Marco Pannella e i Radicali

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Rosewall
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Re: Marco Pannella e i Radicali

Messaggioda Rosewall » gio mag 19, 2016 6:23 pm

De Gregori gli dedicò questa canzone. Non lo sapevo.

"A torto o ragione, la regina dei nostri tempi".

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Re: Marco Pannella e i Radicali

Messaggioda Nick » gio mag 19, 2016 6:26 pm

Burano ha scritto:
Nick ha scritto:
Burano ha scritto:Trattasi per lo più di grillini, ai quali andrebbe ricordato (anzi andrebbero informati, visto che non è un problema di amnesia ma di bestiale,violenta ignoranza qualunquista), che negli ultimi 45 anni hanno battagliato di più, portando anche a casa spesso dei risultati tangibili, i radicali di Emma Bonino dall'alto del loro 2% (e talvolta senza nemmeno esserci, in parlamento), che il m5s con quasi il 20% e non so quanti parlamentari eletti. E chiaramente taccio sulla qualità di quelle battaglie di libertà contrapposte alla miseria populista e qualunquistico-semplicista di questi bifolchi, che anche quando si battono per cose sensate, lo fanno quasi sempre nel modo più becero. È proprio una questione di approccio, prima di tutto.



Quello che dici è giusto, ma il discorso è un pò più complesso.
I risultati ottenuti dai radicali negli anni 70 non era soltanto merito loro ma anche di una situazione politica dove c'era più rispetto anche tra i partiti grossi e quindi c'era un'attenzione nel merito delle questioni, prima ancora che nel metodo, anche qualora venissero da un partito del 2%.
Questa situazione è definitivamente defunta con la nascita della seconda repubblica, anzi da Craxi in poi direi.
I radicali hanno continuato a fare battagle anche in questi ultimi 25-30 anni, ma il metodo politico nuovo non gli ha dato più spazio e quindi non sono arrivati i risultati sperati.

Nel caso dei 5stelle in più, trattandosi di un partito del 25%, è più rischioso da parte degli altri partiti acconsentire alle loro istanze, visto che i 5stelle potrebbero guadagnare ulteriori consensi e diventare il primo partito un rischio che con i radicali degli anni 70 non c'era.


Io ne faccio un discorso prima di tutto culturale.
Pannella aveva come riferimento culturale personaggi come Ernesto Rossi, Benedetto Croce, Gaetano Salvemini, questi altri lasciamo perdere.
Sulla minor efficacia negli ultimi due decenni, vanno considerati vari fattori, è cambiato il linguaggio politico, sono spariti i partiti-chiesa, il referendum per diversi motivi è divenuto un istituto che non trainava più..
A Pannella e ai radicali va il merito storico di esser stati per alcuni tratti, nei Settanta, di fatto l'unico vero partito di opposizione durante il periodo del compromesso storico. Sul sito di radio radicale credo sia ancora possibile scaricarsi gli interventi in parlamento di Pannella durante il periodo dell'emergenza con quel pessimo personaggio di nome Cossiga ministro dell'interno , le leggi eccezionali contro il terrorismo, l'abolizione della legge Reale e molto altro.


E lo so. Ma d'altro canto vuoi paragonare culturalmente Renzi ad Aldo Moro?
Purtroppo il degrado dell'aspetto culturale ha attraversato tutta la politica italiana. Non stigmatizzerei soltanto i 5stelle.

Per quel che riguarda poi Pannella, aveva già un'esperienza politica importante nel partito liberale prima di fondare i radicali e comunque erano altri tempi ripeto dov'erano anche diversi i partiti grossi e le personalità degli stessi-
Tempi anche dove non ci si nascondeva le origini e i riferimenti (ne ho parlato a proposito del proprio pantheon in un altro topic).
Oggi molti 5stelle anche se ne hanno, tendono a nasconderlo, tanto una storia non ce l'hanno. E per Renzi citare paperino o pertini è la stessa cosa. :D

Per quel che riguarda i metodi discutibili, non pensare che pannella ne fosse scevro con il suo bavaglio in televisione oppure farsi le canne in p.zza montecitorio. :D

I metodi possono essere discutibili o meno, ma se la gente (gli altri politici e la pubblica opinione) non è interessata al merito delle questioni o lo è a livello di nicchia o ristretta minoranza non c'è metodo che tenga.
Ultima modifica di Nick il gio mag 19, 2016 7:09 pm, modificato 1 volta in totale.

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Re: Marco Pannella e i Radicali

Messaggioda Burano » gio mag 19, 2016 6:33 pm

Sì ,la conosco bene le vicende radicali. Sono stato simpatizzante per un po' di anni.
"essere impopolari per non essere antipopolari": una delle sue frasi che più adoro e che ai politicanti di oggi dovrebbe essere sbattuta in faccia. Populisti tutti, al governo e non. Ecco perché non ci son più i leader.
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Re: Marco Pannella e i Radicali

Messaggioda Nick » gio mag 19, 2016 6:36 pm

Rosewall ha scritto:De Gregori gli dedicò questa canzone. Non lo sapevo.



Bellissima come tutto lp.

Però non riesco a trovare i riferimenti a Pannella. Che poi è di Teramo, mentre De Gregori è proprio cresciuto a Pescara, che viene citata nella canzone.

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Re: Marco Pannella e i Radicali

Messaggioda Rosewall » gio mag 19, 2016 6:38 pm

BackhandWinner ha scritto:Però 'sinistrorsi' non è corretto: sono posizioni liberali, sic et simpliciter.
chiaramente liberale. Il dramma italiano è che Pannella sia stato considerato in anticipo sui tempi, mentre più semplicemente viveva in un Paese molto poco liberale. Tutt'ora, i diritti dei detenuti e degli imputati sono temi di nicchia.
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Re: Marco Pannella e i Radicali

Messaggioda Nick » gio mag 19, 2016 6:39 pm

Burano ha scritto:Sì ,la conosco bene le vicende radicali. Sono stato simpatizzante per un po' di anni.
"essere impopolari per non essere antipopolari": una delle sue frasi che più adoro e che ai politicanti di oggi dovrebbe essere sbattuta in faccia. Populisti tutti, al governo e non. Ecco perché non ci son più i leader.


Burano dici cose tutte giuste. e che condivido.
Ma sei d'accordo con le differenze tra i tempi e che non riguardano solo 5stelle e radicali anni 70 ma tutta la politica e la società italiana di allora e quella di adesso?

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Re: Marco Pannella e i Radicali

Messaggioda Rosewall » gio mag 19, 2016 6:44 pm

Nick ha scritto:Però non riesco a trovare i riferimenti a Pannella. Che poi è di Teramo, mentre De Gregori è proprio cresciuto a Pescara, che viene citata nella canzone.
boh, oggi l'ho sentito alla radio in due diverse occasioni!
"A torto o ragione, la regina dei nostri tempi".

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Re: Marco Pannella e i Radicali

Messaggioda Nick » gio mag 19, 2016 6:46 pm

Rosewall ha scritto:
Nick ha scritto:Però non riesco a trovare i riferimenti a Pannella. Che poi è di Teramo, mentre De Gregori è proprio cresciuto a Pescara, che viene citata nella canzone.
boh, oggi l'ho sentito alla radio in due diverse occasioni!



Si pure io 1 minuto fa, in televisione mentre parlavano di pannella.
E' il bello è che la conosco da 30 anni questa canzone, ma non avevo mai saputo che alludeva a pannella, ma evidentemente è vero.

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Re: Marco Pannella e i Radicali

Messaggioda BackhandWinner » gio mag 19, 2016 7:04 pm

Lyndon79 ha scritto:
Nickognito ha scritto:
BackhandWinner ha scritto:
In ogni caso, il Political Compass che più mi piace: ultraliberale sui diritti civili e liberista (con criterio, però) in economia. :oops:


c'e' proprio bisogno di tolleranza #1#

Eh?
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Re: Marco Pannella e i Radicali

Messaggioda Lyndon79 » gio mag 19, 2016 7:32 pm

BackhandWinner ha scritto:
Lyndon79 ha scritto:
Nickognito ha scritto:
c'e' proprio bisogno di tolleranza #1#

Eh?


Non sopporto proprio il liberalismo e liberismo di maniera e scolastico che ormai sento declinare sempre piu' spesso in certi ambienti (e da te #113# :oops: ).

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Re: Marco Pannella e i Radicali

Messaggioda klaus » gio mag 19, 2016 7:46 pm

minuto 10:30

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Re: Marco Pannella e i Radicali

Messaggioda Apollo_Creed. » gio mag 19, 2016 8:15 pm

Personaggio che apprezzo per quanto detto/fatto fino alla fine della prima repubblica, poi essenzialmente una macchietta. Se tutti i fan spuntati oggi lo avessero votato anche solo una volta non avremmo visto cose tipo i radicali allo 0,4 nel Lazio nel 2013.

Ne approfitto per domandarvi quand'è che la parola "liberale" è diventata un complimento.
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Re: Marco Pannella e i Radicali

Messaggioda Nickognito » gio mag 19, 2016 8:25 pm

Apollo_Creed. ha scritto:Personaggio che apprezzo per quanto detto/fatto fino alla fine della prima repubblica, poi essenzialmente una macchietta. Se tutti i fan spuntati oggi lo avessero votato anche solo una volta non avremmo visto cose tipo i radicali allo 0,4 nel Lazio nel 2013.

Ne approfitto per domandarvi quand'è che la parola "liberale" è diventata un complimento.


per me lo e', nel senso di 'liberal'. In italiano non ho mai capito che significato abbia, sinceramente. Diciamo che quasi tutti i politici italiani sono liberali, pare, per cui boh...
il 90% del territorio italiano non e' poi questo granche'... E abbiamo tempo anche molto brutto. Che poi sai che palle vivere per sempre in paradiso

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Re: Marco Pannella e i Radicali

Messaggioda paoolino » gio mag 19, 2016 8:42 pm

Lyndon79 ha scritto:
BackhandWinner ha scritto:
Lyndon79 ha scritto:

Eh?


Non sopporto proprio il liberalismo e liberismo di maniera e scolastico che ormai sento declinare sempre piu' spesso in certi ambienti (e da te #113# :oops: ).


E quello declinato da me??
"C’è gente che magari sa scrivere, scrive e pubblica sui forum quello che scrive, ma non sa assolutamente leggere..."
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Re: Marco Pannella e i Radicali

Messaggioda s&v » gio mag 19, 2016 9:54 pm

Apollo_Creed. ha scritto:Ne approfitto per domandarvi quand'è che la parola "liberale" è diventata un complimento.


Per me lo è sempre stata la parola liberale un complimento. Io le due volte che ho votato in Italia prima di andarmene ho votato bianco perchè, tra le altre cose, nessuno mi pareva abbastanza liberale. Pannella era già nella fase macchietta purtroppo, ma fino a fine anni '90 se avessi raggiunto la maggiore lo avrei votato.

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Re: Marco Pannella e i Radicali

Messaggioda uglygeek » ven mag 20, 2016 12:01 am

Nick ha scritto:Però non riesco a trovare i riferimenti a Pannella. Che poi è di Teramo, mentre De Gregori è proprio cresciuto a Pescara, che viene citata nella canzone.

Il signor Hood era un galantuomo,
sempre ispirato dal sole,
con due pistole caricate a salve
e un canestro di parole...
[...]
E tutti lo chiamavano Signor Hood
ma il suo vero nome era spina di pesce [...]


Beh, lo paragona a Robin Hood, un bandito che agisce a fin di bene.
Il canestro di parole si riferisce alla sua logorrea.
E spina di pesce e' un riferimento al suo corpo spesso reso scheletrico dal digiuno.
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Re: Marco Pannella e i Radicali

Messaggioda Nick » ven mag 20, 2016 12:12 am

uglygeek ha scritto:
Nick ha scritto:Però non riesco a trovare i riferimenti a Pannella. Che poi è di Teramo, mentre De Gregori è proprio cresciuto a Pescara, che viene citata nella canzone.

Il signor Hood era un galantuomo,
sempre ispirato dal sole,
con due pistole caricate a salve
e un canestro di parole...
[...]
E tutti lo chiamavano Signor Hood
ma il suo vero nome era spina di pesce [...]


Beh, lo paragona a Robin Hood, un bandito che agisce a fin di bene.
Il canestro di parole si riferisce alla sua logorrea.
E spina di pesce e' un riferimento al suo corpo spesso reso scheletrico dal digiuno.


E le pistole caricate a salve il suo pacifismo.

Ho trovato pure un vecchio articolo dove De Gregori dice che ha pensato a pannella per questa canzone, ma anche ad altri robin hood, o rompicoglioni come li definisce lui, come Pasolini ed altri.

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Re: Marco Pannella e i Radicali

Messaggioda BackhandWinner » ven mag 20, 2016 12:44 am

paoolino ha scritto:
Lyndon79 ha scritto:
BackhandWinner ha scritto:Eh?


Non sopporto proprio il liberalismo e liberismo di maniera e scolastico che ormai sento declinare sempre piu' spesso in certi ambienti (e da te #113# :oops: ).


E quello declinato da me??

Ancora peggio, immagino, visto che tu sei filoamerregano inside quindi con tendenze anarcoliberiste mentre io sono un ordoliberista montiano e filogermanico. :)

Ma per tornare al nostro Lynd: va bene capirci poco di economia e prender per oro colato le Profezie da blogghe e le polemicucce politiche del Barbuto newyorchese; #113# ma ora mi contesti pure il Liberalismo Politico? :o
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Re: Marco Pannella e i Radicali

Messaggioda Burano » ven mag 20, 2016 6:26 am

Comunque:fino a inizio novanta in ambito economico Pannella e i radicali erano moderatamente liberali, diciamo ispirati a personaggi tipo Ernesto Rossi, non certo un anarcocapitalista, in polemica prima di tutto col sistema monopolistico dunque, le corporazioni, insomma quello che da sempre è l'Italia (I padroni del vapore, sempre di Rossi, libro che consiglio sempre).
Quello che non mi è piaciuto di Pannella e Bonino è la svolta 'liberista' o più propriamente liberale nel senso Angloamericano, giacche 'liberista' è una espressione esclusivamente italica, coniata da Croce mi pare, intraducibile in altre lingue. A partire da fine Novanta, grosso modo. Più che altro in modo oltranzIsta, estremo come del resto non poteva non essere. Da Salvemini e Rossi a Hayek e addirittura Rothbard, un po' troppo. Ed è lì che hanno imbarcato alcuni personaggi rispettabili (Della Vedova, alcuni sinceri liberali transfughi da Fi ) e altri meno nobili (Capezzone su tutti). In ogni caso uno stravolgimento di quello che era stato il Pr per tre decenni. Anche xche, come detto sopra, un impasto simile in Italia è storicamente minoritario. Quel liberalismo non esiste. In Italia i liberali son tipi alla Berlusconi alleati coi fasci. E i libertari sono la sinistra che spesso è non solo non 'liberista',ma statalista in modo chiuso. Quindi un po' di qua ,un po' di la' con piroette che non potevano che esser suicide elettoralmente. Nel 2006 la Rosa nel pugno con alcuni ex socialisti, abbandono delle istanze più americaneggianti e parziale ritorno al radicalismo tradizionale, ma era troppo tardi e ormai si era in epoca di bipolarismo estremo, la politica solo slogan e zero contenuti, spazi televisivi occupati dai due contendenti e stop.
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Re: Marco Pannella e i Radicali

Messaggioda klaus » ven mag 20, 2016 9:42 am

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Re: Marco Pannella e i Radicali

Messaggioda fabio86 » ven mag 20, 2016 9:56 am

Personaggio controverso, molto caricaturale negli ultimi venti anni ma sicuramente uno dei pochi, se non l'ultimo, politico coerente con le sue idee e con se' stesso, pur non condividendo personalmente diverse sue battaglie.

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Re: Marco Pannella e i Radicali

Messaggioda Nickognito » ven mag 20, 2016 10:59 am

Burano ha scritto:Comunque:fino a inizio novanta in ambito economico Pannella e i radicali erano moderatamente liberali, diciamo ispirati a personaggi tipo Ernesto Rossi, non certo un anarcocapitalista, in polemica prima di tutto col sistema monopolistico dunque, le corporazioni, insomma quello che da sempre è l'Italia (I padroni del vapore, sempre di Rossi, libro che consiglio sempre).
Quello che non mi è piaciuto di Pannella e Bonino è la svolta 'liberista' o più propriamente liberale nel senso Angloamericano,


Rawls e' il tipico ideologo liberale nel senso angloamericano, il pensare che l' uguaglianza conta piu' di qualsiasi altra cosa' e' tipico di buona parte dei liberali nel senso angloamericano :)

Semmai Libertarian puo' tradurre Liberista, non Liberal, che e' un termine generico, ma spesso identificato col Social Liberalism che e' prettamente di sinistra, a livello economico.
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Re: Marco Pannella e i Radicali

Messaggioda Rosewall » ven mag 20, 2016 12:40 pm

mah, io faccio prevalere il significato di liberalismo inglese ed europeo, coi suoi quasi quattro secoli di storia, rispetto a quello statunitense, che oltre ad essere limitato ad una nazione (e sostanzialmente ad una corrente di partito, nella prassi politica), è pure piuttosto recente (gli anni trenta del secolo scorso).
Quindi, prima di tutto: libertà individuali, e uguali per tutti. Con varie declinazioni e influenze in ambito economico, sì da spaziare dalla Thatcher (per dire) al liberal-socialismo.

Mi fermo qui chè mi annoio da solo.
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Re: Marco Pannella e i Radicali

Messaggioda Nickognito » ven mag 20, 2016 12:48 pm

Non cambia molto, inglese o americano. Il liberalismo inglese e americano e' economicamente sia di sinistra che di destra. Non ha una sua collocazione, varia, e nemmeno si focalizza sempre sulla liberta', piuttosto che sull' uguaglianza. O, meglio, lo fa se l' alternativa e' il comunismo sovietico o sono le liberta' mancanti 150 anni fa.

Il liberismo sostiene invece spiccatamente una economia di destra, dove il ruolo dello stato nel garantire l' uguaglianza e' ridotto al minimo.

Liberali, in senso inglese, sono quasi tutti i politici italiani durante gran parte della carriera politica di Pannella. Liberisti no, ma in effetti lo sono pure quasi tutti oggi.

Il termine italiano e' piu' preciso, quello inglese e' cosi' generico da aver perso quasi il suo significato al giorno d' oggi (magari non in Iraq, ecco, ma qui...)
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Re: Marco Pannella e i Radicali

Messaggioda Rosewall » ven mag 20, 2016 1:29 pm

"liberismo" è un termine piuttosto inutile, al di fuori delle elucubrazioni di Croce. Per i liberali radicali sarebbe indicato il termine "libertarianismo" (che di fatto ha un approccio economico analogo a quello che gli italiani intendono con 'liberismo', 'neo-liberismo', 'neo-turbo-mega-super-liberismo', eccetera...ma conserva comunque un significato ideologico più ampio).
E' inutile perchè la concezione liberale dell'economia è integrata in una più ampia visione di natura fondamentalmente morale, e dunque "il mercato libero" non è il fine necessario ma semplicemente uno strumento che, a seconda del contesto e della corrente filosofica-politica liberale, può essere più o meno regolato (di solito regolato, comunque).
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Re: Marco Pannella e i Radicali

Messaggioda s&v » ven mag 20, 2016 1:41 pm

Rosewall ha scritto:"liberismo" è un termine piuttosto inutile, al di fuori delle elucubrazioni di Croce. Per i liberali radicali sarebbe indicato il termine "libertarianismo" (che di fatto ha un approccio economico analogo a quello che gli italiani intendono con 'liberismo', 'neo-liberismo', 'neo-turbo-mega-super-liberismo', eccetera...ma conserva comunque un significato ideologico più ampio).


Si'; infatti per me il politico anglosassone che più si é avvicinato a Pannella é Ron Paul, che peraltro poneva l'accento su diversi temi non centrali per Pannella, e viceversa; ma gli ideali sono simili.

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Re: Marco Pannella e i Radicali

Messaggioda Nickognito » ven mag 20, 2016 1:56 pm

Rosewall ha scritto:"liberismo" è un termine piuttosto inutile, al di fuori delle elucubrazioni di Croce. Per i liberali radicali sarebbe indicato il termine "libertarianismo" .


si', ma visto che 'libertariano' non esiste, meglio dire liberista che liberale. Va bene anche liberale, ma a quel punto tanto vale dire 'umano' :)
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Re: Marco Pannella e i Radicali

Messaggioda rob » ven mag 20, 2016 4:39 pm

Mi sono molto divertito a guardare la voce "liberismo" su Wikipedia.
Ho imparato cose nuove e rinverdito studi ormai appartenenti al trapassato remoto.

Devo dire che la frase che mi è piaciuta di più è stata questa: "Libera volpe in libero pollaio".
Non ci vuole molto per indovinare chi ha coniato tale sarcastica affermazione.

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Re: Marco Pannella e i Radicali

Messaggioda Nickognito » ven mag 20, 2016 5:52 pm

rob ha scritto:"Libera volpe in libero pollaio". .


:D Gran frase
il 90% del territorio italiano non e' poi questo granche'... E abbiamo tempo anche molto brutto. Che poi sai che palle vivere per sempre in paradiso

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Re: Marco Pannella e i Radicali

Messaggioda Lyndon79 » ven mag 20, 2016 6:16 pm

BackhandWinner ha scritto:
paoolino ha scritto:
Lyndon79 ha scritto:
Non sopporto proprio il liberalismo e liberismo di maniera e scolastico che ormai sento declinare sempre piu' spesso in certi ambienti (e da te #113# :oops: ).


E quello declinato da me??

Ancora peggio, immagino, visto che tu sei filoamerregano inside quindi con tendenze anarcoliberiste mentre io sono un ordoliberista montiano e filogermanico. :)

Ma per tornare al nostro Lynd: va bene capirci poco di economia e prender per oro colato le Profezie da blogghe e le polemicucce politiche del Barbuto newyorchese; #113# ma ora mi contesti pure il Liberalismo Politico? :o


No no, te meglio certamente :) .
Invece di ripetere stancamente formuline vuote e dubbie (come fa il Nostro), usi la testa :D .

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Re: Marco Pannella e i Radicali

Messaggioda Burian siberiano » ven mag 20, 2016 11:33 pm

Da Teramano mi dispiace ma direi fino ad un certo punto per i seguenti motivi
1) aveva 86 anni, se mediamente la vita di un maschio è 80 anni lui ha vissuto 6 anni in più della norma;
2) fumava come uno scannato, è un miracolo che sia arrivato a quell'età, da quel punto di vista non lo meritava;
3) non capisco come un antiproibizionista e liberale nelle idee come lui potesse schierarsi con la destra di Casini- Fini e Berlusconi, i classici conservatori simil statunitensi, forse perchè i 5 miliardi di Berusca gli faceva comodo per la radio? :D
4) Molte sue battaglie non le condivido...quelle sulla liberalizzazione delle droghe e sullo svuotacarceri men che meno. Soprattutto sulla seconda io le carceri li svuoterei, ma semplicemente facendo fare la fine di Delacroix del Miglio Verde alla maggior parte di loro, non ridandogli libertà :wink:
5) Non credo che abbia influito granchè su quello che è stato fatto in questi anni; l'aborto e il divorzio vittoria principale delle femministe del tempo, il resto compreso i matrimoni gay sono arrivati da poco e non credo c'entri qualcosapannella...sullo svuotacarceri ebbe più influenza il Papa del tempo;
6)Ps a proposito di Papa, avrei preferito che non li considerasse proprio e invece con il polacco e l'argentino c'è andato d'amore e d'accordo...

Ma se Pannella viene compianto ora da tutti come un grande leader perché il partito radicale aveva sempre così pochi voti?
Il giorno in cui Federer appenderà la racchetta al chiodo capiremo la differenza.Quelli che si commuoveranno saranno coloro che amano il tennis.Tutti gli altri no.Tutti gli altri avranno visto sempre e solo due persone che si scambiano una pallina gialla.

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Re: Marco Pannella e i Radicali

Messaggioda loveboat » sab mag 21, 2016 12:38 am

Perché c'è differenza tra fare tante chiacchiere e fare le cose
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Re: Marco Pannella e i Radicali

Messaggioda Nick » sab mag 21, 2016 1:16 am

Intervengo solo per dire che sintetizzando il pensiero di Burano, aldilà della sua esposizione, sono d'accordo con lui che una comparazione tra liberal americani o di altri paesi e liberali italiani è impossibile perchè sono diversi sia i i contesti sia i rapporti con gli altri partiti. D'altronde in america per esempio esistono anche i radical ma sono diversi dai nostri radicali.

E poi eccezionale la frase di Burian Siberiano che cito anche se non letteralmente "Se Pannella era così apprezzato e adesso così compianto perchè aveva così poco voti?" :D

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Re: Marco Pannella e i Radicali

Messaggioda Nickognito » sab mag 21, 2016 8:02 am

Nick ha scritto:
E poi eccezionale la frase di Burian Siberiano che cito anche se non letteralmente "Se Pannella era così apprezzato e adesso così compianto perchè aveva così poco voti?" :D


Io ci vedo oggi, come negli ultimi anni (dove Pannella ha avuto sempre visite cortesi di tutti i politici di spicco, anche ex avversari) sia il rispetto umano di chi lotta per cio' in cui crede, sia una certa nostalgia per la politica. Pannella e' abbastanza il simbolo di una vecchia politica in cui si e' politici di professione, e lo si e' a vita. Nel suo caso, nemmeno fino alla pensione, proprio finche' non arriva la morte. In un periodo in cui il termine 'politico' sembra un'offesa, tanto piu' se si parla di una lunga carriera, e si cercano persone giovani e nuove, Pannella era forse il principale simbolo di una vecchia politica, che bene o male da qualcuno e' rimpianta.

Sul fatto di non essere votato: abbastanza semplicemente, Pannella non ha mai costruito un partito adatto ad essere votato, con un programma comprensivo. E' sempre stato dedicato a singole battaglie, piuttosto disinteressandosi del resto. E' stato proprio contro i partiti in senso tradizionale. In piu' ha pesato la visione tradizionale, piuttosto singolare, che la sinistra economica si debba legare a una liberta' a livello sociale, diciamo. Se Pannella fosse vissuto in una situazioni in cui cattolici e comunisti da una parte avessero spinto molto verso uguaglianza e stato sociale, e una destra liberista avesse spinto verso un interevnto minimo dello stato e una totale liberta' individuale a livello sociale ed economico, presumibilmente i radicali avrebbero fatto parte costantemente della destra italiana, anche di governo. Nella situazione reale, non c'erano molto le condizioni.

Inoltre, nei complimenti, la frase che si sente piu' spesso e' 'pur non essendo d'accordo con molte delle sue idee'. Quando vivi le tue idee come battaglie, in modo assolutistico, con mezzi drastici (ad esempio lo sciopero della fame usato come 'minaccia emotiva' al posto di una normale azione politica), e' abbastanza normale avere il sostegno completo solo da chi la pensa esattamente come te o quasi, e non da chi condivide le tue idee solo in parte.

Le conquiste di aborto e divorzio sono ovviamente le piu' famose, con un ruolo importante (anche se prima o poi sarebbe successo comunque). Fa abbastanza pensare come poco sia cambiato da allora sulle concezioni al riguardo, come, in tutti questi anni da allora, non sia ne' arrivato un modello alternativo di famiglia, una voilta finito quello basato sul matrimonio a vita, ne' si sia giunti a un dibattito sull' aborto scevro da idealismi e tifo, con divisioni molto simili a quelle di allora, con solo un diverso rapporto numerico.

Presto potremmo considerare alla stessa stregua anche la Bonino (che campi oltre 100 anni, si intende), ovviamente meno accentratrice, ma altra politica anziana di lungo corso e dalle molte battaglie, e molta competenza.
il 90% del territorio italiano non e' poi questo granche'... E abbiamo tempo anche molto brutto. Che poi sai che palle vivere per sempre in paradiso

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Re: Marco Pannella e i Radicali

Messaggioda s&v » sab mag 21, 2016 9:18 am

Nickognito ha scritto:
Nick ha scritto:
E poi eccezionale la frase di Burian Siberiano che cito anche se non letteralmente "Se Pannella era così apprezzato e adesso così compianto perchè aveva così poco voti?" :D


Io ci vedo oggi, come negli ultimi anni (dove Pannella ha avuto sempre visite cortesi di tutti i politici di spicco, anche ex avversari) sia il rispetto umano di chi lotta per cio' in cui crede, sia una certa nostalgia per la politica. Pannella e' abbastanza il simbolo di una vecchia politica in cui si e' politici di professione, e lo si e' a vita. Nel suo caso, nemmeno fino alla pensione, proprio finche' non arriva la morte. In un periodo in cui il termine 'politico' sembra un'offesa, tanto piu' se si parla di una lunga carriera, e si cercano persone giovani e nuove, Pannella era forse il principale simbolo di una vecchia politica, che bene o male da qualcuno e' rimpianta.

Sul fatto di non essere votato: abbastanza semplicemente, Pannella non ha mai costruito un partito adatto ad essere votato, con un programma comprensivo. E' sempre stato dedicato a singole battaglie, piuttosto disinteressandosi del resto. E' stato proprio contro i partiti in senso tradizionale. In piu' ha pesato la visione tradizionale, piuttosto singolare, che la sinistra economica si debba legare a una liberta' a livello sociale, diciamo. Se Pannella fosse vissuto in una situazioni in cui cattolici e comunisti da una parte avessero spinto molto verso uguaglianza e stato sociale, e una destra liberista avesse spinto verso un interevnto minimo dello stato e una totale liberta' individuale a livello sociale ed economico, presumibilmente i radicali avrebbero fatto parte costantemente della destra italiana, anche di governo. Nella situazione reale, non c'erano molto le condizioni.

Inoltre, nei complimenti, la frase che si sente piu' spesso e' 'pur non essendo d'accordo con molte delle sue idee'. Quando vivi le tue idee come battaglie, in modo assolutistico, con mezzi drastici (ad esempio lo sciopero della fame usato come 'minaccia emotiva' al posto di una normale azione politica), e' abbastanza normale avere il sostegno completo solo da chi la pensa esattamente come te o quasi, e non da chi condivide le tue idee solo in parte.

Le conquiste di aborto e divorzio sono ovviamente le piu' famose, con un ruolo importante (anche se prima o poi sarebbe successo comunque). Fa abbastanza pensare come poco sia cambiato da allora sulle concezioni al riguardo, come, in tutti questi anni da allora, non sia ne' arrivato un modello alternativo di famiglia, una voilta finito quello basato sul matrimonio a vita, ne' si sia giunti a un dibattito sull' aborto scevro da idealismi e tifo, con divisioni molto simili a quelle di allora, con solo un diverso rapporto numerico.

Presto potremmo considerare alla stessa stregua anche la Bonino (che campi oltre 100 anni, si intende), ovviamente meno accentratrice, ma altra politica anziana di lungo corso e dalle molte battaglie, e molta competenza.


D'accordo praticamente su tutto. Però bisogna precisare tre cose:

1) Pannella non ha preso molti voti anche perchè aveva idee trasversali alle ideologie dominanti. Pannella era più a sinistra dei comunisti su molte questioni sociali, ma Pannella era uno che voleva Israele nell'Unione Europea. In un paese che ha vissuto per decenni la politica come appartenenza a una fazione un Pannella spiazzava, un Pannella aveva sempre qualcosa che lo rendeva invotabile anche se si era d'accordo con lui per il 70%. Pannella era nonviolento ma non pacifista.

2) Anche se non mi pare abbia mai fatto delle questioni economiche un tema centrale, Pannella era liberista: In Italia questa è sempre stata una parolaccia che ti rendeva inviso ovviamente alle sinistre, ma anche al centro cattolico

3) Pannella è un lider, e uno che avrebbe sguazzato nella politica italiana personalizzata di oggi ma era troppo in anticipo sui tempi. Posso immaginare che agli italiani della prima repubblica, un personaggio così carismatico potesse piacere ma fino a un certo punto

Questo a mio avviso ovviamente.

Emma nel 2022 avrà 74 anni, una giovanotta per la presidenza della repubblica. Sarebbe l'ora di eleggerla (se ci arriva, il cancro è una brutta bestia).

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Re: Marco Pannella e i Radicali

Messaggioda Pindaro » sab mag 21, 2016 9:59 am

Molte sue amicizie e alleanze mi hanno fatto spesso torcere il naso.
La sua onestà e la sua ostinazione nelle battaglie a favore di cause sacrosante sono una ricchezza politica ineguagliabile.
Chi ha un minimo di intelligenza e cultura politica non può che dargliene atto.
Ma forse queste battaglie l'hanno collocato in maniera fuorviante "a sinistra". Lui che a sinistra non era.
Basta prendere ad esempio un Capezzone, passato a Berlusconi senza nemmeno pensarci.
Nel bene e nel male resta una figura politica tra le più importanti del nostro tempo.
Sul prendere voti: non era forse nelle sue intenzioni quello di mettere su un partito che prendesse milioni di voti.
Troppo intelligente e furbo per essere populista.
Emma Bonino lunga vita a lei. Forse l'unica icona femminile davvero di spessore nella nostra politica.
Gios ha scritto:Fate del bene al mondo, ragazzi, non andate dietro le cazzate: comprate bei libri.

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Re: Marco Pannella e i Radicali

Messaggioda Pindaro » sab mag 21, 2016 11:04 am

Che poi non essere di sinistra o essere di una destra liberale (!) non c'è niente di male. Il problema in Italia è che la destra è stata (ed è) rappresentata da indivudui ignobili e disonesti negli ultimi lustri.
Gios ha scritto:Fate del bene al mondo, ragazzi, non andate dietro le cazzate: comprate bei libri.

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Re: Marco Pannella e i Radicali

Messaggioda Nickognito » sab mag 21, 2016 11:09 am

non si tratta di qualcosa di bene o di male, ma di cio' che si crede giusto. Per me la visione politica di Pannella e' una in assoluto di quelle che condividevo di meno, sia per il suo modo di fare politica (referendum, per dire, a parte eccezioni), sia per le sue idee liberiste che per molte sue idee a livello sociale. Ma ovviamente e' questione di opnioni.
il 90% del territorio italiano non e' poi questo granche'... E abbiamo tempo anche molto brutto. Che poi sai che palle vivere per sempre in paradiso

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Re: Marco Pannella e i Radicali

Messaggioda Pindaro » sab mag 21, 2016 11:19 am

Io apprezzo le sue battaglie per aborto e divorzio. Encomiabili. ( che poi si sarebbero comunque fatte è un altro discorso).
Negli ultimi decenni è diventato sempre più macchietta, tra scioperi presunti della fame e allesnze con cani e porci. E nemmeno io apprezzavo il suo modus operandi. Peró il saldo è positivo , a mio avviso, per quello che ha fatto. Altri moriranno e non avranno lasciato che macerie, sociali e culturali. E verranno comunque rimpianti.
Gios ha scritto:Fate del bene al mondo, ragazzi, non andate dietro le cazzate: comprate bei libri.

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Re: Marco Pannella e i Radicali

Messaggioda Burano » sab mag 21, 2016 12:04 pm

Oltre agli iper citati divorzio e aborto, per me altrettanto impprtanti le battaglie e le denunce dell'illegalità elevata a sistema di governo, la pretesa che organi istituzionali facciano ciò che legge e costituzione impongono, tipo eleggere membri della corte costituzionale: ci fece uno sciopero della fame. Chiunque di noi è normale che trovi eccessiva e fuori luogo una misura simile per un motivo del genere. Ma anche lì, non è che scioperasse perchè lo ascoltassero o peggio "facessero quello che voleva lui", come spesso è stato detto. Lo faceva perchè pretendeva che il Parlamento facesse ciò che la Costituzione gli imponeva di fare.
Per non dire le battaglie per abrogare la Legge Reale, quel che rimaneva del codice Rocco, le denunce sul malaffare a Roma che vanno avanti da lustri inascoltate..

PINDARO ha scritto:Molte sue amicizie e alleanze mi hanno fatto spesso torcere il naso.
.

Quello è stato il suo più grande limite. Pur di vedere realizzate le proprie lotte (o sperare di riuscire a farlo), era disposto a allearsi e a patteggiare con chiunque. Nel '94 con Berlusconi, solo perchè costui parlò vagamente di rivoluzione liberale e soprattutto perchè firmò un documento', credo tuttora scovabile in rete, in cui si impegnava per una legge che depenalizzasse le droghe leggere e c'era anche una dichiarazione d'intenti per una progressiva, futura legalizzazione. Bastò questo per stringere un'alleanza col polo delle libertà. E negli anni successivi è andata ugualmente, finchè nel 2000 il Cavaliere arrivò a boicottare perfino i referendum sulla divisione delle carriere dei magistrati e sull'art. 18 poichè l'insuccesso del quesito che interessava l'Ulivo (abolizione del 25% di quota proporzionale del Mattarellum) avrebbe decretato la fine del governo D'Alema ("Restate a casa per mandarli a casa"). A quel punto pure il buon Marco si rese conto che il Berlusca era solo uno spregiudicato opportunista unicamente volto a tutelare i suoi interessi.
Lo voglio rivedere, Fabio


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