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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda NK7 » dom giu 03, 2018 1:38 pm

Che bello vedere Ombra84 scritto in rosso.
NK7 ha scritto:Io appena leggo "uma" so già che è in arrivo la solita valanga di stro**ate e proseguo oltre

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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda PINDARO » dom giu 03, 2018 1:45 pm

NK7 ha scritto:Che bello vedere Ombra84 scritto in rosso.

:oops:

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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda Ombra84 » dom giu 03, 2018 1:52 pm

E' l'amministrazione del cambiamento

Ombra84 ha scritto:
weloveRoger ha scritto:
Ombra84 ha scritto:
:oops: :oops: :oops:


intanto stiamo governando che vi piaccia o no
e non ho tempo da perdere per scrivere sono anche impegnato per diffondere le idee di grillo in svizzera e ne vedrete delle belle

Vedrai tra poco invece le cose belle su mymag.
O forse no.
djagermaister ha scritto:Dzumhur è il troll che controlla il ponte tra i challenger e gli Atp.
.

dsdifr ha scritto:Nel primo set della messa lei dichiarerà di voler sposare Istomin, poi piano piano Andreas riguadagnerà' terreno fino al lieto fine.

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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda klaus » dom giu 03, 2018 3:05 pm

? #1#
Il primo a postare un messaggio alla Rinascita di questo forum

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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda NK7 » dom giu 03, 2018 3:51 pm

Ma insomma chi è weloveroger? Quello là o quell'altro là? :)
NK7 ha scritto:Io appena leggo "uma" so già che è in arrivo la solita valanga di stro**ate e proseguo oltre

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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda ciccio » dom giu 03, 2018 7:56 pm

qualcuno há notizie di Casini ?
no perché, a entrare in tutti i governi di qualunque tendenza politica come a lui non ci riesce nessuno
approccio concreto e pragmatico, frutto di esperienze, anche pesanti, maturate sul campo in contrapposizione con l'attitudine salottiera di questi utenti, perfettamente in linea con tanto mondo internettiano fatto di presunti esperti da tastiera. (cit.)

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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda Nickognito » dom giu 03, 2018 8:14 pm

ciccio ha scritto:qualcuno há notizie di Casini ?
no perché, a entrare in tutti i governi di qualunque tendenza politica come a lui non ci riesce nessuno


pensavo fosse il topic di Cecchinato e non capivo.
"La comunita' in storia, quasi sempre, quando e' forte e coesa non desidera niente di piu' che sottomettere le comunita' vicine, ed eventualmente annientarle.

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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda laplaz » lun giu 04, 2018 10:17 am

Una cosa sulle pensioni. Leggevo l'altro giorno che circa 1,8M di persone ricevono la pensione da più di 30 anni.
Ecco, quando si parla di patto generazionale direi che bisognerebbe partire da qui. Peccato che essendo il nostro un paese di vecchi non si potrà mai cavarci fuori niente, e la nostra generazione rimarrà condannata #1#

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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda Nickognito » lun giu 04, 2018 10:54 am

laplaz ha scritto:Una cosa sulle pensioni. Leggevo l'altro giorno che circa 1,8M di persone ricevono la pensione da più di 30 anni.


aboliamo la Fornero!
"La comunita' in storia, quasi sempre, quando e' forte e coesa non desidera niente di piu' che sottomettere le comunita' vicine, ed eventualmente annientarle.

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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda PINDARO » lun giu 04, 2018 11:04 am

Salvini: "Per i clandestini è finita la pacchia preparatevi a fare le valige"
Il primo discorso pubblico da ministro dell'interno.
Intanto ieri è finita la pacchia per un immigrato regolare:

https://www.corriere.it/cronache/18_giu ... f94c.shtml

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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda s&v » lun giu 04, 2018 1:39 pm

Uno parte un weekend e si ritrova pagine e pagine scritte :) non ho tempo di scriver quel che vorrei. Dico solo che questo weekend ero in Italia per la prima volta da Pasqua e ho percepito nell'aria un (per me incomprensibile) ottimismo che non sentivo da, boh, 12-15 anni?
Se, come pare a quasi tutti dotati di un minimo di senno, questo governo non riuscirà a mantenere le promesse, la disillusione e la delusione potrebbero costituire una miscela molto pericolosa per il paese.

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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda laplaz » lun giu 04, 2018 2:47 pm

Aaaahhhh, vedi che la flat tax già la rimandano... avevo ragione :)
Intanto spread quasi "ricucito".

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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda laplaz » lun giu 04, 2018 2:50 pm

Nickognito ha scritto:
laplaz ha scritto:Una cosa sulle pensioni. Leggevo l'altro giorno che circa 1,8M di persone ricevono la pensione da più di 30 anni.


aboliamo la Fornero!


Follia follia...
Ma purtroppo quello che invece si DOVREBBE fare, per giustizia sociale, non verrà mai fatto. E noi lo prendiamo in cùlo, giusto per essere eleganti #104#
30 anni di pensione, di cui in media poco meno di 10 mai contribuiti. E' un po' come andare al bancomat e scoprire che qualcun'altro ti ha caricato i soldi senza esserseli guadagnati.
E noi paghiamo... viva la DC.

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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda uglygeek » lun giu 04, 2018 4:31 pm

laplaz ha scritto:Una cosa sulle pensioni. Leggevo l'altro giorno che circa 1,8M di persone ricevono la pensione da più di 30 anni.
Ecco, quando si parla di patto generazionale direi che bisognerebbe partire da qui. Peccato che essendo il nostro un paese di vecchi non si potrà mai cavarci fuori niente, e la nostra generazione rimarrà condannata #1#

Ma e' esattamente quello che gli italiani vorrebbero il governo facesse: nuove leggi per andare in pensione giovani con soldi che non ci sono ma che si mettono a debito per il futuro, da pagare a babbo morto. In un certo senso il reddito di cittadinanza e' una pensione dopo zero anni di lavoro.
L'idea corrente e' che l'Italia ha provato a vivere nei propri mezzi ma ha constatato che non e' cosa, da noi non funziona, bisogna vivere a debito (e poi cancellarlo).
(Dettaglio divertente: pare che Cottarelli, sempre sul pezzo, stesso leggendo un libro sulla fine della repubblica di Weimar quando e' stato chiamato al Quirinale).
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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda laplaz » lun giu 04, 2018 4:49 pm

uglygeek ha scritto:
laplaz ha scritto:Una cosa sulle pensioni. Leggevo l'altro giorno che circa 1,8M di persone ricevono la pensione da più di 30 anni.
Ecco, quando si parla di patto generazionale direi che bisognerebbe partire da qui. Peccato che essendo il nostro un paese di vecchi non si potrà mai cavarci fuori niente, e la nostra generazione rimarrà condannata #1#

In un certo senso il reddito di cittadinanza e' una pensione dopo zero anni di lavoro.


Ma il reddito di cittadinanza è esattamente quello che diventerà, cioè la pensione minima per molta parte di contribuenti che non supereranno i limiti minimi. Come pensi che si troveranno i contribuenti odierni tra 20-25 anni dovendo sostenere sia le pensioni attuali che quell pregresse?

Purtroppo in Italia i privilegi acquisiti non possono mai essere toccati, e così chi ha beneficiato in passato di legislazioni scellerate non vedrà mai intaccata la propria pensione, mentre la generazione sa già oggi che non andrà mai in pensione.
E' assurdo che non si possa far nulla, ma politicamente è impensabile proporre un patto intergenerazionale.

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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda uglygeek » lun giu 04, 2018 5:05 pm

laplaz ha scritto:
uglygeek ha scritto:
laplaz ha scritto:Una cosa sulle pensioni. Leggevo l'altro giorno che circa 1,8M di persone ricevono la pensione da più di 30 anni.
Ecco, quando si parla di patto generazionale direi che bisognerebbe partire da qui. Peccato che essendo il nostro un paese di vecchi non si potrà mai cavarci fuori niente, e la nostra generazione rimarrà condannata #1#

In un certo senso il reddito di cittadinanza e' una pensione dopo zero anni di lavoro.


Ma il reddito di cittadinanza è esattamente quello che diventerà, cioè la pensione minima per molta parte di contribuenti che non supereranno i limiti minimi. Come pensi che si troveranno i contribuenti odierni tra 20-25 anni dovendo sostenere sia le pensioni attuali che quell pregresse?

Purtroppo in Italia i privilegi acquisiti non possono mai essere toccati, e così chi ha beneficiato in passato di legislazioni scellerate non vedrà mai intaccata la propria pensione, mentre la generazione sa già oggi che non andrà mai in pensione.
E' assurdo che non si possa far nulla, ma politicamente è impensabile proporre un patto intergenerazionale.

Ma guarda che molte di quelle baby-pensioni sono abbastanza basse, probabilmente al livello dei 780euro del RdC o poco piu'. Oltretutto erano inizialmente in lire e poi sono diventate in euro, e sappiamo quanto si sia perso nel cambio.
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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda Nickognito » lun giu 04, 2018 5:06 pm

ma perche' ce l'avete con le balby-pensioni?
"La comunita' in storia, quasi sempre, quando e' forte e coesa non desidera niente di piu' che sottomettere le comunita' vicine, ed eventualmente annientarle.

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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda uglygeek » lun giu 04, 2018 5:20 pm

Nickognito ha scritto:ma perche' ce l'avete con le balby-pensioni?

Abbiamo deciso che balby e' un peso per il paese, e' tutta colpa sua. :)
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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda Nickognito » lun giu 04, 2018 5:22 pm

pesante lo e', in effetti.

Ma non sapevo fosse proprietario di molte pensioni.
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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda balbysauro » lun giu 04, 2018 5:49 pm

trovatevi un lavoro, invece di fingere di fare quello che fate

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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda PINDARO » lun giu 04, 2018 5:50 pm

balbysauro ha scritto:trovatevi un lavoro, invece di fingere di fare quello che fate

Io faccio la primadonna.

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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda PINDARO » lun giu 04, 2018 7:59 pm

L'ambasciatore italiano in Tunisia, Lorenzo Fanara, è stato convocato al ministero degli Esteri di Tunisi dopo le ultime dichiarazioni del ministro dell'Interno, Matteo Salvini "dalla Tunisia arrivano soprattutto galeotti". Al diplomatico italiano è stato espresso "profondo stupore" per le parole di Salvini sul dossier immigrazione. Le frasi del titolare del Viminale "indicano una conoscenza incompleta dei vari meccanismi di coordinamento esistenti tra i servizi tunisini e italiani".

E' tutto meraviglioso.

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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda laplaz » lun giu 04, 2018 9:04 pm

uglygeek ha scritto:guarda che molte di quelle baby-pensioni sono abbastanza basse, probabilmente al livello dei 780euro del RdC o poco piu'. Oltretutto erano inizialmente in lire e poi sono diventate in euro, e sappiamo quanto si sia perso nel cambio.


Ti sbagli di brutto :)
La stragrande maggioranza sono ex dipendenti pubblici con pensione attuale tra i 1400 e i 1600€.
Solo gli ex dipendenti privati stanno sotto i 1000€, ma sono un numero risibile
Fai 1,5 milioni moltiplicato per 1500€ di media e capisci perchè l’Inps è perennemente in disavanzo #1#

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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda NNick87 » mar giu 05, 2018 12:17 am

PINDARO ha scritto:
balbysauro ha scritto:trovatevi un lavoro, invece di fingere di fare quello che fate

Io faccio la primadonna.


:D

Ma quando moriranno quelli delle baby pensioni?
Leggo che sono “finite” nel 1995 e ipotizzando che avessero 40 anni tra 25 anni andranno per gli 85. Quelli andati negli 70/80 in larga parte dovrebbero durare una decina di anni. Forse questi sono gli anni peggiori perché di fatto sono ancora tutti vivi e vegeti!

Ps: non gli sto augurando di morire, chiedevo solo quando è lecito aspettarselo. Prima o poi succede a tutti :D
djagermaister ha scritto:Dzumhur è il troll che controlla il ponte tra i challenger e gli Atp.

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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda rob » mar giu 05, 2018 12:28 am

Le baby pensioni riguardano solo i dipendenti pubblici della cpts (statali), i dipendenti parastatali (Inps, INAIL, Aci ecc... e i dipendenti degli enti locali (cpdel). Questo era lo schema: 14 anni, 6 mesi e un giorno per le signore che lavoravano per stato e parastato; 19 anni, 6 mesi e un giorno per le signore impiegate negli enti locali; 19 anni, 6 mesi e un giorno per gli uomini impiegati in stato e parastato; 24 anni, 6 mesi e un giorno per gli uomini impiegati negli enti locali.
Micidiale è il solo aggettivo educato che mi viene in mente. Non rende abbastanza l'idea della demenza ovviamente figlia del clientelismo dei governi a guida DC dell'epoca naturalmente con l'operoso contributo in questo caso di PSI, PSDI e PRI.

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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda uglygeek » mar giu 05, 2018 1:56 am

rob ha scritto:Le baby pensioni riguardano solo i dipendenti pubblici della cpts (statali), i dipendenti parastatali (Inps, INAIL, Aci ecc... e i dipendenti degli enti locali (cpdel). Questo era lo schema: 14 anni, 6 mesi e un giorno per le signore che lavoravano per stato e parastato; 19 anni, 6 mesi e un giorno per le signore impiegate negli enti locali; 19 anni, 6 mesi e un giorno per gli uomini impiegati in stato e parastato; 24 anni, 6 mesi e un giorno per gli uomini impiegati negli enti locali.
Micidiale è il solo aggettivo educato che mi viene in mente. Non rende abbastanza l'idea della demenza ovviamente figlia del clientelismo dei governi a guida DC dell'epoca naturalmente con l'operoso contributo in questo caso di PSI, PSDI e PRI.

Si' ma non e' che i politici degli anni 70 e 80 fossero deficienti. C'e' una ragione per tutta la generosita' che lo stato ebbe in quegli anni, e la spiega Cirino Pomicino: http://www.paolocirinopomicino.it/2012/ ... o/#more-43

In poche parole, la crisi finanziaria degli anni 70 avrebbe dovuto essere combattuta con una politica di austerita', meno spese e piu' tasse, questo lo sapevano anche loro. Ma all'inizio degli anni '80 le BR erano ancora forti e si stavano spostando nel sud Italia traendo linfa dal disagio sociale crescente. Per sconfiggere terrorismo e disagio sociale, cito da wikipedia, "vennero attuate numerose misure di distribuzione dei redditi quali le pensioni sociali o le pensioni baby che portarono ad un enorme crescita del debito pubblico tra gli inizi degli anni 1970 e il 1990, e l'aumento del debito previdenziale latente, passato dal 150% del PIL nel 1960 al 400% del PIL nei primi anni 1990". Ed ovviamente le pensioni baby, riguardando stato e parastato, erano particolarmente importanti nelle aree del paese meno ricche di industrie.

Si potrebbe vedere la vicenda da un altro punto di vista e dire che i cittadini presero in ostaggio il loro paese e pretesero l'equivalente di centinaia di miliardi di euro per liberarlo incolume. Tanto poi a pagare davvero il riscatto sarebbero stati gli italiani del futuro.
Poi si', in quel modo quei politici si assicurarono anche di essere rieletti, almeno per un decennio ma non sono sicuro che avessero davvero scelta, e d'altra parte fino al 1990 le elezioni potevano comunque vincerle solo loro.

Tutto l'odio che la ggente oggi ha verso i politici di oggi, le campagne contro i vitalizi e le pensioni dei politici, ecc... sono un segno che gli italiani degli anni '10 vorrebbero semplicemente che i politici tornassero a fare quello che fecero negli anni '70 e '80. Quando le persone parlano di buon governo le persone intendono un governo che dia loro tanti soldi.
Ultima modifica di uglygeek il mar giu 05, 2018 2:12 am, modificato 2 volte in totale.
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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda ciccio » mar giu 05, 2018 2:05 am

Vabbé, ma la politica della DC é sempre stata "accontentiamo um po' tutti" basta che insistano um po'
altrimenti arrivano i comunisti
poi peró i conti hanno cominciato a non tornare
approccio concreto e pragmatico, frutto di esperienze, anche pesanti, maturate sul campo in contrapposizione con l'attitudine salottiera di questi utenti, perfettamente in linea con tanto mondo internettiano fatto di presunti esperti da tastiera. (cit.)

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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda uglygeek » mar giu 05, 2018 2:07 am

ciccio ha scritto:Vabbé, ma la politica della DC é sempre stata "accontentiamo um po' tutti" basta che insistano um po'
altrimenti arrivano i comunisti
poi peró i conti hanno cominciato a non tornare

Ma non potevano arrivare i comunisti. Nel caso avrebbero fatto un colpo di stato, ovviamente. Ma questo lo sapevano anche i comunisti.
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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda Burano » mar giu 05, 2018 7:21 am

Spiegazione postuma autoassolutoria.
Almeno dal 79-80 in poi, il terrorismo non faceva più così paura, era chiaramente nella sua parabola discendente, ma l'intera classe dirigente politica e sindacale ha proseguito per altri 15 anni con la follia del sistema retributivo e con le baby pensioni.
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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda Mr Moonlight » mar giu 05, 2018 7:55 am

laplaz ha scritto:
Nickognito ha scritto:
laplaz ha scritto:Una cosa sulle pensioni. Leggevo l'altro giorno che circa 1,8M di persone ricevono la pensione da più di 30 anni.


aboliamo la Fornero!


Follia follia...
Ma purtroppo quello che invece si DOVREBBE fare, per giustizia sociale, non verrà mai fatto. E noi lo prendiamo in cùlo, giusto per essere eleganti #104#
30 anni di pensione, di cui in media poco meno di 10 mai contribuiti. E' un po' come andare al bancomat e scoprire che qualcun'altro ti ha caricato i soldi senza esserseli guadagnati.
E noi paghiamo... viva la DC.

Comunque, a parte le cazzate della dc che ha mandato gente in pensione con 19 anni e 6 mesi di servizio, quando uno si aggira intorno ai 40 anni di lavoro svolto, gli girano le palle se cambiano di continuo le regole per andare in pensione. Da giovani non sembra, ma invecchiando il traguardo della pensione diventa quasi una fissazione.

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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda Mr Moonlight » mar giu 05, 2018 7:59 am

ciccio ha scritto:Vabbé, ma la politica della DC é sempre stata "accontentiamo um po' tutti" basta che insistano um po'
altrimenti arrivano i comunisti
poi peró i conti hanno cominciato a non tornare

Qualsiasi governo non comunista era "alimentato" da dollari americani. Una volta caduto il muro e disgregatosi il sistema sovietico, gli amici USA hanno chiuso i cordoni delle borse.

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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda uglygeek » mar giu 05, 2018 8:08 am

Burano ha scritto:Spiegazione postuma autoassolutoria.
Almeno dal 79-80 in poi, il terrorismo non faceva più così paura, era chiaramente nella sua parabola discendente, ma l'intera classe dirigente politica e sindacale ha proseguito per altri 15 anni con la follia del sistema retributivo e con le baby pensioni.

Che il terrorismo non facesse paura nel 1980 non e' assolutamente vero (lo so anche per esperienza familiare). E' vero che molti terroristi nel '80 erano in carcere, ma comunque il sequestro Cirillo e' dell'1981, il sequestro Dozier fini' nel gennaio 1982. Il 1982 fu probabilmente l'anno in cui davvero cambio' il vento e i terroristi persero tutti il supporto che negli anni '70 avevano avuto eccome in parte della popolazione.

Poi si' la tesi sara' anche in parte autoassolutoria, ma e' una cosa che anch'io ho sempre pensato. Che finito il boom degli anni '60, di fronte alla crisi economica degli anni '70 con inflazione alle stelle, con un paese diviso, moti di piazza, bombe, gente che si sparava per le strade, e con un partito comunista fortissimo anche se non poteva vincere le elezioni, quella di distribuire soldi a pioggia fu una decisione presa di proposito per normalizzare e pacificare il paese. In accordo con gli americani, probabilmente, che in quegli anni erano ancora quelli che comandavano davvero l'Italia.

Da cui le baby pensioni, le assunzioni di massa nella pubblica amministrazione, lo stato che investe soldi che non ha per far infrastrutture e per far sopravvivere imprese decotte, e l'esplosione del debito che paghiamo tuttora.
Ma noi ce lo siamo dimenticato com'era l'Italia in quegli anni ma se ti capita, prova a leggere un quotidiano di allora (La Stampa ha tutto l'archivio consultabile gratuitamente), e nel periodo 1974-1981 quasi non ci si crede a quanta tensione ci fosse nel paese.

Poi si', le spese pazze sono certamente durate piu' del dovuto, per clientelismo certo ma anche perche' non e' facile togliere alla gente quelli che crede siano diritti acquisiti. Del resto anche oggi gli italiani voterebbero per chi promette di farli andare in pensione a 45 anni. Sono arrabbiati proprio perche' i politici hanno cancellato quella che tu definisci la follia del sistema retributivo!
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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda laplaz » mar giu 05, 2018 8:34 am

Ugly, non tentare di difendere l'indifendibile :)

Ma poi, prendiamo pure per buone le "giustificazioni" da te addotte (che non condivido); ma la vogliamo fare OGGI un'operazione di equità tra generazioni o no? Mi fa ridere che tutti si mettano a sbeffeggiare i 5S perchè vogliono il reddito di cittadinanza quando GIA' ORA stiamo regalando soldi a 1,5M di italiani che NON HANNO CONTRIBUITO ad ottenere nemmeno 1 € di quei 1500€ NETTI al mese che si intascano.

Vuoi sapere come si fa a fare il reddito di cittadinanza? (che in linea di principio non condivido, ma che come già detto diventerà fisiologicamente una PENSIONE DI CITTADINANZA per la stragrande maggioranza dei contribuenti attuali) Semplice; togli 400€ al mese a chi è già in pensione (che con 1100€ mese ci vivi benone con casa di proprietà) e ne dai magari solo 600 ai "nuovi disoccupati" (che ci sono, non sono mica tutti scansafatiche).
Ecco fatto il reddito di cittadinanza a costo zero per lo stato.

Ma non si potrà mai fare, perchè i diritti acquisiti da noi sono ineliminabili e politicamente ingestibili. Quindi la stupidità del passato unita all'incapacità del presente ci fotte il nostro futuro.

PINDARO
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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda PINDARO » mar giu 05, 2018 9:27 am

Mi ricordo quando andavo a scuola da bambino.
Con la gente che si sparava per strada, macchine incendiate, bombe.
E i comunisti ovunque. Sono vivo per miracolo.

Nemmeno Pansa ha mai scritto una cosa del genere.
Baby pensioni causate dal terrorismo.:D
Ultima modifica di PINDARO il mar giu 05, 2018 9:33 am, modificato 1 volta in totale.

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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda Mr Moonlight » mar giu 05, 2018 9:31 am

PINDARO ha scritto:Mi ricordo quando andavo a scuola da bambino.
Con la gente che si sparava per strada, macchine inxendiate, bombe.
E i xomunisti ovunque. Sono vivo per miracolo.

Mi ricordo che ci mandarono via di corsa da scuola quando rapirono e poi uccisero Moro. Mi ricordo che molta gente girava sui pattini perché non c'era la benzina e mi ricordo di treni che saltavano in aria e bombe nelle piazze. Non so come si fa a non ammetterlo. Forse siete un branco di pischelli.

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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda Burano » mar giu 05, 2018 9:34 am

uglygeek ha scritto:
Burano ha scritto:Spiegazione postuma autoassolutoria.
Almeno dal 79-80 in poi, il terrorismo non faceva più così paura, era chiaramente nella sua parabola discendente, ma l'intera classe dirigente politica e sindacale ha proseguito per altri 15 anni con la follia del sistema retributivo e con le baby pensioni.

Che il terrorismo non facesse paura nel 1980 non e' assolutamente vero (lo so anche per esperienza familiare). E' vero che molti terroristi nel '80 erano in carcere, ma comunque il sequestro Cirillo e' dell'1981, il sequestro Dozier fini' nel gennaio 1982. Il 1982 fu probabilmente l'anno in cui davvero cambio' il vento e i terroristi persero tutti il supporto che negli anni '70 avevano avuto eccome in parte della popolazione.

Poi si' la tesi sara' anche in parte autoassolutoria, ma e' una cosa che anch'io ho sempre pensato. Che finito il boom degli anni '60, di fronte alla crisi economica degli anni '70 con inflazione alle stelle, con un paese diviso, moti di piazza, bombe, gente che si sparava per le strade, e con un partito comunista fortissimo anche se non poteva vincere le elezioni, quella di distribuire soldi a pioggia fu una decisione presa di proposito per normalizzare e pacificare il paese. In accordo con gli americani, probabilmente, che in quegli anni erano ancora quelli che comandavano davvero l'Italia.

Da cui le baby pensioni, le assunzioni di massa nella pubblica amministrazione, lo stato che investe soldi che non ha per far infrastrutture e per far sopravvivere imprese decotte, e l'esplosione del debito che paghiamo tuttora.
Ma noi ce lo siamo dimenticato com'era l'Italia in quegli anni ma se ti capita, prova a leggere un quotidiano di allora (La Stampa ha tutto l'archivio consultabile gratuitamente), e nel periodo 1974-1981 quasi non ci si crede a quanta tensione ci fosse nel paese.

Poi si', le spese pazze sono certamente durate piu' del dovuto, per clientelismo certo ma anche perche' non e' facile togliere alla gente quelli che crede siano diritti acquisiti. Del resto anche oggi gli italiani voterebbero per chi promette di farli andare in pensione a 45 anni. Sono arrabbiati proprio perche' i politici hanno cancellato quella che tu definisci la follia del sistema retributivo!


Pensa che nei primi anni di governi Dc (in pratica dal 47-48 fino al '49-'50), gli Usa rimproveravano alla Dc e allo stesso De Gasperi di utilizzare poco e male i soldi a pioggia del Piano Marshall per fare le riforme che dovevano servire a migliorare le condizioni economiche e sociali di larghi strati della popolazione, per allontanare il rischio che venissero allettate sempre più dalle idee sovietiche del pci e del fronte popolare. Poi più o meno dopo il '49, con l'Urss che si dota dell'arma atomica e si acutizza la guerra fredda, inizia invece le pressioni per il giro di vite autoritario, in primis licenziare dalle grandi aziende gli attivisti comunisti, fino al mettere fuori legge il Pci. In questo va detto che fu brava la Dc, da buoni democristiani, a non calcare troppo la mano con la repressione, consapevole (molto più degli americani), che esagerando sarebbe stato peggio e si rischiava la guerra civile.
La teoria dell'assistenzialismo come antidoto al terrorismo non dico sia campata in aria. Del resto, da buoni democristiani, il riformismo non era nelle loro corde :-) Dico che la cosa si è protratta almeno fino alla prima metà degli anni Novanta, un po' troppo. In chiave antiterrorista, vedo di più il bombardamento di pubblicità e benessere artificiale (in parte era anche reale) che parte dai primi anni Ottanta, la gente che viene rincoglionita con le tv commerciali, il biscione, stile di vita, musica e modelli edonistici e iper individualistici ecc. E non ultimo, per l'appunto, la violenza di quei pirla delle Br e non solo, che allontanò molta gente dalla militanza attiva e spesso dalla voglia stessa di seguire e appassionarsi di politica.
Lo voglio rivedere, Fabio

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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda Mr Moonlight » mar giu 05, 2018 9:35 am

laplaz ha scritto:Ugly, non tentare di difendere l'indifendibile :)

.....

Vuoi sapere come si fa a fare il reddito di cittadinanza? (che in linea di principio non condivido, ma che come già detto diventerà fisiologicamente una PENSIONE DI CITTADINANZA per la stragrande maggioranza dei contribuenti attuali) Semplice; togli 400€ al mese a chi è già in pensione (che con 1100€ mese ci vivi benone con casa di proprietà) e ne dai magari solo 600 ai "nuovi disoccupati" (che ci sono, non sono mica tutti scansafatiche).
Ecco fatto il reddito di cittadinanza a costo zero per lo stato.

Ma non si potrà mai fare, perchè i diritti acquisiti da noi sono ineliminabili e politicamente ingestibili. Quindi la stupidità del passato unita all'incapacità del presente ci fotte il nostro futuro.


Concordo, anche se con 1000 euro al mese pagando un affitto è dura.

Nickognito
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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda Nickognito » mar giu 05, 2018 9:51 am

Personalmente, non concordo per nulla.

Intanto, non e' che i pensionati son tutta gente che ha guadagnato 1000 euro al mese, poi a 50 anni ha preso l'ultimo stipendio a 2000 euro e adesso si prende 2000 euro al mese.

I pensionati sono, assai spesso, persone che magari hanno guadagnato 3000 euro al mese per 30 anni,poi sono andati in pensione e adesso prendono un equivalente di 1500 euro al mese per via dell'inflazione.

Sono persone anziane, che, anche se magari non poveri, hanno fatto un calcolo sulla loro vita, sapendo quanto avrebbero avuto a disposizione. Hanno calcolato in quale casa stare, quanto dare ai figli, se cercare altre fonti di reddito o no, se potersi permettere una badante o no, se prendere, in alcuni casi, l'equivalente dei soldi della pensione per tot anni tutti insieme o no, e cosi' via.

Cambiare tutto questo a 80 anni non e' come cambiarlo a 40, e' terribile, quasi impossibile. In molti casi, nemmeno mantieni la casa. Anche se avessero speso in passato soldi in qualche lusso, lo hanno fatto sapendo quanto avrebbero avuto a disposizione, garantito dallo stato. In alternativa, avrebbero magari risparmiato di piu'.

Capirei se si parla di togliere 500 euro da chi prende 6mila euro almese, ovvio, ma se si parla di togliergli a chi prende 1500, e'del tutto assurdo.

Sono poi gia' stati fatti mille tagli in passato. Sarebbe un mezzo disastro sociale.

In molti casi, significherebbe costringere persone all'ospizio, col cazzo che vivi con 1100 euro al mese pagando una badante con i farmaci necessari.

Vivrei meglio io a 42 anni con 500 euro al mese che mio padre a 86 con 1100.
"La comunita' in storia, quasi sempre, quando e' forte e coesa non desidera niente di piu' che sottomettere le comunita' vicine, ed eventualmente annientarle.

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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda laplaz » mar giu 05, 2018 9:51 am

Mr Moonlight ha scritto:Concordo, anche se con 1000 euro al mese pagando un affitto è dura.


L'80% degli italiani vive in una casa di proprietà, e della generazione di pensionati di cui parliamo le percentuali sono verosimilmente superiori. Non vedo il problema (economico) francamente. E' solo una questione politica.

Nickognito
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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda Nickognito » mar giu 05, 2018 9:59 am

laplaz ha scritto:
Mr Moonlight ha scritto:Concordo, anche se con 1000 euro al mese pagando un affitto è dura.


L'80% degli italiani vive in una casa di proprietà, e della generazione di pensionati di cui parliamo le percentuali sono verosimilmente superiori. Non vedo il problema (economico) francamente. E' solo una questione politica.


secondo me non hai un'idea dei bisogni di un'anziano. Ma poi sembra che li rubi.

Altrimenti facciamo cosi', io compro la casa e mi pago il mutuo. 1000 euro al mese di mutuo. Ma adesso vado in banca e dico: basta i vostri diritti acquisiti, io da adesso pago 700!
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