Il topic dell'aereo scomparso

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Il topic dell'aereo scomparso

Messaggioda Gios » mer mar 19, 2014 9:32 am

Se ci fosse di mezzo un prete o una donna menata la Sciarelli l'avrebbe già trovato sicuro.
Nickognito ha scritto:Gios e' una brava persona.

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Re: Il topic dell'aereo scomparso

Messaggioda Gios » mer mar 19, 2014 9:34 am

Buone nuove.

Il volo MH370 e la fantascienza

Ritrovare il Boeing 777-200ER matricola 9M-MRO è molto importante per due motivi. Il primo ovviamente è conoscere li destino delle 239 persone a bordo. Il secondo è ritrovare la scatola nera, cioè le due scatole che registrano i dati di volo e che sono la più grande invenzione per il volo dopo l’aereo stesso. È grazie alla disponibilità di queste informazioni se ogni incidente accaduto finora ha reso il volo sempre più sicuro: conoscere le ragioni di un evento come quello, ancora parzialmente compreso, del volo MH370 della Malaysia Airlines, è fondamentale per modificare e rendere più sicuri tutti i voli successivi. Così come lo è sempre stato in passato. Le ipotesi e i chiacchiericci sono solo tali: chiacchiericci quando va bene, fantascienza negli altri casi.

Il problema maggiore, per quanto riguarda questo incidente, è che ha una carica di mistero, nel senso di “non conosciuto”, che sta facendo crescere illazioni e ipotesi sempre più fantascientifiche. Alcuni dati appaiono in contraddizione con altri, c’è il rischio che altri ancora siano incompleti o inquinati, con il risultato che si pensa a qualsiasi cosa. Ad esempio a dirottamenti, attacchi, possibili atterraggi in piste di fortuna (ripeto: piste di fortuna, perché trovare un aeroporto con una pista in cui nessuno si accorge che è atterrato un Boeing 777 nell’era di Internet non funziona più neanche in Asia minore e in Estremo Oriente). Si sentono tantissime cose, insomma. La maggior parte è implausibile. E se invece risultassero reali, ben venga: è fondamentale avere accesso a dati reali, empirici, non soltanto e non più alle teorie più strambe.

Dal mio punto di vista quel che sta accadendo è interessante anche perché adesso si possono studiare i meccanismi di formazione della notizia in un ambiente particolare: quello a prescindere dalle informazioni o dai dati in nostro possesso, ovvero in un ambiente che sistematicamente sovrastima e interpreta nel modo meno plausibile quel che sappiamo. L’aeroplano, mi diceva una volta uno psicologo, è un contenitore delle nostre ansie: si ha paura del volo per altri motivi che proiettiamo nella situazione in cui siamo privi di controllo sull’ambiente circostante, non per il volo in sé. E sul destino di questo volo MH370, un volo notturno sui mari della Malesia, stiamo tutti proiettando molto, moltissimo.

Proviamo invece a ragionare sulla base di quel che sto leggendo (quindi cercando di capire cosa diciamo, non cosa è successo). Allo stato dei fatti tra i commentatori ci sono due possibili approcci per cercare di formulare una teoria su quello che è successo, attendendo poi che la scoperta dei fatti (la parte “sperimentale”) verifichi o falsifichi quello che si è pensato. Da un lato si sono costruite le tesi più complesse e astruse, dall’altro si sono costruite tesi le più semplici e dirette. Si può cioè usare o meno il rasoio di Occam, che suggerisce di non formulare ipotesi complicate ma di semplificare.

Non tutti sono in possesso di tutte le informazioni relative al volo MH370, non tutti sono in grado di avere accesso a quel materiale e non si sa neanche quanto sia stato effettivamente reso pubblico, quanto no e quanto possa essere impreciso o fuorviante. Di solito gli incidenti aerei (non gli attentati che hanno avuto successo, dico invece gli incidenti) accadono per una serie di con-cause, non per una singola ragione. Non c’è motivo di ritenere, sostengono alcuni, che questo sia stato un attentato o un dirottamento perché complica molto l’analisi di quello che è successo, e si poggia solo su dati (la telemetria dei motori e i “ping” di un satellite) che possono avere anche altre spiegazioni più semplici.

L’aereo, dopo il decollo da Kuala Lumpur e una volta in quota per andare a Pechino, pochi secondi dopo il passaggio di consegne via radio tra due centri di controllo aereo in quota differenti, ha spento tutti i transponder ed è scomparso dai radar secondari (quelli che hanno informazioni sui dati del volo grazie, appunto, ai transponder) diventando un semplice “bip” sui radar primari (quelli che “sparano” microonde nel cielo e verificano l’esistenza o meno di oggetti grazie alla eco, imprecisa e ondivaga). Radar civili e militari potrebbero aver visto o no l’aereo in volo. I dati si intrecciano con quello dei satelliti e con la considerazione che l’aereo, anziché essere precipitato in pochi secondi, avrebbe continuato a volare per più di sette ore (il volo aveva una durata prevista di sei), perlomeno sei i ping dei satelliti sono precisi e riferiti al volo giusto (fatto non completamente assodato).

Ci sono come dicevo varie tesi, varie ipotesi, suffragate da non-fatti. Ad esempio: terrorismo, per vari motivi. Tra cui quello che il “terrore” fa sensazione e vende più di un incidente. E poi perché spiega, offre una closure: non è stato un caso (o meglio una serie concomitante di circostanze), invece è stato un atto deliberato, pianificato, frutto della mente di un pazzo, di un terrorista. Chi potrebbe essere quest’uomo, questo nemico della civiltà? Spunta un candidato apparentemente “per bene”: l’esperto comandante del volo. Indizi o prove? Il comandante era un pazzo scatenato perché aveva un simulatore di volo in casa, che dimostra il suo desiderio di apprendere tecniche malevole. Un incrocio tra i dirottatori dell’11 settembre e il fanatismo di Yukio Mishima. Il suo vice era giovane, integralista e scapestrato: imbroccava anche le turiste sudafricane e si facevano le foto in cabina (indizio più di una sessualità vitale più che non un desiderio di suicidarsi o portarsi al di fuori della legalità) e probabilmente era anche lui un poco di buono.

Il dirottamento, si dice in questa teoria, è stato fatto da gente “espertissima” dell’aereo, che è riuscita a fare zig-zag tra i radar, saltando di quota e di direzione, andando di qua e di là, con obiettivo non meglio identificato. E senza conseguenze empiriche, dato che sono tutti scomparsi. Che poi è il motivo per cui la teoria del dirottamento affascina molti lettori, ma più per il suo aspetto da “triangolo delle Bermuda” che non per il suo valore reale.

Il finale più probabile anche di questa ipotesi comunque è che l’aereo si sia schiantato: o perché abbattuto da un caccia in volo di intercettamento per la sicurezza dello spazio aereo di qualche paese che preferisce non dirlo (ci sono 22 nazioni coinvolte nell’aerea e nella ricerca dell’aereo malese: non tutte democrazie, non tutte desiderose di aprire un incidente internazionale), o perché abbattuto nello scontro fra passeggeri e dirottatori, o perché semplicemente non è riuscito ad atterrare e si è invece schiantato.

Altra ipotesi, più semplice, che gira in alternativa: un evento traumatico a bordo che è stato la causa, la conseguenza e la fine dell’aereo. Un incendio elettrico in cabina, ad esempio, che avrebbe provocato la necessità da parte dell’equipaggio di fare tre cose: staccare tutti i quadri elettrici e procedere al riavvio un circuito alla volta, per capire quale fosse in corto; non usare l’ossigeno perché in caso di fuoco in cabina non si può usare l’ossigeno; infine la scarsissima autonomia per cercare di atterrare mentre il fumo (in un ambiente in cui non si possono aprire i finestrini per “cambiare l’aria”) diventa tossico. In questa ipotesi il comandante dell’aereo avrebbe preso la direzione della più vicina pista alternata (ipotesi compatibile con il primo cambio di rotta). E poi potrebbe essere successa qualsiasi cosa, sino all’epilogo tragico: equipaggio e passeggeri fuori combattimento, aereo che procede livellato in qualche modo dai sistemi di navigazione di bordo, sino all’esaurimento del carburante o all’impennata e perdita di assetto provocata da una manovra dovuta dall’incendio alle componenti della cabina di pilotaggio.

Tra queste due ipotesi (dirottamento, incendio di bordo) c’è un mare di altre ipotesi e possibilità. Per questo ritrovare le scatole nere è importante. Dalle informazioni registrate si potrebbe risalire con tutta probabilità a una spiegazione reale dei fatti e questo avrebbe importanti implicazioni sul futuro del volo, sul futuro di tutti i voli. Molto più questo che le ricostruzioni da “detective in pantofole” e le teorie complottiste equamente distribuite fra rete e giornali.
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Re: Il topic dell'aereo scomparso

Messaggioda Nickognito » mer mar 19, 2014 9:45 am

Quello che dicono rete e giornali e' molto poco interessante. Non e' un caso particolare, e' normale che ci voglia parecchio tempo prima di trovare un aereo , in certe condizioni. La cosa piu' probabile e' che ci sia stata un 'esplosione sopra l' oceano. E' difficile che non si trovi un aereo atterrato o abbattuto sulla terra, che sia pure giungla , per dire. E se si fosse schiantato in mare cio' che rimane dell' aereo sarebbe visibile tutto nell' arco di poco spazio, mentre se esplode in aria tutto viene sparpagliato in piccoli pezzi nell' arco di chilometri e ci possono volere anni per ritrovarlo.

La cosa piu' probabile e' quella di un guasto che prima ha interrotto la comunicazione, poi resa impossibile la guida dell' aereo , o provocato un'esplosione. Non una bomba, ma un guasto, quasi sicuramente non voluto, anche se ovviamente non si puo' escludere nulla.
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Re: Il topic dell'aereo scomparso

Messaggioda alessandro » mer mar 19, 2014 12:13 pm

con i dati a disposizione tutto e' valido.

se e' vero che 7 ore dopo l'esclusione dei transponder i motori erano ancora in funzione, il guasto elettrico con successivo fumo e perdita di conoscenza delle persone a bordo, che magari, hanno inserito prima di perdere i sensi il pilota automatico, e' plausibile. poi, finita la benzina ( doveva fare un volo di 6 ore e andava da piu' di 7 ) e' planato in mare e inghiottito.

se il segnale rilevato dal satellite fosse errato allora, semplicemente e' esploso in volo pe motivi che al momento non sappiamo.

la mia ipotesi e' che sia stato dirottato, fatto volare a filo dell'acqua e fatto atterrare in un'isoletta del pacifico su una pista dismessa della seconda guerra mondiale, e qui i 230 passeggeri costretti da un migliardario eccentrico, a ripetere tutt ala serie di Lost.
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Re: Il topic dell'aereo scomparso

Messaggioda Nickognito » mer mar 19, 2014 12:18 pm

alessandro ha scritto:con i dati a disposizione tutto e' valido.

se e' vero che 7 ore dopo l'esclusione dei transponder i motori erano ancora in funzione, il guasto elettrico con successivo fumo e perdita di conoscenza delle persone a bordo, che magari, hanno inserito prima di perdere i sensi il pilota automatico, e' plausibile. poi, finita la benzina ( doveva fare un volo di 6 ore e andava da piu' di 7 ) e' planato in mare e inghiottito..


l' areo si schianta se precipita in mare con molti pezzi che rimangono li' vicini. piu' probabile che il guasto abbia semplicemente prima impedito la comunicazione, poi causato l'esplosione mentre in volo.
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Re: Il topic dell'aereo scomparso

Messaggioda paoolino » mer mar 19, 2014 12:19 pm

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Re: Il topic dell'aereo scomparso

Messaggioda Nickognito » mer mar 19, 2014 12:23 pm

be, su youtube ci sono molti video istruttivi. Io penso di averne guardati piu' di 150 :)

resta il mistero del perche' si spendano cosi' tanti soldi per garantire la sicurezza sugli aerei e cosi' pochi per quella delle automobili. O meglio, non e' un mistero.
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Re: Il topic dell'aereo scomparso

Messaggioda tennisfan82 » mer mar 19, 2014 3:18 pm

Dite che l'ipotesi dirottamento è da scartare?
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Re: Il topic dell'aereo scomparso

Messaggioda paoolino » mer mar 19, 2014 3:24 pm

tennisfan82 ha scritto:Dite che l'ipotesi dirottamento è da scartare?


A priori non scarterei nulla, però bisogna anche valutare con attenzione i motivi che portano a fare determinate ipotesi e ricostruzioni.

Per dire, il fatto che uno dei piloti abbia in casa un simulatore di volo e che con esso si sia esercitato a fare atterraggi di emergenza in zone dove abitualmente vola, a me non sembra un indizio di nulla perché mi pare un qualcosa del tutto coerente col lavoro che questo tizio svolge.
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Re: Il topic dell'aereo scomparso

Messaggioda fabio86 » mer mar 19, 2014 4:01 pm

alessandro ha scritto:
la mia ipotesi e' che sia stato dirottato, fatto volare a filo dell'acqua e fatto atterrare in un'isoletta del pacifico su una pista dismessa della seconda guerra mondiale, e qui i 230 passeggeri costretti da un migliardario eccentrico, a ripetere tutt ala serie di Lost.


E dire che la battuta su Lost la volevo fare io ma mi sembrava di cattivo gusto. #1#

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Re: Il topic dell'aereo scomparso

Messaggioda parca85 » mer mar 19, 2014 4:36 pm

Nickognito ha scritto:Non e' un caso particolare, e' normale


Questo non è assolutamente vero. L'unica cosa sicura è che questo è un caso "non normale", ma anzi "straordinario".

Nessuna comunicazione dai piloti e nessun relitto dell'areo. A distanza di 10 giorni dall'incidente.

Anche in caso di esplosione in volo non è normale che non si sia trovato nulla dopo così tanti giorni.

La mia impressione è comunque ci siano ancora tante informazioni che non ci vengono comunicate.
Trovo folle anche avventurarsi in teorie visto che solitamente ricostruire le cause di un incidente aereo è complesso anche quando sono disponibili le scatole nere, figuriamoci in questo caso
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Re: Il topic dell'aereo scomparso

Messaggioda Kafelnikov 18 » mer mar 19, 2014 4:39 pm

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Re: Il topic dell'aereo scomparso

Messaggioda Albornoz » mer mar 19, 2014 4:42 pm

Bisogna passare tutto ad una Commissione Stragi italiana.

In breve sarebbe accertato che la scatola nera dell'aereo malese, probabilmente dirottato da un sosia di Mario Balotelli, secondo un'intercettazione ambientale di Riina risulterebbe ora custodita, assieme al proiettile che ha ucciso Calabresi, in un ex covo delle Br intestato ad una società facente capo ai servizi segreti bulgari citato in una lettera alla Procura del mostro di Firenze, e ritrovata nella Uno bianca di proprietà di un membro di Ordine Nuovo in seguito alla telefonata del vicecapo della Banda della Magliana da una cabina di Via Fani il giorno precedente il sequestro Moro, di cui si parla nel falso memoriale di Licio Gelli fotografato accanto al corpo di Calvi sotto al Ponte dei Frati Neri e poi riapparso negli archivi del Sisimi il giorno dopo la strage di Bologna secondo le dichiarazioni di Ali Agca.

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Re: Il topic dell'aereo scomparso

Messaggioda gianlu » mer mar 19, 2014 4:50 pm

Albornoz ha scritto:Bisogna passare tutto ad una Commissione Stragi italiana.

In breve sarebbe accertato che la scatola nera dell'aereo malese, probabilmente dirottato da un sosia di Mario Balotelli, secondo un'intercettazione ambientale di Riina risulterebbe ora custodita, assieme al proiettile che ha ucciso Calabresi, in un ex covo delle Br intestato ad una società facente capo ai servizi segreti bulgari citato in una lettera alla Procura del mostro di Firenze, e ritrovata nella Uno bianca di proprietà di un membro di Ordine Nuovo in seguito alla telefonata del vicecapo della Banda della Magliana da una cabina di Via Fani il giorno precedente il sequestro Moro, di cui si parla nel falso memoriale di Licio Gelli fotografato accanto al corpo di Calvi sotto al Ponte dei Frati Neri e poi riapparso negli archivi del Sisimi il giorno dopo la strage di Bologna secondo le dichiarazioni di Ali Agca.


è già lotta fra i media per l'esclusiva dell'intervista a Genchi.
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Re: Il topic dell'aereo scomparso

Messaggioda NNick87 » gio mar 20, 2014 1:28 am

Ma perché l'essere umano è affascinato da queste catastrofi? :roll:
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Re: Il topic dell'aereo scomparso

Messaggioda Nickognito » gio mar 20, 2014 9:00 am

parca85 ha scritto:
Nickognito ha scritto:Non e' un caso particolare, e' normale


Questo non è assolutamente vero. L'unica cosa sicura è che questo è un caso "non normale", ma anzi "straordinario".

Nessuna comunicazione dai piloti e nessun relitto dell'areo. A distanza di 10 giorni dall'incidente.

Anche in caso di esplosione in volo non è normale che non si sia trovato nulla dopo così tanti giorni.




fin qui rientra nella normalita', e' successo per esempio 7 anni fa, trovato nulla a 10 giorni dall' incidente. E pochi anni fa e' successo che per 5 giorni non si trovasse nulla anche senza esplosione in volo, e si dovesse aspettare due anni prima di trovare il resto.

Inoltre e' assai raro (ma 'normale' che possa succedere, ovviamente) che un aereo esploda, dopo aver perso i contatti da ore (quindi meno rintracciabile), e con un enorme oceano sotto. E' normale che ci voglia piu' tempo. Si sono gia trovati oggetti forse facenti parte dell'aereo, anche se non e' sicuro. Dovesse passare un mese o 40 giorni senza alcun ritrovamento,saarebbe straordinario, adesso non mi sembra per nulla
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Re: Il topic dell'aereo scomparso

Messaggioda alessandro » gio mar 20, 2014 9:53 am

Se i relitti sono quelli, è plausibile l'incendio con perdita di coscienza delle persone sull'aereo, perché anche senza elettricità una telefonata con un telefonino la potevano fare.

Poi il pilota automatico e in fine lo schianto con le persone già morte asfissiate da tempo.
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Re: Il topic dell'aereo scomparso

Messaggioda tennisfan82 » gio mar 20, 2014 9:58 am

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Aereo scomparso, dall'Australia nuova traccia
Premier: "Due oggetti in mare" video - foto
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Re: Il topic dell'aereo scomparso

Messaggioda Nickognito » gio mar 20, 2014 10:09 am

alessandro ha scritto:Se i relitti sono quelli, è plausibile l'incendio con perdita di coscienza delle persone sull'aereo, perché anche senza elettricità una telefonata con un telefonino la potevano fare.

Poi il pilota automatico e in fine lo schianto con le persone già morte asfissiate da tempo.


beh, ci possono essere altre cause. Un telefonino all' altezza in cui volava l' aereo mica e' in grado di fare chiamate.
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Re: Il topic dell'aereo scomparso

Messaggioda alessandro » gio mar 20, 2014 11:07 am

credo che prendano anche in altitudine.

non so quanto erano alti, ma ricordo le telefonate dell' 11 settembre. in realta' il problema non e' l'altezza ma l'aereo non deve essere a piu' di 35 km dal ripetitore piu' vicino, quindi in mare aperto, piu' di 35 km dalla tera piu' vicina, isole comprese ( se hanno un ripetitore) il telefono non prende.



ho trovato questo:
la risposta è si , il cellulare ha campo finché ci sono stazioni BTS (stazione trasmittente).. normalmente se il percorso aereo non avviene su mare , avrai il segnale sul tuo terminale GSM .
A questo punto devo citarti una spiegazione tecnica . Per comunicare, la distanza tra stazione trasmittente (BTS) e terminale mobile (MS) non pur superare i 35 km anche quando le condizioni morfologiche del terreno lo permetterebbero (ad esempio in una vasta zona pianeggiante). Infatti, quando la stazione base invia un messaggio ad un terminale, pur aspettare da questo una risposta solo per un breve periodo prima di dover passare ad analizzare le altre MS sullo stesso canale, in base alla tecnica TDMA. Se il terminale si trova a più di 35 Km dalla stazione base la sua risposta arriva troppo tardi e l'utente risulta quindi non raggiungibile. Visto che la maggior parte degli aerei di linea volano ad un altezza di crociera attorno 8-10 km. potenzialmente il segnale in aereo si ha normalmente anche se i BTS cambiano continuamente... e si perde spesso la linea durante una chiamata anche breve
ti avviso che in caso di voli europei devi stare attento al roaming estero!!
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Re: Il topic dell'aereo scomparso

Messaggioda paoolino » gio mar 20, 2014 11:20 am

Io questo, che dice quasi l'opposto :)

http://www.ilpost.it/2014/03/18/cellula ... sia-mh370/

Cellulari
Assumendo che il volo MH370 si sia mantenuto a un’altitudine intorno ai 10mila metri, non ci sarebbe stato verso per i cellulari di ricevere un segnale da terra e collegarsi alla rete telefonica. A seconda della vicinanza a un ripetitore, di solito è possibile captare un segnale fino a circa mille metri di altitudine dall’antenna. Ad altitudini superiori è praticamente impossibile avere segnale, anche perché i ripetitori sono fatti per dare copertura a terra, non certo in aria. Se si sorvola un’area densamente popolata, quindi con molti ripetitori, c’è qualche possibilità in più di avere campo per fare una chiamata in volo, ma se si sta sorvolando un ampio tratto di mare o una zona disabitata le probabilità si riducono di moltissimo. Anticipiamo la domanda: allora i passeggeri del volo United 93 come fecero a usare i telefoni l’11 settembre 2001? Alcuni utilizzarono un sistema per telefonare da bordo, oggi dismesso; altri usarono il telefono cellulare poco prima dello schianto, quando l’aereo viaggiava a bassissima quota.

Telefoni a bordo
Diverse compagnie aeree offrono un servizio, di solito costosissimo, per effettuare telefonate con alcuni telefoni di bordo. Sui suoi voli, Malaysia Airlines offre questa opzione in business class, ma – come per buona parte delle strumentazioni – il pilota può decidere di escludere i telefoni di bordo e quindi la possibilità per i passeggeri di comunicare a terra. La possibilità di escludere quasi tutti i dispositivi di bordo deriva dalla necessità di potere isolare facilmente strumentazioni difettose, che potrebbero creare interferenze con quelle ben più importanti che mantengono per aria l’aeroplano e consentono di governarlo.

Cellulari a bordo
Di recente le principali autorità di controllo del volo hanno avviato programmi per rendere possibile l’utilizzo dei cellulari per effettuare chiamate in volo. Ma gli aerei attrezzati per questa opzione per ora sono pochi, perché l’attivazione del servizio richiede l’installazione di una sorta di microripetitore a bordo al quale i cellulari si agganciano. Un’antenna montata sull’aereo provvede poi a inviare la comunicazione a terra, con un segnale molto più potente da quello che riesce a emettere un solo cellulare. Non risulta che il volo MH370 fosse dotato di questo tipo di tecnologia. E anche se ce l’avesse avuta, il pilota avrebbe sempre potuto escluderla.

Tracce
Molti cellulari accesi a bordo del volo MH370 avrebbero potuto comunque fare la differenza. Un cellulare attivo cerca a intervalli regolari di mettersi in collegamento con il ripetitore più vicino, per potersi agganciare alla rete del gestore telefonico. Nel caso in cui si trovi per aria, continua incessantemente a ricercare il segnale, emettendo onde elettromagnetiche che potrebbero essere captate da sistemi di sorveglianza. Se più della metà dei passeggeri avesse lasciato il proprio cellulare acceso e non spento, o in modalità aeroplano (quella che stacca tutte le antenne dello smartphone), ci sarebbe stata una produzione di onde elettromagnetiche sufficiente per essere captata da qualche satellite, almeno in teoria.
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Re: Il topic dell'aereo scomparso

Messaggioda alessandro » gio mar 20, 2014 12:44 pm

Se si sorvola un’area densamente popolata, quindi con molti ripetitori, c’è qualche possibilità in più di avere campo per fare una chiamata in volo,


quindi il problema non e' l'altezza m ala vicinanza ai ripetitori.


io temp ofa avevo letto che e' possibile telefonare in aereo ma non lo permettono perche' vista l avelocita' dell'aereo cambi acosi' velocement e"cellula" a cui si aggancia da non essere tariffato, in pratica, si telefona gratis. ma non so'.

un tipo mi h adetto che ha lasciato il telefonino in valigia acceso per sbaglio e ha ricevuto gli SMS di benvenuto di ogni stato che ha sorvolato. vuol dir eche il segnale c'era.

certo, se sei a 500 Km o anche 30 Km dalla costa, non c'e' campo.

l’installazione di una sorta di microripetitore a bordo al quale i cellulari si agganciano. Un’antenna montata sull’aereo provvede poi a inviare la comunicazione a terra, con un segnale molto più potente da quello che riesce a emettere un solo cellulare


in realta', non inviano il segnale a terra m autilizzano un apposito sistema satellitare che poi fa rimbalzare il segnale a terra.
http://www.turismo.it/notizie/viaggi-in ... re-acceso/


comunque e' incredibile che con mille fonti non si possa avere un arisosta plausibilmente certa.
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Re: Il topic dell'aereo scomparso

Messaggioda wiper » gio mar 20, 2014 2:13 pm

alessandro ha scritto:
Se si sorvola un’area densamente popolata, quindi con molti ripetitori, c’è qualche possibilità in più di avere campo per fare una chiamata in volo,


quindi il problema non e' l'altezza m ala vicinanza ai ripetitori.


io temp ofa avevo letto che e' possibile telefonare in aereo ma non lo permettono perche' vista l avelocita' dell'aereo cambi acosi' velocement e"cellula" a cui si aggancia da non essere tariffato, in pratica, si telefona gratis. ma non so'.

un tipo mi h adetto che ha lasciato il telefonino in valigia acceso per sbaglio e ha ricevuto gli SMS di benvenuto di ogni stato che ha sorvolato. vuol dir eche il segnale c'era.

certo, se sei a 500 Km o anche 30 Km dalla costa, non c'e' campo.

l’installazione di una sorta di microripetitore a bordo al quale i cellulari si agganciano. Un’antenna montata sull’aereo provvede poi a inviare la comunicazione a terra, con un segnale molto più potente da quello che riesce a emettere un solo cellulare


in realta', non inviano il segnale a terra m autilizzano un apposito sistema satellitare che poi fa rimbalzare il segnale a terra.
http://www.turismo.it/notizie/viaggi-in ... re-acceso/


comunque e' incredibile che con mille fonti non si possa avere un arisosta plausibilmente certa.


ci sono già compagnie aeree che ti consentono di utilizzare il cellualre durante il volo(soprattutto in america)
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Gios ha scritto:È come la seconda birra quando hai sete e fa caldo: non è quella roba fantastica che è la prima birra, ma è pur sempre birra.

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Re: Il topic dell'aereo scomparso

Messaggioda Nickognito » gio mar 20, 2014 2:34 pm

dipende dall'altezza a cui si vola, all' altezza in cui volava l' aereo le chances erano davvero poche. Ma, in generale, quanto spesso succede che in caso di incidente aereo qualcuno a bordo fa una chiamata al cellulare?
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Re: Il topic dell'aereo scomparso

Messaggioda Gios » gio mar 20, 2014 2:41 pm

alessandro ha scritto:comunque e' incredibile che con mille fonti non si possa avere un arisosta plausibilmente certa.


E' internet, bellezza, la tivvù del 2000.
Nickognito ha scritto:Gios e' una brava persona.

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Re: Il topic dell'aereo scomparso

Messaggioda Paolo79 » gio mar 20, 2014 2:49 pm

wiper ha scritto:ci sono già compagnie aeree che ti consentono di utilizzare il cellualre durante il volo(soprattutto in america)


La malaysian non è fra queste
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Re: Il topic dell'aereo scomparso

Messaggioda paoolino » lun mar 24, 2014 7:13 pm

Per il governo malese l'aereo è precipitato nell'Oceano.
Come mai e perché in una direzione opposta a quella della rotta, ancora non si sa.
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Re: Il topic dell'aereo scomparso

Messaggioda paoolino » lun mar 24, 2014 7:27 pm

Nickognito ha scritto:resta il mistero del perche' si spendano cosi' tanti soldi per garantire la sicurezza sugli aerei e cosi' pochi per quella delle automobili. O meglio, non e' un mistero.


Parliamo in valore assoluto o in valore relativo e se in valore relativo, relativo a cosa (individui che volano in un determinato periodo vs. individui che si spostano in auto nello stesso periodo; km percorsi da ciascun aeroplano in un determinato periodo vs km percorsi da ciascun automezzo nello stesso periodo; km percorsi da ciascun individuo in volo in un determinato periodo vs. km percorsi in auto da ciascun individuo nello stesso periodo; altro...)?

Perché penso che in valore assoluto se si sommano tutti i soldi spesi a livello mondiale per garantire la sicurezza delle automobili, si spende di più che per la sicurezza aerea. Io però per le auto conterei:

- soldi spesi dalle case automobilistiche per migliorare la tecnologia di sicurezza delle automobili;
- soldi spesi dai governi per mantenere la sicurezza stradale (asfalto, luci, cartellonistica, polizia stradale, meccanismi di controllo e supervisione);
- soldi spesi da ciascun individuo per la propria preparazione alla guida e prevenzione di incidenti (scuola guida, patente, manutenzione dell'automobile, multe, pneumatici).

In valore relativo non saprei, ma bisogna decidere anche per quali parametri relativizzare.
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Re: Il topic dell'aereo scomparso

Messaggioda Nickognito » lun mar 24, 2014 10:16 pm

negli aerei nulla e' lasciato al caso, le piste sono perfette, non e' che si rifa l' asfalto ogni tanto. Se uno sbaglia perde il lavoro per sempre, non e' che mi tolgono la patente un anno. Se esiste un incidente si determinano le cause con indagini scientifiche approfondite osi' che lo stesso tipo di incidente non si verifichi mai piu'. Per un incidente in cui muoiono 50 persone si spendono miliardi e miliardi di dollari. Se sulla Firenze Pisa Livorno muoiono 50 persone in 5 anni si spendono miliardi di euro?

Per la sicurezza delle automobili non si fa quasi nulla. Nemmeno si impedisce che vadano oltre una certa velocita', si da; la patente piu' o meno a chiunque. La sicurezza delle automobili di oggi non e; molto diversa da quelle di 20 anni fa.
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Re: Il topic dell'aereo scomparso

Messaggioda klaus » mar mar 25, 2014 8:53 am

Mah mi pare che abbia ragione paoolino.
A parte che abbiamo decine di compagnie blacklistate che volano uguale. Io senza spulciare ricordo il radar di terra non funzionante che costò centinaia di vite, l' ATR con il segnalatore della benzina sbagliato. Vivo a Firenze e convivo con una pista troppo corta.
Comunque quando si parla di spesa in sicurezza detto che in valore assoluto quella per la sicurezza dei viaggi in auto è nettamente maggiore bisognerebbe fare una proporzione su utenti e ore viaggiate e chissà che verrebbe fuori.
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Re: Il topic dell'aereo scomparso

Messaggioda klaus » mar mar 25, 2014 8:55 am

Nickognito ha scritto:La sicurezza delle automobili di oggi non e; molto diversa da quelle di 20 anni fa.


Io non avevo sulla mia auto del 1990 en airbag ne abs ne antipattinamento. Quando ero bambino non c'erano sedili di sicurezza e cinture pretensionate.
Mi sa che non è proprio così...
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Re: Il topic dell'aereo scomparso

Messaggioda fabio86 » mar mar 25, 2014 9:02 am

La sicurezza delle auto è migliorata molto. Purtroppo, come detto, non è l'unico fattore. Ad esempio le infrastrutture in Italia sono migliorate negli ultimi 20 anni, o piuttosto sono peggiorate in molte zone?

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Re: Il topic dell'aereo scomparso

Messaggioda Nickognito » mar mar 25, 2014 9:28 am

fabio86 ha scritto:La sicurezza delle auto è migliorata molto. Purtroppo, come detto, non è l'unico fattore. Ad esempio le infrastrutture in Italia sono migliorate negli ultimi 20 anni, o piuttosto sono peggiorate in molte zone?


non c'e' paragone. Intanto, i piloti. E' vero, ci sono alcune compagnie balorde (a cui spesso e' vietato il volo in certi paesi). Ma per guidare un aereo per lo piu' servono certe capacita'. Non e' che chiunque guida l' aereo. Mentre chiunque guida la macchina. Io per dire conosco un signore che e' praticamente cieco, e guida. Va un po' a tentoni, qualcosa vede, e va molto piano. Gli hanno rinnovato la patente senza nemmeno fare il test. A chiunque, anche un cretino, e' permesso di comprarsi una macchina che va a 220 all' ora. Poi sta a lui andarci o non andarci. In diverse zone di paesi civili puoi andare anche a 300 senza limiti di velocita' e senza requisiti particolari per il pilota per farlo.

Ma , al di la' di quello, quello che succede negli incidenti aerei e' che ogni incidente previene incidenti futuri. Si scoprono le cause, si prendono rimedi perche' non risucceda. In quasi tutto il mondo. Non tutto? Non tutto. Ma provate a guidare in Iran o in India o in mille paesi. Gli aerei non sono sempre il massimo, ma pensate di trovare macchine diverse dalle nostre di 30 anni fa? O i pullman?

In aereo, con piloti duramente addestrati, un singolo problema non causa praticamente mai incidenti, e' quasi sempre una serie di concause. In una macchina ti partono i freni e sei fottuto, hai le gomme cattive sul ghiaccio e sei fottuto, ti si rompe lo sterzo e sei fottuto. In aereo ci sono persone fisse a una torre di controllo che ti dicono quando partire, quando atterrare, come andare. In macchina ognuno parte come gli pare , ti viene tranquillamente incontro uno in corsia di sorpasso e tu lo devi evitare. Quando andate in aereo trovate un aereo che frena di colpo perche' un altro gli sta venendo addosso? Inoltre, se una compagnia, o un tipo di aereo non ti piace, lo puoi evitare. La possibilita' che quell' aereo o compagnia difettosa ti danneggino mentre voli in un aereo buono sono infisitesimali, la possibilita' che una macchina ti danneggi mentre sei in un'altra macchina sicura sono molto elevate.
Quel che si spende per persona che viaggia in macchina rispetto a quello che si spende per persona che viaggia in aereo e' minimo. Il numero di incidenti a persona in aereo rispetto all' auto e' minimo, e lo stesso il numero di morti.
Per atti criminali, se vai in aereo hai mille controlli, se prendi un bus puoi salire con 3 pistole e un candelotto di dinamite.
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Re: Il topic dell'aereo scomparso

Messaggioda uglygeek » mar mar 25, 2014 9:39 am

Nickognito ha scritto:
fabio86 ha scritto:La sicurezza delle auto è migliorata molto. Purtroppo, come detto, non è l'unico fattore. Ad esempio le infrastrutture in Italia sono migliorate negli ultimi 20 anni, o piuttosto sono peggiorate in molte zone?


non c'e' paragone. Intanto, i piloti. E' vero, ci sono alcune compagnie balorde (a cui spesso e' vietato il volo in certi paesi). Ma per guidare un aereo per lo piu' servono certe capacita'. Non e' che chiunque guida l' aereo. Mentre chiunque guida la macchina. Io per dire conosco un signore che e' praticamente cieco, e guida. Va un po' a tentoni, qualcosa vede, e va molto piano. Gli hanno rinnovato la patente senza nemmeno fare il test. A chiunque, anche un cretino, e' permesso di comprarsi una macchina che va a 220 all' ora. Poi sta a lui andarci o non andarci. In diverse zone di paesi civili puoi andare anche a 300 senza limiti di velocita' e senza requisiti particolari per il pilota per farlo.

Ma, al di la' di quello, quello che succede negli incidenti aerei e' che ogni incidente previene incidenti futuri. Si scoprono le cause, si prendono rimedi perche' non risucceda. In quasi tutto il mondo. Non tutto? Non tutto. Ma provate a guidare in Iran o in India o in mille paesi. Gli aerei non sono sempre il massimo, ma pensate di trovare macchine diverse dalle nostre di 30 anni fa? O i pullman?

In aereo, con piloti duramente addestrati, un singolo problema non causa praticamente mai incidenti, e' quasi sempre una serie di concause. In una macchina ti partono i freni e sei fottuto, hai le gomme cattive sul ghiaccio e sei fottuto, ti si rompe lo sterzo e sei fottuto. In aereo ci sono persone fisse a una torre di controllo che ti dicono quando partire, quando atterrare, come andare. In macchina ognuno parte come gli pare , ti viene tranquillamente incontro uno in corsia di sorpasso e tu lo devi evitare. Quando andate in aereo trovate un aereo che frena di colpo perche' un altro gli sta venendo addosso? Inoltre, se una compagnia, o un tipo di aereo non ti piace, lo puoi evitare. La possibilita' che quell' aereo o compagnia difettosa ti danneggino mentre voli in un aereo buono sono infisitesimali, la possibilita' che una macchina ti danneggi mentre sei in un'altra macchina sicura sono molto elevate.
Quel che si spende per persona che viaggia in macchina rispetto a quello che si spende per persona che viaggia in aereo e' minimo. Il numero di incidenti a persona in aereo rispetto all' auto e' minimo, e lo stesso il numero di morti.
Per atti criminali, se vai in aereo hai mille controlli, se prendi un bus puoi salire con 3 pistole e un candelotto di dinamite.

Mai quotato un post con tanta convinzione!!! :-)

Vorrei solo aggiungere, in aereo il 95% del volo e' fatto automaticamente, senza nemmeno la necessita' di un pilota. Per le auto, Google sta sperimentando da anni un pilota automatico, funziona anche benino ma il problema di guidare nel traffico pone molte piu' insidie che il volo di un aereo.
Riguardo ai piloti, tutto verissimo ma bisogna fare in modo che le compagnie low-cost non esagerino. Negli Stati Uniti in certe compagnie i piloti guadagnano talmente poco da aver diritto ai "food stamps", sussidi alimentari concessi per le famiglie bisognose. Pensate... volare con pilota che non ha abbastanza soldi per pagarsi la colazione!
Compagnie come RyanAir se potessero farebbero volare i loro piloti tutti i giorni H24 (come direbbe Maroni :-)), per fortuna ci sono leggi molto rigide e un pilota non puo' volare piu' di 100 ore al mese.
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Re: Il topic dell'aereo scomparso

Messaggioda alessandro » mar mar 25, 2014 9:59 am

Per la sicurezza le compagnie d'auto spendono tantissimo. Ok, poi lo ricaricano su chi compra l'auto.
In un incidente aereo se le cause sono meccaniche allora si migliorano, ma è così anche per le auto, capita un incidente a una Toyota per un difetto all'abs e tutte le auto di quel modello vengono ritirate e adeguate, con costi di centinaia di milioni di dollari.
In aereo poi tutto è doppio, ci sono due sistemi di guida, due piloti, due sistemi di motore e normalmente un aereo può atterrare anche con un motore fuori uso, due sistemi elettrici etc. Tutto viene ben mantenuto.

Gli aerei volano poi di continuo, anche 16 ore al giorno quasi tutti i giorni, quindi devono essere sempre efficienti.
In auto, se buchi una gomma di solito non muori, anche se ti partono dei pezzi del motore mentre vai, puoi morire ma di solito semplicemente rimani in panne. In aereo un guasto del genere sarebbe un bel casino senza tutti i sistemi di sicurezza.

In fine c'è da dire che il 90% degli incidenti mortali in auto ( vado a memoria ma più o meno la percentuale è quella) sono dovuti a comportamento scorretto di uno degli autisti coinvolti, non rispetto dei limiti di velocità, precedenze, distanza di sicurezza, guidare ubriachi o al telefono, in condizioni fisiche inidonee che provocano colpi di sonno e altro, distrazione.

Un pilota professionista è preparato e non compie manovre pericolose, ha poi il secondo pilota e il pilota automatico durante le tratte in quota.

Per i controlli di sicurezza è evidente l'assurda disparità, è anche vero che con una bomba a mano in aereo puoi uccidere 500 o 600 persone in un bus una decina. Poi di solito gli aerei volano tra uno stato e un altro e quindi i controlli servono anche per motivi doganali e traffici illeciti.
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Re: Il topic dell'aereo scomparso

Messaggioda paoolino » mar mar 25, 2014 10:13 am

Io non contesto il discorso di Nickognito, e per certi versi lo condivido. Però bisogna tenere conto di due aspetti: uno è che la gente ha bisogno di spostarsi e l'altro sono i volumi che si confrontano quando si parla di auto e di aerei;
in Italia il traffico stradale giornaliero coinvolge più del 95% della popolazione, il traffico aereo lo 0,7% della popolazione. È chiaro che la spesa per passeggero relativa alla sicurezza ha un impatto ben diverso nell'uno e nell'altro caso per quanto riguarda la sostenibilità dei costi. È più facile e in termini assoluti meno costoso essere restrittivi su una cosa che coinvolge lo 0,7% della popolazione, e più difficile e molto più costoso esserlo su una cosa che coinvolge il 95% della popolazione, che questa cosa, per altro, ha necessità di farla.
Questo non vuol dire che la sicurezza stradale non può e non debba essere migliorata e che ci siano aspetti qualitativi a costo nullo o relativamente basso che possono essere introdotti, ma, dati questi numeri, immaginare la qualità della sicurezza del volo replicata sulla strada è utopia.
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Re: Il topic dell'aereo scomparso

Messaggioda uglygeek » mar mar 25, 2014 10:32 am

paoolino ha scritto:Io non contesto il discorso di Nickognito, e per certi versi lo condivido. Però bisogna tenere conto di due aspetti: uno è che la gente ha bisogno di spostarsi e l'altro sono i volumi che si confrontano quando si parla di auto e di aerei;
in Italia il traffico stradale giornaliero coinvolge più del 95% della popolazione, il traffico aereo lo 0,7% della popolazione. È chiaro che la spesa per passeggero relativa alla sicurezza ha un impatto ben diverso nell'uno e nell'altro caso per quanto riguarda la sostenibilità dei costi. È più facile e in termini assoluti meno costoso essere restrittivi su una cosa che coinvolge lo 0,7% della popolazione, e più difficile e molto più costoso esserlo su una cosa che coinvolge il 95% della popolazione, che questa cosa, per altro, ha necessità di farla.
Questo non vuol dire che la sicurezza stradale non può e non debba essere migliorata e che ci siano aspetti qualitativi a costo nullo o relativamente basso che possono essere introdotti, ma, dati questi numeri, immaginare la qualità della sicurezza del volo replicata sulla strada è utopia.

Si potrebbe agire soprattutto sul limitare l'accesso alla guida. Come stanno le cose oggi, praticamente tutti hanno il diritto di guidare e anzi chi non guida e' considerato quasi una "persona strana". Ma un'automobile e' un'arma, andrebbe tolta a chi non e' capace, a chi e' troppo emotivo, a chi ha avuto qualsiasi problema di dipendenza da droghe o alcool. Invece la patente da noi viene presto restituita persino a chi investe un bambino sulle strisce.
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Re: Il topic dell'aereo scomparso

Messaggioda klaus » mar mar 25, 2014 10:32 am

paoolino ha scritto:Io non contesto il discorso di Nickognito, e per certi versi lo condivido. Però bisogna tenere conto di due aspetti: uno è che la gente ha bisogno di spostarsi e l'altro sono i volumi che si confrontano quando si parla di auto e di aerei;
in Italia il traffico stradale giornaliero coinvolge più del 95% della popolazione, il traffico aereo lo 0,7% della popolazione. È chiaro che la spesa per passeggero relativa alla sicurezza ha un impatto ben diverso nell'uno e nell'altro caso per quanto riguarda la sostenibilità dei costi. È più facile e in termini assoluti meno costoso essere restrittivi su una cosa che coinvolge lo 0,7% della popolazione, e più difficile e molto più costoso esserlo su una cosa che coinvolge il 95% della popolazione, che questa cosa, per altro, ha necessità di farla.
Questo non vuol dire che la sicurezza stradale non può e non debba essere migliorata e che ci siano aspetti qualitativi a costo nullo o relativamente basso che possono essere introdotti, ma, dati questi numeri, immaginare la qualità della sicurezza del volo replicata sulla strada è utopia.


Infatti. Non sono nemmeno fenomeni comparabili.
E' ovvio che si potrebbe essere un pò più seri e restrittivi nel concedere la patente (auspicabilissimo) ma applicare gli standard per essere piloti di linea significherebbe semplicemente vietare il traffico autobilistico.
Mantenere anche 5 o 10 piste di decollo è un pò più facile e meno caro che gestire la rete viaria di una nazione.
E' rimane il fatto che in sicurezza stradale e autombilistica si è speso molto e fatto passi di gigante al contrario di quello che dice Nickognito.
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Re: Il topic dell'aereo scomparso

Messaggioda uglygeek » mar mar 25, 2014 10:36 am

klaus ha scritto:E' rimane il fatto che in sicurezza stradale e autombilistica si è speso molto e fatto passi di gigante al contrario di quello che dice Nickognito.

Passi da gigante proprio no, e' sempre una strage. Dieci morti al giorno, meglio dei 20 di 14 anni fa, ma in Italia muore pur sempre una persona sulla strada ogni 2 ore e mezza. C'e' un ferito ogni 2 minuti sulle strade solo in Italia.

Nel 2012 si sono registrati in Italia 186.726 incidenti stradali con lesioni a persone. I morti (entro il 30° giorno) sono stati 3.653, i feriti 264.716.
Rispetto al 2011, gli incidenti diminuiscono del 9,2%, i feriti del 9,3% e i morti del 5,4%. Tra il 2001 e il 2012 la riduzione delle vittime della strada è stata pari al 48,5%, con una variazione del numero dei morti da 7.096 a 3.653.
[ISTAT].

E quei pochi passi avanti sono stati ottenuti grazie a provvedimenti molto impopolari, come la patente a punti.
Ultima modifica di uglygeek il mar mar 25, 2014 10:43 am, modificato 2 volte in totale.
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Re: Il topic dell'aereo scomparso

Messaggioda Nickognito » mar mar 25, 2014 10:37 am

paoolino ha scritto: in Italia il traffico stradale giornaliero coinvolge più del 95% della popolazione, il traffico aereo lo 0,7% della popolazione. È chiaro che la spesa per passeggero relativa alla sicurezza ha un impatto ben diverso nell'uno e nell'altro caso per quanto riguarda la sostenibilità dei costi. È più facile e in termini assoluti meno costoso essere restrittivi su una cosa che coinvolge lo 0,7% della popolazione, e più difficile e molto più costoso esserlo su una cosa che coinvolge il 95% della popolazione, che questa cosa, per altro, ha necessità di farla. .


non ho capito.

se 100 persone vanno in macchina x ore all' anno, e 1 prende l' aereo x ore l' anno, e per la macchina si spende 100 e per l' aereo 1, per te si puo' dire che in proporzione la spesa e' la stessa o no?
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