«The social dilemma»

Dibattito sulla vita sociale, sui problemi politici e sui microchip nei vaccini
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«The social dilemma»

Messaggioda alessandro » mer set 16, 2020 2:59 pm

visto ieri su netflix.
mette assieme cose di cui si e' parlato qui piu' volte e aggiunge alcune altre.

in pratica, dirigenti o ex responsabili anche di alto livello di facebook instagram pinterest twitter, google etc. spiegano come funzionano i social e che obbiettivi hanno e cosa possono fare.

in pratica, per fare soldi, non solo acquisiscono dati, sempr epiu' precisi su coportamenti e interessi per poi rivenderli a chi fa marketing ma riescono attraverso studi psicologici e di neuroscenze a modificare e guidare i comportamenti e i pensieri delle persone.

questo e' gia' iquietante.

poi parla dell'aumento di ansia insicurezze e solitudine dei giovani sottoposti continuamente a giudizio degli altri con aumenti esponenziali di suicidi tra i giovani dal 2010 2011 in poi.

e altro aspetto, la polarizzazione ch ecrea il fatto che ti vengono proposti messaggi, video, persone, notizie (piu' o meno false, manipolate incontrollate) simile a quelle che gia' leggi, con due parti che non hanno piu' nulla da dirsi perche' persino la realta' da cui partono per crearsi un'opinione e' completamente diversa.

questo crea i terrapiattisti che quando navigano du facebook instagram youtube trovano sempre videio e popinioni di altri complottisti terrapiattisti e mai video di scenziati, rafforzando sempre di piu' questa convinzione. ma la stessa cosa succede tra democratici e repubblicani e da noi tra leghisti e non leghisti, con i primi che vedranno sempre immagini e notizie di immigrati che spaccano e violentano e altri che vedono statistiche su quanto il fenomeno sia irrilevante e quanta parte di immigrati portano benefici economici e culturali oltre al dovere morale di salvare le vite.

ma avendo due basi di notizie diverse io non posso parlare con uno che ha gia' certe idee e viene bombardato solo da notizie che le rafforzano.

questo a volte viene fatto di proposito per sostenere politicamente una posizione ma a volte solo perche' dando in pasto cospirazioni ai cospirazionisti stanno piu' tempo sul social e assorbono piu' pubblicita' e si fanno conoscere di piu' per essere manipolati ancora meglio. (stessa cosa dando tennis agli appassionati di tennis anche se con svantaggi minori)
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Re: «The social dilemma»

Messaggioda Burano » mer set 16, 2020 4:44 pm

Conseguenze inquietanti, ovviamente.
La più evidente è quell'interazione quasi solo coi propri simili che finché riguarda persone dotate intellettualmente e un minimo elastiche, amen. La proverbiale casalinga di Voghera che ha scoperto i social grazie allo smartphone, si convince che la realtà sia il suo "pensiero" e quello dei suoi contatti. Da lì arroganza e fierezza dell'essere ignoranti come lo sterco.
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Re: «The social dilemma»

Messaggioda alessandro » mer set 16, 2020 5:09 pm

Io dopo il video ho cancellato Facebook e Instagram.
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Re: «The social dilemma»

Messaggioda Nickognito » mer set 16, 2020 5:15 pm

trovo poche cose meno efficaci delle notizie e pubblicita' che mi arrivano su Facebook. Intanto sono tutte prevedibilissime (insomma, cerco su Google un desk per PC e mi arrivano pubblicita' di desk per PC, nemmeno di PC o accessori per PC). Poi sono evitabilissime (nemmeno le noto, i video che vedo sono tutti quelli di amici veri e solo quelli che ho deciso che voglio leggere, o di gruppi che mi piaccioni. Poi ovviamente, come nella vita reale, frequenti spesso persone che su molte cose la pensano come te).

Condivido il rischio sociale, ma non penso che riguardi persone con po' di intelligenza, penso solo che le persone andrebbero educate anche a questo.
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Re: «The social dilemma»

Messaggioda uglygeek » mer set 16, 2020 5:27 pm

Sono cose che si sapevano comunque, Tristan Harris le ripete da anni. I social sono un'invenzione peggiore dela bomba atomica.
Hanno parlato anche della netta crescita delle depressioni e di problemi mentali, e anche di suicidi, tra le ragazze adolescenti che c'è da quando ci sono i social media?
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Re: «The social dilemma»

Messaggioda balbysauro » mer set 16, 2020 5:35 pm

non se perchè, ma mi immagino tutta sta gente in Germania nel XV secolo

- Oh, ma hai sentito? Hanno inventato i caratteri mobili. Ora per un libro non servono più 6 mesi di lavoro di un monaco.
- Sì, è stato quell'orafo... come si chiama? Guttenberg?
- No, quello è il poliziotto. Gutenberg, con una sola t!
- Che follia... ma così tutti potranno comprarsi un libro, tutti vorranno imparare a leggere, vorranno farsi una propria opinione.
- Eh, magari vorranno pure leggere direttamente la Bibbia, e visto che il latino non lo capisce nessuno, la vorranno tradotta!
- Follia! Dove andremo a finire? Magari vorranno una religione tutta loro!

in effetti mi sa che è andata proprio così :)

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Re: «The social dilemma»

Messaggioda balbysauro » mer set 16, 2020 5:36 pm

ah, ovviamente poi c'era quello che diceva che si pronuncia iutenberi, ma questa è un'altra storia

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Re: «The social dilemma»

Messaggioda Nasty » mer set 16, 2020 5:39 pm

Nickognito ha scritto:trovo poche cose meno efficaci delle notizie e pubblicita' che mi arrivano su Facebook. Intanto sono tutte prevedibilissime (insomma, cerco su Google un desk per PC e mi arrivano pubblicita' di desk per PC, nemmeno di PC o accessori per PC). Poi sono evitabilissime (nemmeno le noto, i video che vedo sono tutti quelli di amici veri e solo quelli che ho deciso che voglio leggere, o di gruppi che mi piaccioni. Poi ovviamente, come nella vita reale, frequenti spesso persone che su molte cose la pensano come te).

Condivido il rischio sociale, ma non penso che riguardi persone con po' di intelligenza, penso solo che le persone andrebbero educate anche a questo.


Riguarda, invece, gran parte delle persone, ahimè, anche quelle con un po' di intelligenza vengono traviate, o comunque ben indirizzate.

Io sono talmente fuori standard che credo abbiano smesso di provarci, con me. :D
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Re: «The social dilemma»

Messaggioda alessandro » mer set 16, 2020 6:19 pm

balbysauro ha scritto:non se perchè, ma mi immagino tutta sta gente in Germania nel XV secolo

- Oh, ma hai sentito? Hanno inventato i caratteri mobili. Ora per un libro non servono più 6 mesi di lavoro di un monaco.
- Sì, è stato quell'orafo... come si chiama? Guttenberg?
- No, quello è il poliziotto. Gutenberg, con una sola t!
- Che follia... ma così tutti potranno comprarsi un libro, tutti vorranno imparare a leggere, vorranno farsi una propria opinione.
- Eh, magari vorranno pure leggere direttamente la Bibbia, e visto che il latino non lo capisce nessuno, la vorranno tradotta!
- Follia! Dove andremo a finire? Magari vorranno una religione tutta loro!

in effetti mi sa che è andata proprio così :)


Quelli del video erano e sono persone che hanno contribuito a creare la cosa che però è diventata troppo “intelligente” e pervasiva e persuasiva.
Dietro ad un libro non ci sono supercomputer che modificano l’argoritmo ad ogni tuo movimento per indirizzarti meglio.
E il discorso non era:si stava meglio quando i ragazzini giocavano per strada...
la tecnologia è meravigliosa ma ci sono oggi aziende che hanno un modello di business che influenza troppo le persone a livello neurale. Con migliaia di piccoli esperimenti e cambiamenti (fosse anche solo la forma di un pulsante) per ingannarti e coinvolgerti di più e in modo più subdolo.
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Re: «The social dilemma»

Messaggioda alessandro » mer set 16, 2020 6:24 pm

uglygeek ha scritto:Sono cose che si sapevano comunque, Tristan Harris le ripete da anni. I social sono un'invenzione peggiore dela bomba atomica.
Hanno parlato anche della netta crescita delle depressioni e di problemi mentali, e anche di suicidi, tra le ragazze adolescenti che c'è da quando ci sono i social media?

So. Impennata di suicidi soprattutto tra ragazzine dal 2010-2011 in poi.

Malattie mentali e depressione. Non ci si “fidanza più “ non ci si incontra più, solitudine e inadeguatezza (che Nell’adolescenza c’è sempre stata ma non a certi livelli).

L’homo Sapiens è lo stesso di 10.000 anni fa, il livello di stimoli no.
Siamo animali sociali evoluti per avere l'approvazione del branco ma non da 10.000 persone ogni 3 secondi.
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Re: «The social dilemma»

Messaggioda uglygeek » mer set 16, 2020 6:30 pm

alessandro ha scritto:
uglygeek ha scritto:Sono cose che si sapevano comunque, Tristan Harris le ripete da anni. I social sono un'invenzione peggiore dela bomba atomica.
Hanno parlato anche della netta crescita delle depressioni e di problemi mentali, e anche di suicidi, tra le ragazze adolescenti che c'è da quando ci sono i social media?

So. Impennata di suicidi soprattutto tra ragazzine dal 2010-2011 in poi.

Malattie mentali e depressione. Non ci si “fidanza più “ non ci si incontra più, solitudine e inadeguatezza (che Nell’adolescenza c’è sempre stata ma non a certi livelli).

L’homo Sapiens è lo stesso di 10.000 anni fa, il livello di stimoli no.
Siamo animali sociali evoluti per avere l'approvazione del branco ma non da 10.000 persone ogni 3 secondi.

Ma tutto questo è vero anche in Italia? Ho l'impressiome che da noi non si siano raggiunti certi eccessi, anche se certo i social media sono gli stessi dappertutto.
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Re: «The social dilemma»

Messaggioda alessandro » mer set 16, 2020 6:33 pm

uglygeek ha scritto:
alessandro ha scritto:
uglygeek ha scritto:Sono cose che si sapevano comunque, Tristan Harris le ripete da anni. I social sono un'invenzione peggiore dela bomba atomica.
Hanno parlato anche della netta crescita delle depressioni e di problemi mentali, e anche di suicidi, tra le ragazze adolescenti che c'è da quando ci sono i social media?

So. Impennata di suicidi soprattutto tra ragazzine dal 2010-2011 in poi.

Malattie mentali e depressione. Non ci si “fidanza più “ non ci si incontra più, solitudine e inadeguatezza (che Nell’adolescenza c’è sempre stata ma non a certi livelli).

L’homo Sapiens è lo stesso di 10.000 anni fa, il livello di stimoli no.
Siamo animali sociali evoluti per avere l'approvazione del branco ma non da 10.000 persone ogni 3 secondi.

Ma tutto questo è vero anche in Italia? Ho l'impressiome che da noi non si siano raggiunti certi eccessi, anche se certo i social media sono gli stessi dappertutto.


Non ho trovato il tasso di suicidi in Italia dopo il 2010
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Re: «The social dilemma»

Messaggioda BackhandWinner » mer set 16, 2020 6:33 pm

balbysauro ha scritto:non se perchè, ma mi immagino tutta sta gente in Germania nel XV secolo

- Oh, ma hai sentito? Hanno inventato i caratteri mobili. Ora per un libro non servono più 6 mesi di lavoro di un monaco.
- Sì, è stato quell'orafo... come si chiama? Guttenberg?
- No, quello è il poliziotto. Gutenberg, con una sola t!
- Che follia... ma così tutti potranno comprarsi un libro, tutti vorranno imparare a leggere, vorranno farsi una propria opinione.
- Eh, magari vorranno pure leggere direttamente la Bibbia, e visto che il latino non lo capisce nessuno, la vorranno tradotta!
- Follia! Dove andremo a finire? Magari vorranno una religione tutta loro!

in effetti mi sa che è andata proprio così :)

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Re: «The social dilemma»

Messaggioda balbysauro » mer set 16, 2020 6:35 pm

il primo articolo che si trova cercando su google (è del 2019, mi pare abbastanza vicino visto che parliamo di tendenze) dice che non è vero, che dal 1990 i suicidi nel mondo sono globalmente diminuiti

ma magari vi va di cercare altri dati

https://www.infodata.ilsole24ore.com/20 ... e-notizie/




mi pare come la storia (infondata) che le api si stanno estinguendo
ogni tanti qualcuno dice qualcosa e nessuno va mai a controllare le fonti

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Re: «The social dilemma»

Messaggioda balbysauro » mer set 16, 2020 6:37 pm

fantastica una delle due cattive notizie dell'articolo, peraltro

Ci sono tuttavia anche due notizie meno buone: la prima è che il gap di genere è ancora elevatissimo.


donne: vedete un po' di suicidarvi di più, che gli uomini vi stanno stracciando

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Re: «The social dilemma»

Messaggioda uglygeek » mer set 16, 2020 6:41 pm

balbysauro ha scritto:fantastica una delle due cattive notizie dell'articolo, peraltro

Ci sono tuttavia anche due notizie meno buone: la prima è che il gap di genere è ancora elevatissimo.


donne: vedete un po' di suicidarvi di più, che gli uomini vi stanno stracciando

È tra le ragazzine che suicidi e altri comportamenti autolesionistici sono cresciuti molto con i social media, mentre tra i ragazzini gli effetti sono stati minimi. Ne parla anche Haidt qui https://www.amazon.com/Coddling-America ... 207&sr=1-1

Poi dopo i 25 anni da questo punto di vista i social media diventano meno rilevanti.
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Re: «The social dilemma»

Messaggioda balbysauro » mer set 16, 2020 6:46 pm

uglygeek ha scritto:
balbysauro ha scritto:fantastica una delle due cattive notizie dell'articolo, peraltro

Ci sono tuttavia anche due notizie meno buone: la prima è che il gap di genere è ancora elevatissimo.


donne: vedete un po' di suicidarvi di più, che gli uomini vi stanno stracciando

È tra le ragazzine che suicidi e altri comportamenti autolesionistici sono cresciuti molto con i social media, mentre tra i ragazzini gli effetti sono stati minimi. Ne parla anche Haidt qui https://www.amazon.com/Coddling-America ... 207&sr=1-1

Poi dopo i 25 anni da questo punto di vista i social media diventano meno rilevanti.



non so, non trovo (nè mi va di cercare :D ) dati ufficiali
magari lo ha fatto l'autore del libro

a me pare che ci sia sempre un allarmismo insopportabile e superficiale su questi argomenti
come se il suicidio di un minore si produca premendo un pulsante (ho messo una foto e non mi hanno messo nemmeno 100 like) e non sia l'effetto ultimo di chissà quanti fattori: famiglia, ambiente, scuola, magari malattie, ecc.

come la storia della Blue Whale con centinaia di ragazzi che si suicidavano in tutto il mondo
poi andavi a cercare le fonti e c'erano (al massimo) due ragazzini russi, uno caduto da un tetto e una che viveva nel disagio più totale

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Re: «The social dilemma»

Messaggioda uglygeek » mer set 16, 2020 7:13 pm

balbysauro ha scritto:
uglygeek ha scritto:
balbysauro ha scritto:fantastica una delle due cattive notizie dell'articolo, peraltro

Ci sono tuttavia anche due notizie meno buone: la prima è che il gap di genere è ancora elevatissimo.


donne: vedete un po' di suicidarvi di più, che gli uomini vi stanno stracciando

È tra le ragazzine che suicidi e altri comportamenti autolesionistici sono cresciuti molto con i social media, mentre tra i ragazzini gli effetti sono stati minimi. Ne parla anche Haidt qui https://www.amazon.com/Coddling-America ... 207&sr=1-1

Poi dopo i 25 anni da questo punto di vista i social media diventano meno rilevanti.



non so, non trovo (nè mi va di cercare :D ) dati ufficiali
magari lo ha fatto l'autore del libro

a me pare che ci sia sempre un allarmismo insopportabile e superficiale su questi argomenti
come se il suicidio di un minore si produca premendo un pulsante (ho messo una foto e non mi hanno messo nemmeno 100 like) e non sia l'effetto ultimo di chissà quanti fattori: famiglia, ambiente, scuola, magari malattie, ecc.

come la storia della Blue Whale con centinaia di ragazzi che si suicidavano in tutto il mondo
poi andavi a cercare le fonti e c'erano (al massimo) due ragazzini russi, uno caduto da un tetto e una che viveva nel disagio più totale

Mettila cosi' pero': fino al 2010, piu' o meno, se eri una ragazzina insicura e andavi alle medie/liceo le tue compagne potevano bullizzarti solo dalle 8 alle 13, e solo nell'ambito piu' o meno ristretto del giro di amicizie della tua classe. Ora possono bullizzarti h24 anche la domenica con messaggi sui social media che poi rimangono per sempre. Non hai via di scampo.

Sia ragazzi che ragazze sono aggressivi, ma nei ragazzi l'aggressivita' e' piu' fisica, e usano i social media in modo diverso. A parte il porno, usano molto internet per giocare online. Nelle ragazze l'aggressivita' e' piu' "sociale", si esprime nel criticare ed emarginare soggetti dal gruppo, e ora hanno armi illimitate per farlo.
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Re: «The social dilemma»

Messaggioda Gios » mer set 16, 2020 7:36 pm

alessandro ha scritto:Io dopo il video ho cancellato Facebook e Instagram.


Beh i ragazzi di Netflix adesso che starai meno sui social saranno contenti, via.

alessandro ha scritto:esponenziali di suicidi


Ogni volta che ci sono rogne c'è la curva esponenziale, mai na volta che capiti tipo "oh ho letto che c'è la crescita esponenziale delle tipe fighe giù in piazza".

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Re: «The social dilemma»

Messaggioda Gios » mer set 16, 2020 7:39 pm

Rubeus Hagrid ha comunque detto che la c'è gente fissa sui social che non aspetta altro che sentirsi offesa.

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Re: «The social dilemma»

Messaggioda paoolino » mer set 16, 2020 7:52 pm

Gios ha scritto:"oh ho letto che c'è la crescita esponenziale delle tipe fighe giù in piazza".


Solo quando sono fighe di legno.
"C’è gente che magari sa scrivere, scrive e pubblica sui forum quello che scrive, ma non sa assolutamente leggere..."
(paoolino parafrasando Sciascia)

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Re: «The social dilemma»

Messaggioda alessandro » mer set 16, 2020 7:56 pm

Per I suicidi devi vedere i dati delle ragazzine americane dal 2011 in poi.

Comunque lo avete visto il video?
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Re: «The social dilemma»

Messaggioda Nickognito » mer set 16, 2020 8:04 pm

D'accordo con balby e gios su tutto
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Re: «The social dilemma»

Messaggioda uglygeek » mer set 16, 2020 8:15 pm

alessandro ha scritto:Per I suicidi devi vedere i dati delle ragazzine americane dal 2011 in poi.

Comunque lo avete visto il video?

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Re: «The social dilemma»

Messaggioda alessandro » mer set 16, 2020 9:13 pm

Magari se guardate il documentario vi fate una idea di che si parla.
Potenza dell’intelligenza artificiale che sfrutta le debolezze umane (necessità di approvazione dei pari e ricerca di conferme) per guidare i comportamenti sfruttando le neuroscience e investimenti di miliardi.
Non per un piano diabolico ma come sottoprodotto del modello di business.
E tutto questo crea grosse ripercussioni sia sugli individui in particolare i meno strutturati e anche a livello sistemico di interi gruppi sociali e organizzazioni/stato.

Forse un potere ( inteso nei due significati di poter decidere e di averne i mezzi tecnici) spropositato.

Il mettere in rete milioni di persone o gruppi di amici di per se sarebbe molto positivo. Se Facebook non dovesse vendere nulla sarebbe una cosa forse positiva
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Re: «The social dilemma»

Messaggioda Mr Moonlight » mer set 16, 2020 9:30 pm

Ma Google?

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Re: «The social dilemma»

Messaggioda s&v » mer set 16, 2020 9:34 pm

BackhandWinner ha scritto:
balbysauro ha scritto:non se perchè, ma mi immagino tutta sta gente in Germania nel XV secolo

- Oh, ma hai sentito? Hanno inventato i caratteri mobili. Ora per un libro non servono più 6 mesi di lavoro di un monaco.
- Sì, è stato quell'orafo... come si chiama? Guttenberg?
- No, quello è il poliziotto. Gutenberg, con una sola t!
- Che follia... ma così tutti potranno comprarsi un libro, tutti vorranno imparare a leggere, vorranno farsi una propria opinione.
- Eh, magari vorranno pure leggere direttamente la Bibbia, e visto che il latino non lo capisce nessuno, la vorranno tradotta!
- Follia! Dove andremo a finire? Magari vorranno una religione tutta loro!

in effetti mi sa che è andata proprio così :)

"Signora mia" :)


Beh il paragone non è corretto perché nel documentario sono intervistate, oltre a un paio di professori, solo persone che lavoravano (ad alti livelli) nelle grandi piattaforme social.
Tutti "pentiti". Non sono luddisti, ma persone che genuinamente credevano nella capacità dei social di influenzare positivamente il mondo e poi si sono ricreduti

Guardatelo, è ben fatto.

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Re: «The social dilemma»

Messaggioda Johnny Rex » mer set 16, 2020 9:36 pm

alessandro ha scritto:Io dopo il video ho cancellato Facebook e Instagram.


Su Facebook ho smesso da quasi due anni di aggiornare il mio account ,mi limito ad intervenire occasionalmente su post altrui, Instagram mai pubblicato nulla.

Sul tema manipolazione trovata interessante la visione del film polacco The Hater ,eccessivo in certi aspetti ma per altri buono specchio di certi meccanismi.

I Social peggio della bomba atomica mi pare comunque affermazione Forte. Che abbiano un importanza spropositata assolutamente d'accodo.

F.F.
Mr Moonlight ha scritto:Il PC è femmina: un mucchio di chiacchiere per non dire una sega.


https://www.youtube.com/watch?v=mjtHG1jh1zQ

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Re: «The social dilemma»

Messaggioda Burano » mer set 16, 2020 10:24 pm

Social network bomba atomica o merda nera, cambia poco. Ovviamente, sempre bene sottolinearlo, il Male assoluto è stato possibile raggiungerlo grazie al mix mortale con gli smartphone in mano a chiunque, diciamo dal 2013-14 in poi,
Ps: è un caso se è proprio da 6-7 anni che i vari populisti e sovranisti dominano la scena ovunque nel mondo?
Pps: non ne faccio un discorso solo politico, il mix ha proprio peggiorato e incattivito le persone.
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Re: «The social dilemma»

Messaggioda Nasty » mer set 16, 2020 11:31 pm

Visto "the social dilemma". Mi è parso un po' semplicistico ed a tratti quasi involontariamente comico, e non ci ho trovato nulla che non conoscessi ma io ho una buona infarinatura della materia perciò devo dire che è davvero ben fatto, in sostanza.

Credo perciò che sia il caso che lo guardino in molti. Domani lo farò vedere ai miei figli.

Potrebbe essere discretamente didattico, soprattutto per chi non ha idea di cosa siano i big data.

Più persone lo guarderanno e meglio sarà.
Siamo tutti testimoni

Shakespeare
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Re: «The social dilemma»

Messaggioda Shakespeare » gio set 17, 2020 12:07 am

I mass media e chi prima di loro gli agitatori di masse son fatti apposta per manipolare le menti altrui.
La televisione i giornali, non ha fatto niente di diverso, tantomeno i vari Stalin, Mussolini o Hitler o chi prima di loro. Ci metto dentro anche i preti e simili.
I social son l'ultima trovata, niente di nuovo, solo son più efficienti, modernizzati.
Il problema è l'ignoranza e l'incapacità di discernere che ti ci fanno cascare.
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Re: «The social dilemma»

Messaggioda ameba » gio set 17, 2020 3:00 am

Ho appena finito di vederlo, bene che lo si pubblicizzi, specialmente fra i giovani .
Personalmente mai iscritto a nessun social , non ho mai attivato nemmeno whatsapp sullo smartphone, al quale non mi sono ancora abituato, perchè, fino a nove mesi fa, ho resistito strenuamente con un vecchio cellulare Nokia, dal quale non mi sarei staccato per niente al mondo , se solo avesse continuato a funzionare in eterno :D

Ma, si sa, sono un vecchio babbione, legato ad altri valori :oops:
Solo l'amare, solo il conoscere conta, non l'aver amato, non l'aver conosciuto.
Dà angoscia il vivere di un consumato amore. L'anima non cresce piu'.
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Re: «The social dilemma»

Messaggioda Alga » gio set 17, 2020 8:47 am

ameba ha scritto:ho resistito strenuamente con un vecchio cellulare Nokia, dal quale non mi sarei staccato per niente al mondo , se solo avesse continuato a funzionare in eterno :D


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Re: «The social dilemma»

Messaggioda balbysauro » gio set 17, 2020 9:05 am

ameba ha scritto:Ho appena finito di vederlo, bene che lo si pubblicizzi, specialmente fra i giovani .
Personalmente mai iscritto a nessun social , non ho mai attivato nemmeno whatsapp sullo smartphone, al quale non mi sono ancora abituato, perchè, fino a nove mesi fa, ho resistito strenuamente con un vecchio cellulare Nokia, dal quale non mi sarei staccato per niente al mondo , se solo avesse continuato a funzionare in eterno :D

Ma, si sa, sono un vecchio babbione, legato ad altri valori :oops:


già, e io che ti mando gli sms mettendoci un quarto d'ora a scriverli quando potrei mandarti un whatsapp in 3 secondi #103#

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Re: «The social dilemma»

Messaggioda Nickognito » gio set 17, 2020 9:15 am

uglygeek ha scritto:
alessandro ha scritto:Per I suicidi devi vedere i dati delle ragazzine americane dal 2011 in poi.

Comunque lo avete visto il video?

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Ok, pero' alcune consoderazioni:

- se questo accade solo in America, mi pare, e non altrove dove pure ci sono i social network, perche' la colpa e' dei social network?
- In che modo si dimostra che i social network non siano solo corrispondenti temporalmente, ma anche una causa?
- I sucidi dei ragazzini e ragazzine sono diminuiti in America dal 1990 al 2007, cioe' via via che si sviluppava Internet e tra l'altro Facebook esisteva gia'. Anzi, gli aumenti si sono verificati dopo il 2011 in modo sostanziale, quindi con gli smartphones, piu' che con i social.
- Io in realta' credo pure che generazioni cresciute con smartphone e social siano piu' depressi e inclini a suicidarsi, soprattutto nelle ragazze, soprattutto in paesi come l'America. Ma non credo che la soluzione sia parlar male dei social, mi vengono in mente molte soluzioni per mitigare questo problema.
- Mi chiedo poi come non parli nessuno di un fatto banale: si sta raggiungendo sempre piu' una parita' di genere. E, direi, questo principalmente significa che le femmine si adattano al modo di vivere dei maschi. Non vediamo molti piu' maschi che fanno i casalinghi, giocano con le bambole, leggono fiabe dove sono principi inerti salvati da amazzoni avventurose, mettono la gonna, non lavorano per stare con i figli e passano il tempo a truccarsi per trovare moglie. Ora, non e' normale che con una maggiore parita' di genere, al di la' delle battute di balby, anche il gender gap relativo ai suicidi diminuisca? Poi ovviamente se uno passa la vita sui social diventera' depresso per i social, se la passasse in una fabbrica a cucire diventerebbe depresso li'.

Un buono studio riassuntivo a riguardo comunque per me e' questo:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3477910/
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Re: «The social dilemma»

Messaggioda Nickognito » gio set 17, 2020 9:15 am

balbysauro ha scritto:
ameba ha scritto:Ho appena finito di vederlo, bene che lo si pubblicizzi, specialmente fra i giovani .
Personalmente mai iscritto a nessun social , non ho mai attivato nemmeno whatsapp sullo smartphone, al quale non mi sono ancora abituato, perchè, fino a nove mesi fa, ho resistito strenuamente con un vecchio cellulare Nokia, dal quale non mi sarei staccato per niente al mondo , se solo avesse continuato a funzionare in eterno :D

Ma, si sa, sono un vecchio babbione, legato ad altri valori :oops:


già, e io che ti mando gli sms mettendoci un quarto d'ora a scriverli quando potrei mandarti un whatsapp in 3 secondi #103#


che differenze c'e' a scrivere un messaggio su whatsapp o un sms?
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Re: «The social dilemma»

Messaggioda balbysauro » gio set 17, 2020 9:18 am

Nickognito ha scritto:
balbysauro ha scritto:
ameba ha scritto:Ho appena finito di vederlo, bene che lo si pubblicizzi, specialmente fra i giovani .
Personalmente mai iscritto a nessun social , non ho mai attivato nemmeno whatsapp sullo smartphone, al quale non mi sono ancora abituato, perchè, fino a nove mesi fa, ho resistito strenuamente con un vecchio cellulare Nokia, dal quale non mi sarei staccato per niente al mondo , se solo avesse continuato a funzionare in eterno :D

Ma, si sa, sono un vecchio babbione, legato ad altri valori :oops:


già, e io che ti mando gli sms mettendoci un quarto d'ora a scriverli quando potrei mandarti un whatsapp in 3 secondi #103#


che differenze c'e' a scrivere un messaggio su whatsapp o un sms?


su whatsapp gli mando una foto della schedona, invece che copiarla

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Re: «The social dilemma»

Messaggioda pocaluce » gio set 17, 2020 9:19 am

Burano ha scritto:Social network bomba atomica o merda nera, cambia poco. Ovviamente, sempre bene sottolinearlo, il Male assoluto è stato possibile raggiungerlo grazie al mix mortale con gli smartphone in mano a chiunque, diciamo dal 2013-14 in poi,
Ps: è un caso se è proprio da 6-7 anni che i vari populisti e sovranisti dominano la scena ovunque nel mondo?
Pps: non ne faccio un discorso solo politico, il mix ha proprio peggiorato e incattivito le persone.


this.
comunque visto il documentario ed è sicuramente ben fatto anche se ovviamente racconta solo il lato "oscuro", né mi sembra che i transfughi dalle varie aziende abbiano grandi soluzioni (a parte il non usarli tout court) per limitare questa deriva. vero che magari non è compito loro legiferare per imporre regole e/o limitazioni, ma da gente che si presentava a vario titolo come "convinta di fare cose buone" con i social, qualche soluzione tecnica in più me la aspettavo (anche fosse una cazzata come proporre un'opzione tipo "elimina il feed dell'AI a pagamento" e vedi solo quello che effettivamente vuoi vedere).
come diceva giustamente burano, ci sarebbe stata bene un'analisi un po' più approfondita sulla correlazione tra smartphone e social, perché è abbastanza evidente che il problema è il fatto di averlo h24 in tasca, non il social in sé, che difatti fino a che era una roba che uno poteva vedere dal proprio computer era abbastanza "innocua". e non stupisce che i maggiori danni (o quantomeno, quelli più gravi) li facciano sugli utenti meno alfabetizzati, adolescenti e over 50, per motivi diversi meno in grado di fare un passo indietro rispetto ad un nickognito e quanto giustamente dice nel suo post rispetto all'effetto del feed sui suoi comportamenti.
A lot of people say, "Yeah, I like Dennis Rodman," but they don't really mean that. I'm a big Dennis Rodman fan. I've been a Rodman fan since 1998 when he was in all his controversy, so that's never going to change.

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Re: «The social dilemma»

Messaggioda Nickognito » gio set 17, 2020 9:27 am

balbysauro ha scritto:
su whatsapp gli mando una foto della schedona, invece che copiarla


ma puoi fare copia incolla, no? Del testo.
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Re: «The social dilemma»

Messaggioda balbysauro » gio set 17, 2020 9:36 am

Nickognito ha scritto:
balbysauro ha scritto:
su whatsapp gli mando una foto della schedona, invece che copiarla


ma puoi fare copia incolla, no? Del testo.


sarebbero stati 1000 caratteri, dovevo mandargliene 6 di sms e ormai i piani tariffari ti danno decine o centinaia di giga per qualche euro, ma tipo 3 sms gratuiti al mese

glie l'ho mandata abbreviando i nomi a 3 lettere


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