Gli anni ‘20

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Re: Gli anni ‘20

Messaggioda Johnny Rex » mer gen 01, 2020 6:51 pm

Nickognito ha scritto:
alessandro ha scritto:. Non ci sono scrittori, musicisti, registi, attori, cantanti, sportivi, disegnatori cinesi degni di nota

:o :lol:


Dai Nick, cimentati anche tu come profeta , a parte irridere Ugly :)

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A.Finkelstein ha scritto:“Volevo cambiare il mondo. L’ho fatto. L’ho reso peggiore”.


Nickognito ha scritto:Ho Licenziato per molto meno .

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Re: Gli anni ‘20

Messaggioda alessandro » mer gen 01, 2020 10:12 pm

Ugly ha ragione però
La Cina è la nazione più popolosa e si appresta ad essere la prima nazione al mondo in economia e per numero di ogni cosa eppure, effettivamente non ha segnato per nulla la cultura almeno quella occidentale.
Non dico quanto gli Stati Uniti ma nemmeno come la Germania, la Francia a suo modo l’italia o il Giappone.

Non so quanto abbia segnato la cultura asiatica, siamo anche molto occidentocentrici.

È stata una nazione molto chiusa su se stessa e dove la libertà d’espressione non era molto incoraggiata.

Forse il prodotto più esportato è stato Mao e il Kung fu oltre ai ristoranti.
Di sicuro però i cartoni animati giapponesi hanno segnato più l’immaginario di chi oggi ha dai 50 anni in giù di quanto abbiamo fatto la Cina.
Il primo a postare un messaggio alla nascita di questo forum

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Re: Gli anni ‘20

Messaggioda Burano » mer gen 01, 2020 10:20 pm

Fine dei bagni di folla negli stadi per Vasco Rossi dopo 3 decenni (forse);
Esperienza di governo fascioleghista ovviamente fallimentare che accelererà/acutizzera' il comunque irreversibile declino e degrado italico, con tendenza sempreaggiore di giovani di talento che vanno all'estero e qui rimangono i meno dotati, i 'normali' e gli analfabeti incattiviti;
Fine delle pensioni dei nonni che facevano da welfare privato per tante famiglie e fine della rendita dovuta al tesoretto di proprietà e risparmi vari di tanti italiani grazie a quanto accumulato negli anni d'oro del secolo scorso: e mo son cazzi;
Clima sempre più tropicale e estati sempre più umide e insopportabili con afa e dominio di zanzare ovunque.
Lo voglio rivedere, Fabio

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Re: Gli anni ‘20

Messaggioda Johnny Rex » mer gen 01, 2020 10:30 pm

Burano ha scritto:Fine dei bagni di folla negli stadi per Vasco Rossi dopo 3 decenni (forse);
Esperienza di governo fascioleghista ovviamente fallimentare che accelererà/acutizzera' il comunque irreversibile declino e degrado italico, con tendenza sempreaggiore di giovani di talento che vanno all'estero e qui rimangono i meno dotati, i 'normali' e gli analfabeti incattiviti;
Fine delle pensioni dei nonni che facevano da welfare privato per tante famiglie e fine della rendita dovuta al tesoretto di proprietà e risparmi vari di tanti italiani grazie a quanto accumulato negli anni d'oro del secolo scorso: e mo son cazzi;
Clima sempre più tropicale e estati sempre più umide e insopportabili con afa e dominio di zanzare ovunque.


Tutto assai Realistico.
E pensare che credevo d'esser io il Pessimista :)

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Nickognito ha scritto:Ho Licenziato per molto meno .

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Re: Gli anni ‘20

Messaggioda Johnny Rex » mer gen 01, 2020 10:35 pm

alessandro ha scritto:Ugly ha ragione però
La Cina è la nazione più popolosa e si appresta ad essere la prima nazione al mondo in economia e per numero di ogni cosa eppure, effettivamente non ha segnato per nulla la cultura almeno quella occidentale.
Non dico quanto gli Stati Uniti ma nemmeno come la Germania, la Francia a suo modo l’italia o il Giappone.


Alessandro, L'Occidente da sempre è stato Imitato (Giappone, Cina, tutto il mondo) , il contrario non è avvenuto .
Razzismo? Orizzonti ristretti di questa parte del mondo? Sensazione fallace che ciò che durava da secoli (la predominanza dell'europa, almeno dai tempi della Cina del 1400, che era allora come adesso una super potenza) fosse solo per questo Immutabile?
Di fatto Il La lo abbiamo sempre dato noi, Noi Fottuti Uomini Bianchi :) .

C'è da chiedersi se adesso non sia davvero il momento di un cambiamento epocale .

F.F.
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Nickognito ha scritto:Ho Licenziato per molto meno .

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Re: Gli anni ‘20

Messaggioda Pindaro » mer gen 01, 2020 10:37 pm

La Cina che non ha segnato per nulla la cultura occidentale, mi pare seconda solo al 90% del territorio italiano che non e' poi questo granche'...
Gios ha scritto:Fate del bene al mondo, ragazzi, non andate dietro le cazzate: comprate bei libri.


Nickognito ha scritto:Anche perché molte persone vivono una esistenza non grigia, vedono tanti bei posti e tramonti e non sono tutti pessimisti come su mymag :D

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Re: Gli anni ‘20

Messaggioda Pindaro » mer gen 01, 2020 10:43 pm

Johnny Rex ha scritto:Orizzonti ristretti di questa parte del mondo?

Questo prima di tutto. Ed è quello che mi fa temere per il futuro, prima di Cina e terrorismo e Federer.
Orizzonti sempre più ristretti. L'uomo sempre più proteso a sopravvalutarsi e sentirsi onniscente e il centro del mondo.
Fra 100 anni tutti si iberneranno in una realtà virtuale, ci sarà un blackout e la razza umana verrà sterminata.
Gios ha scritto:Fate del bene al mondo, ragazzi, non andate dietro le cazzate: comprate bei libri.


Nickognito ha scritto:Anche perché molte persone vivono una esistenza non grigia, vedono tanti bei posti e tramonti e non sono tutti pessimisti come su mymag :D

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Re: Gli anni ‘20

Messaggioda Nick » mer gen 01, 2020 10:54 pm

Ah fra cento anni.
Quindi posso andare a dormire tranquillo.

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Re: Gli anni ‘20

Messaggioda Pindaro » mer gen 01, 2020 10:58 pm

Nick ha scritto:Ah fra cento anni.
Quindi posso andare a dormire tranquillo.

Se trovassi un posto per te anche subito, te lo pagherei io.
Gios ha scritto:Fate del bene al mondo, ragazzi, non andate dietro le cazzate: comprate bei libri.


Nickognito ha scritto:Anche perché molte persone vivono una esistenza non grigia, vedono tanti bei posti e tramonti e non sono tutti pessimisti come su mymag :D

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Re: Gli anni ‘20

Messaggioda Nick » mer gen 01, 2020 11:01 pm

Pindaro ha scritto:
Nick ha scritto:Ah fra cento anni.
Quindi posso andare a dormire tranquillo.

Se trovassi un posto per te anche subito, te lo pagherei io.



No, hai tanti problemi a cui pensare.

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Re: Gli anni ‘20

Messaggioda Pindaro » mer gen 01, 2020 11:13 pm

I miei sono tutti risolvibili.
Ma con te voglio essere altruista.
Gios ha scritto:Fate del bene al mondo, ragazzi, non andate dietro le cazzate: comprate bei libri.


Nickognito ha scritto:Anche perché molte persone vivono una esistenza non grigia, vedono tanti bei posti e tramonti e non sono tutti pessimisti come su mymag :D

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Re: Gli anni ‘20

Messaggioda Nick » mer gen 01, 2020 11:17 pm

No grazie, conservati l'altruismo per cose o persone più importanti.

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Re: Gli anni ‘20

Messaggioda Pindaro » mer gen 01, 2020 11:19 pm

Nick ha scritto:No grazie, conservati l'altruismo per cose o persone più importanti.

Chiaky è già occupato.
(quant'è serio, Dio mio)
Gios ha scritto:Fate del bene al mondo, ragazzi, non andate dietro le cazzate: comprate bei libri.


Nickognito ha scritto:Anche perché molte persone vivono una esistenza non grigia, vedono tanti bei posti e tramonti e non sono tutti pessimisti come su mymag :D

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Re: Gli anni ‘20

Messaggioda Nick » mer gen 01, 2020 11:21 pm

Eh si ognuno si porta la sua croce.
Io sono fortunato, due croci.

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Re: Gli anni ‘20

Messaggioda NK7 » gio gen 02, 2020 12:00 am

Sempre piacevole come un pino silvestre nello sfintere il buon Nick.
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Re: Gli anni ‘20

Messaggioda fabio86 » gio gen 02, 2020 12:27 am

Già l'umore è quello che è...uno entra qui e si deprime ancor di più. #1#

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Re: Gli anni ‘20

Messaggioda uglygeek » gio gen 02, 2020 12:28 am

Johnny Rex ha scritto:
alessandro ha scritto:Ugly ha ragione però
La Cina è la nazione più popolosa e si appresta ad essere la prima nazione al mondo in economia e per numero di ogni cosa eppure, effettivamente non ha segnato per nulla la cultura almeno quella occidentale.
Non dico quanto gli Stati Uniti ma nemmeno come la Germania, la Francia a suo modo l’italia o il Giappone.


Alessandro, L'Occidente da sempre è stato Imitato (Giappone, Cina, tutto il mondo) , il contrario non è avvenuto .
Razzismo? Orizzonti ristretti di questa parte del mondo? Sensazione fallace che ciò che durava da secoli (la predominanza dell'europa, almeno dai tempi della Cina del 1400, che era allora come adesso una super potenza) fosse solo per questo Immutabile?
Di fatto Il La lo abbiamo sempre dato noi, Noi Fottuti Uomini Bianchi :) .

C'è da chiedersi se adesso non sia davvero il momento di un cambiamento epocale .

F.F.

Non è assolutamente vero, a parte che l’Occidente non è culturalmente monolitico, l’Australia non è la Germania che non è la Francia. Poi il Giappone non è Occidente ma ha avuto una sua influenza sulla cultura popolare dell’Occidente, con i suoi fumetti, i suoi videogiochi, i suoi splendidi cartoni animati. Persino la Corea del Sud esporta le sue boy band e il tizio di Ganga-style. Oppure si può pensare alla musica, al cinema, allo sport di paesi come Cuba, il Brasile. Anche il nord Africa offre più riferimenti culturali della Cina. Per non parlare dell’India con la sua filosofia millenaria. Solo la Cina non riesce ad esportare nulla culturalmente.

Avevo trovato su YouTube diversi video di serpentza, un sudafricano che vive da più di un decennio in Cina ed è piuttosto bravo a presentare pregi e difetti del suo paese adottivo. In certi video spiegava le ragioni di questo scarsissimo appeal culturale, dovute soprattutto al controllo ferreo del PCC. Pensa che il partito ha anche cercato di produrre giovani popstar per il mercato internazionale perché si rende conto dell’importanza di avere influenza culturale e non solo politica ed economica, in Asia e nel resto del mondo. Ma senza nessun successo. Ad esempio difficilmente la Cina potrà mai sviluppare fumetti o film di successo perché ancora oggi il concetto di fumetto è ancora fermo all’idea Maoista di disegnare storielle anticapitaliste a fini educativi. L’unico “personaggio” dei fumetti famoso è da decenni un bambino povero che in tutte le storie viene massacrato in vari modi da ricchi capitalisti senza cuore disegnati come maiali, o qualcosa del genere. Invece nel cinema la maggior parte dei film tratta temi patriottici. Non stupisce che tutto questo non sia esportabile.
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Re: Gli anni ‘20

Messaggioda chiaky » gio gen 02, 2020 8:30 am

Ueh, qui di casa Vianello c' è la nostra, diffidate dalle imitazioni.

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Re: Gli anni ‘20

Messaggioda Nickognito » gio gen 02, 2020 8:32 am

Ma se uno non conosce Zhang Yimou, Zhang Ziyi, Faye Wong, sara' mica colpa cinema cinese. Certo, Hong Kong fa molto meglio, ma lavorano già insieme e sarà tutto Cina...
:lol: :lol:
Ma insomma, 17 film cinesi premiati a Cannes.
Yimou un orso d'oro, un leone d'argento e uno d'oro, premio della giuria a Cannes. Poi se uno c'è l'ha con i cinesi, magari fa finta di non conoscerlo....

Poi se si parla di filosofia mineraria non si conoscono i cinesi? :lol: Confucio, Lao Tzu, questi sconosciuti.

Si parla di sport e non si conoscono i cinesi? :lol: si potrebbe fare un tipico più lungo del topicone sulle celebrità sportive cinesi, altro che le boy band coreane.

Premi Nobel per la letteratura, o fisica e così via.

Non parliamo della cucina cinese o di quanti praticano Tai Chi o Kung fu.
Ultima modifica di Nickognito il gio gen 02, 2020 8:44 am, modificato 1 volta in totale.

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Re: Gli anni ‘20

Messaggioda Johnny Rex » gio gen 02, 2020 8:41 am

uglygeek ha scritto:Non è assolutamente vero, a parte che l’Occidente non è culturalmente monolitico, l’Australia non è la Germania che non è la Francia. Poi il Giappone non è Occidente ma ha avuto una sua influenza sulla cultura popolare dell’Occidente, con i suoi fumetti, i suoi videogiochi, i suoi splendidi cartoni animati. Persino la Corea del Sud esporta le sue boy band e il tizio di Ganga-style. Oppure si può pensare alla musica, al cinema, allo sport di paesi come Cuba, il Brasile. Anche il nord Africa offre più riferimenti culturali della Cina. Per non parlare dell’India con la sua filosofia millenaria. Solo la Cina non riesce ad esportare nulla culturalmente.


Il Pe(n)sante influsso di Cuba sull'Occidente, o di Pelè su Nasty . Potevi tirarmi fuori il Reggae.
Ugly, ti faccio un discorso Storico di vera Influenza culturale e mi citi Gagnam Style. Un conto è esaltarsi per Pelè che stacca su Burgnich 50 anni fa ,un conto venire a dirmi che l'Europa o il Nord America o l'Australia hanno emulato le strutture brasiliane.
Una domanda, quando il Giappone è uscito dall'isolamento a metà 800, a chi ha guardato? ai Vicini o all'Occidente?
Punto è che ora è l'Occidente ad essere fermo, e in molte ,troppe cose Stanco.

F.F.
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Nickognito ha scritto:Ho Licenziato per molto meno .

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Re: Gli anni ‘20

Messaggioda uglygeek » gio gen 02, 2020 9:12 am

Johnny Rex ha scritto:
uglygeek ha scritto:Non è assolutamente vero, a parte che l’Occidente non è culturalmente monolitico, l’Australia non è la Germania che non è la Francia. Poi il Giappone non è Occidente ma ha avuto una sua influenza sulla cultura popolare dell’Occidente, con i suoi fumetti, i suoi videogiochi, i suoi splendidi cartoni animati. Persino la Corea del Sud esporta le sue boy band e il tizio di Ganga-style. Oppure si può pensare alla musica, al cinema, allo sport di paesi come Cuba, il Brasile. Anche il nord Africa offre più riferimenti culturali della Cina. Per non parlare dell’India con la sua filosofia millenaria. Solo la Cina non riesce ad esportare nulla culturalmente.


Il Pe(n)sante influsso di Cuba sull'Occidente, o di Pelè su Nasty . Potevi tirarmi fuori il Reggae.
Ugly, ti faccio un discorso Storico di vera Influenza culturale e mi citi Gagnam Style. Un conto è esaltarsi per Pelè che stacca su Burgnich 50 anni fa ,un conto venire a dirmi che l'Europa o il Nord America o l'Australia hanno emulato le strutture brasiliane.
Una domanda, quando il Giappone è uscito dall'isolamento a metà 800, a chi ha guardato? ai Vicini o all'Occidente?
Punto è che ora è l'Occidente ad essere fermo, e in molte ,troppe cose Stanco.

F.F.

Si parlava proprio di influenza culturale nell’immaginario della gente comune, si vede che non hai capito, si parlava di Goldrake non di emulare le strutture di un altro paese. Il discorso era nato dall’osservazione che
E' comunque notevole il fatto che i cinesi, a parte questo loro modello politico pericolosamente efficace, non abbiano quasi nessuna influenza culturale sul resto del mondo. Non ci sono scrittori, musicisti, registi, attori, cantanti, sportivi, disegnatori cinesi degni di nota in occidente, e se ci sono comunque non sono noti al grande pubblico.

e anche i film d’autore di Nickognito premiati a Cannes contano poco, come anche Confucio o l’agopuntura.
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Re: Gli anni ‘20

Messaggioda Nickognito » gio gen 02, 2020 9:19 am

uglygeek ha scritto:e anche i film d’autore di Nickognito premiati a Cannes contano poco, come anche Confucio o l’agopuntura.


Ma se contano poco per te non vuol dire mica nulla, eh. Non si tratta di film d'autore sconosciuti. Se per te gli sportivi cinesi come Yao Ming sono sconosciuti e' un problema tuo, non della Cina.

Ci sono tantissimi cinesi noti al grande pubblico, e' un fatto. Poi magari tu non conosci Yao Ming e conosci le boy-band coreane...

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Re: Gli anni ‘20

Messaggioda Pindaro » gio gen 02, 2020 9:25 am

Si fa una fatica a trovare un ristorante cinese in effetti o chi pratica l'agopuntura. Le arti marziali? Solo nelle palestre clandestine. Confucio chi è? Molto più famoso Mughini.
Film cinesi? esistono film cinesi?
Gios ha scritto:Fate del bene al mondo, ragazzi, non andate dietro le cazzate: comprate bei libri.


Nickognito ha scritto:Anche perché molte persone vivono una esistenza non grigia, vedono tanti bei posti e tramonti e non sono tutti pessimisti come su mymag :D

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Re: Gli anni ‘20

Messaggioda Gios » gio gen 02, 2020 9:35 am

NK7 ha scritto:
Johnny Rex ha scritto:
-social padroni di tutto

Forse i primi anni,ma poi calo.(...) verranno nuove forme di impiego del tempo libero, adesso difficili da determinare

Possibile imporsi di realtà virtuale e ologrammi ad esempio. I tempi sono ancora acerbi, sarà più cosa da anni '30-40. Ma credo che a scadenze medio-lunghe ci si arriverà. Ci costruiremo mondi virtuali in cui rifugiarci per sfuggire a quello che non ci piace di quello reale. Nemmeno a dirlo, tutto questo sarà sempre più spersonalizzato e spersonalizzante #1#

Del resto se uno va a vedere la storia dell'ultimo secolo la volontà di evasione dalla realtà quotidiana è una costante della ricerca edonistica. La dimensione immaginifica che prima si cercava in libri e viaggi (reali o chimici) è destinata a trovare nuove vie di sviluppo e valvole di sfogo.


Trovo che sia un argomento di discussione estremamente interessante. Mi interesserebbe l'analisi de i mondi secondari (siano i romanzi di Dickens, Dungeons & Dragons, ed in fondo tutta l'hobbistica, ampliando forse oltre il lecito lo spettro della definizione di "mondo secondario") in funzione a:
1. l'accezione che ne è collegata: Tolkien, in merito alle subcreazione, metteva in risalto la differenza che si trova alla base di una stessa propensione. Se parliamo di "escapismo", allora il mondo secondario è una forma di diserzione dalla realtà (quindi, una accezione negativa); altrimenti, se parliamo di evasione (come quella di un carcerato dalla prigione) l'accezione è positiva: nel mondo secondario io posso intendere di gestire un surrogato della realtà (con meno complessità, interazioni, una versione leggera della quotidianità, soprattutto con meno conseguenze) con quelle regole (fisiche ma anche etiche) che decido di accogliere coscientemente (purtroppo, la nostra fisica e la nostra biologia non accetta i draghi).
2. Sempre legato all'etica, è interessante la scelta del comportamento che si ha nel mondo secondario: i GDR sostanzialmente dividono i tipi etici in allineamenti bene/male (buono, neutrale, malvagio) e legge/caos (legale, neutrale, caotico). Quali sono le motivazioni che spingono i giocatori a muoversi in una direzione o l'altra?
Nickognito ha scritto:Gios e' una brava persona.

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Re: Gli anni ‘20

Messaggioda loveboat » gio gen 02, 2020 9:55 am

Nickognito ha scritto:Poi se si parla di filosofia mineraria non si conoscono i cinesi? :lol:

Quoto. Ricordo in particolare: Critica alla ragion pura del carbone cinese, La lignite nicomachea di Shangai e il famosissimo Elogio del grisù del Fujian
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Re: Gli anni ‘20

Messaggioda Johnny Rex » gio gen 02, 2020 10:11 am

Goldrake ok, allora anche Speedy Gonzales, gli Inti Illimani, Bruce Lee e Frida Kahlo.

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Re: Gli anni ‘20

Messaggioda nico 1986 » gio gen 02, 2020 10:45 am

inazitutto spero che NON RITORNINO LE DITATURE ce da dire pero che le culture caretere ecc asiatiche sono ben diverse da quelle del ocidente non credo che in europa possa esere condivisa una ditatura ci sara cmq una ribegione

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Re: Gli anni ‘20

Messaggioda gianlu » gio gen 02, 2020 11:13 am

Le prime riforme procapitalismo in Cina avvennero oltre quarant'anni fa, a partire dal settore agricolo (decollettivizzazione delle terre, abbandono delle comuni, autorizzazione alla commercializzazione fra privati delle eccedenze) mentre in industria e servizi vennero ammesse proprietà e capitale misto; l'apertura agli investitori stranieri ebbe luogo tramite joint-ventures, dapprima circoscritte a zone lungo la costa centro-sud del paese.
Fu però l'ingresso nel wto - unitamente al regime di cambi fissi - a dare la spinta decisiva, in termini soprattutto di investimenti esteri (equiparazione delle imprese straniere a quelle locali) e scambi commerciali (abolizione o riduzione dei dazi e dei monopoli su centinaia di prodotti).
Questo - realizzato anche grazie al basso costo del lavoro - ha generato la potenza della Cina fino ad alcuni anni fa, con una bilancia commerciale con saldi positivi crescenti, in esportazioni costituite sempre più di prima da prodotti finiti, in importazioni che hanno provocato grossi aumenti nei prezzi delle materie prime, in società cinesi sempre più attive all'estero, anche tramite acquisizioni (Lenovo, Haier ecc).
Negli ultimi anni si è assistito a export cinese più orientato di prima verso prodotti ad alta tecnologia. Ora gli sviluppi futuri per l'economia sono difficili da pronosticare: l'inflazione sta aumentando in misura importante, immobiliare ed export soffrono da tempo, l'incremento annuo a due cifre del pil è ormai un ricordo, le entrate fiscali sono meno sostenute di prima, il che si traduce in minori possibilità di finanziare gli investimenti che dovrebbero aiutare a uscire dal rallentamento esistente, tanto più che le leve degli stimoli monetari e dell'indebitamento (anche con l'estero) sono state già ampiamente utilizzate. Da questo dipenderà il futuro status di Pechino sullo scacchiere politico mondiale: potenza continentale o mondiale?
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Re: Gli anni ‘20

Messaggioda Nick » gio gen 02, 2020 11:52 am

Credo che quello che volesse intendere Ugly è che la Cina non ha una cultura propria "contemporanea" da rappresentare.

Confuscio e lao tze, il kung fu, gli stessi zhang hymou e altri registi, scrittori, ci parlano di una una cina di secoli fa.

In questo senso il discorso di ugly è giusto.
La nuova dominatrice economica del mondo non ha una cultura contemporanea propria da esportare.

Ma anche l'America nel primo dopoguerra quando è apparsa nel mondo come forza economica dominante era ancora culturalmente debitrice all'Europa.
Poi si è rifatta con gli interessi e ha creato una cultura propria da esportare anche grazie al suo melting pot antropologico unite al suo sviluppo storico, il mito della frontiera e altri.
Ultima modifica di Nick il gio gen 02, 2020 11:57 am, modificato 1 volta in totale.

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Re: Gli anni ‘20

Messaggioda Nickognito » gio gen 02, 2020 11:57 am

E invece qui in Europa importiamo il modo di vivere attuale di indiani, coreani, vietnamiti e mongoli.
Manca solo i cinesi.
E ovviamente Ugly quando diceva che non ci sono registi e sportivi famosi in Occidente intendeva dire che Yimou e Yao non son famosi, intendeva che non esportiamo il loro modello!

Invece no, noi celebriamo sportivi e registi indiani, vietnamiti, mongoli, thailandesi e pakistani, ma mai un cinese.

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Re: Gli anni ‘20

Messaggioda Pindaro » gio gen 02, 2020 12:00 pm

Nick ha scritto:Credo che quello che volesse intendere Ugly è che la Cina non ha una cultura propria "contemporanea" da rappresentare.



E non è vero, punto.
Non serve la tua conferma.
Gios ha scritto:Fate del bene al mondo, ragazzi, non andate dietro le cazzate: comprate bei libri.


Nickognito ha scritto:Anche perché molte persone vivono una esistenza non grigia, vedono tanti bei posti e tramonti e non sono tutti pessimisti come su mymag :D

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Re: Gli anni ‘20

Messaggioda Nick » gio gen 02, 2020 12:00 pm

No in generale non si importa in occidente molta cultura indocinese tranne eccezioni.

Ma il problema è che la Cina,a differenza delle altre, si pone come forza economica dominante mondiale.
E una forza economica dominante nella storia ha sempre portato con sè una cultura per imporre quel dominio.

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Re: Gli anni ‘20

Messaggioda uglygeek » gio gen 02, 2020 12:10 pm

Nickognito ha scritto:E invece qui in Europa importiamo il modo di vivere attuale di indiani, coreani, vietnamiti e mongoli.
Manca solo i cinesi.
E ovviamente Ugly quando diceva che non ci sono registi e sportivi famosi in Occidente intendeva dire che Yimou e Yao non son famosi, intendeva che non esportiamo il loro modello!

Invece no, noi celebriamo sportivi e registi indiani, vietnamiti, mongoli, thailandesi e pakistani, ma mai un cinese.

Ma non celebriamo registi vietnamiti, nessuno li conosce, ancora, parlavo di Influenza nella cultura popolare. Nemmeno parlavo di esportare modelli di vita, (cosa che comunque non facciamo, non mi pare che da noi al liceo ci siano lezioni 12 ore al giorno. Ma capisco che sei entrato in modalità da competizione quindi devi avere ragione tu.
Comunque sì, Yao Ming ha lasciato un ricordo nella NBA, e Lì Na, molto minore, nella WTA. Ci sono anche musicisti famosi, eccellenze in altri campi. Detto questo, il fatto rimane che non ci sono pop star cinesi, fumetti cinesi, film cinesi, scrittori cinesi conosciuti dal grande pubblico. Ci sono ristoranti cinesi però.
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Re: Gli anni ‘20

Messaggioda uglygeek » gio gen 02, 2020 12:11 pm

Nick ha scritto:No in generale non si importa in occidente molta cultura indocinese tranne eccezioni.

Ma il problema è che la Cina,a differenza delle altre, si pone come forza economica dominante mondiale.
E una forza economica dominante nella storia ha sempre portato con sè una cultura per imporre quel dominio.

Esatto, appunto, grazie. :)
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Re: RE: Re: Gli anni ‘20

Messaggioda nico 1986 » gio gen 02, 2020 12:14 pm

uglygeek ha scritto:
Nickognito ha scritto:E invece qui in Europa importiamo il modo di vivere attuale di indiani, coreani, vietnamiti e mongoli.
Manca solo i cinesi.
E ovviamente Ugly quando diceva che non ci sono registi e sportivi famosi in Occidente intendeva dire che Yimou e Yao non son famosi, intendeva che non esportiamo il loro modello!

Invece no, noi celebriamo sportivi e registi indiani, vietnamiti, mongoli, thailandesi e pakistani, ma mai un cinese.

Ma non celebriamo registi vietnamiti, nessuno li conosce, ancora, parlavo di Influenza nella cultura popolare. Nemmeno parlavo di esportare modelli di vita, (cosa che comunque non facciamo, non mi pare che da noi al liceo ci siano lezioni 12 ore al giorno. Ma capisco che sei entrato in modalità da competizione quindi devi avere ragione tu.
Comunque sì, Yao Ming ha lasciato un ricordo nella NBA, e Lì Na, molto minore, nella WTA. Ci sono anche musicisti famosi, eccellenze in altri campi. Detto questo, il fatto rimane che non ci sono pop star cinesi, fumetti cinesi, film cinesi, scrittori cinesi conosciuti dal grande pubblico. Ci sono ristoranti cinesi però.
Si ma ripeto loro anno una cultura diversa dalla nostra credo sia difficile che possano diventare famosi in occidente

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Re: Gli anni ‘20

Messaggioda Nick » gio gen 02, 2020 12:16 pm

Nickognito ha scritto:E ovviamente Ugly quando diceva che non ci sono registi e sportivi famosi in Occidente intendeva dire che Yimou e Yao non son famosi, intendeva che non esportiamo il loro modello!




E' sempre la stessa cosa.
Non esportiamo il modello perchè non è contemporaneo, non è nuovo.
Anche chi conosce i film di Zhang Yimou e li apprezza e gli piacciono non la vedono come una cosa che li ispira nella loro vita.
E' come vedere un bellissimo film sull'impero romano.

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Re: Gli anni ‘20

Messaggioda uglygeek » gio gen 02, 2020 12:30 pm

Gios ha scritto:
NK7 ha scritto:
Johnny Rex ha scritto:Forse i primi anni,ma poi calo.(...) verranno nuove forme di impiego del tempo libero, adesso difficili da determinare

Possibile imporsi di realtà virtuale e ologrammi ad esempio. I tempi sono ancora acerbi, sarà più cosa da anni '30-40. Ma credo che a scadenze medio-lunghe ci si arriverà. Ci costruiremo mondi virtuali in cui rifugiarci per sfuggire a quello che non ci piace di quello reale. Nemmeno a dirlo, tutto questo sarà sempre più spersonalizzato e spersonalizzante #1#

Del resto se uno va a vedere la storia dell'ultimo secolo la volontà di evasione dalla realtà quotidiana è una costante della ricerca edonistica. La dimensione immaginifica che prima si cercava in libri e viaggi (reali o chimici) è destinata a trovare nuove vie di sviluppo e valvole di sfogo.


Trovo che sia un argomento di discussione estremamente interessante. Mi interesserebbe l'analisi de i mondi secondari (siano i romanzi di Dickens, Dungeons & Dragons, ed in fondo tutta l'hobbistica, ampliando forse oltre il lecito lo spettro della definizione di "mondo secondario") in funzione a:
1. l'accezione che ne è collegata: Tolkien, in merito alle subcreazione, metteva in risalto la differenza che si trova alla base di una stessa propensione. Se parliamo di "escapismo", allora il mondo secondario è una forma di diserzione dalla realtà (quindi, una accezione negativa); altrimenti, se parliamo di evasione (come quella di un carcerato dalla prigione) l'accezione è positiva: nel mondo secondario io posso intendere di gestire un surrogato della realtà (con meno complessità, interazioni, una versione leggera della quotidianità, soprattutto con meno conseguenze) con quelle regole (fisiche ma anche etiche) che decido di accogliere coscientemente (purtroppo, la nostra fisica e la nostra biologia non accetta i draghi).
2. Sempre legato all'etica, è interessante la scelta del comportamento che si ha nel mondo secondario: i GDR sostanzialmente dividono i tipi etici in allineamenti bene/male (buono, neutrale, malvagio) e legge/caos (legale, neutrale, caotico). Quali sono le motivazioni che spingono i giocatori a muoversi in una direzione o l'altra?

Molto interessante, ma non mi sembra che anche “l’evasione” abbia un’accezione così positiva, stiamo in fondo paragonando la vita ad una prigione.
Si potrebbe vedere la realtà virtuale come una evoluzione tecnologica della droga, e anche lì ci si potrebbe chiedere se ci si droghi per fuggire alla realtà o per ricercare piacere. Nel caso degli allucinogeni anche per raggiungere nuovi stati di coscienza che secondo alcuni sarebbero anche “superiori”, e chissà se questo potrebbe valere anche per esperienze con la realtà virtuale.

Da un punto di vista puramente tecnologico però sembrerebbe che l’entusiasmo per la realtà virtuale sia molto scemato negli ultimi anni, sia per limiti tecnici ancora insormontabili che per una certa delusione rispetto all’uso dei primi visori VR. Si parla sempre meno di VR e sempre più di Augmented Reality, e le applicazioni sembrano più legate a cose tipo la chirurgia remota piuttosto che ai videogiochi. Quindi nel decennio potrebbe anche non esserci questo progresso nella VR che forse ci si aspettava.
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Re: Gli anni ‘20

Messaggioda Johnny Rex » gio gen 02, 2020 12:57 pm

Anche perché difficilmente una SV (Scopata Virtuale) potrà eguagliare o superarne una reale :)

F.F.
A.Finkelstein ha scritto:“Volevo cambiare il mondo. L’ho fatto. L’ho reso peggiore”.


Nickognito ha scritto:Ho Licenziato per molto meno .

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Re: Gli anni ‘20

Messaggioda Pindaro » gio gen 02, 2020 1:09 pm

Johnny Rex ha scritto:Anche perché difficilmente una SV (Scopata Virtuale) potrà eguagliare o superarne una reale :)

F.F.

C'è chi pensa il contrario, riguardo la realtà (sic) virtuale, e ha dietro molti finanziatori.
Non c'è limite al delirio.
Gios ha scritto:Fate del bene al mondo, ragazzi, non andate dietro le cazzate: comprate bei libri.


Nickognito ha scritto:Anche perché molte persone vivono una esistenza non grigia, vedono tanti bei posti e tramonti e non sono tutti pessimisti come su mymag :D

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Re: Gli anni ‘20

Messaggioda alessandro » gio gen 02, 2020 1:17 pm

Nella cultura di massa la Cina è secondaria in Occidente.
Diciamo Italia c’è conosco meglio.
Lo strapotere pop americano è dovuto principalmente al cinema. Più quelli di intrattenimento puro più che quelli d’autore. Hollywood e Disney battono confucio 10-1
Poi viene la musica e poi lo sport che aprono la strada ad un modello Americno a volte più scimmiottato che imitato. Hallowing etc. I vestiti, le Nike e Levi’s...

La Cina diventerà la nazione n.1 ed è vicina ad esserlo.
Nella cultura pop ha influito per gli ormai onnipresenti ristoranti e magazzini e per le arti marziali molto meno per il cinema (parlo di cultura pop) dove il primo film cinese per incassi sarà fuori dai mille.

Diciamo che prima del secolo americano, le culture egemoni lo erano grazie alle conquiste militari, l’impero inglese, francese o quelli dell’antichita Dai romani ai greci.

L’america È stata una dominazione fatta più da fattori economici e cinematografici che militari seppure non secondari, sino al 45 l’influEnza americana era molto minore.

La Cina se avrà interesse ad influenzare il mondo magari lo farà in modo nuovo. (Con l’aspartame?).
Con internet o qualcosa che ancora non esiste.
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