Governo Conte: Di padre in figlio

Dibattito sulla vita sociale e sui problemi politici.
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ciccio
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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda ciccio » mer giu 13, 2018 11:07 pm

s&v ha scritto: E' solo intervenendo a monte in Africa che questi problemi si risolvono. Si organizzino dei centri di impiego nei vari paesi africani, si mandino cacciatori di teste nordeuropei a reclutare la forza lavoro di cui hanno bisogno.

C'è un morto ogni 36 persone che tentano di venire in Italia dal sud del Mediterraneo: è INTOLLERABILE questo.

ma Madonnina Santa, non ci vuol molto a capirla che é próprio qui la grande ipocrisia, il vero danno Internazionale é il non intervenire "civilmente" e non militarmente dove c'é bisogno
e qualsiasi intervento a protezione del disequilibrio socioeconômico funzionerebbe alla grande, i programmi ci sono, i finanziamenti purê, invece no, si vá com le ong a fare assistenzialismo del menga
bravo SV, urlalo
approccio concreto e pragmatico, frutto di esperienze, anche pesanti, maturate sul campo in contrapposizione con l'attitudine salottiera di questi utenti, perfettamente in linea con tanto mondo internettiano fatto di presunti esperti da tastiera. (cit.)

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PINDARO
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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda PINDARO » mer giu 13, 2018 11:34 pm

Nickognito ha scritto:
Il problema è proprio quello, in Ungheria non ci sono le condizioni (e non per le pensioni, a un pensionato ungherese, se lo stato aiuta o non aiuta 100 rifugiati non cambia nulla).

Il che sarebbe come dire: beh, dai, non consentiamo una chiesa a Milano, perché i Milanesi la raderebbero al suolo. Bene, ci pensi il sindaco di Milano ad evitarla. Non consentiamo la polizia a Ginevra, gli svizzeri francesi ucciderebbero tutti i poliziotti. Ma che discorso è?

Si prendono certi accordi, si sottoscrivono, questi accordi fanno parte dello stare in Europa, incluso il garantire certe condizioni. Il popolo non è un accessorio in democrazia, e' il detentore del potere. In Europa, in una qualunque federazione, puo' evidentemente stare se chi prende le decisioni (popolo e politici) condividono le direttive e accordi europei. Quindi si deve garantire questo. Altrimenti, se accettiamo questo, perche' non accettare che l'Olanda abbia un fuehrer nazista e uccida tutti gli ebrei olandesi?

Ovviamente ci sono situazioni meno gravi, questa è meno grave, ma è un problema. Non basta, in un accordo, dire 'non ho voglia'. Le condizioni non sono esterne, le condizioni le decide l'Ungheria, mica le decide Mr Bean. Ovviamente mica per questo sei espulso dall'Europa, ma questo è un problema che ha un paese in una federazione, che quel paese crea e che gli altri paesi devono considerare nelle loro alleanze e preferenze.

Altrimenti in ogni paese arriva un politico che dice 'e ora noi ci rifiutiamo di fare tutto' e vincono le elezioni.


Bravo Nick, urlalo.

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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda Nickognito » mer giu 13, 2018 11:36 pm

s&v ha scritto:Nick, cosa c'è da capire?
Non si tratta di volontà dello stato ungherese, qui si parla proprio della volontà di un migrante.

Mettiamo che gli accordi vengano rispettati e che Ungheria, Slovacchia ecc accolgano il loro (esiguo) carico di migranti. A quel punto, quali sono gli strumenti CONCRETI per impedire a un nigeriano in Ungheria di prendere il treno per Vienna e trasferirsi in Austria in due ore? Te lo dico io quali sono: l'abolizione di Schengen e i controlli alle frontiere: vogliamo questo? Mi va anche bene, come dice Ugly, ma basta essere onesti intellettualmente.

Tutte queste chiacchere per cui ci sarebbe bisogno di una soluzione europea sono per l'appunto chiacchere: chi parte dalla Guinea vuole andare in 4 massimo 5 paesi europei: Germania, Svezia, UK? Olanda. E' solo intervenendo a monte in Africa che questi problemi si risolvono. Si organizzino dei centri di impiego nei vari paesi africani, si mandino cacciatori di teste nordeuropei a reclutare la forza lavoro di cui hanno bisogno.

C'è un morto ogni 36 persone che tentano di venire in Italia dal sud del Mediterraneo: è INTOLLERABILE questo.


sull'ultima parte, sono completamente d'accordo. Sulla prima, se l'Europa deve essere una federazione di stati che vogliono un Orban, per me si può abolire domani. Certo che voglio i controlli alle frontiere in questi stati, si', lo vorrei. Perché dovrei voler vedere entrare uno che vota Orban in Italia senza controlli? Per me l'Europa semplicemente non doveva essere allargata in questo modo senza condizioni. Poi adesso sembra che Orban dica che non vuole accorgliere immigrati, perché gli dà fastidio che prendano un treno Budapest Vienna e stiano nel paese due ore. A me sembra che i migranti stiano bene in molti paesi. Non in massimo 5. Che vengano dai barconi o in aereo, poco cambia. Poi la maggioranza va in Germania, certo. Ma no, non se ne vanno affatto tutti.

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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda laplaz » gio giu 14, 2018 9:02 am

NNick87 ha scritto: Ma se a chi critica la legge Fornero fai un po’ di domande, nessuno ti sa dare risposte precise.


Ma sei così sicuro che siano tutti fessi tranne te? :lol:

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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda laplaz » gio giu 14, 2018 9:12 am

s&v ha scritto:Chi va a Budapest si accorge che i prezzi sono si' più bassi che a Roma o Milano, ma mica di tanto eh.


In Ungheria, ma non a Budapest ovviamente, i prezzi sono circa la metà di quelli italiani (qui trovi alcuni parametri medi http://www.forextradingitalia.it/costo- ... heria.html , ma nei piccoli centri trovi prezzi anche minori). Molti pensionati italiani si stanno trasferendo lì proprio perchè essendo le nostre pensioni più alte riesci a viverci molto serenamente.

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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda PINDARO » gio giu 14, 2018 9:29 am

Prendo alcuni esempi dal link di cui sopra.
(e mi attengo a quello)
Oh, davvero la metà, anzi, un terzo che in Italia.
Regalano tutto.


Palestra (1 mese per 1 adulto) 30,95 € (9.905,64 HUF)
Cinema, 1 posto 4,69 € (1.500,00 HUF)
Affitto appartamento in centro (3 camere) 500,29 € (160.100,87 HUF)
Affitto di un appartamento periferia (3 camere) 363,31 € (116.265,82 HUF)

1 paio di jeans (Levis 501) 55,94 € (17.900,88 HUF)
1 vestito estivo in un negozio catena (Zara, H&M) 28,02 € (8.968,17 HUF)
1 paio di scarpe da corsa Nike 64,11 € (20.514,83 HUF)
1 paio di scarpe eleganti da uomo 67,90 € (21.730,61 HUF)

Il trasporto in rapporto allo stipendio ungherese è carissimo ( qui da me il biglietto 1,4 , abbonamento 29)

Biglietto singolo (trasporto locale) 1,09 € (350,00 HUF)
Pass mensile 29,69 € (9.500,00 HUF)



Spesa quotidiana

(ho qui il volantino della lidl di questa settimana e i prezzi sono uguali se non inferiori)

Latte (1 litro) 0,65 € (208,92 HUF)
Pane (500 grammi) 0,54 € (172,28 HUF)
Riso (1 kg) 0,80 € (255,46 HUF)
Uova (12) 1,42 € (453,12 HUF)
Formaggio locale (1 kg) 5,01 € (1.602,59 HUF)
Petto di pollo (1 kg) 4,53 € (1.448,33 HUF)
Carne Rossa (1 kg) 7,85 € (2.513,33 HUF)
Mele (1 kg) 0,87 € (279,25 HUF)
Banana (1 kg) 1,18 € (378,07 HUF)
Arance (1 kg) 1,03 € (328,72 HUF)
Pomodori (1 kg) 1,29 € (411,36 HUF)

Se sono questi i prezzi, non vedo perchè un italiano debba andare a vivere in Ungheria quando può benissimo trasferirsi ( se non ci vive già ) al sud italia. E spende pure meno. In un posto più bello..
Certo, non ci sono le ungheresi. Ma credo siano tutte altrove.
I prezzi sono alti invece in rapporto allo stipendio ungherese. MOlto alti.

s&v ha scritto:Chi va a Budapest si accorge che i prezzi sono si' più bassi che a Roma o Milano, ma mica di tanto eh.


Appunto.
Se poi togli Milano o Roma, direi che non c'è alcun motivo serio per andarsene in Ungheria.
Prezzi più o meno uguali.

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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda laplaz » gio giu 14, 2018 9:57 am

PINDARO ha scritto:Se sono questi i prezzi, non vedo perchè un italiano debba andare a vivere in Ungheria quando può benissimo trasferirsi ( se non ci vive già ) al sud italia. E spende pure meno. In un posto più bello..


Perchè c'è un regime fiscale agevolato in base a una Convenzione bilaterale sottoscritta da entrambi i paesi. Ma non sai proprio mai niente! :) #113#
Ma anche alle Canarie per esempio, o in Brasile.

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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda Burano » gio giu 14, 2018 10:10 am

Canarie allora.
A morì di freddo e umido laggiù mai ci andrei.
Lo voglio rivedere, Fabio

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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda s&v » gio giu 14, 2018 10:29 am

laplaz ha scritto:
s&v ha scritto:Chi va a Budapest si accorge che i prezzi sono si' più bassi che a Roma o Milano, ma mica di tanto eh.


In Ungheria, ma non a Budapest ovviamente, i prezzi sono circa la metà di quelli italiani (qui trovi alcuni parametri medi http://www.forextradingitalia.it/costo- ... heria.html , ma nei piccoli centri trovi prezzi anche minori). Molti pensionati italiani si stanno trasferendo lì proprio perchè essendo le nostre pensioni più alte riesci a viverci molto serenamente.


Laplaz ci ho vissuto quasi 5 anni in Ungheria lavorando in due posti diversi. Budapest è bellissima e molti ungheresi sotto una scorza dura hanno un cuore d'oro.
Ma un pensionato italiano che va in Ungheria per me è un mezzo pazzo. Fuori da Budapest nessuno o quasi parla inglese , la sanità è carente e il sito che indichi sottostima i prezzi.
Pensioni e salari di lavori umili sono bassissimi.

Per questo trovo la cosiddetta soluzione europea frutto di ignoranza o malafede. Uno che ha il coraggio e la forza di lasciare affetti e famiglia in Africa se si ritrova nella campagna ungherese non esita a partire per l'Europa occidentale. Poi ci sarà qualcuno che resta ma il problema epocale dell'immigrazione si risolve in Africa non mandando 3000 disgraziati a Timisoara.

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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda NNick87 » gio giu 14, 2018 12:33 pm

laplaz ha scritto:
NNick87 ha scritto: Ma se a chi critica la legge Fornero fai un po’ di domande, nessuno ti sa dare risposte precise.


Ma sei così sicuro che siano tutti fessi tranne te? :lol:


Non so neppure che rispondere, non capisco proprio il senso del tuo post.
Dove ho scritto di essere l'unico che capisce? :o
Ultima modifica di NNick87 il gio giu 14, 2018 12:35 pm, modificato 1 volta in totale.
djagermaister ha scritto:Dzumhur è il troll che controlla il ponte tra i challenger e gli Atp.

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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda alessandro » gio giu 14, 2018 12:35 pm

s&v ha scritto:
laplaz ha scritto:
s&v ha scritto:Chi va a Budapest si accorge che i prezzi sono si' più bassi che a Roma o Milano, ma mica di tanto eh.


In Ungheria, ma non a Budapest ovviamente, i prezzi sono circa la metà di quelli italiani (qui trovi alcuni parametri medi http://www.forextradingitalia.it/costo- ... heria.html , ma nei piccoli centri trovi prezzi anche minori). Molti pensionati italiani si stanno trasferendo lì proprio perchè essendo le nostre pensioni più alte riesci a viverci molto serenamente.


Laplaz ci ho vissuto quasi 5 anni in Ungheria lavorando in due posti diversi. Budapest è bellissima e molti ungheresi sotto una scorza dura hanno un cuore d'oro.
Ma un pensionato italiano che va in Ungheria per me è un mezzo pazzo. Fuori da Budapest nessuno o quasi parla inglese , la sanità è carente e il sito che indichi sottostima i prezzi.
Pensioni e salari di lavori umili sono bassissimi.

Per questo trovo la cosiddetta soluzione europea frutto di ignoranza o malafede. Uno che ha il coraggio e la forza di lasciare affetti e famiglia in Africa se si ritrova nella campagna ungherese non esita a partire per l'Europa occidentale. Poi ci sarà qualcuno che resta ma il problema epocale dell'immigrazione si risolve in Africa non mandando 3000 disgraziati a Timisoara.



Per me si risolve mandando tutti a Timisoara, vedrai che tornano in Africa spontaneamente
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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda Nickognito » gio giu 14, 2018 7:55 pm

s&v ha scritto:Laplaz ci ho vissuto quasi 5 anni in Ungheria lavorando in due posti diversi. Budapest è bellissima e molti ungheresi sotto una scorza dura hanno un cuore d'oro.
Ma un pensionato italiano che va in Ungheria per me è un mezzo pazzo. Fuori da Budapest nessuno o quasi parla inglese , la sanità è carente e il sito che indichi sottostima i prezzi.
Pensioni e salari di lavori umili sono bassissimi.

Per questo trovo la cosiddetta soluzione europea frutto di ignoranza o malafede. Uno che ha il coraggio e la forza di lasciare affetti e famiglia in Africa se si ritrova nella campagna ungherese non esita a partire per l'Europa occidentale. Poi ci sarà qualcuno che resta ma il problema epocale dell'immigrazione si risolve in Africa non mandando 3000 disgraziati a Timisoara.


Io conosco moltissimi europei (anche italiani) che hanno vissuto in Ungheria e lavorato li'. Molti se ne vanno li' da Praga perche' la preferiscono come citta'.Pensionati non ne conosco :). Anche in Cechia non si parla inglese fuori Praga, ma non vedo il problema, se stai a Praga :)

Ma non e' per me proprio questo il punto, e' ovvio che non si risolve il problema delle migrazioni mondiali mandandoli tutti in Ungheria.

Ma rimane il fatto che nessuno chiede agli ungheresi di trattenere i migranti che se ne vanno schifati in Austria perche' gli stipendi sono bassi, la sanita' fa schifo e non si parla inglese. Si parla solo di criticare una nazione che viola trattati internazionali, che costruisce recinzioni, le cui forze dell'ordine aggrediscono con violenza i rifugiati, il cui governo opera una massiccia propaganda razzista, incarcerazioni per anni in seguito a finti processi, violazioni di accordi europei e mancata collaborazione con gli alleati continentali.

E si parla di 1000 persone non prese per pura propaganda fascista, 1000 persone che non cambierebbero nulla per un paese che ha 150mila stranieri (tra cui 30mila asiatici e 5mila africani).

Tra l'altro, secondo una ricerca di un anno fa, l'Ungheria e' il settimo paese al mondo dove si sta meglio lavorando essendo stranieri (dopo Norvegia, Danimarca, Nuova Zelanda, Lussemburgo, Taiwan e Svezia) (ovviamente in quella ricerca non si parlava solo di stipendi, ma dell'insieme).

Tra l'altro pare che l'Ungheria abbia accolto degli altri immigrati senza rendere ufficiale la cosa, perche' ostacolerebbe la campagna elettorale fascista.

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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda tennisfan82 » ven giu 15, 2018 11:33 am

Roma è una città irrecuperabile.
Ti piace il doppio? Preferisco il threesome

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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda PINDARO » ven giu 15, 2018 11:55 am

Nickognito ha scritto:
Ma non e' per me proprio questo il punto, e' ovvio che non si risolve il problema delle migrazioni mondiali mandandoli tutti in Ungheria.

Ma rimane il fatto che nessuno chiede agli ungheresi di trattenere i migranti che se ne vanno schifati in Austria perche' gli stipendi sono bassi, la sanita' fa schifo e non si parla inglese. Si parla solo di criticare una nazione che viola trattati internazionali, che costruisce recinzioni, le cui forze dell'ordine aggrediscono con violenza i rifugiati, il cui governo opera una massiccia propaganda razzista, incarcerazioni per anni in seguito a finti processi, violazioni di accordi europei e mancata collaborazione con gli alleati continentali.

E si parla di 1000 persone non prese per pura propaganda fascista, 1000 persone che non cambierebbero nulla per un paese che ha 150mila stranieri (tra cui 30mila asiatici e 5mila africani).

Tra l'altro, secondo una ricerca di un anno fa, l'Ungheria e' il settimo paese al mondo dove si sta meglio lavorando essendo stranieri (dopo Norvegia, Danimarca, Nuova Zelanda, Lussemburgo, Taiwan e Svezia) (ovviamente in quella ricerca non si parlava solo di stipendi, ma dell'insieme).

Tra l'altro pare che l'Ungheria abbia accolto degli altri immigrati senza rendere ufficiale la cosa, perche' ostacolerebbe la campagna elettorale fascista.

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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda PINDARO » ven giu 15, 2018 12:56 pm

E intanto si è rimediato ad una porcata. Voluta dalla solita feccia di Fratelli D'Italia e avallata dai grillini.


Via Giorgio Almirante, Raggi: “A Roma niente strade intitolate al segretario del Movimento Sociale”





Nessuna strada romana sarà dedicata a Giorgio Almirante. Dopo aver appreso in diretta tv della mozione in senso opposto, il sindaco di Roma, Virginia Raggi, ha annunciato il blocco dell’iniziativa che pure era targata Movimento 5 Stelle, in tandem con Fratelli d’Italia.
Per rimediare alla decisione che ha sorpreso la stessa Raggi e che ha visto una sola consigliera pentastellata votare contro, Catini, il sindaco ha chiesto ai consiglieri del M5S di preparare una mozione per vietare l’intitolazione di strade ad esponenti del fascismo o persone che si siano esposte con idee antisemite o razziali. Tra questi appunto Almirante storico segretario del Movimento sociale.

Del resto alla notizia della mozione che impegnava il comune ad intitolare una via ad Almirante la comunità ebraica di Roma aveva subito manifestato profonda contrarietà con parole durissime: “Una vergogna per la storia di questa città: chi ha ricoperto il ruolo di segretario di redazione del Manifesto per la Difesa della Razza, senza mai pentirsene, non merita una via come riconoscimento”. La Raggi si era dichiarata “sorpresa”, colta all’improvviso da una decisione della quale non era stata informata e in una giornata nella quale aveva dovuto fronteggiare la bufera politica scatenata dall’inchiesta sullo stadio della Roma.

È così tra distrazioni e leggerezze Fdi era riuscito a ottenere ciò che neanche sotto Alemanno si era riusciti ad avere: una via per Almirante. Giorgia Meloni aveva subito parlato di un “risultato storico, Roma renderà finalmente omaggio ad uno degli uomini più importanti nella storia della destra e della politica italiana”. Ed esultavano anche i capigruppo di Fdi alla Camera e al Senato Fabio Rampelli e Stefano Bertacco: “Intitolare una strada a Giorgio Almirante ci riempie di gioia”. Per loro Almirante è stato “un patriota, un grande italiano e uno dei protagonisti della storia politica nazionale. Siamo orgogliosi di aver raggiunto questo obiettivo” è “giusto e doveroso” che la Capitale d’Italia “renda onore alla memoria di una delle figure più rappresentative della storia del Parlamento italiano”. Il Pd invece bollava la mozione , contro la quale non aveva votato, “l’ultima vergogna della Raggi”.

A ricordare “il razzismo” di Almirante il vice-segretario del Pd del Lazio Enzo Foschi: “Il razzismo ha da essere cibo di tutti, scriveva il fascista Giorgio Almirante nel 1942. È gravissimo che – dice – il Movimento 5 Stelle si sia unito alle destre per permettere che Roma abbia una strada dedicata ad un razzista, come fu Giorgio Almirante: Roma sente ancora su di sé il dolore lancinante del 16 ottobre 1943, quando vi fu il rastrellamento del ghetto. Questo è stato il razzismo a Roma. Dedicare una via ad Almirante è l’ultima vergogna della sindaca Raggi”. La polemica monta. La sindaca allora decide questa volta di non subire un errore non suo. Chiama i consiglieri e impone la linea: Roma non avrà una via ad Almirante.

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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda Nickognito » ven giu 15, 2018 1:03 pm

Io farei l'opposto e darei un via a tutti i razzisti. Via Almirante, via Salvini, viale Meloni, che vadano tutti via. Per Napoleone invece terrei un Corso Bonaparte. Quando andra' a miglior vita, anche Giuliano credo meritera' un Largo Ferrara.

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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda uglygeek » ven giu 15, 2018 3:52 pm

Nickognito ha scritto:Io farei l'opposto e darei un via a tutti i razzisti. Via Almirante, via Salvini, viale Meloni, che vadano tutti via. Per Napoleone invece terrei un Corso Bonaparte. Quando andra' a miglior vita, anche Giuliano credo meritera' un Largo Ferrara.
:)
ca se vedesse che non c'era

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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda PINDARO » ven giu 15, 2018 6:38 pm

La Direttrice della Bibblioteca di Todi è stata rimossa per essersi rifiutata di stilare una lista di proscrizione dei libri che avessero ad oggetto “omosessualità, omogenitorialità, e transessualismo” richiesta dall'amministrazione comunale affinché potessero essere eliminati.

https://www.omphalospg.it/comunicati-st ... tura-nera/

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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda Nickognito » ven giu 15, 2018 6:48 pm

PINDARO ha scritto:La Direttrice della Bibblioteca di Todi è stata rimossa per essersi rifiutata di stilare una lista di proscrizione dei libri che avessero ad oggetto “omosessualità, omogenitorialità, e transessualismo” richiesta dall'amministrazione comunale affinché potessero essere eliminati.

https://www.omphalospg.it/comunicati-st ... tura-nera/


Sostenuto da Casa Pound, il sindaco, problemi e polemiche varie per il 25 aprile.

Tutto questo grazie alla democrazia, il sindaco lo e' avendo vinto per ben 26 voti. La minoranza, quella con 26 voti in meno, non merita che i propri figli sappiano che si puo' essere omosessuali.

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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda Nickognito » ven giu 15, 2018 7:54 pm

Soltanto negli ultimi giorni, il neoministro dell’interno Matteo Salvini ha dichiarato che “per gli immigrati clandestini è finita la pacchia”; ha impedito l’attracco della nave Aquarius con 629 persone a bordo in un porto italiano; ha definito “una crociera” il pericoloso viaggio dell’Aquarius verso la Spagna in cerca di un approdo; ha condiviso sui suoi canali social i video del blogger Luca Donadel, già responsabile della diffusione di una serie di fake news sull’immigrazione; ha definito un “problema” l’uccisione di Giulio Regeni, una vicenda che non dovrebbe riguardare l’Italia perché “per noi è fondamentale avere buone relazioni con l’Egitto”; ha fatto visita e portato solidarietà ai due agenti responsabili della morte – a Genova il 10 giugno – dell’ecuadoriano Jefferson Tomalà durante un intervento per un tso.

Nel frattempo, negli stessi pochissimi giorni, anche l’aria che si respira in tutta Italia si è adeguata a questo clima: tre giornalisti che seguivano l’inchiesta della procura di Genova sui presunti flussi finanziari della Lega verso il Lussemburgo sono stati trattenuti e interrogati per tre ore in questura a Bolzano senza nessun motivo apparente; a Firenze, il corteo funebre di un ragazzo di 29 anni investito e morto in un incidente causato da due rom si è trasformato in una spedizione punitiva verso il campo in cui abitano i due responsabili: praticamente tutte le forze politiche hanno condannato l’intera comunità rom, indistintamente, e il sindaco Dario Nardella si è impegnato a smantellare il campo in un anno o poco più; un’insegnante di Torino, indagata per avere insultato i poliziotti durante un corteo contro CasaPound, è stata licenziata; una bibliotecaria di Todi che aveva fatto una selezione di libri per introdurre i bambini alle questioni di genere è stata rimossa dal suo incarico; a Roma la giunta comunale ha approvato l’intitolazione di una strada a Giorgio Almirante, uno dei fondatori della Repubblica sociale italiana (la sindaca Virginia Raggi è stata costretta a dichiarare che presenterà una mozione contraria per impedirlo). Si potrebbe continuare.

In un tempo limitatissimo, l’insediamento del governo ha spostato l’opinione pubblica su posizioni sempre più fasciste, determinando già alcuni fatti gravissimi.

Le forze dell’ordine si sentono sostenute dal governo con una benevolenza che è sinonimo di legittimazione dell’impunità. Varie volte, negli anni passati, Salvini si è schierato pregiudizialmente con la polizia e i carabinieri anche nei casi di abusi da loro commessi, ricorrendo allo stesso meccanismo retorico: se ci sono delle mele marce devono pagare, ma secondo me non ci sono. Per esempio nel caso delle due studentesse stuprate a Firenze (nel novembre del 2017 aveva scritto su Facebook: “Permettetemi però, fino a prova contraria, di avere dei dubbi che si sia trattato di uno stupro, e di ritenere tutta la vicenda molto ma molto strana. Sono l’unico a pensarla così?”). O sul caso di Stefano Cucchi, il ragazzo picchiato e ucciso dalle forze dell’ordine durante la sua detenzione, a maggio scorso ha detto: “Io sto sempre e comunque con polizia e carabinieri. Se l’1 per cento sbaglia deve pagare, anche il doppio. Però mi sembra difficile pensare che ci siano poliziotti o carabinieri che hanno pestato per il gusto di farlo”. Poi ha attaccato la sorella Ilaria, dicendo che “si dovrebbe vergognare” e che un suo post su Facebook in cui aveva pubblicato la foto del carabiniere indagato per la morte del fratello “fa schifo”. Inoltre Salvini ha manifestato più volte la sua vicinanza al Sap, il sindacato di polizia che ha difeso a spada tratta i poliziotti responsabili della morte di Federico Aldrovandi, e che si dice entusiasta del ministro e del programma di governo, “che nella parte dedicata alla sicurezza, riprende esattamente quelle che da anni sono le battaglie del Sap”, spiega il sito del Sap.

La forzatura di termini come populismo e antisistema da parte del governo è decisamente vicina a una prospettiva fascista

Nel suo discorso al senato, il giorno dell’insediamento, il presidente del consiglio Giuseppe Conte aveva parlato dell’alleanza tra Movimento 5 stelle e Lega rivendicandone il suo essere “populista” e “antisistema” (“Se populismo è l’attitudine della classe dirigente ad ascoltare i bisogni della gente, se antisistema significa mirare a introdurre un nuovo sistema, che rimuova vecchi privilegi e incrostazioni di potere, ebbene queste forze politiche meritano entrambe queste qualificazioni”). Nei fatti, la forzatura di termini come populismo e antisistema da parte del governo è decisamente vicina a una prospettiva fascista: limitazione delle libertà fondamentali, legittimazione degli abusi della violenza delle forze dell’ordine, razzismo esplicito, nazionalismo basato sull’idea degli italiani come una comunità di sangue.

Il fascismo funziona sempre allo stesso modo: usa le contraddizioni sociali non per innescare un conflitto di classe, ma per aizzare il conflitto all’interno della classe degli oppressi: il ceto medio impoverito, che sente di non avere più sicurezza sociale (il welfare scomparso, le misure di sostegno al reddito clamorosamente insufficienti, un ascensore sociale che invece di salire precipita in basso), contro la nuova classe proletaria (migranti ed emarginati) che i diritti sociali non li hai mai avuti.

Se la diagnosi non è difficile, la prognosi è invece molto più complessa, perché il fronte delle forze che si oppongono a questo neofascismo è invece molto diviso se non polverizzato.

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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda tim drake » ven giu 15, 2018 8:15 pm

Senza dimenticare che salvini doterà le forze dell'ordine delle controverse pistole elettriche (come hanno già fatto tanti altri paesi civili, dice), mentre ha già chiuso ogni possibilità di identificare gli operanti delle stesse forze dell'ordine con numeri identificativi sui caschi (come fanno tanti paesi civili, ma in questo caso a salvino non gli interessa).
Ci aspettano periodi bui, questo è palesemente il capo indiscusso di questo governo, detta l'agenda politica ed influenza, se non addirittura interviene direttamente, qualsiasi discussione e decisione.
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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda NK7 » ven giu 15, 2018 9:40 pm

Speriamo non legga mymag altrimenti tempo due settimane ci ritroviamo ferryboat amministratore plenipotenziario.

No, io ci scherzo ma è inquietante. E ripeto che l'avevo previsto. L'unica volta che azzecco un pronostico.
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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda loveboat » ven giu 15, 2018 9:56 pm

PINDARO ha scritto:La Direttrice della Bibblioteca di Todi è stata rimossa per essersi rifiutata di stilare una lista di proscrizione dei libri ...

Già solo per scrivere "bibbbblioteca" andava radiata :)
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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda loveboat » ven giu 15, 2018 9:56 pm

Trump intanto elogia Salvini.

Bene :)
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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda Burano » ven giu 15, 2018 10:18 pm

Nickognito ha scritto:

(“Se populismo è l’attitudine della classe dirigente ad ascoltare i bisogni della gente, se antisistema significa mirare a introdurre un nuovo sistema, che rimuova vecchi privilegi e incrostazioni di potere, ebbene queste forze politiche meritano entrambe queste qualificazioni”).

Che frase del cazzo. Che pochezza. Questo é pure docente universitario.
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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda tim drake » ven giu 15, 2018 10:56 pm

Burano ha scritto:
Nickognito ha scritto:

(“Se populismo è l’attitudine della classe dirigente ad ascoltare i bisogni della gente, se antisistema significa mirare a introdurre un nuovo sistema, che rimuova vecchi privilegi e incrostazioni di potere, ebbene queste forze politiche meritano entrambe queste qualificazioni”).

Che frase del cazzo. Che pochezza. Questo é pure docente universitario.


Una frase populista per difendersi dall'accusa di populismo

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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda wes » ven giu 15, 2018 11:39 pm

Però se sei già ricco potrai evadere che è un piacere...flat tax e nessun limite ai contanti :D

Ps per chi crede alla storia dello "sgocciolamento": i ricchi spendono il loro surplus nel lusso e beni rifugio che hanno target sempre più ristretti ed elitari.

Altro che difesa del ceto medio questo vuole proprio farlo sparire per sempre e farci diventare come la Russia e alcune economie sudamericame. :o

Purtroppo quando se ne accorgeranno sarà troppo tardi e il danno già fatto.
"L'ignoranza è forza,la libertà è schiavitù"(George Orwell)

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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda PINDARO » ven giu 15, 2018 11:47 pm

Ma ovvio che i ricchi se pagano meno tasse quei soldi non li reinvestono per il ceto medio.
La storia degli imprenditori che pagano meno tasse e miglirano la vita dei propri dipendenti (altra idiozia partorita dal littorio felpato) la può credere giusto l'analfabeta medio che lo vota ( o vota 5 stelle).

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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda uglygeek » sab giu 16, 2018 12:48 am

tim drake ha scritto:Senza dimenticare che salvini doterà le forze dell'ordine delle controverse pistole elettriche (come hanno già fatto tanti altri paesi civili, dice), mentre ha già chiuso ogni possibilità di identificare gli operanti delle stesse forze dell'ordine con numeri identificativi sui caschi (come fanno tanti paesi civili, ma in questo caso a salvino non gli interessa).
Ci aspettano periodi bui, questo è palesemente il capo indiscusso di questo governo, detta l'agenda politica ed influenza, se non addirittura interviene direttamente, qualsiasi discussione e decisione.
In pochi giorni si è già "magnato" i 5 stelle ed il loro premier.

Riguardo al taser, guarda che la sua adozione e' una misura a favore dei civili, non contro.
Considera cos'e' successo qualche giorno fa a Genova, dove la polizia e' intervenuta per calmare un ragazzo che dava in escandescenze. http://www.lastampa.it/2018/06/10/itali ... agina.html All'arrivo dei poliziotti il ragazzo ha tirato fuori un coltello e ferito gravemente uno dei due poliziotti, e l'altro poliziotto per difesa ha sparato uccidendolo. Se avesse avuto un taser gli avrebbe procurato una scossa per immobilizzarlo e il ragazzo sarebbe ancora vivo.
ca se vedesse che non c'era

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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda PINDARO » sab giu 16, 2018 12:57 am

uglygeek ha scritto:Riguardo al taser, guarda che la sua adozione e' una misura a favore dei civili, non contro.

Davvero.
Chi l'ha inventato meriterebbe il Nobel.

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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda uglygeek » sab giu 16, 2018 1:59 am

PINDARO ha scritto:
uglygeek ha scritto:Riguardo al taser, guarda che la sua adozione e' una misura a favore dei civili, non contro.

Davvero.
Chi l'ha inventato meriterebbe il Nobel.

E" stato inventato dalla NASA nel 1969 (forse l'inventore aveva guardato troppo Star Trek).
In un paese come gli stati uniti, dove la polizia nel dubbio spara, anche se la chiami tu, si' e' un'invenzione da Nobel.
ca se vedesse che non c'era

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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda NK7 » sab giu 16, 2018 2:05 am

Solo che negli Usa i poliziotti sparano anche se c'è il taser. Specie se hai la sfiga di essere diversamente bianco.
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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda uglygeek » sab giu 16, 2018 4:58 am

Intervista a Paolo Virzi', da Il Foglio ha scritto:
Dice Paolo Virzì, regista, livornese con residenza a Roma, quindi “in esilio” come un altro livornese Simone Lenzi, di cui peraltro è amico (solo che uno sta nella Capitale l’altro, fedifrago, nel Pisano), insomma dice Paolo Virzì che aveva ragione lui. I suoi amici “de sinistra” lo sfottevano quando li metteva in guardia sui Cinque stelle: “Mi davano della Cassandra – spiega al Foglio – quando io dicevo ‘guardate che questi sono fascisti’. Oh, purtroppo ho avuto ragione: sono fascisti per davvero! Mobilitare le persone utilizzando l’odio, il disprezzo, sulla base di un mantra motivazionale – ‘non è stata colpa tua ma degli altri’ – come nei rehab per gli alcolisti anonimi. Funziona su quelle persone che si sentono tagliate fuori, escluse, fragili.

Ed è sostanzialmente una tecnica parafascista, era chiaro fin da subito. Il disprezzo per la cultura e per gli artisti sono un classico della predicazione fascista e nazista goebbelsiana. E a Grillo, che è un comico – anche se non mi fa ridere dal 1982 – ogni tanto scappa di bocca quella mezza verità propria dei giullari: ‘siamo dei nazisti light’, disse lui ridendo.

Quelle tecniche di mobilitazione del consenso sono tipicamente naziste, goebbelsiane. E’ bastato sostituire gli ebrei con i negri e gli intellettuali ‘della casta’. Questa narrazione potentissima funziona, ma sono stati poco accorti ad allearsi con qualcuno più spregiudicato di loro, che va a toccare le corde del fascismo antropologico, razzista, maschilista, quello intimo e naturale degli italiani”.

Ben rappresentato, dice Virzì, dalla “miseria umana di Alessandro Di Battista, il peggior scrittore del mondo. A Hollywood danno non solo gli Oscar per i film più belli ma anche i Razzie Award per quelli più brutti. Ecco, se ne esistesse uno per la scrittura lo vincerebbe Di Battista, con la sua prosa a metà fra la retorica adolescenziale e il narcisismo patologico e mitomane, senza un briciolo di controllo, senza l’ombra di ironia, di consapevolezza del tono: il vuoto totale. Il video dove con la fidanzata annuncia la restituzione della liquidazione è un capolavoro di melensaggine fasulla, fa ridere ma mette anche i brividi per il cattivo gusto.

Ecco per esempio questo signore dice che antifascismo e fascismo sono cose del passato; chi ha invece un briciolo di confidenza con la storia del nostro paese sa che il fascismo è la condizione naturale del nostro paese, ‘una malattia morale’, diceva Croce, ‘l’autobiografia di una nazione’, aggiungeva Gobetti. L’antifascismo è stato l’antidoto praticato da una minoranza virtuosa, grazie alla quale abbiamo aspirato a una possibile guarigione. I partigiani erano qualche migliaio di persone e hanno culturalmente vinto, ma non è mai stata una conquista consolidata, non siamo diventati tutti antifascisti di colpo.

E’ stata l’aspirazione di essere migliori di quella cosa ridicola e tremenda che eravamo stati e che siamo. La nostra natura è fondamentalmente fascista e chi lavora con gli umori della rete lo sa bene. I dententori del sentiment della rete e chi usa le tecnologie per fare propaganda tengono bene a mente questa cosa. Roberto Saviano scrive un tweet e la gente gli risponde che deve morire o che gli devono togliere la scorta. Riflessi del nostro squadrismo naturale, direi organico e biologico”.

Ma tutto, ripete sempre Virzì, era chiaro fin dall’inizio. “Non c’era bisogno di Salvini che governa i traffici migratori con i tweet per accertare una cosa che era chiara fin da subito: si tratta di fascismo. E’ stato il fascismo a indebolire i corpi intermedi e a prendersela con le fasce deboli del paese. E’ stato il fascismo a mobilitare la rabbia delle persone. E’ la nostra storia. Poi, certo, ci sono elementi di cretinismo naturale. Si è avverata la profezia di Fruttero e Lucentini. La prevalenza del cretino. La rivolta del cretino che perfettamente si sposa con la mediocrità italiana.

Molti elettori del M5s sono persone che si sono sentite escluse e frustrate, scatenano la loro rabbia quando scrollano la loro timeline. Sono personcine, impiegatucci, baby pensionati, falsi invalidi che non vedono l’ora di non sentirsi più in soggezione verso nessuno. Che sia Saviano o Sergio Mattarella. Ho tanti amici di sinistra che hanno votato per i Cinque stelle. Mi rivolgo a loro: abbiate il coraggio di dire che avevate voglia di fascismo; è rincuorante e galvanizza. Ha pure gli inni, le marce, le canzoncine”.

In Italia, dice Virzì, “è stato creato un racconto deformato della realtà, al quale hanno contribuito in tantissimi. Dai costituzionalisti per il No del 4 dicembre agli autorevoli commentatori del Corriere della Sera. Hanno dipinto l’Italia come una fogna. E’ stata la madre di tutte le fake news, e cioè che bastasse chiunque pur di sostituire questi ‘criminali’ e questi ‘mafiosi’ che stavano governando l’Italia. I primi risultati sono arrivati nelle realtà locali, dove sono state indebolite le istituzioni e dove hanno fatto fare un passo indietro drammatico alla cosa pubblica.

Su internet gira questo video beffardo. All’inizio si vede Virginia Raggi che nel 2013 va in un parchettino vicino casa sua ed esibisce tre pezzettini di vetro e una cornice di legno, mostrandoli con dovizia di particolari. Sul finale del video si vede com’è oggi il parco, cioè una discarica, una giungla impenetrabile con sorci e vipere. Nel mio quartiere, all’Aventino, ormai la raccolta dell’immondizia la fanno i benestanti che mandano i loro camerieri a portarla via.

Dove governano i Cinque stelle il servizio pubblico è insomma venuto meno. A Livorno uguale: la gente va a curarsi a Pisa. Il risultato è che sparisce il welfare, che è l’unica cosa di sinistra in questi tempi difficili. Lo stato sociale. I servizi, la scuola. Gli aiuti per gli svantaggiati. I Cinque stelle con la loro retorica gentista hanno fatto arretrare le istituzioni e il risultato è che i più poveri e i disagiati, come dicono a Livorno, ‘la pigliano ner culo’”.

Quello del M5s, dice Virzì, è “un progetto di presa del potere che ha garantito a tantissimi ragazzi un’occupazione che non avevano. Il M5s è anche una straordinaria agenzia di collocamento. Ho sentito con le mie orecchie mamme apprensive per il futuro dei loro figli zucconi a scuola, suggerire: ‘Ma perché non ti candidi con i 5 stelle? Tanto i rimborsi mica devi restituirli tutti…’. Ecco, in un paese in cui l’ascensore è bloccato questa prospettiva può essere appetitosa. Quanti sono tra consiglieri comunali, regionali e parlamentari? I Cinque stelle hanno realizzato una specie di miracolo italiano.
(…). L’ho visto in piccolo a Livorno: tutti quelli che andavano male a scuola improvvisamente oggi hanno delle cariche pubbliche. Il M5s è questo: è la rivincita di quelli che andavano male a scuola”.

A livello nazionale invece, siccome sono delle pippe, si fanno mangiare da una volpe arruffona di categoria B qual è Salvini. Non c’è da temere il Terzo Reich solo perché non hanno il talento per poterlo mettere in campo. Gli manca Hitler, hanno solo mediocri arrampicatori. Quindi, dico ai miei amici e compagni che per delusione hanno votato 5 stelle: svegliatevi. Prendetevi le vostre responsabilità. Non è sempre colpa degli altri, spesso è colpa nostra.

Di fronte a questi sentimenti meschini e trogloditi, avrei voglia di essere invaso da tutti questi africani forti, giovani, temerari. Solo che purtroppo l’invasione non c’è, contrariamente a quel che dice Salvini, perché abbiamo allontanato i problemi in modo in fondo molto pragmatico e cinico, accordandoci con malviventi libici. Ma continuo a sperare in una futura invasione. Siamo diventati un popolo brutto, triste, meschino, ignorante, con un crollo demografico totale, destinato quindi a estinguersi; non resta che sperare nell’energia di questi popoli che col loro dolore e la loro forza possono solo migliorarci”.
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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda NNick87 » sab giu 16, 2018 10:00 am

PINDARO ha scritto:Ma ovvio che i ricchi se pagano meno tasse quei soldi non li reinvestono per il ceto medio.
La storia degli imprenditori che pagano meno tasse e miglirano la vita dei propri dipendenti (altra idiozia partorita dal littorio felpato) la può credere giusto l'analfabeta medio che lo vota ( o vota 5 stelle).


E' tanto ovvio quanto, se i negri arrivano con un barcone stupreranno le nostre donne. :D
Che molti ricchi siano così è possibile che lo siano tutti direi improbabile.
djagermaister ha scritto:Dzumhur è il troll che controlla il ponte tra i challenger e gli Atp.

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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda laplaz » sab giu 16, 2018 10:03 am

NK7 ha scritto:Solo che negli Usa i poliziotti sparano anche se c'è il taser. Specie se hai la sfiga di essere diversamente bianco.


Questa è una situazione che andrebbe studiata sociologicamente meglio, per capire quali siano le dinamiche che portano a comportamenti di questo tipo.

Non sono a conoscenza di statistiche relative ai crimini negli USA, ma sarebbe interessante capire se e per quale motivo i neri siano più soggetti a subire comportamenti violenti da parte della polizia. Ridurre tutto a una questione razzista mi sembra altamente semplificatorio.

Ma sembra indubbio che la percezione di pericolosità nei confronti degli afroamericani sia più accentuata, così come se incontri per strada un chihuahua che abbaia non te ne curi mentre se ci trovi un rottweiler... :roll:

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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda NNick87 » sab giu 16, 2018 10:24 am

laplaz ha scritto:
NK7 ha scritto:Solo che negli Usa i poliziotti sparano anche se c'è il taser. Specie se hai la sfiga di essere diversamente bianco.


Questa è una situazione che andrebbe studiata sociologicamente meglio, per capire quali siano le dinamiche che portano a comportamenti di questo tipo.

Non sono a conoscenza di statistiche relative ai crimini negli USA, ma sarebbe interessante capire se e per quale motivo i neri siano più soggetti a subire comportamenti violenti da parte della polizia. Ridurre tutto a una questione razzista mi sembra altamente semplificatorio.

Ma sembra indubbio che la percezione di pericolosità nei confronti degli afroamericani sia più accentuata, così come se incontri per strada un chihuahua che abbaia non te ne curi mentre se ci trovi un rottweiler... :roll:


Sarebbe interessante vedere chi entra nelle forze dell'ordine. Io son portato a credere che il razzismo incida molto. Mi spiego meglio credo che chi entra nelle forze dell'ordine abbia delle idee piuttosto uniformi. In italia credo che la maggior parte abbia idee di destra, una percentuale considerevole idee molto a destra. Ma sono idee basate sulla poca esperienza.
djagermaister ha scritto:Dzumhur è il troll che controlla il ponte tra i challenger e gli Atp.

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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda tennisfan82 » sab giu 16, 2018 10:30 am

La percentuale di fasci nelle forze dell'ordine è sempre stata abbastanza alta.
Ti piace il doppio? Preferisco il threesome

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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda tennisfan82 » sab giu 16, 2018 10:34 am

Non so quest'uomo, che subisce una serie di insulti e offese oltre al fatto di dover vivere sotto scorta, dove trovi la forza.

http://www.la7.it/propagandalive/video/ ... 018-244492
Ti piace il doppio? Preferisco il threesome

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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda NNick87 » sab giu 16, 2018 10:37 am

tennisfan82 ha scritto:La percentuale di fasci nelle forze dell'ordine è sempre stata abbastanza alta.


La domanda da porsi è: perchè una persona decide di arruolarsi?

1) per un forte senso civico
2) per aiutare gli altri
3) perchè spera di trarre vantaggio dal "fascino della divisa"
4) perchè non trova lavoro e quello è uno stipendio garantito (un alta percentuale di di chi si arruola è del Sud, dove in passato era sicuramente più difficile trovare lavoro)
5) perchè spera di farsi giustizia da solo
6) perchè da sicurezza avere una pistola
7) altro? sicuramente, che ne so perchè lo sogna sin da bambino.

Che poi anche in questo caso si corre il rischio di generalizzare. Io mi riferivo a chi sta per strada, non al pilota di un caccia che non è una posizione facilmente raggiungibile (e non so neanche se è l'esempio giusto).
djagermaister ha scritto:Dzumhur è il troll che controlla il ponte tra i challenger e gli Atp.

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Re: Elezioni 2018: Chi va a Roma perde la poltrona

Messaggioda tennisfan82 » sab giu 16, 2018 10:43 am

Dubito che alla mattanza della Diaz e di Bolzaneto partecipò gente con ideali di sinistra
Ti piace il doppio? Preferisco il threesome


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