Francesco, grande papa o sublime comunicatore?

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Francesco, grande papa o sublime comunicatore?

Messaggioda orson » lun dic 22, 2014 3:48 pm

Non trovando, misteriosamente, topic su di lui ne apro uno. Mi scuso in anticipo se ce ne fossero altri gia aperti.
http://roma.corriere.it/notizie/cronaca ... c40b.shtml
Finta o vera autoflagellazione? Un Grande Pastore o un comunicatore? Servo dei servi o magari finto umile? Scriverò su di lui altri, chissà perché vedendo Benigni ed il suo dolciastro "sermone" mi veniva in mente Francesco...e come rivalutavo Paolo VI l'ultimo Papa che non si fece personaggio.
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Re: Francesco, grande papa o sublime comunicatore?

Messaggioda Nickognito » lun dic 22, 2014 4:00 pm

ci sono comunque anche delle vie di mezzo
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Re: Francesco, grande papa o sublime comunicatore?

Messaggioda gianlu » lun dic 22, 2014 4:22 pm

Nickognito ha scritto:ci sono comunque anche delle vie di mezzo


un tempo eri il re del dicotomismo...
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Re: Francesco, grande papa o sublime comunicatore?

Messaggioda tuborovescio » lun dic 22, 2014 6:12 pm

gianlu ha scritto:
Nickognito ha scritto:ci sono comunque anche delle vie di mezzo


un tempo eri il re del dicotomismo...
Il dicotomismo nel dicoatomismo, il segreto di Nickognito :-) comunque, a proposito di vie di mezzo, si' Francesco pare piu' vicino a Briatore che all'amministratore delegato della Dio & figli.

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Re: Francesco, grande papa o sublime comunicatore?

Messaggioda NNick87 » lun dic 22, 2014 7:10 pm

tuborovescio ha scritto: si' Francesco pare piu' vicino a Briatore che all'amministratore delegato della Dio & figli.


Ma di che Francesco stai parlando? Di P&P? :D
djagermaister ha scritto:Dzumhur è il troll che controlla il ponte tra i challenger e gli Atp.

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Re: Francesco, grande papa o sublime comunicatore?

Messaggioda Johnny Rex » lun dic 22, 2014 9:21 pm

Tema interessante.

Che sia un grande comunicatore fuori discussione, poi resto convinto che dietro alle dimissioni di Ratzinger, oltre a stanchezza e precaria salute (motivi principali) vi fosse il fatto che il Marketing con lui non funzionava, adesso sì.
A tal proposito, Orson, non condivido il tuo ritenere Paolo VI l'ultimo non mediatico.Non lo è stato Giovanni Paolo I, non è stato appunto Benedetto XVI , è una via che evidentemente nel mercato globale non piace, meglio i bagni di folla, i santini, le librerie , i viaggi esteri, le scuse a qualcuno, ed ogni giorno un qualche articolo per tenere alte le vendite.
La chiesa è un Industria, deve produrre, fatturare, pubblicizzare, contenere i costi. Poche Palle.

Triste per la situazione economica problematica dei Francescani, l'ordine che prediligo.

F.F.
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Re: Francesco, grande papa o sublime comunicatore?

Messaggioda NNick87 » lun dic 22, 2014 10:12 pm

Johnny Rex ha scritto:
Che sia un grande comunicatore fuori discussione, poi resto convinto che dietro alle dimissioni di Ratzinger, oltre a stanchezza e precaria salute (motivi principali) vi fosse il fatto che il Marketing con lui non funzionava, adesso sì.


Teoria tutt'altro che strampalata.
Che potrebbe essere compatibile anche con la scelta degli ultimi tre papi non italiani.
djagermaister ha scritto:Dzumhur è il troll che controlla il ponte tra i challenger e gli Atp.

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Re: Francesco, grande papa o sublime comunicatore?

Messaggioda Pindaro » mar dic 23, 2014 12:18 am

Johnny Rex ha scritto:Che sia un grande comunicatore fuori discussione, poi resto convinto che dietro alle dimissioni di Ratzinger, oltre a stanchezza e precaria salute (motivi principali) vi fosse il fatto che il Marketing con lui non funzionava, adesso sì.

Beh, direi quasi ovvio.
Il Papa precedente non aveva appeal, aveva quel fascino nazi , intransigente e crudele che poteva piacere giusto a Socci, Langone e Buttiglione.
Questo è il Papa Jovanotti. Dice più o meno le stesse cose ma sorridendo e parlando ai ggiovani.
Ma perché fuorviante???!?

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Re: Francesco, grande papa o sublime comunicatore?

Messaggioda loveboat » mar dic 23, 2014 1:10 am

E poi non dimentichiamo che è sudamericano. Una scelta che strizza l'occhio al bacino di cattolici latino-americani, numericamente tutt'altro che trascurabile.
A me questo Papa non convince. Piace ancora meno.

Non mi dispiaceva invece Ratzinger. La supposta "crudeltà" del pastore tedesco, fa ridere anche solo a pensarci. Anche se si considera il cane, invece che il Pontefice :)
È' un uomo dolce, umile e pacifico. La sempliciona equazione: tedesco=nazi e crudele e' davvero sciocca e di una superficialità impressionante
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Re: Francesco, grande papa o sublime comunicatore?

Messaggioda Pindaro » mar dic 23, 2014 8:12 am

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Pope Benedict: His role in the Nazi years

By Tony Paterson in Traunstein

21 April 2005

Pope Benedict XVI has sought to allay fears of a rigid, authoritarian papacy by promising, in his first broadcast Mass, to reach out to Catholics and other faiths.

As questions continued to be asked about his wartime past, he also announced that his first papal visit abroad would be to his native Germany.

But in the Bavarian town of Traunstein, where Joseph Ratzinger studied during his early years, his past resurfaced in the form of a large black German eagle and swastika, stamped in black ink on a document dating from his school days. The document is proof of the new Pope’s qualification as an anti-aircraft "helper" in the Second World War. It is still kept in his file at Traunstein’s Chiemgau school.

"I would like to show you more of the file, but much of it is protected under Germany’s data-protection law. So I’m afraid I’m not allowed to," Klaus Kiesel, the school’s director, said yesterday.

Little is known of the Pope’s role during the Nazi era. Documents show that he served in an anti-aircraft unit near Munich and he also seems, briefly, to have been a member of the Hitler Youth movement.

In a pre-recorded interview with Bavarian state radio yesterday, Ratzinger was keen to play down this aspect of his past. "My brother was forced to join the Hitler Youth, but fortunately I was too young to have to do so," he told his interviewer.

Yet in interviews with school teachers, Traunstein residents and Catholic churchmen yesterday, evidence emerged to show that the Pope was indeed a participant in the Nazi war effort - albeit a very reluctant one.

The son of a rural Bavarian police officer, Ratzinger was six when Hitler came to power in 1933. His father, also called Joseph, was a staunch Catholic and an anti-Nazi.

Ratzinger was born in the Bavarian town of Marktl am Inn, close to the Czech border. But in 1937, his father retired and the family moved to Traunstein, a staunchly Catholic town of 23,000 close to Hitler’s Bavarian mountain retreat on the nearby Obersalzburg. He was sent to the town’s St Michael’s Catholic seminary and attended Traunstein’s humanistic gymnasium, a grammar school now renamed the Chiemgau School. During this time, the young Ratzinger acquired, among other passions, a taste for the literature of Hermann Hesse, in particular the seminal novel, Steppenwolf.

Father Thomas Frauenlob, who runs the Traunstein seminary which Ratzinger still regularly visits, said that the young man was fortunate to have been admitted: "In the 1930s the seminary in many ways shielded the boys from Nazi ideology," he said. "His family knew right from wrong and they could cope."

Yet while attending Traunstein school, the young Ratzinger was clearly exposed to Nazi influences. Several of the teachers were party members. "There was clearly an attraction in the party’s emphasis on sport and athletics. I was young and I was tempted," Ratzinger said in his interview. "It was when the Nazis made it clear to me that they condemned Christianity because it had its roots in the despised Jewish faith that I realised their creed was nothing for me," he said

In1941 Ratzinger was nevertheless forced to join the Hitler Youth because, in that year, the Nazis made membership of the organisation compulsory. He was 14 at the time. However, he quickly won a dispensation on account of his training at the seminary.

Yet two years later, at the age of 16, he was unable to dodge compulsory military service. He was sent to Munich to undergo training as a "flak helper", and became one of the thousands of young men drafted into the army during the closing stages of the war. Soon afterwards, he was dispatched to the fringes of the Bavarian capital to join a unit protecting a BMW factory producing aircraft engines.

Ratzinger insists he never took part in combat or fired a shot, because of a badly infected finger. He was later sent to Hungary where he set tank traps. In early 1944, he suddenly decided to leave his unit, knowing full well that SS units had orders to shoot deserters on sight. He recorded his terror when, after deserting his unit, he was stopped by other soldiers: "Thank God they were the ones who had enough of war and did not want to become murderers," he wrote in his memoirs.

Yet, in Traunstein, some of the town’s older residents feel that questions about the Pope’s early years remain unanswered. Herta Kaiser, an 83-year-old pensioner recalled that several people in the town hid Jews from the Nazis and helped them to escape to neutral Switzerland. "Traunstein was not all Nazi, it was also a Catholic stronghold," she said.

There is no evidence that the Ratzinger family felt inclined to help the town’s few remaining Jews, or the smattering of anti-Nazi resistance fighters who dared to oppose the regime.

Elizabeth Lohner, 84, whose brother-in-law was sent to Dachau concentration camp for being a conscientious objector, recalled: "It was possible to resist and those people set an example for others." She added: "The Ratzingers were young and made different choices."

In 1937, another Traunstein family hid a local anti-Nazi resistance fighter, named Hans Braxenthaler. He had been tortured in Dachau for his opposition to the regime. Frieda Meyer, 82, one of the Ratzinger family’s neighbours at the time, said: "When Braxenthaler was betrayed and the Nazis came for him, he shot himself rather than give himself up."

Ratzinger’s election will also raise questions about the dubious role played by the Catholic Church during the Nazi era. The extent to which leading Catholics felt obliged to reach compromises with the regime is outlined by the stance taken by Ratzinger’s mentor, Cardinal Michael von Faulhaber, one of the Pope’s most important early influences.

Documented evidence shows that the cardinal visited Hitler’s mountain retreat during the 1930s and was entertained to lunch by the Führer in person. During their meeting, Von Faulhaber is on record as telling Hitler that the Church saw him as an "authority chosen by God, to whom we owe respect".

Ratzinger was captured by US troops at war’s end. He was taken to a field near the Bavarian town of Ulm where prisoners were being held and spent several weeks living in the open behind barbed wire. When he was released on 19 June 1945, he hitched a ride home to Traunstein on the back of a milk truck. "The following months of regained freedom, which we now had learned to value so much, belong to the happiest months of my life," he wrote in his memoirs.
Da: http://news.independent.co.uk/
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Re: Francesco, grande papa o sublime comunicatore?

Messaggioda Pindaro » mar dic 23, 2014 8:15 am

Ma perché fuorviante???!?

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Re: Francesco, grande papa o sublime comunicatore?

Messaggioda Pindaro » mar dic 23, 2014 8:16 am

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gianlu
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Re: Francesco, grande papa o sublime comunicatore?

Messaggioda gianlu » mar dic 23, 2014 8:22 am

Pindaro posta il Sun: un segno dell'Apocalisse?
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Re: Francesco, grande papa o sublime comunicatore?

Messaggioda Pindaro » mar dic 23, 2014 8:29 am

Ho postato anche l'indipendent e il sito ufficiale del vaticano.
Era solo per dimostrare che il cambio d'immagine (orchestrato) è chiaro , lampante.
Da un Papa con origini oscure e inquietanti, che vuol curare i gay e intransigente fino alla paranoia contro divorzio, aborto etc
ad un altro che parla ggiovane, ride, scherza, fa battute ( ao!) guarda l'orologio, scrive lettere per far dar la mano a Usa e Cuba, apre spiragli (solo di facciata ovviamente )di dialogo verso divorziati e , appunto, omosessuali.

un'operazione di marketing che nemmeno Jobs.
volevo pure postare un disegno per i più ritardati, ma non so usarlo così bene paint.
Ma perché fuorviante???!?

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Re: Francesco, grande papa o sublime comunicatore?

Messaggioda chiaky » mar dic 23, 2014 9:39 am

PINDARO ha scritto:Ho postato anche l'indipendent e il sito ufficiale del vaticano.
Era solo per dimostrare che il cambio d'immagine (orchestrato) è chiaro , lampante.
Da un Papa con origini oscure e inquietanti, che vuol curare i gay e intransigente fino alla paranoia contro divorzio, aborto etc
ad un altro che parla ggiovane, ride, scherza, fa battute ( ao!) guarda l'orologio, scrive lettere per far dar la mano a Usa e Cuba, apre spiragli (solo di facciata ovviamente )di dialogo verso divorziati e , appunto, omosessuali.

un'operazione di marketing che nemmeno Jobs.
volevo pure postare un disegno per i più ritardati, ma non so usarlo così bene paint.


Esatto.
In ogni caso è evidente che questo papa sia più "simpatico", enormemente più simpatico del predecessore, questo è innegabile, posto che la simpatia debba contare qualcosa...
Eppure conta. Ratzinger poteva anche essere bravissimo, non lo so, me ne frego dei Papi e della chiesa se non per motivi di studio della storia, però era indubbiamente freddo, distante dalla gente (e credo che un papa, oggi, debba essere vicino alla gente...Giovanni Paolo II ha aperto clamorosamente l'era dei Papi mediatici), con un ghigno sinistro, duro come la sua origine tedesca impone...insomma pareva più un esattore delle imposte (senza scomodare le minchiate Nazi) che un Papa. A livello simpatia, empatia e comunicazione stavamo pericolosamente attorno allo zero.
Francesco è il suo opposto, è il Papa popstar come e più di Giovanni Paolo, il Papa che strizza l'occhio, ti augura Buon pranzo e magari ti telefona anche a casa, senza nemmeno chiederti di dire "Europa Europa".

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Re: Francesco, grande papa o sublime comunicatore?

Messaggioda ciccio » mar dic 23, 2014 9:42 am

ok, allora secondo voi è stata un'operazione di marketing del vaticano, può essere eh !
Ma questo non dice se è un buon papa o no. Lo è ? O è solo facciata la sua ?
approccio concreto e pragmatico, frutto di esperienze, anche pesanti, maturate sul campo in contrapposizione con l'attitudine salottiera di questi utenti, perfettamente in linea con tanto mondo internettiano fatto di presunti esperti da tastiera. (cit.)

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Re: Francesco, grande papa o sublime comunicatore?

Messaggioda Nickognito » mar dic 23, 2014 9:49 am

il fatto e' che dice anche cose molto diverse. Un papa molto immagine ma retrogrado era Giovanni Paolo II, Bergoglio di certo non e' riducibile a questo.
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Re: Francesco, grande papa o sublime comunicatore?

Messaggioda chiaky » mar dic 23, 2014 9:53 am

Beh, indubbiamente mostra posizioni molto più progressiste. Che poi questa cosa ai cattolici più intransigenti piaccia non ci giurerei. Non so nemmeno se sia una cosa positiva nel mondo cattolico, guardare "avanti", e fregarsene di posizioni millenarie. In ogni caso si, questo Papa guarda avanti.
Poi bisogna vedere nel prosieguo del pontificato cosa farà materialmente. Per ora mi pare che coniughi bene il marketing e un vento di innovazione molto percepibile.
Questa cosa non escludo che possa portare nuovi fedeli, che con il Papa tedesco la chiesa aveva indubbiamente perso.

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Re: Francesco, grande papa o sublime comunicatore?

Messaggioda Gios » mar dic 23, 2014 10:32 am

Orson se avessi aspettato una settimana avevamo già il topic dell'anno 2015 :D
Nickognito ha scritto:Gios e' una brava persona.

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Re: Francesco, grande papa o sublime comunicatore?

Messaggioda NNick87 » mar dic 23, 2014 11:08 am

Stavo pensando che non mi sono mai posto la domanda riguardo quali caratteristiche debba avere un buon papa. E nonostante me la sia posta adesso non mi viene in mente niente di più che sorridere e scuotere la mano. :-?

chiaky ha scritto:Beh, indubbiamente mostra posizioni molto più progressiste. Che poi questa cosa ai cattolici più intransigenti piaccia non ci giurerei. Non so nemmeno se sia una cosa positiva nel mondo cattolico, guardare "avanti", e fregarsene di posizioni millenarie. In ogni caso si, questo Papa guarda avanti.
Poi bisogna vedere nel prosieguo del pontificato cosa farà materialmente. Per ora mi pare che coniughi bene il marketing e un vento di innovazione molto percepibile.
Questa cosa non escludo che possa portare nuovi fedeli, che con il Papa tedesco la chiesa aveva indubbiamente perso.


Sì assolutamente.
I cattolici più intransigenti ragionevolmente tra qualche anno saranno morti, nel senso che in buona parte sono persone che, nelle loro speranze, iniziano a vedere la luce in fondo al tunnel. :D
Ovviamente poi ci sono le eccezioni.

E in quest'ottica sostenere posizioni millenarie diventa sbagliato proprio dal punto di vista del marketing (la chiesa non è solo un Impresa, ma una delle imprese più importanti del mondo). Diciamo che il vaticano ha cambiato il proprio posizionamento strategico con l'elezione di Bergoglio. :D
djagermaister ha scritto:Dzumhur è il troll che controlla il ponte tra i challenger e gli Atp.

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Re: Francesco, grande papa o sublime comunicatore?

Messaggioda Johnny Rex » mer dic 24, 2014 9:22 am

PINDARO ha scritto:apre spiragli (solo di facciata ovviamente )di dialogo verso divorziati e , appunto, omosessuali.


Facciate, fondamentale non dimenticarselo. Toglietevi dalla testa chiare aperture verso i gay, matrimonio dei preti, eutanasia, aborto etc. Se la Chiesa è un prodotto vincente da sempre lo è proprio (anche, escludendo discorsi individuali di fede, trascendenza etc) perché la ricetta l'è semper chela, eterna ed immutabile, a ripetersi per generazioni. Poi ovvio che dalla sedia gestatoria di Pio XII si debba passare agli Iphone

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Re: Francesco, grande papa o sublime comunicatore?

Messaggioda tennisfan82 » mer dic 24, 2014 9:36 am

Johnny Rex ha scritto:Facciate, fondamentale non dimenticarselo. Toglietevi dalla testa chiare aperture verso i gay, matrimonio dei preti, eutanasia, aborto etc. Se la Chiesa è un prodotto vincente da sempre lo è proprio (anche, escludendo discorsi individuali di fede, trascendenza etc) perché la ricetta l'è semper chela, eterna ed immutabile, a ripetersi per generazioniF.F.


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Re: Francesco, grande papa o sublime comunicatore?

Messaggioda BackhandWinner » mer dic 24, 2014 1:43 pm

tennisfan82 ha scritto:
Johnny Rex ha scritto:Facciate, fondamentale non dimenticarselo. Toglietevi dalla testa chiare aperture verso i gay, matrimonio dei preti, eutanasia, aborto etc. Se la Chiesa è un prodotto vincente da sempre lo è proprio (anche, escludendo discorsi individuali di fede, trascendenza etc) perché la ricetta l'è semper chela, eterna ed immutabile, a ripetersi per generazioniF.F.


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Re: Francesco, grande papa o sublime comunicatore?

Messaggioda Pindaro » mer dic 24, 2014 1:57 pm

Back, la tua ironia e' davvero sciocca e di una superficialità impressionante
Ma perché fuorviante???!?

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Re: Francesco, grande papa o sublime comunicatore?

Messaggioda Nickognito » mer dic 24, 2014 1:59 pm

Johnny Rex ha scritto:Toglietevi dalla testa chiare aperture verso i gay, matrimonio dei preti, eutanasia, aborto etc..


mah.... si parla di cose che per me possono cambiare

- i gay: davvero c'e' poco contro i gay nella BIbbia. Ammettiamo pure che non si saranno matrimoni cattolici gay, ma il motivo di fare distinzione tra rapporti sessuali e di coppie nons posate gay o etero ha nulla a che fare con la religione e potrebbe cambiare al cambiare della societa'

- matrimonio dei preti: disposizione temporanea, puo' cambiare da un momento all' altro, nulla di cui stupirsi, nessuna questione di fede

- aborto: tutto si basa su quando si possa parlare di uccisione di esseri umani: e' un tema complesso, che con la Chiesa poco ha a che fare. Non credo ci saranno cambiamenti presto, ma non escludo affatto che la Chiesa smetta di parlarne troppo. Anche qui, lo fa adesso soprattutto per altri motivi.

- eutanasia: probabilmente impossibile che la si approvi, ma possibili posizioni molto piu' morbide. L' eutanasia e ilcristianesimo hanno in comune il pensare che questa vita mortale non sia un valore assoluto. Certo, per i cristiani c'e' una accettazione della sofferenza, ma gia' non si sostiene per dire un accanimento terapeutico. La condanna dell' eutanasia potrebbe semplicemente essere equiparata a una qualunque condanna di fare il male a fin di bene.
Con comprensione e pieta' per chi lo fa in casi eccezionali

- il vero problema della Chiesa sara' parlare della vita dopo la morte. Da li' non si prescinde.
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Re: Francesco, grande papa o sublime comunicatore?

Messaggioda Pindaro » mer dic 24, 2014 2:02 pm

Nickognito ha scritto:
- eutanasia: probabilmente impossibile che la si approvi, ma possibili posizioni molto piu' morbide.


Tra l'altro che la si approvi o meno non cambia nulla.
I medici la praticano comunque negli ospedali.
Sanno come farlo e la loro pietas viene posta al di sopra di leggi e deliri religiosi e politici.
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Re: Francesco, grande papa o sublime comunicatore?

Messaggioda Nickognito » mer dic 24, 2014 2:17 pm

PINDARO ha scritto:
Nickognito ha scritto:
- eutanasia: probabilmente impossibile che la si approvi, ma possibili posizioni molto piu' morbide.


Tra l'altro che la si approvi o meno non cambia nulla.
I medici la praticano comunque negli ospedali. .


beh, questo ovviamente ha poco a che fare con le posizioni della chiesa, lo stesso per l' aborto.

Io, che sono contrario all' aborto e favorevole all' eutanasia, peraltro, sono a favore della legge che permette l' aborto ma molto dubbioso su leggi che consentano l' eutanasia. Per l' aborto, penso che lo stato non debba prevalere sulla scelta della donna e penso che l' aborto calndestino sia un male ben peggiore, ma sull' eutanasia dipende, una legge potrebbe dare dei problemi e la pratica dell' eutanasia clandestina di certo da' pure problemi, ma non comparabili a quelli dell' aborto. Sono tendenzialmente favorevole a una legge che consenta l' eutanasia, ma con riserve.

Ma questo ha poco a che fare con la Chiesa, che dice solo di non uccidere e , fosse per me, starebbe poco a disquisire su cosa sia biologicamente un essere umano.
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Re: Francesco, grande papa o sublime comunicatore?

Messaggioda ciccio » mer dic 24, 2014 11:21 pm

Per me un buon papa, semplicemente perché stá riportando nella chiesa i valori cristiani perduti da tempo immemorabile, valori cristiani sostituiti con un sistema da cosca mafiosa sotto tutti i punti di vista, mancavano solo i morti ammazzati.
Non mi sembra solo immagine, è bravo a crearla, questo non vuol dire che sia solo questo, ma ci vorranno alcuni anni e una visione postuma per averne la conferma. La onde per cui è una mia sensazione confutata da alcuni fatti a me indicativi. Spero ardentemente siluri Bagnasco, se lo fará ne avró la certezza, ma non è uno silurabile con facilitá, rappresenta il potere della cosca.
Lo stá facendo con fermezza, ma molta circospezione, e ce ne vuole molta di entrambe, il sistema ecclesiastico è davvero un intrico ostico.
Progressista o tradizionalista mi frega poco, anche perché in ambito religioso non è facile identificare l'uno e l'altro. Temi come aborto, divorzio, gay in realtà son tutti falsi problemi e non sono quelli che rappresentano tradizione e progresso.
approccio concreto e pragmatico, frutto di esperienze, anche pesanti, maturate sul campo in contrapposizione con l'attitudine salottiera di questi utenti, perfettamente in linea con tanto mondo internettiano fatto di presunti esperti da tastiera. (cit.)

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Re: Francesco, grande papa o sublime comunicatore?

Messaggioda Burano » gio dic 25, 2014 10:03 pm

Un po' come Obama negli Usa. Probabile che entrambi ci credano in una visione più 'umana' (Francesco del cattolicesimo, Obama del 'sistema' Usa), ma è ovvio che per diversi motivi, non sanno/possono davvero cambiare la realtà della quale sono momentaneamente al vertice.
Alla fine, nel caso del papa, è lui quello che viene usato per scopi, come detto, di marketing. Serve al Vaticano per ragioni di immagine, affinchè nulla cambi. Ma fino a due anni fa c'era un eccessivo rischio di impopolarità e di rigetto, che lui ha scongiurato.
Certo, rimane il problema che quando saranno sparite le generazioni degli attuali over 50, le chiese la domenica saranno come gli stadi italiani in questi anni. E non per la pay per view! E la colpa di questa cosa è da ricercare nei Ratzinger, nei Ruini e nei Bertone....!
Lo voglio rivedere, Fabio

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Re: Francesco, grande papa o sublime comunicatore?

Messaggioda Pindaro » gio dic 25, 2014 10:39 pm

Burano ha scritto: Ma fino a due anni fa c'era un eccessivo rischio di impopolarità e di rigetto, che lui ha scongiurato.
Certo, rimane il problema che quando saranno sparite le generazioni degli attuali over 50, le chiese la domenica saranno come gli stadi italiani in questi anni. E non per la pay per view! E la colpa di questa cosa è da ricercare nei Ratzinger, nei Ruini e nei Bertone....!
Ma perché fuorviante???!?

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Re: Francesco, grande papa o sublime comunicatore?

Messaggioda loveboat » ven dic 26, 2014 9:03 am

Er papa copia Renzi e comincia a rottamare.

Il Papa "silura" Bertone, non è più il Camerlengo. Nominato Tauran

Il cardinale Tarcisio Bertone non è più il Camerlengo di Santa Romana Chiesa: Papa Francesco ha nominato al suo posto il cardinale Jean Louis Tauran, storico ministro degli esteri di San Giovanni Paolo II ed attuale presidente del dicastero per il dialogo interreligioso. Bertone ha compiuto 80 anni il 2 dicembre scorso e dunque non potrebbe entrare in un eventuale Conclave.

Il francese Tauran è il cardinale che, in qualità di protodiacono, diede al mondo l'annuncio dell'elezione di Jorge Mario Bergoglio al soglio pontificio il 13 marzo 2013. E negli ultimi mesi è stato molto vicino al Papa, soprattutto nell'opera di pulizia avviata nel settore finanziario e in particolare dello Ior."

http://notizie.canali.m.libero.it/artic ... auran.html
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Re: Francesco, grande papa o sublime comunicatore?

Messaggioda Johnny Rex » sab dic 27, 2014 9:53 am

NNick87 ha scritto:Stavo pensando che non mi sono mai posto la domanda riguardo quali caratteristiche debba avere un buon papa. E nonostante me la sia posta adesso non mi viene in mente niente di più che sorridere e scuotere la mano. :-?


In che senso? :)

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Re: Francesco, grande papa o sublime comunicatore?

Messaggioda Nickognito » sab dic 27, 2014 10:00 am

Johnny Rex ha scritto:
NNick87 ha scritto:Stavo pensando che non mi sono mai posto la domanda riguardo quali caratteristiche debba avere un buon papa. E nonostante me la sia posta adesso non mi viene in mente niente di più che sorridere e scuotere la mano. :-?


In che senso? :)

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Re: Francesco, grande papa o sublime comunicatore?

Messaggioda alessandro » sab dic 27, 2014 11:42 am

In realtà per un papa è più importante dire che fare, non è un politico, non deve fare leggi e regolamenti, è soprattutto una guida spirituale e quindi le parole pesano più di ogni cosa.
Aprire a gay divorziati e altre religioni, è molto importante e va oltre il marketing delle scarpe bucate e delle telefonate a chi soffre.
Poi da non sottovalutare la pulizia nello ior.

Già il fatto di aver fatto incazzare i fondamentalisti cattolici è un bel punto a suo favore.
A me piace parecchio. Non si può chiedere di fare ciò che non vuole e non può fare. Cioè andare contro la Bibbia ma al limite averne una lettura più moderna e accomodante.

Anche se storicamente della Bibbia si è seguito quel che interessava.
Per restare ai 10 comandamenti di moda ora, le immagini di Dio sarebbero vietate come l'adora ione di esse, il giorno da santificare sarebbe il sabato, e via così.
Sono contrario al matrimonio dei preti, porterebbe a accumulo di beni per i figli, ma magari mi sbaglio.
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Re: Francesco, grande papa o sublime comunicatore?

Messaggioda NNick87 » sab dic 27, 2014 11:46 am

Johnny Rex ha scritto:
NNick87 ha scritto:Stavo pensando che non mi sono mai posto la domanda riguardo quali caratteristiche debba avere un buon papa. E nonostante me la sia posta adesso non mi viene in mente niente di più che sorridere e scuotere la mano. :-?


In che senso? :)

F.F.


ahahahah

Io, innocentemente, pensavo a salutare la folla :D
djagermaister ha scritto:Dzumhur è il troll che controlla il ponte tra i challenger e gli Atp.

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Re: Francesco, grande papa o sublime comunicatore?

Messaggioda Nickognito » sab dic 27, 2014 12:35 pm

alessandro ha scritto: il giorno da santificare sarebbe il sabato, e via così..


a molti ancora non pare chiaro che i cattolici non sono ebrei, e che il vecchio testamento e' superato dal nuovo.

Cosa e' che la Chiesa non segue, del Vangelo? A me sembra segua piu' o meno tutto, lo faccia da secoli e non stia cambiando niente adesso. E non mi sembra che ci sia granche', della morale europea moderna atea, che vada contro il Vangelo, che non sia attuale. Si puo' al massimo dire che la visione della Trinita' tradizionale della Chiesa e' piu' complessa di quella descritta nel Vangelo, al limite.

La Chiesa poi e' molto altro, ma quel molto altro si modifica normalmente col tempo.

Il discorso per me e' piu' semplice di quanto lo si dipinge, spesso, c'e' chi crede in quelle cose e chi non ci crede, ma non sono mille cose, sono concetti abbastanza semplici, e' una religione per persone semplici e ignoranti, non per i dotti. C'e' un Dio, suo Figlio e' stato un uomo morto per noi, ci sara' un giudizio e una nuova vita dopo la morte, e chi ama Dio e lo segue ama tutti gli altri uomini. Il resto e' secondario, modificabile.

Per me un papa dovrebbe essere soprattutto questo, semplicemente un cristiano che ribadisce i valori cristiani. Molti papi sono stati deplorevoli per una serie di altre azioni, per il legame a poteri terreni.

In riferimento al mondo, per me , in aggiunta a quello, e' abbastanza evidente che un papa dovrebbe spesso sottolineare come i ricchi non si salvano, e come appunto sia importante amare tutti allo stesso modo, e dividere le risorse. Penso sia in assoluto il male piu' comune, cristianamente parlando, della societa'.

Il sesso nella visione occidentale moderna va parzialmente contro la visione cristiana, ma davvero parzialmente, visto che la maggioranza delle persone preferisce avere un rapporto stabile di coppia e che l' altro non faccia sesso con terzi. Personalmente non mi piace la visione del sesso della chiesa, ma non ne trovo nemmeno una, che mi piace, nemmeno una mia personale. Fossi gay, sarebbe peggio, ma il problema c'e' comunque.

Il fatto e' che il sesso si fa per tre motivi: provare piacere, migliorare un rapporto e fare figli. La Chiesa da valore solo agli ultimi due aspetti. Di fatto, per fare figli basta fare davvero poco sesso, il sesso serve (e nemmeno e' necessario, oggi), ma poi finisce li', la cosa non e' molto rilevante. Per migliorare il rapporto, ci mancherebbe, ben venga la perfezione utopica, diciamo che per me i rapporti hanno esigenze piu' importanti del sesso da soddisfare per essere duraturi e belli, il sesso per me e' secondario (ma e' opinabile). Per il piacere, di fatto ognuno ha le sue esigenze diverse. Le puoi seguire o non seguire. Non si tratta solo dei gay. Molti pensano che uno sia gay per natura, ma per il resto sia questione di scelte. Per me tutto accade per natura, o per caso. C'e' chi e' gay, c'e' chi e' etero, chi e' pedofilo, chi ama andare sempre con donne diverse, chi ama il sadomaso, chi vuole una vita senza sesso, chi ha il fetish dei piedi... alcuni esigenze sono piu' o meno forti, ma molte sono non modificabili. Rispetto a queste tendenze, anche la morale atea di oggi e' molto variabile, non sempre e' libera. Inoltre, spesso anche la morale personale non consente di vivere bene tutto, non necessariamente per un superio, proprio per esigenze contrapposte che si hanno. Del resto molti atei sono anche contro l' essere gay.
Insomma, non farei dei gay un punto centrale, tantomeno il sesso in generale.
Nemmeno l' aborto, siam tutti d' accordo che uccidere e' male, o quasi.

Quindi per me beh, evitare il male legato a un potere terreno, predicare contro i ricchi, direi che queste sono le cose piu' complesse. Ma anche confermare che esiste un Dio e una vita eterna, lo e'.

E poi evitare le cazzate (la famiglia, roba varia)

Quello che io cercherei, e non trovo, dalla Chiesa, e' l' aiutare a essere cristiani. Trovo sempre molti riferimenti contro qualcuno, contro certi peccati (forse troppo pochi contro altri peccati, ma pazienza questo), trovo molto pochi riferimenti positivi, al perche' essere cristiani, al perche' dare valore a libri scritti da uomini con una loro esperienza storica, a che vuol dire pregare se il mondo e' ingiusto allo stesso modo per chi prega, e cosi' via. Mi sembra che si continui a parlare di alcuni peccati in modo specifico, peraltro avendo perso la severita', la paura, e, dall' altro si esalti la bellezza del cristianesimo da una parte nel modo sbagliato (la bellezza e' che esiste una vita bella dopo, questa fa schifo, punto) dall' altra senza davvero affrontare i problemi di fede che nel 2014 sono molto piu' rilevanti rispetto al passato per ovvi motivi.

Il vero problema che un papa dovrebbe porsi non e' tanto avere piu' fedeli, quanto chiedersi perche' vengano spesso attirate le persone peggiori, e non le piu' buone.
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Re: Francesco, grande papa o sublime comunicatore?

Messaggioda ciccio » sab dic 27, 2014 12:37 pm

alessandro ha scritto:
Già il fatto di aver fatto incazzare i fondamentalisti cattolici è un bel punto a suo favore.

Anche perché dietro al fondamentalismo c'è sempre la demagogia e un sistema di potere ad personam
approccio concreto e pragmatico, frutto di esperienze, anche pesanti, maturate sul campo in contrapposizione con l'attitudine salottiera di questi utenti, perfettamente in linea con tanto mondo internettiano fatto di presunti esperti da tastiera. (cit.)

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Re: Francesco, grande papa o sublime comunicatore?

Messaggioda Johnny Rex » sab dic 27, 2014 6:25 pm

Buone osservazioni Nickognitiane.

venendo ad Alessandro

In realtà per un papa è più importante dire che fare, non è un politico, non deve fare leggi e regolamenti, è soprattutto una guida spirituale e quindi le parole pesano più di ogni cosa.


Interessante. E le leggi ed i regolamenti chi li fa? Lo Spirito santo? Insomma, un Papa che da questa visione non esce molto differente da un Napolitano, una figura di rappresentanza modello disco fisso da ripetere continuamente.

Poi da non sottovalutare la pulizia nello ior.


Ti dirò, quando vedrò la Chiesa Pagare le Tasse come (quasi) tutte le altre istituzioni sarò a posto. Non so cosa ne pensi Bergoglio al riguardo.

Già il fatto di aver fatto incazzare i fondamentalisti cattolici è un bel punto a suo favore


Il pianto di Messori l'altro ieri, per intenderci?

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Re: Francesco, grande papa o sublime comunicatore?

Messaggioda uglygeek » sab gen 03, 2015 1:02 pm

Nickognito ha scritto:
alessandro ha scritto: il giorno da santificare sarebbe il sabato, e via così..


a molti ancora non pare chiaro che i cattolici non sono ebrei, e che il vecchio testamento e' superato dal nuovo.

Sai che questa cosa non l'ho ben capita? E' vera per i cattolici o per tutti i cristiani? Perche' nelle confessioni protestanti (evangelici, born again sopra tutti) viene data una enorme importanza a tutti i libri della Bibbia a cominciare dalla Genesi.
Cioe', i cristiani (protestanti) piu' fedeli cercano quasi di impararla a memoria, parlano di religione ripetendo citazioni bibliche... e sono cristiani, non ebrei. E allora?
C'e' grossa crisi.

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Re: Francesco, grande papa o sublime comunicatore?

Messaggioda uglygeek » sab gen 03, 2015 1:43 pm

Burano ha scritto:Un po' come Obama negli Usa. Probabile che entrambi ci credano in una visione più 'umana' (Francesco del cattolicesimo, Obama del 'sistema' Usa), ma è ovvio che per diversi motivi, non sanno/possono davvero cambiare la realtà della quale sono momentaneamente al vertice.
Alla fine, nel caso del papa, è lui quello che viene usato per scopi, come detto, di marketing. Serve al Vaticano per ragioni di immagine, affinchè nulla cambi. Ma fino a due anni fa c'era un eccessivo rischio di impopolarità e di rigetto, che lui ha scongiurato.

Non e' solo questione di marketing. C'e' anche quello... in un certo senso le dimissioni di Ratzinger sono state un po' come la sostituzione del CEO di una multinazionale in crisi, ed e' vero che l'immagine di Francesco, cosi' accattivante, era proprio quello che ci voleva per "rilanciare il brand".
Ma Bergoglio non e' solo in immagine. C'e' chi lo ha definito "The great reformer" (http://www.nytimes.com/2014/12/21/books ... ancis.html). Sta chiaramente portando la Chiesa su posizioni piu' "di sinistra", piu' attente alla carita' e alla giustizia sociale che alla vita sessuale dei fedeli.
Infatti i suoi principali oppositori - a parte l'orrendo Socci e Messori - sono nella Chiesa Cattolica degli Stati Uniti. E il punto di riferimento dei suoi nemici e' il cardinale americano Raymond Burke, un uomo famoso per la sua abilita' nel dimostrare, citando le scritture, che Gesu' Cristo era "di destra". C'e' un vero conflitto nella Chiesa pronto ad esplodere al prossimo sinodo, Bergoglio viene gia' quasi dipinto come un antipapa dalle frange piu' reazionarie .

Dunque non si tratta solo di immagine, c'e' ben altro. Del resto anche Giovanni XXIII all'inizio si fece notare piu' per la sua immagine di Papa buono e pacioso, ma poi si dimostro' un vero rivoluzionario, con il Concilio.
Secondo me chi critica Bergoglio per la sua immagine in realta' detesta le sue idee.
C'e' grossa crisi.


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