Il tennis ai tempi del coronavirus.

Discussioni sui principali eventi tennistici a livello internazionale (tornei dello Slam, ATP, WTA, Davis Cup, ecc.)
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Re: Il tennis ai tempi del coronavirus.

Messaggioda Johnny Rex » lun giu 15, 2020 5:03 pm

uglygeek ha scritto:
Johnny Rex ha scritto:Boh, io vedo in programma una ripresa chiara del circuito sul rosso europeo, a meno di seconde ondate o michiate varie, già a Settembre. E anche senza vaccino. E vedo progetti reali,non chimere.

F.F.

Il circuìto sul rosso europeo sarebbero solo due master 1000, Madrid e Roma, da recuperare e messi come allenamento per Parigi, con il direttore del torneo di Madrid, Lopez, che dice che ci vuole almeno il 30% di pubblico sugli spalti altrimenti deve dimezzare i montepremi.
Ti pare un progetto reale senza vaccino?


A me pare un progetto, se si vuole tutti rinchiusi in casa o a coglioneggiare in Serbia e da Moratoglou fino a metà 2022 così siamo tutti sicuri che allora ci sarà sto' minchia di Vaccino, quello giusto, fai te. Ti credo che poi il Tennis diventerà una Cazzata
A casa mia un piuttosto è decisamente meglio di un bel nulla.

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Re: Il tennis ai tempi del coronavirus.

Messaggioda uglygeek » lun giu 15, 2020 5:15 pm

Johnny Rex ha scritto:
uglygeek ha scritto:
Johnny Rex ha scritto:Boh, io vedo in programma una ripresa chiara del circuito sul rosso europeo, a meno di seconde ondate o michiate varie, già a Settembre. E anche senza vaccino. E vedo progetti reali,non chimere.

F.F.

Il circuìto sul rosso europeo sarebbero solo due master 1000, Madrid e Roma, da recuperare e messi come allenamento per Parigi, con il direttore del torneo di Madrid, Lopez, che dice che ci vuole almeno il 30% di pubblico sugli spalti altrimenti deve dimezzare i montepremi.
Ti pare un progetto reale senza vaccino?


A me pare un progetto, se si vuole tutti rinchiusi in casa o a coglioneggiare in Serbia e da Moratoglou fino a metà 2022 così siamo tutti sicuri che allora ci sarà sto' minchia di Vaccino, quello giusto, fai te. Ti credo che poi il Tennis diventerà una Cazzata
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Si’ puoi andare a New York e giocarci anche Cincinnati, puoi rimettere in calendario qualche master 1000 e anche le finals, ma non puoi fare un tour senza i tornei medio-piccoli che non si possono fare senza pubblico. I giocatori dal 40 in giù non li chiamano neanche per la Cazzata di Mouratoglou.
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Re: Il tennis ai tempi del coronavirus.

Messaggioda ludega » lun giu 15, 2020 10:14 pm

Sì i tornei dagli ATP 500 in giù non si possono giocare quest'anno il che vuol dire che restano nella migliore delle ipotesi

- Cincinnati (giocato a New York)
- US Open

Con possibile boicottaggio dei ricchi

La USTA sta provando a salvare anche il torneo 500 di Washington ma anche loro non hanno i soldi illimitati
--------------------------------------------------------------------------------------
- Madrid
- Roma
- RG
- Shanghai (voglio vedere però chi ci va in Cina ad ottobre)

e poi i tornei indoor senza pubblico? boh
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Re: Il tennis ai tempi del coronavirus.

Messaggioda Super-Fabio » mar giu 16, 2020 3:23 pm

Halep fa sapere che fino alla fine del 2020 giocherà solo in Europa.

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Re: Il tennis ai tempi del coronavirus.

Messaggioda ludega » mar giu 16, 2020 3:38 pm

Super-Fabio ha scritto:Halep fa sapere che fino alla fine del 2020 giocherà solo in Europa.


Quindi in pratica gioca solo sulla terra battuta a settembre.... :lol: :lol:
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Re: Il tennis ai tempi del coronavirus.

Messaggioda Johnny Rex » mar giu 16, 2020 4:13 pm

https://www.ubitennis.com/blog/2020/06/ ... amo-nulla/

Salvatore Caruso, n.100 del ranking mondiale e 8 d’Italia, ha le idee molto chiare: la stagione deve ripartire, e anche al più presto. Non ci si può permettere di prolungare ulteriormente la pausa e cancellare anche la stagione nordamericana e gli US Open. Non se lo può permettere il mondo del tennis, che sarebbe uno degli ultimi sport a riprendere dopo lo stop dovuto alla pandemia di COVID-19. Ma soprattutto non se lo possono permettere i giocatori stessi. O almeno quelli che vivono soprattutto dei propri risultati sul campo, settimana dopo settimana come lui. Mentre chi in carriera ha già guadagnato abbastanza da non dover tenere il conto delle proprie entrate e uscite, come Djokovic e Nadal, può sollevare perplessità riguardo le modalità e le condizioni in cui si pensa di far svolgere i tornei.
“Sono quattro mesi che non guadagniamo, dobbiamo tornare a giocare. A me sembra che in molti non stiano capendo la situazione”, spiega Caruso a Tennis Italiano, senza troppi giri di parole. “Io sono d’accordo con Gaudenzi quando dice che in qualche modo bisogna ripartire. Durante la call ATP la fascia dei top 20 si è lamentata della limitazione che consentirebbe di portare con sé un solo membro dello staff. L’ATP però metterà a disposizione fisioterapisti e massaggiatori validi, credo che per qualche torneo ci possiamo adattare tutti”.
Il 27enne di Avola ha anche affermato che nella riunione non si è deciso nulla riguardo all’ultimo Slam stagionale. Colpa forse della suddetta divisione tra tennisti di prima fascia e seconda. “Noi giocatori andremmo divisi in gruppi, perché a seconda della classifica ci sono necessità diverse. Mi dispiace vedere una determinata schiera di tennisti che evidentemente non hanno troppa necessità di tornare a guadagnare e sono disposti a tornare solo alle proprie condizioni, senza capire che questo si ripercuote anche su noi altri”. Il siculo lancia una proposta molto democratica. “Andrebbe fatta una valutazione per capire come siamo messi a livello numerico”, ha suggerito. Ma probabilmente i Top Players non sono molto d’accordo con il motto “uno vale uno”.
Come fare poi riguardo alla classifica, che al momento è congelata allo momento in cui si è smesso di giocare, ovvero ad inizio marzo? Anche da questo punto di vista regna ancora sovrana l’incertezza. “Ci sono state due proposte. La prima è quella di far scalare i punti a torneo giocato, quindi i punti del Roland Garros di giugno scadono a settembre quando si gioca il torneo. L’altra sarebbe quella di far scalare i punti dal momento della stagione in cui ci siamo fermati”, ha rivelato Caruso. La sua preferenza va alla prima opzione. Ma giusto perché la seconda “è abbastanza incasinata”.
Attendendo di poter tornare a competere, il giocatore siculo si sta allenando. Non con qualche difficoltà. Prima tra tutti quella psicologica oltreché tecnica di non avere obbiettivi. Inoltre, dopo lo stop completo dell’attività fisica dovuto al lockdown, la ripresa deve essere graduale, per non sforzare eccessivamente il fisico. “A livello di programmazione non è stato semplice tornare in campo. Mi alleno senza obiettivi precisi e senza conoscere la data della ripresa ed è una cosa a cui non sono abituato. Tornare a giocare dopo lo stop è stato sicuramente bello però adesso io e gli altri vogliamo competere”, ha affermato. “Sul piano della prevenzione fisica siamo attenti, il fisico è stato fermo più di un mese e non potevo ripartire a fuoco. In particolar modo presto attenzioni alle parti del corpo che vengono sollecitate nel tennis come schiena e spalla”.
Con il circuito ancora fermo fino ad almeno ad agosto, la prima occasione di poter tornare a disputare un incontro per Caruso potrebbe essere rappresentata dai campionati assoluti italiani, rispolverati per l’occasione dalla FIT. Ora è ufficiale: si giocheranno a Todi a partire dal 20 giugno. Caruso si è fin da subito detto entusiasta riguardo questa competizione ed è molto carico, così come altri tennisti azzurri. “Gli assoluti sono una bellissima iniziativa. Quando mi hanno chiamato ho subito manifestato positività e sono convinto sarà una bella manifestazione”, ha concluso. “Ho parlato con diversi giocatori e anche loro sono entusiasti di poter giocare il torneo. Siamo pronti a metterci alle spalle questo periodo difficile e non vediamo l’ora di tornare a fare ciò che ci viene meglio”. E noi non vediamo l’ora di vederli tutti di nuovo in campo, anche solo in televisione.


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Re: Il tennis ai tempi del coronavirus.

Messaggioda uglygeek » mar giu 16, 2020 5:11 pm

Anche Kyrgios non è contento che si facciano gli US open: https://www.espn.com/tennis/story/_/id/ ... en-kyrgios
Soprattutto per le settimane di quarantena che dovrebbe fare al ritorno dagli States. È che viaggiare ad agosto sarà ancora un casino. Forse ATP e WTA dovrebbero rassegnarsi ad avere tornei più “regionali” o meglio continentali fino a fine anno. Gli americani a Cincinnati e New York, gli europei a Madrid, Roma, Parigi, ecc..

Comunque Caruso dovrebbe capire che non fanno i tornei perché li deve giocare lui.
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Re: Il tennis ai tempi del coronavirus.

Messaggioda Johnny Rex » mar giu 16, 2020 5:40 pm

Chissà perchè i Ricchi e i Famosi meno motivati a giocare degli altri.

Ma prendiamocela coi Caruso di turno.

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Re: Il tennis ai tempi del coronavirus.

Messaggioda ludega » mar giu 16, 2020 6:47 pm

Ufficiale "Cincinnati" e US Open si giocheranno a Flushing Meadows, quindi niente torneo di qualificazione per lo Slam

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Re: Il tennis ai tempi del coronavirus.

Messaggioda Kalashnikov » mar giu 16, 2020 7:39 pm

Caricate le pale eoliche su berrettini a 60 vincente Flushing Meadows. Se la giocano lui, Tsipras e Medvedev. Gli alieni non ci andranno :D

Sinner potrebbe fare quarti con un sorteggio dignitoso. 8)
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Re: Il tennis ai tempi del coronavirus.

Messaggioda uglygeek » mar giu 16, 2020 7:41 pm

Quindi primo torneo vero tra due mesi esatti, dal 16/8 Cincinnati a New York.
Molti big hanno ancora tempo per cambiare idea.
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Re: Il tennis ai tempi del coronavirus.

Messaggioda Kalashnikov » mar giu 16, 2020 7:54 pm

uglygeek ha scritto:Quindi primo torneo vero tra due mesi esatti, dal 16/8 Cincinnati a New York.
Molti big hanno ancora tempo per cambiare idea.

Non so sai? Troppi grandi tornei in pochissimo tempo. E passaggio rapidissimo da cemento a terra. Djokovic e Nadal potrebbero mettersi d'accordo e non andare. Oppure, se non lo fanno e uno da la disponibilità a viaggiare a new york, seguirà anche l'altro per non essere da meno.
Io ipotizzo una scissione tra chi scegliera la tournee americana e chi i tornei preparatori a Parigi.

Berrettini e Sinner andranno a New York senza se e senza ma. Fogna, se si sarà ripreso dall'interevnto, non ha neanche mezzo motivo per non restarsene in europa e giocare tutta la stagione sul rosso.
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Re: Il tennis ai tempi del coronavirus.

Messaggioda Johnny Rex » mar giu 16, 2020 8:03 pm

Kalashnikov ha scritto:
uglygeek ha scritto:Quindi primo torneo vero tra due mesi esatti, dal 16/8 Cincinnati a New York.
Molti big hanno ancora tempo per cambiare idea.

Non so sai? Troppi grandi tornei in pochissimo tempo. E passaggio rapidissimo da cemento a terra. Djokovic e Nadal potrebbero mettersi d'accordo e non andare. Oppure, se non lo fanno e uno da la disponibilità a viaggiare a new york, seguirà anche l'altro per non essere da meno.
Io ipotizzo una scissione tra chi scegliera la tournee americana e chi i tornei preparatori a Parigi.

Berrettini e Sinner andranno a New York senza se e senza ma. Fogna, se si sarà ripreso dall'interevnto, non ha neanche mezzo motivo per non restarsene in europa e giocare tutta la stagione sul rosso.


Osservazioni sensate le tue. Thiem stesso ovviamente più concentrato sul rosso.
Berrettini,Medvedev e altri su US Open. Zverev non so.

Ci voleva il virus, per tornare a vedere i giocatori da veloce sul veloce e quelli da terra su terra :P

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Re: Il tennis ai tempi del coronavirus.

Messaggioda uglygeek » mar giu 16, 2020 8:07 pm

Kalashnikov ha scritto:
uglygeek ha scritto:Quindi primo torneo vero tra due mesi esatti, dal 16/8 Cincinnati a New York.
Molti big hanno ancora tempo per cambiare idea.

Non so sai? Troppi grandi tornei in pochissimo tempo. E passaggio rapidissimo da cemento a terra. Djokovic e Nadal potrebbero mettersi d'accordo e non andare. Oppure, se non lo fanno e uno da la disponibilità a viaggiare a new york, seguirà anche l'altro per non essere da meno.
Io ipotizzo una scissione tra chi scegliera la tournee americana e chi i tornei preparatori a Parigi.

Berrettini e Sinner andranno a New York senza se e senza ma. Fogna, se si sarà ripreso dall'interevnto, non ha neanche mezzo motivo per non restarsene in europa e giocare tutta la stagione sul rosso.

Dubito che Fognini giochi a questo punto.
Djokovic e Nadal a New York non vanno di sicuro. Anche i giocatori forti sulla terra, come dici, probabilmente preferiranno allenarsi solo sul rosso e saltare New York. Tra l'altro se le cose non cambiano la quarantena al ritorno da New York potrebbe essere un bel problema.
Gli altri big, forse, dipendera' molto da cosa succede tra giugno e luglio.
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Re: Il tennis ai tempi del coronavirus.

Messaggioda ludega » mar giu 16, 2020 8:24 pm

Johnny Rex ha scritto:Ci voleva il virus, per tornare a vedere i giocatori da veloce sul veloce e quelli da terra su terra :P


Ma perché, Flushing Meadows è più veloce di Parigi oggi? io non sono mica sicuro. Figuriamoci di Madrid in altura.. :D :D
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Re: Il tennis ai tempi del coronavirus.

Messaggioda Kalashnikov » mar giu 16, 2020 8:33 pm

ludega ha scritto:
Johnny Rex ha scritto:Ci voleva il virus, per tornare a vedere i giocatori da veloce sul veloce e quelli da terra su terra :P


Ma perché, Flushing Meadows è più veloce di Parigi oggi? io non sono mica sicuro. Figuriamoci di Madrid in altura.. :D :D


Gstaad è più veloce di Ortisei :lol:
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Re: Il tennis ai tempi del coronavirus.

Messaggioda Super-Fabio » mar giu 16, 2020 8:36 pm

uglygeek ha scritto:
Kalashnikov ha scritto:
uglygeek ha scritto:Quindi primo torneo vero tra due mesi esatti, dal 16/8 Cincinnati a New York.
Molti big hanno ancora tempo per cambiare idea.

Non so sai? Troppi grandi tornei in pochissimo tempo. E passaggio rapidissimo da cemento a terra. Djokovic e Nadal potrebbero mettersi d'accordo e non andare. Oppure, se non lo fanno e uno da la disponibilità a viaggiare a new york, seguirà anche l'altro per non essere da meno.
Io ipotizzo una scissione tra chi scegliera la tournee americana e chi i tornei preparatori a Parigi.

Berrettini e Sinner andranno a New York senza se e senza ma. Fogna, se si sarà ripreso dall'interevnto, non ha neanche mezzo motivo per non restarsene in europa e giocare tutta la stagione sul rosso.

Dubito che Fognini giochi a questo punto.
Djokovic e Nadal a New York non vanno di sicuro. Anche i giocatori forti sulla terra, come dici, probabilmente preferiranno allenarsi solo sul rosso e saltare New York. Tra l'altro se le cose non cambiano la quarantena al ritorno da New York potrebbe essere un bel problema.
Gli altri big, forse, dipendera' molto da cosa succede tra giugno e luglio.


Comunque su questa cosa della quarantena ti stai ponendo a mio avviso troppi dubbi. Cioè, per esempio ti chiedevi come potesse Berrettini giocare al ritorno dagli States l'esibizione di Mouratoglou visto che c'era la quarantena. Beh, tre giorni dopo essere atterrato era a giocare :)

La quarantena in generale è più che altro un isolamento per i comuni mortali che non hanno la possibilità di essere testati. Questi verranno testati più o meno tutti i giorni dal loro arrivo nel continente, quindi se sono negativi già dopo un paio di tamponi non ha senso metterli in quarantena per 14 giorni.

In ogni caso presumo che gli organi interessati troveranno una soluzione eventualmente. Così come stanno trovando soluzioni per fare spostare gli sportivi in/out dagli USA nonostante vari i divieti. Oggi hanno prolungato la chiusura delle frontiere con Canada/Messico, ma vedrai che i Raptors eventualmente ad Orlando ci andranno a giocare. :)

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Re: Il tennis ai tempi del coronavirus.

Messaggioda loveboat » mar giu 16, 2020 8:57 pm

ludega ha scritto:
Johnny Rex ha scritto:Ci voleva il virus, per tornare a vedere i giocatori da veloce sul veloce e quelli da terra su terra :P


Ma perché, Flushing Meadows è più veloce di Parigi oggi? io non sono mica sicuro. Figuriamoci di Madrid in altura.. :D :D

A Flushing Meadows hanno messo il Vinavil sui campi, per sfavorire Roger. Ormai dovresti saperlo bene.
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Re: Il tennis ai tempi del coronavirus.

Messaggioda Super-Fabio » mar giu 16, 2020 9:17 pm

Marca ha dato anticipazioni sui calendari ATP/WTA.

A livello maschile come detto Washington->Cincinnati->Us Open->Madrid->Roma-Roland Garros. Pare salti la stagione asiatica su richiesta dei giocatori, e dopo il Settembre sul rosso si dovrebbe passare all'indoor europeo con Anversa, Stoccolma, Vienna, Basilea, Parigi Bercy e il master.

Al femminile pare si sia riusciti anche ad organizzare tornei "minori", con una stagione sul rosso più folta e quindi permettendo a più giocatrici di entrare nei tornei. Durante la seconda settimana degli Us Open dovrebbe esserci il torneo di Karlsruhe, durante Madrid si dovrebbe giocare anche a Istanbul e Bol, mentre durante il torneo di Roma dovrebbe esserci Strasburgo. Per la WTA i due tornei cinesi successivi pare siano ancora in programma per ora.

Sempre a livello WTA pare si riesca a partire anche una settimana prima, con Palermo e Charleston dal 3 Agosto.

Un giornalista di ESPN Sudamerica ha anche anticipato che da fine settembre dovrebbero esserci 8 settimane di tornei challenger in Sud e Centro America (good luck with that :D ). Probabile ci siano comunque altri tornei challenger in Europa e negli USA tra Agosto e Settembre, considerando che i giocatori tra il 150/300 non avranno neanche la possibilità di giocare le quali degli Us Open.

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Re: Il tennis ai tempi del coronavirus.

Messaggioda ludega » mar giu 16, 2020 9:22 pm

loveboat ha scritto:
ludega ha scritto:
Johnny Rex ha scritto:Ci voleva il virus, per tornare a vedere i giocatori da veloce sul veloce e quelli da terra su terra :P


Ma perché, Flushing Meadows è più veloce di Parigi oggi? io non sono mica sicuro. Figuriamoci di Madrid in altura.. :D :D

A Flushing Meadows hanno messo il Vinavil sui campi, per sfavorire Roger. Ormai dovresti saperlo bene.
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Re: Il tennis ai tempi del coronavirus.

Messaggioda loveboat » mar giu 16, 2020 9:56 pm

Ah no, scusa... non vince per incompatibilità tecnica, dimenticavo
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Re: Il tennis ai tempi del coronavirus.

Messaggioda Super-Fabio » mar giu 16, 2020 10:56 pm

USTA ha annunciato anche il protocollo. Decisamente meno restrizioni rispetto a quelle circolate qualche giorno fa, probabilmente per convincere gli atleti ad andare a NYC.

-Innanzitutto non c'è obbligo di soggiornare in hotel, i giocatori possono affittare un appartamento come fanno di solito molti top players a Wimbledon.
-Non leggo di alcuna restrizione sul numero di persone che possono portarsi negli USA.
-Nessun charter privato. Ognuno arriverà in maniera autonoma e il governo ha assicurato che i giocatori e i loro team non avranno problemi nell'entrare negli USA.
-Saltata anche l'idea del "si gioca il match e poi dritti in hotel". Saranno disponibili gli spogliatoi, le docce, ristoranti, bar, mensa aperta a colazione/pranzo/cena, così come palestre e altre aree outdoor.
-Test prima della partenza per gli USA, all'arrivo e una/due volte a settimana per il momento.

https://twitter.com/jon_wertheim/status ... 4059864066
https://twitter.com/jon_wertheim/status ... 6325388291

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Re: Il tennis ai tempi del coronavirus.

Messaggioda uglygeek » mar giu 16, 2020 11:09 pm

Super-Fabio ha scritto:Marca ha dato anticipazioni sui calendari ATP/WTA.

A livello maschile come detto Washington->Cincinnati->Us Open->Madrid->Roma-Roland Garros. Pare salti la stagione asiatica su richiesta dei giocatori, e dopo il Settembre sul rosso si dovrebbe passare all'indoor europeo con Anversa, Stoccolma, Vienna, Basilea, Parigi Bercy e il master.

Al femminile pare si sia riusciti anche ad organizzare tornei "minori", con una stagione sul rosso più folta e quindi permettendo a più giocatrici di entrare nei tornei. Durante la seconda settimana degli Us Open dovrebbe esserci il torneo di Karlsruhe, durante Madrid si dovrebbe giocare anche a Istanbul e Bol, mentre durante il torneo di Roma dovrebbe esserci Strasburgo. Per la WTA i due tornei cinesi successivi pare siano ancora in programma per ora.

Sempre a livello WTA pare si riesca a partire anche una settimana prima, con Palermo e Charleston dal 3 Agosto.

Un giornalista di ESPN Sudamerica ha anche anticipato che da fine settembre dovrebbero esserci 8 settimane di tornei challenger in Sud e Centro America (good luck with that :D ). Probabile ci siano comunque altri tornei challenger in Europa e negli USA tra Agosto e Settembre, considerando che i giocatori tra il 150/300 non avranno neanche la possibilità di giocare le quali degli Us Open.

Di solito nella prima settimana di settembre c’è il challenger di Genova, quest’anno se ci fosse avrebbe un gran bel tabellone.
Se nel 1946 i nostri padri avessero deciso di spendere i dollari del Piano Marshall in redditi di cittadinanza, non avrebbero fatto dell’Italia una grande potenza industriale. [Aldo Cazzullo]

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Re: Il tennis ai tempi del coronavirus.

Messaggioda ludega » mar giu 16, 2020 11:13 pm

uglygeek ha scritto:
Super-Fabio ha scritto:Marca ha dato anticipazioni sui calendari ATP/WTA.

A livello maschile come detto Washington->Cincinnati->Us Open->Madrid->Roma-Roland Garros. Pare salti la stagione asiatica su richiesta dei giocatori, e dopo il Settembre sul rosso si dovrebbe passare all'indoor europeo con Anversa, Stoccolma, Vienna, Basilea, Parigi Bercy e il master.

Al femminile pare si sia riusciti anche ad organizzare tornei "minori", con una stagione sul rosso più folta e quindi permettendo a più giocatrici di entrare nei tornei. Durante la seconda settimana degli Us Open dovrebbe esserci il torneo di Karlsruhe, durante Madrid si dovrebbe giocare anche a Istanbul e Bol, mentre durante il torneo di Roma dovrebbe esserci Strasburgo. Per la WTA i due tornei cinesi successivi pare siano ancora in programma per ora.

Sempre a livello WTA pare si riesca a partire anche una settimana prima, con Palermo e Charleston dal 3 Agosto.

Un giornalista di ESPN Sudamerica ha anche anticipato che da fine settembre dovrebbero esserci 8 settimane di tornei challenger in Sud e Centro America (good luck with that :D ). Probabile ci siano comunque altri tornei challenger in Europa e negli USA tra Agosto e Settembre, considerando che i giocatori tra il 150/300 non avranno neanche la possibilità di giocare le quali degli Us Open.

Di solito nella prima settimana di settembre c’è il challenger di Genova, quest’anno se ci fosse avrebbe un gran bel tabellone.


I Challenger sono finiti per quest'anno da quello che ho capito io... Non ci sono soldi per organizzarli
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Re: Il tennis ai tempi del coronavirus.

Messaggioda uglygeek » mar giu 16, 2020 11:15 pm

Super-Fabio ha scritto:USTA ha annunciato anche il protocollo. Decisamente meno restrizioni rispetto a quelle circolate qualche giorno fa, probabilmente per convincere gli atleti ad andare a NYC.

-Innanzitutto non c'è obbligo di soggiornare in hotel, i giocatori possono affittare un appartamento come fanno di solito molti top players a Wimbledon.
-Non leggo di alcuna restrizione sul numero di persone che possono portarsi negli USA.
-Nessun charter privato. Ognuno arriverà in maniera autonoma e il governo ha assicurato che i giocatori e i loro team non avranno problemi nell'entrare negli USA.
-Saltata anche l'idea del "si gioca il match e poi dritti in hotel". Saranno disponibili gli spogliatoi, le docce, ristoranti, bar, mensa aperta a colazione/pranzo/cena, così come palestre e altre aree outdoor.
-Test prima della partenza per gli USA, all'arrivo e una/due volte a settimana per il momento.

https://twitter.com/jon_wertheim/status ... 4059864066
https://twitter.com/jon_wertheim/status ... 6325388291

Insomma fanno finta che la pandemia non ci sia... :-)

Ma guarda che entrare negli USA per i non americani è sempre una menata, ci sono sempre lunghe procedure alla frontiera. Anche se gli sportivi hanno un visto speciale. Non so a che titolo dovrebbero poter entrare senza controlli.
Se nel 1946 i nostri padri avessero deciso di spendere i dollari del Piano Marshall in redditi di cittadinanza, non avrebbero fatto dell’Italia una grande potenza industriale. [Aldo Cazzullo]

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Re: Il tennis ai tempi del coronavirus.

Messaggioda Super-Fabio » mar giu 16, 2020 11:19 pm

ludega ha scritto:I Challenger sono finiti per quest'anno da quello che ho capito io... Non ci sono soldi per organizzarli


Mi sembra che la USTA in cambio di poter far giocare il torneo senza le qualificazioni ha concesso all'ATP di ridistribuire il rispettivo prize money in modo che possa organizzare dei challenger per i giocatori che in sostanza sarebbero dovuti essere nelle quali.

Insomma, magari alcuni challenger li organizzerebbe sostanzialmente l'ATP da sola. Palese che gli organizzatori quest'anno non avrebbero le risorse per garantire il rispetto dei protocolli sanitari ecc.

Comunque Genova aveva già annunciato cancellazione.

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Re: Il tennis ai tempi del coronavirus.

Messaggioda uglygeek » mar giu 16, 2020 11:20 pm

Super-Fabio ha scritto:
uglygeek ha scritto:
Kalashnikov ha scritto:Non so sai? Troppi grandi tornei in pochissimo tempo. E passaggio rapidissimo da cemento a terra. Djokovic e Nadal potrebbero mettersi d'accordo e non andare. Oppure, se non lo fanno e uno da la disponibilità a viaggiare a new york, seguirà anche l'altro per non essere da meno.
Io ipotizzo una scissione tra chi scegliera la tournee americana e chi i tornei preparatori a Parigi.

Berrettini e Sinner andranno a New York senza se e senza ma. Fogna, se si sarà ripreso dall'interevnto, non ha neanche mezzo motivo per non restarsene in europa e giocare tutta la stagione sul rosso.

Dubito che Fognini giochi a questo punto.
Djokovic e Nadal a New York non vanno di sicuro. Anche i giocatori forti sulla terra, come dici, probabilmente preferiranno allenarsi solo sul rosso e saltare New York. Tra l'altro se le cose non cambiano la quarantena al ritorno da New York potrebbe essere un bel problema.
Gli altri big, forse, dipendera' molto da cosa succede tra giugno e luglio.


Comunque su questa cosa della quarantena ti stai ponendo a mio avviso troppi dubbi. Cioè, per esempio ti chiedevi come potesse Berrettini giocare al ritorno dagli States l'esibizione di Mouratoglou visto che c'era la quarantena. Beh, tre giorni dopo essere atterrato era a giocare :)

La quarantena in generale è più che altro un isolamento per i comuni mortali che non hanno la possibilità di essere testati. Questi verranno testati più o meno tutti i giorni dal loro arrivo nel continente, quindi se sono negativi già dopo un paio di tamponi non ha senso metterli in quarantena per 14 giorni.

In ogni caso presumo che gli organi interessati troveranno una soluzione eventualmente. Così come stanno trovando soluzioni per fare spostare gli sportivi in/out dagli USA nonostante vari i divieti. Oggi hanno prolungato la chiusura delle frontiere con Canada/Messico, ma vedrai che i Raptors eventualmente ad Orlando ci andranno a giocare. :)

Però di questo problema della quarantena ha parlato ieri Kyrgios su Twitter.

Comunque in linea di principio, se io parto dagli USA e vado in Europa oggi non è sufficiente fare un tampone all’arrivo per assicurarsi che io non sia malato. Potrei aver preso il virus ieri ed essere ancora nella fase di incubazione. La quarantena serve appunto a questo.

Poi che se IO torno a casa debba fare la quarantena E BERRETTINI NO, nella stessa situazione, non mi sta bene per niente. Parlassimo di Mattarella, ok, ma chi cazzo è Berrettini per non dover fare la quarantena come tutti?
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Re: Il tennis ai tempi del coronavirus.

Messaggioda Super-Fabio » mar giu 16, 2020 11:22 pm

uglygeek ha scritto:Insomma fanno finta che la pandemia non ci sia... :-)

Ma guarda che entrare negli USA per i non americani è sempre una menata, ci sono sempre lunghe procedure alla frontiera. Anche se gli sportivi hanno un visto speciale. Non so a che titolo dovrebbero poter entrare senza controlli.


Lo so, ci sono stato e mi son fatto due ore e mezza di fila :)

Comunque ovviamente non si intendeva che entreranno senza controlli, figuriamoci. Si intende che se pure ci fossero ancora dei divieti, loro non verrebbero respinti, proprio perchè avranno qualche visto speciale. Non che entrano così a cazzo di cane o senza fare la fila. :D

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Re: Il tennis ai tempi del coronavirus.

Messaggioda maxredo » mer giu 17, 2020 8:38 am

ludega ha scritto:
loveboat ha scritto:
ludega ha scritto:
Ma perché, Flushing Meadows è più veloce di Parigi oggi? io non sono mica sicuro. Figuriamoci di Madrid in altura.. :D :D

A Flushing Meadows hanno messo il Vinavil sui campi, per sfavorire Roger. Ormai dovresti saperlo bene.
È per quello che non vince più


Devi smetterla di quotarmi coglione

Il Vinavil tu ce l'hai nel cervello, per quello sei nato così


Sei di buon umore! :D

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Re: Il tennis ai tempi del coronavirus.

Messaggioda Johnny Rex » mer giu 17, 2020 8:42 am

uglygeek ha scritto:
Super-Fabio ha scritto:USTA ha annunciato anche il protocollo. Decisamente meno restrizioni rispetto a quelle circolate qualche giorno fa, probabilmente per convincere gli atleti ad andare a NYC.

-Innanzitutto non c'è obbligo di soggiornare in hotel, i giocatori possono affittare un appartamento come fanno di solito molti top players a Wimbledon.
-Non leggo di alcuna restrizione sul numero di persone che possono portarsi negli USA.
-Nessun charter privato. Ognuno arriverà in maniera autonoma e il governo ha assicurato che i giocatori e i loro team non avranno problemi nell'entrare negli USA.
-Saltata anche l'idea del "si gioca il match e poi dritti in hotel". Saranno disponibili gli spogliatoi, le docce, ristoranti, bar, mensa aperta a colazione/pranzo/cena, così come palestre e altre aree outdoor.
-Test prima della partenza per gli USA, all'arrivo e una/due volte a settimana per il momento.

https://twitter.com/jon_wertheim/status ... 4059864066
https://twitter.com/jon_wertheim/status ... 6325388291

Insomma fanno finta che la pandemia non ci sia... :-)

Ma guarda che entrare negli USA per i non americani è sempre una menata, ci sono sempre lunghe procedure alla frontiera. Anche se gli sportivi hanno un visto speciale. Non so a che titolo dovrebbero poter entrare senza controlli.


Alla fine (e questa volta col mio consenso) la pecunia l'avra vinta, come (quasi) sempre del resto.

F.F.
paoolino ha scritto: Nickognito non mi ha capito.

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Re: Il tennis ai tempi del coronavirus.

Messaggioda loveboat » mer giu 17, 2020 12:21 pm

maxredo ha scritto:
Sei di buon umore! :D

Poveraccio, il suo Federer torna (forse) nel 2021. L’ha presa bene :lol:
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Re: Il tennis ai tempi del coronavirus.

Messaggioda tennisfan82 » mer giu 17, 2020 3:39 pm

Binaghi ha annunciato che gli Internazionali si giocheranno dal 21 settembre, con la speranza di avere il 50% della capienza massima di pubblico.

Secondo le ultime indiscrezioni dovrebbero saltare tutti i tornei asiatici.

Il calendario ufficiale dovrebbe arrivare tra domani e venerdì.

Per quanto riguarda la WTA ci sono buone probabilità di avere un torneo a Palermo ai primi di agosto
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Re: Il tennis ai tempi del coronavirus.

Messaggioda tennisfan82 » mer giu 17, 2020 4:28 pm

La novità è Kitzbuhel

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A metà luglio sarà comunicato il resto del calendario.

L'opzione di giocare i tornei asiatici non è stata scartata.

WTA

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Re: Il tennis ai tempi del coronavirus.

Messaggioda uglygeek » mer giu 17, 2020 4:58 pm

Il calendario WTA è allucinante. Queste per soldi giocherebbero anche a Pyongyang durante una guerra atomica.
Intanto Pechino è isolata anche dal resto della Cina e stanno richiudendo tutto.

Ma il torneo di Washington si fa a New York? Perché Washington sì e Cincinnati no?
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Messaggioda tennisfan82 » mer giu 17, 2020 5:10 pm

Se alla WTA togli il mercato asiatico chiudono baracca e burattini :D
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Re: Il tennis ai tempi del coronavirus.

Messaggioda Johnny Rex » mer giu 17, 2020 5:16 pm

tennisfan82 ha scritto:La novità è Kitzbuhel


Il peso crescente di Thiem :)

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paoolino ha scritto: Nickognito non mi ha capito.

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Re: Il tennis ai tempi del coronavirus.

Messaggioda tennisfan82 » mer giu 17, 2020 5:24 pm

Credo che difficilmente l'ATP andrà a giocare in Asia(forse solo Shanghai ma andare in Asia per giocare solo un torneo mi sembra strano).

Probabile che dopo Parigi inizierà direttamente la stagione indoor, magari aggiungendo un paio di tornei.
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Re: Il tennis ai tempi del coronavirus.

Messaggioda Johnny Rex » mer giu 17, 2020 5:25 pm

L'Asia si incula.
Fare a meno del tennis dopo avere volontariamente o meno causato questo bordello è il minimo che possa capitare.

F.F.
paoolino ha scritto: Nickognito non mi ha capito.

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Re: Il tennis ai tempi del coronavirus.

Messaggioda ludega » mer giu 17, 2020 5:41 pm

uglygeek ha scritto:Il calendario WTA è allucinante. Queste per soldi giocherebbero anche a Pyongyang durante una guerra atomica.
Intanto Pechino è isolata anche dal resto della Cina e stanno richiudendo tutto.

Ma il torneo di Washington si fa a New York? Perché Washington sì e Cincinnati no?


Perché Cincinnati e lo US Open quest'anno sono attaccati. Quindi se li fai giocare nello stesso posto, i giocatori non si devono spostare un'altra volta...

Mi pare ovvio che molti andranno direttamente a New York, fregandosene di Washington
"La perdita di tempo non rientra nell'antisportivitá, è un difetto..."

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Re: Il tennis ai tempi del coronavirus.

Messaggioda tennisfan82 » mer giu 17, 2020 5:59 pm

Il circuito ITF ripartirà dal 3 agosto, i challenger dal 17
Ti piace il doppio? Preferisco il threesome


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