposi etc.
Direi uno stipendio dignitoso per chi non ha particolari esperienze e sapere da spendere.

Certo 750 euro per 30 ore oppure 500 euro a zero ore e qualche lavoretto in nero... non c’è confronto.

25 euro l’ora..
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Messaggioda miggen » mer ott 07, 2020 11:14 pm

alessandro ha scritto:
tennisfan82 ha scritto:https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10160387744614676&id=531414675


Allora: trovato irregolare lo 0.26%, guarda caso appena c’è un controllo ben fatto beccano un irregolare.

Le aziende che hanno chiesto la cassa integrazione lo sanno quante dichiarano perdite.

In Campania una famiglia su 10 riceve il reddito di cittadinanza...

750 euro per 30 ore sono 25 euro l’ora netti più tredicesima quattordicesima tfr ferie pagate contributi etc. se facesse 48 ore (8 ore per 6 giorni) arriverebbero a 1200 euro al mese più tredicesima tfr ferie riposi etc.
Direi uno stipendio dignitoso per chi non ha particolari esperienze e sapere da spendere.

Certo 750 euro per 30 ore oppure 500 euro a zero ore e qualche lavoretto in nero... non c’è confronto.

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Sono 6,25 euro l'ora...

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Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda alessandro » mer ott 07, 2020 11:21 pm

miggen ha scritto:
alessandro ha scritto:
tennisfan82 ha scritto:https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10160387744614676&id=531414675


Allora: trovato irregolare lo 0.26%, guarda caso appena c’è un controllo ben fatto beccano un irregolare.

Le aziende che hanno chiesto la cassa integrazione lo sanno quante dichiarano perdite.

In Campania una famiglia su 10 riceve il reddito di cittadinanza...

750 euro per 30 ore sono 25 euro l’ora netti più tredicesima quattordicesima tfr ferie pagate contributi etc. se facesse 48 ore (8 ore per 6 giorni) arriverebbero a 1200 euro al mese più tredicesima tfr ferie riposi etc.
Direi uno stipendio dignitoso per chi non ha particolari esperienze e sapere da spendere.

Certo 750 euro per 30 ore oppure 500 euro a zero ore e qualche lavoretto in nero... non c’è confronto.

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Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda Rosewall » gio ott 08, 2020 12:35 pm

geniali: disegnano il reddito di cittadinanza che per importo (in metà paese superiore a quanto prendevi lavorando full-time) e modalità di assegnazione (non va a decrescere; non tiene conto di altre eventuali fonti di reddito; premia il single rispetto alle famiglie numerose; non discrimina fra chi può lavorare e chi ha problemi di disagio sociale; no obbligo di trasferimento; aliquota marginale al 100% se trovi nel mentre un qualche lavoro) è un formidabile disincentivo a prendere un lavoro, se non in nero (ovvero: l'offerta di lavoro ai minimi salariali non può competere con siffatto sussidio). E poi si aspettano che il mondo reale reagisca adeguando i redditi minimi verso l'alto. Che cosa potrebbe mai andare storto?
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Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda uglygeek » gio ott 08, 2020 5:14 pm

Rosewall ha scritto:geniali: disegnano il reddito di cittadinanza che per importo (in metà paese superiore a quanto prendevi lavorando full-time) e modalità di assegnazione (non va a decrescere; non tiene conto di altre eventuali fonti di reddito; premia il single rispetto alle famiglie numerose; non discrimina fra chi può lavorare e chi ha problemi di disagio sociale; no obbligo di trasferimento; aliquota marginale al 100% se trovi nel mentre un qualche lavoro) è un formidabile disincentivo a prendere un lavoro, se non in nero (ovvero: l'offerta di lavoro ai minimi salariali non può competere con siffatto sussidio). E poi si aspettano che il mondo reale reagisca adeguando i redditi minimi verso l'alto. Che cosa potrebbe mai andare storto?

Ma no che non si aspettavano che i salari salissero.
Lo scopo è sempre stato solo quello di distribuire soldi lasciando che poi volendo ci si arrangiasse per farne altri in nero.
Di Maio voleva affrancare una parte del paese dalla schiavitù di dover cercarsi un lavoro.
Se nel 1946 i nostri padri avessero deciso di spendere i dollari del Piano Marshall in redditi di cittadinanza, non avrebbero fatto dell’Italia una grande potenza industriale. [Aldo Cazzullo]

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Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda laplaz » gio ott 08, 2020 6:53 pm

Rosewall ha scritto:geniali: disegnano il reddito di cittadinanza che per importo (in metà paese superiore a quanto prendevi lavorando full-time) e modalità di assegnazione (non va a decrescere; non tiene conto di altre eventuali fonti di reddito; premia il single rispetto alle famiglie numerose; non discrimina fra chi può lavorare e chi ha problemi di disagio sociale; no obbligo di trasferimento; aliquota marginale al 100% se trovi nel mentre un qualche lavoro) è un formidabile disincentivo a prendere un lavoro, se non in nero (ovvero: l'offerta di lavoro ai minimi salariali non può competere con siffatto sussidio). E poi si aspettano che il mondo reale reagisca adeguando i redditi minimi verso l'alto. Che cosa potrebbe mai andare storto?


Ma il lavoro non c'è/ci sarà più, purtroppo. Non in Italia quantomeno. Questa pandemia ci ha dato il colpo di grazia in anticipo di una qualche decina di anni, ma saremmo finiti comunque lì.
Il reddito di cittadinanza è destinato a trasformarsi da qui ai prossimi 15-20 anni in pensione di cittadinanza, perchè una grande fetta di contribuenti non riuscirà più a versare quanto necessario per avere indietro una pensione decente. Pochi fortunati riusciranno ad avere continuità lavorativa, tantissimi saranno costretti a lavorare a singhiozzo.
Le curve demografiche poi ci inchiodano definitivamente. L'Italia è destinata a invecchiare molto rapidamente, e da lì non si torna più indietro.

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Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda uglygeek » gio ott 08, 2020 7:34 pm

laplaz ha scritto:
Rosewall ha scritto:geniali: disegnano il reddito di cittadinanza che per importo (in metà paese superiore a quanto prendevi lavorando full-time) e modalità di assegnazione (non va a decrescere; non tiene conto di altre eventuali fonti di reddito; premia il single rispetto alle famiglie numerose; non discrimina fra chi può lavorare e chi ha problemi di disagio sociale; no obbligo di trasferimento; aliquota marginale al 100% se trovi nel mentre un qualche lavoro) è un formidabile disincentivo a prendere un lavoro, se non in nero (ovvero: l'offerta di lavoro ai minimi salariali non può competere con siffatto sussidio). E poi si aspettano che il mondo reale reagisca adeguando i redditi minimi verso l'alto. Che cosa potrebbe mai andare storto?


Ma il lavoro non c'è/ci sarà più, purtroppo. Non in Italia quantomeno. Questa pandemia ci ha dato il colpo di grazia in anticipo di una qualche decina di anni, ma saremmo finiti comunque lì.
Il reddito di cittadinanza è destinato a trasformarsi da qui ai prossimi 15-20 anni in pensione di cittadinanza, perchè una grande fetta di contribuenti non riuscirà più a versare quanto necessario per avere indietro una pensione decente. Pochi fortunati riusciranno ad avere continuità lavorativa, tantissimi saranno costretti a lavorare a singhiozzo.
Le curve demografiche poi ci inchiodano definitivamente. L'Italia è destinata a invecchiare molto rapidamente, e da lì non si torna più indietro.

Potrebbero non esserci nemmeno i soldi da distribuire allora.
Se nel 1946 i nostri padri avessero deciso di spendere i dollari del Piano Marshall in redditi di cittadinanza, non avrebbero fatto dell’Italia una grande potenza industriale. [Aldo Cazzullo]

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Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda laplaz » gio ott 08, 2020 8:36 pm

uglygeek ha scritto:
laplaz ha scritto:
Rosewall ha scritto:geniali: disegnano il reddito di cittadinanza che per importo (in metà paese superiore a quanto prendevi lavorando full-time) e modalità di assegnazione (non va a decrescere; non tiene conto di altre eventuali fonti di reddito; premia il single rispetto alle famiglie numerose; non discrimina fra chi può lavorare e chi ha problemi di disagio sociale; no obbligo di trasferimento; aliquota marginale al 100% se trovi nel mentre un qualche lavoro) è un formidabile disincentivo a prendere un lavoro, se non in nero (ovvero: l'offerta di lavoro ai minimi salariali non può competere con siffatto sussidio). E poi si aspettano che il mondo reale reagisca adeguando i redditi minimi verso l'alto. Che cosa potrebbe mai andare storto?


Ma il lavoro non c'è/ci sarà più, purtroppo. Non in Italia quantomeno. Questa pandemia ci ha dato il colpo di grazia in anticipo di una qualche decina di anni, ma saremmo finiti comunque lì.
Il reddito di cittadinanza è destinato a trasformarsi da qui ai prossimi 15-20 anni in pensione di cittadinanza, perchè una grande fetta di contribuenti non riuscirà più a versare quanto necessario per avere indietro una pensione decente. Pochi fortunati riusciranno ad avere continuità lavorativa, tantissimi saranno costretti a lavorare a singhiozzo.
Le curve demografiche poi ci inchiodano definitivamente. L'Italia è destinata a invecchiare molto rapidamente, e da lì non si torna più indietro.

Potrebbero non esserci nemmeno i soldi da distribuire allora.


Ovviamente :)

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Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda Johnny Rex » gio ott 22, 2020 12:04 pm

https://www.indiscreto.info/2020/10/cop ... spara.html

A partire dalle 23 di stasera, e fino alle 5 del mattino, tutte le notti fino al 13 novembre, in tutta la Lombardia ci sarà il coprifuoco. Stesso provvedimento in Lazio e Campania, con orari e altri particolari leggermente diversi. Unito all’inasprimento delle norme per bar e ristoranti, alla chiusura dei centri commerciali e di grandi strutture di vendita (alimentari e farmacie esclusi) nel fine settimana, alla didattica a distanza per le medie superiori a partire da lunedì e a tutte le altre misure che abbiamo letto su ogni sito di informazione, il coprifuoco fa parte di uno schema che nemmeno commentiamo più, da tanto che siamo abituati all’asticella che continua ad alzarsi: ma se non riusciamo a saltare 2,15 come faremo a 2,30?

Siamo quindi sicuri che rimpiangeremo anche il coprifuoco ‘soltanto’ dalle 23 alle 5, quello che di fatto non riguarda noi anziani che stiamo abbastanza bene e quindi chi se ne frega (questo il ragionamento di molti). Il grosso dell’Italia è formato da pensionati, studenti, dipendenti pubblici, dipendenti e collaboratori di grandi aziende private, soprattutto bancarie, assicurative e tecnologiche, che possono lavorare da casa. L’imminente lockdown, magari già da lunedì, cambierà un po’ le abitudini di due terzi della popolazione ma non è che di per sé uccida. Nessuno ha seriamente in tasca una soluzione medica al Covid, si va per tentativi e per sondaggi.


Peccato che il muratore o il tornitore non possano usufruire dello smart working, ma ci sembra che anche la sinistra abbia smesso da decenni di occuparsi di simili categorie, essendo numericamente meno importanti rispetto ai borghesi e piccolo borghesi garantiti. E gli autonomi? Non hanno coscienza di di classe né mai l’avranno, per essendo a tutti gli effetti proletari. Con più soldi dei proletari di una volta, frutto del bilocale avuto in eredità, ma sempre proletari in quanto facilmente sostituibili.
Conclusione? Anche coprifuoco e lockdown sono di classe. Conclusione numero due: sarà inevitabile che qualcuno per disperazione spari, la gente che ha sempre lavorato onestamente non è abituata a vivere di espedienti. Un cameriere che ha ricevuto gli ultimi soldi ad aprile quanti soldi avrà mai da parte per tenere duro ancora per mesi, forse anni? E un’estetista? Non essendo possibile dare sussidi a tutti, si sceglie di sacrificare quelle categorie che si pensano socialmente meno pericolose. Non è un discorso solo italiano, anzi. Però è la realtà. Chi è nei due terzi fortunati deve saperlo, quando dal soggiorno inneggerà alla repressione.


Articolo che per varie cose non co(ndi)vid(o) del tutto, ma che certi sul tema degli autonomi oramai proletariato senza volerlo ammettere o dire a sè stessi delle riflessioni le suggerisce.

F.F.
paoolino ha scritto: Nickognito non mi ha capito.

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Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda Nickognito » gio ott 22, 2020 12:23 pm

Johnny Rex ha scritto:
Articolo che per varie cose non co(ndi)vid(o) del tutto, ma che certi sul tema degli autonomi oramai proletariato senza volerlo ammettere o dire a sè stessi delle riflessioni le suggerisce.

F.F.



Il muratore e il tornitore non meritano che se ne parli. Infatti qui si parla sempre di bar e ristoranti, al massimo parrucchieri. I dipendenti di cui si parla sono sempre quelli viziati sul divano. I poveracci sono gli imprenditori. Degli operai non se ne parla proprio.

Il lockdown e' necessario per tutte le categorie, non c'e' scampo. Ma gli aiuti poi servono a tutti, con i soldi e i sacrifici di tutti, e da destinare non a chi perde di piu', non a chi ha avuto piu' coraggio di investire, non a chi ha la categoria piu' influente ma a chi ha meno soldi e piu' bisogno.

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Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda alessandro » gio ott 22, 2020 1:03 pm

Nickognito ha scritto:
Johnny Rex ha scritto:
Articolo che per varie cose non co(ndi)vid(o) del tutto, ma che certi sul tema degli autonomi oramai proletariato senza volerlo ammettere o dire a sè stessi delle riflessioni le suggerisce.

F.F.



Il muratore e il tornitore non meritano che se ne parli. Infatti qui si parla sempre di bar e ristoranti, al massimo parrucchieri. I dipendenti di cui si parla sono sempre quelli viziati sul divano. I poveracci sono gli imprenditori. Degli operai non se ne parla proprio.

Il lockdown e' necessario per tutte le categorie, non c'e' scampo. Ma gli aiuti poi servono a tutti, con i soldi e i sacrifici di tutti, e da destinare non a chi perde di piu', non a chi ha avuto piu' coraggio di investire, non a chi ha la categoria piu' influente ma a chi ha meno soldi e piu' bisogno.


Il tornitore e il muratore avranno la cassa integrazione.
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Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda alessandro » gio ott 22, 2020 1:04 pm

Questa situazione è come la grandine che distrugge un raccolto o un terremoto. Lo stato aiuta in questi casi.
Diciamo che con i terremoti non abbastanza , ma aiuta.
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Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda Nickognito » gio ott 22, 2020 1:05 pm

ok, a me basta che, nel totale di beni posseduti e conto in banca, si aiutino prima i bisognosi. Se, nel totale di beni posseduti e conto in banca, il proprietario di ristorante ha meno di un muratore, e' giusto che riceva di piu' dallo stato. Altrimenti, viceversa.
Ovviamente inclusi i disoccupati. E che paghi di piu' chi ha di piu' ovviamente.

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Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda Nickognito » gio ott 22, 2020 1:07 pm

alessandro ha scritto:Questa situazione è come la grandine che distrugge un raccolto o un terremoto. Lo stato aiuta in questi casi.
Diciamo che con i terremoti non abbastanza , ma aiuta.


Il mio commento vale per tutti i casi, non solo per il covid.

Diciamo che se non ho soldi l'ideale non e' sperare in un terremoto che cosi' poi me li danno, ecco :D

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Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda chiaky » gio ott 22, 2020 2:05 pm

Johnny Rex ha scritto:https://www.indiscreto.info/2020/10/coprifuoco-in-lombardia-fra-poco-si-spara.html

A partire dalle 23 di stasera, e fino alle 5 del mattino, tutte le notti fino al 13 novembre, in tutta la Lombardia ci sarà il coprifuoco. Stesso provvedimento in Lazio e Campania, con orari e altri particolari leggermente diversi. Unito all’inasprimento delle norme per bar e ristoranti, alla chiusura dei centri commerciali e di grandi strutture di vendita (alimentari e farmacie esclusi) nel fine settimana, alla didattica a distanza per le medie superiori a partire da lunedì e a tutte le altre misure che abbiamo letto su ogni sito di informazione, il coprifuoco fa parte di uno schema che nemmeno commentiamo più, da tanto che siamo abituati all’asticella che continua ad alzarsi: ma se non riusciamo a saltare 2,15 come faremo a 2,30?

Siamo quindi sicuri che rimpiangeremo anche il coprifuoco ‘soltanto’ dalle 23 alle 5, quello che di fatto non riguarda noi anziani che stiamo abbastanza bene e quindi chi se ne frega (questo il ragionamento di molti). Il grosso dell’Italia è formato da pensionati, studenti, dipendenti pubblici, dipendenti e collaboratori di grandi aziende private, soprattutto bancarie, assicurative e tecnologiche, che possono lavorare da casa. L’imminente lockdown, magari già da lunedì, cambierà un po’ le abitudini di due terzi della popolazione ma non è che di per sé uccida. Nessuno ha seriamente in tasca una soluzione medica al Covid, si va per tentativi e per sondaggi.


Peccato che il muratore o il tornitore non possano usufruire dello smart working, ma ci sembra che anche la sinistra abbia smesso da decenni di occuparsi di simili categorie, essendo numericamente meno importanti rispetto ai borghesi e piccolo borghesi garantiti. E gli autonomi? Non hanno coscienza di di classe né mai l’avranno, per essendo a tutti gli effetti proletari. Con più soldi dei proletari di una volta, frutto del bilocale avuto in eredità, ma sempre proletari in quanto facilmente sostituibili.
Conclusione? Anche coprifuoco e lockdown sono di classe. Conclusione numero due: sarà inevitabile che qualcuno per disperazione spari, la gente che ha sempre lavorato onestamente non è abituata a vivere di espedienti. Un cameriere che ha ricevuto gli ultimi soldi ad aprile quanti soldi avrà mai da parte per tenere duro ancora per mesi, forse anni? E un’estetista? Non essendo possibile dare sussidi a tutti, si sceglie di sacrificare quelle categorie che si pensano socialmente meno pericolose. Non è un discorso solo italiano, anzi. Però è la realtà. Chi è nei due terzi fortunati deve saperlo, quando dal soggiorno inneggerà alla repressione.


Articolo che per varie cose non co(ndi)vid(o) del tutto, ma che certi sul tema degli autonomi oramai proletariato senza volerlo ammettere o dire a sè stessi delle riflessioni le suggerisce.

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La sinistra una volta si occupava dell'operaio, oggi si occupa di diritti civili.
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Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda Renudo » gio ott 22, 2020 2:10 pm

Johnny Rex ha scritto:...
Peccato che il muratore o il tornitore non possano usufruire dello smart working, ma ci sembra che anche la sinistra abbia smesso da decenni di occuparsi di simili categorie, essendo numericamente meno importanti rispetto ai borghesi e piccolo borghesi garantiti. E gli autonomi? Non hanno coscienza di di classe né mai l’avranno, per essendo a tutti gli effetti proletari. Con più soldi dei proletari di una volta, frutto del bilocale avuto in eredità, ma sempre proletari in quanto facilmente sostituibili....


Grasse generalizzazioni, per fargli un complimento.
Muratore e tornitore non possono fare smartworking?
Certo, come milioni di altre categorie professionali ma sono comunque lavoratori dipendenti garantiti dai contratti di categoria esattamente quanto i "borghesi e piccolo borghesi" perchè, nel caso non fosse chiaro, non è che la possibilità di lavorare in smart working significa che un'azienda in difficoltà che deve la chiudere la produzione continua a pagare gli impiegati che lavorano da casa.
Autonomi a tutti gli effetti proletari?
Notai, avvocati, idrauilici e artigiani tutti nello stesso calderone?
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Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda Paolo79 » gio ott 22, 2020 3:39 pm

il problema della sinistra é che é passata da gente che leggeva solo marx a gente che non ha neanche letto marx
Il mio obiettivo non è vincere. Il mio obiettivo è far sì che quando scendo in campo il mio avversario abbia paura di me" (A.Agassi)

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Re: E il lavoro dov'è?

Messaggioda Burano » gio ott 22, 2020 4:43 pm

La sinistra chi sarebbe? Il pd? Ah.
No perché a sinistra in realtà di un po' di cose si occupano, diritti civili e non solo.
Lo voglio rivedere, Fabio


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